Il papa a chilometro zero

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Ci tocca fare le parti degli orchi di nuovo, ancora una volta per l’ennesima volta. Se loro sono per la vita noi siamo contro la vita, se loro sono per la pace noi siamo per la guerra, ora loro sono per la salvezza della Terra, noi automaticamente siamo per la sua distruzione. Ma ci tocca fare le parti del diavolo, facciamo parte dell’economia del creato, non possiamo tirarci indietro.
La pubblicazione dell’enciclica Laudato Si pone le basi per una sacra alleanza tra le due più grandi e influenti religioni del nostro tempo: il cattolicesimo e l’ambientalismo. Trattasi di atto politico, ovvero un tentativo di evangelizzazione di quella parte della popolazione secolarizzata occidentale più facilmente abbindolabile dal papa pop che strizza l’occhio un po’ a tutti. Gli ambientalisti infatti rappresentano un gruppo incredibilmente vicino alle posizioni cattoliche: credono ad un Eden perduto, credono all’immutabilità della Natura (con la N maiuscola perché si tratta di dea da rispettare) e quindi ad un Universo immutato fin dall’atto della Creazione, credono che tutti i mali del mondo derivino dalla malvagità umana e che il rispetto di alcuni rituali giornalieri purifichi il mondo e se stessi. Il riciclo, l’utilizzo di prodotti a chilometro zero, il biologico, l’OGM-free sono atti purificatori tanto quanto le confessioni, le preghiere, i giubilei. La carbon tax? E’ come le indulgenze medievali. Se paghi la Chiesa raggiungi il paradiso, se paghi lo Stato la CO2 scompare. Ma il popolo dei fessi ha anche altre preoccupazioni. Le multinazionali, il consumismo, la disparità di ricchezze nel mondo, il terzomondismo. Tutti sintomi di una malattia ben più grave: il liberismo selvaggio. Il liberismo è come il diavolo, è dappertutto, produce tutti i mali del mondo ma non lo si può vedere, ché manco un esorcista sarebbe in grado di tirarlo fuori dal corpo di un indemoniato. Ci devi credere e basta. E allora mi pare di essere tornato al passato quando i pochi illuminati che spiegavano che gli indemoniati altro non erano che epilettici venivano derisi o peggio definiti eretici. Così come non si potevano contestare i dogmi della chiesa così oggi non si possono contestare i dogmi del chilometro zero, del biologico, dell’OGM-free. Tutti dogmi connessi al fair trade e alla mancata ridistribuzione della ricchezza sul pianeta, causata dai soliti sporchi capitalisti in giacca e cravatta. Vi ricorda qualcosa? Da Marx passando per Lenin e Che Guevara, da San Francesco e Padre Pio a Papa Francesco I. Infatti questi nuovi adepti di una religione, secolarizzata certo, ma identica nella mentalità e nella superstizione a tutte le altre che l’umanità ha già visto sono per lo più di sinistra. Un terreno di evangelizzazione che la Chiesa ha recentemente perso. Molti sono ex comunisti alla ricerca di una nuova chiesa che li accolga. I numeri parlano chiaro: gli ex comunisti stanno diventando tutti cattolici. Ieri chiedevano di impiccare i preti, oggi sono adoranti in ginocchio a Piazza San Pietro. Insomma Bergoglio (o BerGrillo come su internet lo stanno già chiamando) ci ha visto giusto. Questa enciclica è un investimento che porterà i suoi frutti su lungo termine ma non con un rischioso cambiamento del cattolicesimo stesso. Introdurre elementi di un’altra religione nel proprio seno non è cosa nuova per la Chiesa Cattolica che ha fatto della propria capacità di adattarsi ai tempi la chiave del suo successo. Qualcuno ha già parlato pure di neo paganesimo, fusione tra cattolicesimo e ambientalismo. Se è così questo Leviatano antico di 2000 anni sopravvivrà pure al secolarismo dei nostri tempi e ci tormenterà per i prossimi 2000 a venire. Niente più roghi per eresia ma per inquinamento. Cambia la religione ma i preti sono sempre gli stessi.

24 commenti

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24 risposte a “Il papa a chilometro zero

  1. Blake

    E’ di ieri questa “notizia”:
    “la sesta estinzione di massa è già qui e rischia anche l’uomo”
    “I nostri calcoli molto probabilmente sottostimano la gravità – spiega il professor Paul Ehrlich di Stanford -. Ci sono esempi di specie in tutto il mondo che sono essenzialmente morti che camminano”

    Sovrappopolazione; sradicamento dalla terra e dai cicli naturali; asservimento alla tecnologia e perdita del mito, o meglio gettati nel mito scientifico che genera vuoto ed assenza di significati; proliferazione di malattie mentali e l’epidemia in atto delle malattie degenerative che conoscerà il culmine, dicono gli studiosi, tra quindici anni, dovuta a stress, inquinamento, alimentazione scorretta e sedentarietà; depauperamento e deterioramento esponenziale dell’ambiente; intossicazione farmacologica; squilibri tra le varie parti del mondo in cui i paesi industrializzati sfruttano gli altri paesi per poter condurre questo stile di vita distruttivo… Sicuramente sto tralasciando qualcosa, ma come quadro mi sembra abbastanza completo. Ed abbastanza per dire che sono stupito dalla miopia mostrata in questo post, se l’ideologia acceca cattolici ed ambientalisti certo non risparmia i detrattori.

  2. 92 minuti di applausi (cit.)

  3. Bergoglio sta facendo un ottimo lavoro a livello di marketing. Se consideriamo che questa è la stessa organizzazione colpevole di attentato all’immaginazione umana, repressione di felicità e libertà su larga scala, assassini di massa, inibizione della conoscenza, oppressione per un motivo o per l’altro di varie fette di popolazione, stupro sistematico di bambini, collaborazione con una selezione scelta di regimi violenti e sanguinari, etc., considerato tutto questo uno potrebbe pensare che l’unico posto adatto nella storia dell’uomo per la chiesa cattolica sia l’oblio, e invece questi stanno ancora qui e le loro stronzate vanno ancora sulle prime pagine dei giornali e mica solo degli assoggettati giornali italiani, pure sul Guardian stavano lì ad ammirare quanto fosse progressista questo papa e quando gli si faceva notare che Pope Francis is a charlatan, ti chiedevano pure How exactly is Pope Francis a “charlatan”?
    Comunque credo pagheranno a caro prezzo queste capriole progressiste, la storia sta correndo sempre più forte e se vorranno starle dietro saranno costretti a cambiare così tanto da infine ammettere di non essere cristiani.

    P.S. Pope Francis is a charlatan because he’s trying to sell a fake product using low-grade marketing

  4. Scrissi a suo tempo, come ecologista, del fatto che a sinistra ci sono i cocomeri che di ecologico hanno poco se non sono spesso sostanzialmente antiecologisti.

    Qui noto alcune sciocchezze / scritture in malafede.
    Esiste una mistica positivista, tecnoprogressista che è molto più dogmatica e religiosa di alcune posizioni ambientaliste od ecologiste.
    Una di queste è la fallimentare hybris pro OGM quando ormai esiste una letteratura scientifica sterminata sul bilancio fallimentare di questa artificializzazione lucrativa.
    Poi si potrebbe anche al nuclerarismo, al crescitismo e ad altre neoreligioni, alla chemioagricoltura e altre demenze del genere.

    La chiesa cattolica e la setta marxista che deriva da essa e dall’ebraismo hanno tra i dogmi, quello dell’uguaglianza (i monoteisti pure quello della crescita demografica del tumore antropico) poi quello del dirittismo.
    C’è una ostilità alla realtà, alle leggi fisiche e biologiche della realtà, ai limiti della realtà che non è molto dissimile.
    La stessa ostilità che i tecnocrescitisti, pseduo liberisti a destra hanno nel credere l’ambiente ovvero la scialuppa in cui la specie homo fluttua nel vuoto infinito, come una cosa da distruggere, smantellare, perforare, inquinare per demenziali piani di crescita e business a brevissimo termine.
    Non mi sembra molto intelligente e neppure più intelligente.

    Per dirla con una metafora religiosa, non ha senso perdere tempo ad osservare le pagliuzze dogmatiche nell’occhio degli ambientalisti quando si hanno interi carichi di travi nel proprio.

  5. @ Blake

    al rogo, al rogo! L’estinzione di specie animali è in atto da centinaia di anni e non è un sintomo del progresso scientifico e della tecnica moderna, anzi l’esatto contrario. Il 90% delle specie che si stanno estinguendo si trovano in paesi del terzo mondo che non hanno accesso a tecnologia avanzata e che uccidono animali indiscriminatamente col machete e trappole artigianali non al soldo di sporche e cattive multinazionali ma per soddisfare la superstizione di qualche capo partito in Cina. Nei paesi civilizzati dove il progresso scientifico e tecnologico è ai massimi le specie non sono in declino, anzi stanno ritornando. Basti guardare lupi, orsi, lontre, bisonti ecc. ecc. Se dovessimo ascoltare al papa che vorrebbe farci tornare ad un’era preindustriale a quest’ora faremmo lo stesso anche nei nostri paesi: ovvero uccidere animali a copi di machete per avere polvere di avorio per curare l’emorroidi. Progresso tecnologico=migliore educazione=miglior rispetto della natura. Sulla sovrappopolazione chiedi al papa e ai suoi predecessori che per millenni hanno spinto le persone a riprodursi a più non posso. Di nuovo: sono i paesi poveri, quelli che non hanno accesso a tecnologia e progresso e al liberismo “selvaggio” occidentale che si riproducono come conigli. Se tutti avessero accesso alla tecnologia, al consumismo, al liberismo selvaggio si riprodurrebbero meno. E’ scientifico, più sei educato meno ti riproduci. Per il resto di quello che scrivi non saprei che risponderti, semplicemente non capisco di cosa stia parlando.

  6. Blake

    Questo è il punto: se capisse di cosa sto parlando, il suo post sarebbe stato molto diverso.

  7. > sono i paesi poveri, quelli che non hanno accesso a tecnologia e progresso e al liberismo “selvaggio” occidentale

    Falso

    > che si riproducono come conigli.
    Abbastanza vero

    > Se tutti avessero accesso alla tecnologia, al consumismo, al liberismo selvaggio si riprodurrebbero meno.

    Falso
    I paesi islamici del secondo mondo e quelli del primo mondo (ad esempio stati del golfo) hanno ricchezze straordinarie, tutte le tecnologie del mondo e hanno tassi di crescita demografica folli.

    D’altra parte, i paesi ex comunisti – alcuni anche del secondo mondo – nei quali il disinquinamento dalle superstizioni religiose e l’emancipazione delle donne si sono in buona parte compiuti, hanno tassi di riproduzione inferiori a quelli di paesi più ricchi come Israele, USA o ….

    O la Francia
    La Francia è il caso emblematico di un paese aggressivo e aggressivo anche demograficamente (sempre correlate le due cose).
    Ha tecnologia e mezzi e, purtroppo, la peggior politica natalista in Europa.

    Sì, purtroppo più sei responsabile e meno ti riproduci.
    Incontinenti e compulsivi si riproducono a danno dei responsabili.
    E’ una sorta di condanna bioevolutiva a causa della quale, ritengo, siamo sostanzialmente fottuti.

  8. Kirbmarc

    Anche per l’alimentazione scorretta e la sedentarità ci sono delle correzioni da fare rispetto al post di Blake. L’alimentazione scorretta e la sedentarità colpiscono in maniera più devastante le popolazioni in via di sviluppo e la sacche di povertà dove l’educazione scientifica è bassa.

    Il “merito” di questa scarsa educazione scientifica è delle scuole pubbliche dove insegnanti sfaccendati o incompetenti conservano il posto perchè è un “diritto”, e dove i legislatori locali e nazionali si danno da fare per inserire i programmi di istruzione più “popolari” o preferiti da varie lobbies invece di quelli scientificamente corretti (che in un regime di concorrenza si farebbero strada da sè, visto che l’investimento sull’istruzione e la ricerca sarebbe motivato da ragioni di efficienza e quindi di correttezza).

    I poveri mantenuti a colpi di welfare state sono la maggioranza degli obesi gravi negli Stati Uniti, perchè hanno uno stile di vita basato sul consumo di prodotti a basso costo e di scarsa qualità nutritiva ma ricchi di grassi, ricevuti grazie ai buoni pasto, di cui i poveri, non avendo un’educazione adeguata, si ingozzano in quantità industriali.

    Una della ragioni per cui i prodotti più “salutari” costano cari è il protezionismo che vuole “salvare la tradizione” (leggi: mantere i monopoli di alcune zone su alcuni specifici prodotti). La frutta e verdura africane o asiatiche sono soggette a una lunga serie di blocchi protezionistici che impediscono loro di raggiungere i mercati americani ed europei.

    La politica del “chilometro zero” uccide le economie africane e asiatiche, rende i prodotti che potrebbero integrare l’alimentazione delle fasce povere più cari e crea vantaggi solo per i produttori locali, o meglio ancora per gli intermediari e le associazioni che fanno lobby per mantere dei monopoli salvo poi accodarsi ai manifestanti che invece vanno a fare a pezzi i McDonald’s.

    Sull’intossicazione farmacologica ci sarebbe molto da parlare: dai programmi statali per imbottire i bambini “scalmanati” di Ritalin alle lobby del farmaco che fanno pressione per mantere concetti di copyright inadeguati e per fare consigliare terapie e campagne mediatiche che favoriscono non la libera concorrenza e l’efficienza ma il consumo dei farmaci dell’amico dello Stato.

    Nove volte su dieci quando qualcuno parla di “liberismo selvaggio” in realtà si parla di cronismo, lobbies o “furbetti del quartierino” che hanno ben poco a che vedere con la libera concorrenza trasparente.

    E chi piange i drammi del liberismo selvaggio spesso è un’utile pedina per chi vuole sostituire a una lobby di ricchi imprenditori amici del governante di turno un’altra lobby di ricchi imprenditori amici del nuovo governante.

    George Soros e Ted Turner ha usato l’ecologia, l’ambientalismo, Michael Moore e Al Gore per diventare ricchi e potenti, e fanno lobby per i loro interessi usando lo stato per mantenere e curare i loro monopoli esattamente come Warren Buffett e Rupert Murdoch.

    Ma Buffett e Murdoch sono i “cattivi” e Turner e Soros sono i “buoni” per cui l’ambientalista della domenica continuerà a vedere “An inconvenient truth” e a credersi superiori ai repubblicani che guardano Fox News.

    Allo stesso tempo il repubblicano che guarda Fox News può credersi più vicino ai libertari mentre in realtà appoggia delle lobbies interessate solo a usare lo stato per i loro fini, non a promuovere la libera concorrenza.

    Chi vince in questo gioco sono solo i piani alti dello Stato e i loro amici di turno, che si fanno guerra o fanno accordi fregandosene altamente degli “utili idioti” di destra o sinistra.

  9. Pingback: IL PAPA A CHILOMETRO ZERO di Fabristol | LiberaMens fosforo 500mg

  10. Copiato. Articolo eccellente. Da leggere e divulgare.

  11. red. cac.

    Una sola obiezione: quando parli delle due religioni più influenti oggi sulla terra credo dimentichi che ne esiste una terza altrettanto influente, oggi che gli sceicchi hanno ammassato dollari e franchi svizzeri nelle banche di tutto il mondo. Non mi pare che l’islamismo sia da trascurare. Vorrà dire che per sopravvivere diventeremo tutti islamici, visto che la battaglia da laici (neio confronti di tutte le fedi) sembra irrimediabilmente perduta, anche se c’è chi si illude di ottenere qualcosa con le teorie del no gender… che poi a loro volta implicano un’altra fede, uguale e contraria al neoambientalismo: quella delle magnifiche sorti e progressive.

    p.s.
    Il sig. Blake ha tralasciato il surriscaldamento globale dovuto all’uomo… e se i sacerdoti scientisti di questa nuova fede taroccano alcune mail, e che sarà mai: la causa è quella giusta.

    p.p.s.
    A titolo personale: la redazione non c’entra.

  12. Chiedo umilmente scusa, ma il commento iniziale di Blake mi fa veramente sorridere. Abbiamo a che fare con più di 7 miliardi di variabili indipendenti, oltre ai vulcani, alla faglia di Sant’Andrea, alle macchie solari, alla tettonica a zolle, alle fasce di ozono, ai raggi cosmici, ai raggi gamma, alla fascia degli asteroidi, all’orbita delle comete e forse pure ai Rettiliani. Neppure con tutta le conoscenze sui sistemi dinamici e sul caos deterministico si riuscirebbe a prospettare un quadro credibile della situazione che ci attende nell’immediato futuro. Ma soprattutto, mi chiedo ad esempio con quali argomenti si possa spiegare a un sottoproletario indiano, padre di 15 figli, che sopravvive con la famiglia frugando tra i rifiuti di qualche discarica di Mumbai, che uccidere i leopardi della foresta a nord della città costituisce un danno per l’intero genere umano. Secondo me, sarebbe molto più semplice fermare uno stormo di cavallette fameliche. L’ecologia è un hobby da ricchi, che sono relativamente pochi. I miliardi di miserabili che popolano il pianeta, hanno ben altro a cui pensare quotidianamente: devono prima di tutto restare in vita.

  13. Blake

    In linea di massima mi pare che si finisca sempre per fare una guerra tra religioni: scientismo, tecnologismo o liberismo vs. cattolicesimo, animalismo o ecologismo, per dire. Quando in realtà si tratterebbe di prendere atto dei limiti e degli sbagli di ogni orientamento, non in nome del personale interesse ed ideologia ma in nome di ciò che è meglio per la collettività, nel rispetto e nella valutazione dei singoli casi. Invece non si può dire che si è fatto cattivo uso dell’abbondanza, della scienza e della tecnologia che subito si scatta sulla difensiva come un cattolico qualsiasi, perdendo inevitabilmente di lucidità ed utilizzando solo i dati che fanno comodo ignorando tutto il resto. Non è mia intenzione negare certe conquiste, ma negarne gli errori e l’ampia perfettibilità, così come negare gli abusi compiuti da questa civiltà, e dei conseguenti effetti, mi pare veramente sintomo di un fideismo religioso, per nulla diverso dal negare l’impatto devastante delle religioni del dio medio orientale.
    Qualche appunto a mo’ d’esempio: per demolire tutto il discorso estinzione a causa dei capi partito cinesi e mancato progresso scientifico e tecnologico (tra l’altro tacciarne la Cina mi fa ridere), e della ripopolazione grazie alle suddette (anche qui non posso non trattenere un sorriso) riporto quest’articolo: http://www.encanta.it/ass_wwf13.html
    Che “l’alimentazione scorretta e la sedentarità colpiscono in maniera più devastante le popolazioni in via di sviluppo e la sacche di povertà dove l’educazione scientifica è bassa”, anche è insostenibile. Guardate Fed Up e avrete le risposte, almeno qualcuna, se vi interessano ovviamente. Oppure andate in un ospedale e guardate il cibo che viene dato ai malati, o osservate i veleni che vendono le macchinette nei corridoi, o ancora l’adipe di tanti medici.
    Quella del libero mercato è una favoletta, caso mai qualcuno non l’avesse ancora capito, il liberismo selvaggio è proprio ciò che porta alle lobby monopolizzanti che ci stanno facendo ammalare con il cibo per poterci tenere in vita con farmaci altrettanto tossici che non guariscono ma prolungano semplicemente l’agonia, e non centra niente il complottismo, tutto ciò si chiama semplicemente capitalismo senza scrupoli, ed è spudorato ed evidentissimo, a volerlo vedere. Provate a privare il vostro cervello di zuccheri aggiunti per un mese e vedrete come stanno cercando di avvelenarci e rincoglionirci.
    Poi vorrei sorridere per la replica di lector, ma proprio non ci riesco, perché ho esaurito l’euforia su tante affermazioni che lo precedono: l’immediato futuro è in atto. E’ il sottoproletario di Mumbai che mi deve spiegare cosa ammazzerà, lui o i suoi quindici figli, una volta che non ci saranno più leopardi, ed è il suo governo, che è una delle più grosse potenze mondiali e non un paese del terzo mondo, che avrebbe dovuto fare in modo che non procreasse quindici figli (la Cina l’ha fatto) e gli deve fornire un’alternativa per mantenerli, il problema è vedere se c’è l’interesse a fornirgliela.
    L’ecologia, così come la salute, dovrebbero essere le principali preoccupazioni dei governi, i quali dovrebbero occuparsi di evitare il “liberismo selvaggio” (a proposito, è di questi giorni la notizia che gli USA vogliono vietare entro tre anni l’uso di grassi idrogenati, finalmente un lampo di coscienza) e di educare i cittadini ad una nuova visione del mondo, sempre se interessa restare in vita, e in salute, che arrivare a cent’anni su una carrozzina è solo deleterio per tutti, la sovrappopolazione è dovuta anche a questo fenomeno, non solo alla proliferazione incontrollata come si pensa.
    Mi fermo qui perché ci si potrebbe scrivere un libro (e ne sono stati scritti tanti), e mi scuso anzi per la prolissità ma sono argomenti difficili da affrontare con poche parole..

  14. @blake: le dispiacerebbe approfondire la seguente affermazione?
    “Provate a privare il vostro cervello di zuccheri aggiunti per un mese e vedrete come stanno cercando di avvelenarci e rincoglionirci.”
    A quale zucchero si sta riferendo? Al saccarosio? Cosa intende esattamente con aggiunto? In cosa si distinguerebbe il saccarosio “aggiunto” da quello presente in alcuni vegetali? Se è al saccarosio a cui si riferisce, sta suggerendo che sia dannoso per il cervello? secondo quale meccanismo? Potrebbe indicare qualche riferimento bibliografico?
    Grazie.

  15. Blake

    Con piacere:
    William Duffy – Sugar Blues
    Jeff O’Connell – Sugar Nation


    Prego.

  16. @Blake
    “E’ il sottoproletario di Mumbai che mi deve spiegare cosa ammazzerà, lui o i suoi quindici figli, una volta che non ci saranno più leopardi, ed è il suo governo, che è una delle più grosse potenze mondiali e non un paese del terzo mondo, che avrebbe dovuto fare in modo che non procreasse quindici figli”.
    Incredibile la mancanza di realismo contenuta in questa risposta. Le cose stanno come stanno, non come vorremmo che fossero. Se non si fanno i conti con la realtà per quella che è, poi si finisce per vivere nel mondo dei sogni.
    Il sottoproletario di Mumbai deve risolvere il problema del suo “oggi”. Domani, ammesso che ne abbia uno, si vedrà.
    Il suo governo, governa un paese ancora del terzo mondo, per quanto divenuto una delle più grosse potenze mondiali in termini quantitativi ma non qualitativi.
    Tre quarti della popolazione terrestre vive nell’indigenza, un quarto nella povertà assoluta oltre che nell’ignoranza e nella superstizione più profonde. Ovvio che un ricco e ben pasciuto abitante di Stoccolma o di Oslo è molto sensibile al problema della trasmigrazione delle formiche nane della Papuasia o all’ibridazione del frumento nano autoctono del Maghreb con i terribili OGM. Provate a spiegarlo a lui . Credo abbia altro a cui pensare, sperando che gliene rimanga il tempo (Provate a dargli un bel piatto di porridge fatto con farina OGM; scommettiamo che se la mangia?)

  17. scusi, non mi ero spiegato bene, per riferimenti bibliografici intendevo pubblicazioni su riviste peer reviewed, qualcosa che mi indicasse qualche dato sperimentale e che indagasse le ragioni di quei dati. Sono sicuro che oltre una certa soglia di saccarosio assunto per die ci saranno dei problemi di salute, come per tutto del resto, vorrei che mi si indicassero le pubblicazioni che individuino questa soglia e che mi mettano in risalto la differenza tra saccarosio già presente nei vegetali e quello “aggiunto” (stiamo comunque parlando della stessa molecola quindi sarà difficile trovare una qualche differenza se non nei rapporti isotopici, cosa irrilevante a livello nutrizionale). I video che ha riportato sono assertivi, non mostrano dati e contengono anche qualche sciocchezza. Berrino è inquietante, sembra un prete che sta predicando, così come il prete usava il latino per impressionare il suo pubblico, Berrino sovrabbonda in terminologia biochimica, dice anche cose ragionevoli e suffragate da studi ma incappa anche in qualche passo falso (se il fruttosio viene dal saccarosio è cattivo, ma se invece lo si prende dalla frutta allora è OK, perché ci sono anche i polifenoli ??). Magari avrà anche pubblicato studi seri, ma le cose dette così, con atteggiamento da santone, non sono molto utili. Il video di TED per indurre gli americani a non diventare obesi fa quasi tenerezza e bisogna tenere in considerazione il target a cui è rivolto. Gli americani hanno di sicuro un problema con lo zucchero, pasteggiano a litri, anzi galloni, di bibite fatte al 10% di zucchero (non tutti ovviamente, ma per esempio in West Virginia, lo stato con il più alto tasso di obesi, gli obesi sono il 35% della popolazione adulta, e obeso non vuol dire con un po’ di panchetta, vuol dire BMI > 30, quindi essere alto 1.75 m e avere un peso superiore a 90 kg; si tratta di un problema sanitario di incidenza equiparabile a quello dell’AIDS nell’Africa subsahariana). Non c’è niente di strano nel fatto che il cervello dia un premio di piacere quando si mangia qualcosa di dolce, dato che il glucosio è il combustibile delle cellule e solo il cervello ne consuma 150 g al giorno. Poi è chiaro che la nostra risposta biologica quando si vede un frigorifero pieno di cibo, di esseri evolutisi non in un ambiente industriale ma in uno in cui il cibo scarseggiava, è quello di arraffare tutto quanto il più in fretta possibile perché il nostro progetto genetico è un po’ in ritardo e crede ancora che se non prendiamo tutto il cibo qualche competitore potrebbe venire a portarlo via o potrebbe andare a male.

  18. Kirbmarc

    “non tutti ovviamente, ma per esempio in West Virginia, lo stato con il più alto tasso di obesi”

    Incidentalmente, uno degli stati più poveri degli Stati Uniti. La povertà crea denutrizione in Africa ma, contrariamente alle aspettative basate su visioni tradizionali della società, obesità negli USA.

    Mi chiedo se questa obesità delle fasce povere negli USA non sia dovuta a scarsa istruzione e ai prezzi troppo alti degli alimenti “sani”.

  19. Blake

    Spero di aver capito bene ora, cercava qualcosa come questo (e link correlati ovviamente)?
    http://www.quotidianosanita.it/scienza-e-farmaci/articolo.php?articolo_id=26470

  20. Blake

    La risposta è realista nella misura in cui non mi aspetto che il contadino di Mumbai cambi di propria sponte, ma è anche l’atteggiamento su larga scala per il quale “le cose stanno come stanno”: l’agire indiscriminatamente secondo i propri bisogni senza curarsi delle conseguenze. Quindi possiamo semplicemente rilevare che “le cose stanno come stanno” e considerarle immutabili, o rilevare che se la nostra specie vuole il futuro dignitoso che manca ora devono cambiare. Tra l’altro se tre quarti della popolazione vive nell’indigenza è perché un quarto vive al di sopra delle proprie possibilità arraffando senza remore.
    A proposito di indiani ed ogm mi è capitato proprio ieri sotto gli occhi questo video: http://www.terranuova.it/Video/Contadini-suicidi-per-i-danni-degli-ogm
    Comunque secondo lei quindi, il problema ecologico non sussiste perché tre quarti della popolazione non ha gli strumenti per preoccuparsene e quindi nessuno se ne dovrebbe occupare. Interessante il suo realismo.

  21. Il problema ecologico non si risolve dando la caccia alle farfalle. Chi si comporta così fa più danno che bene, perché contribuisce a distogliere l’attenzione dai problemi veri per correr dietro alle chimere. Ma tanto, come giustamente fa notare Fabristol nel suo post, è inutile anche cercare di spiegarlo. Oramai è diventata un’ideologia e come tutte le ideologie rappresenta un surrogato di idee pronte all’uso senza necessità di ragionamento. Un ottimo succedaneo alla religione.

  22. Come volevasi dimostrare: l’Unità pubblicherò l’enciclica in versione integrale a puntate, manco l’Avvenire o l’Osservatore Romano lo hanno fatto. http://www.lastampa.it/2015/06/29/italia/politica/lunit-torna-in-edicola-con-lenciclica-del-papa-a-puntate-JrNT0xokskZhvnE24zuzLL/pagina.html

    signori e signori et voilà, comunismo e ecologismo diventano cattolici.

  23. @Blake “Spero di aver capito bene ora, cercava qualcosa come questo ” penso che il fatto che tu non comprenda il concetto di ‘peer-reviewed’ sia eloquente come mille commenti su questo thread.

  24. Pritcher

    @Blake
    Quella dei suicidi in india per gli OGM è fuffa.
    Panzana Shiva continua comunque a sbandierarlo a destra e a manca nonostante sia stata smentita più volte, tanto sa che al suo auditorio non interessano i fatti ma solo avere informazioni che confermino le proprie convinzioni

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