Polarizzazioni

ashleyAdesso che le cose si mettono veramente male tra Arabia Saudita e Iran voglio proprio vedere da che parte l’Occidente si metterà. Viviamo in tempi interessanti, tempi in cui l’Occidente fa tanto lo schizzinoso per i diritti umani e poi si allea con i peggiori macellai del pianeta. Con che faccia possiamo difendere i porci sauditi quando tagliano le teste dell’opposizione, per giunta di una minoranza religiosa, a bella posta per scatenare uan reazione dello sciismo alleato dell’Iran? Eppure gli americani con l’aiuto di Israele troveranno le solite scuse, o la solita smoking gun, per difendere i sauditi. D’altro canto l’Iran ora è alleato della Russia, quindi… Il mondo si sta polarizzando e questa volta l’Occidente sta facendo un errore clamoroso nel porsi come difensore dei regni sunniti. Soprattutto quando tedeschi, francesi e italiani si sono già fiondati in massa per fare affari a Teheran. L’Iran, uno dei paesi più meravigliosi e civilizzati del Medio-Oriente diventato paria dell’Occidente per una serie di errori e incomprensioni durante la Guerra Fredda. E diventato una Repubblica islamica anche a causa delle solite manovre sporche della CIA. L’Iran pur dopo Komeini rimane pur sempre la vecchia Persia di sempre, più con un piede in Occidente che in Oriente, l’ultimo baluardo indoeuropeo contro la barbarie tribale degli arabi, che hanno dato al mondo solo morte e dsitruzione. La civiltà persiana è anche figlia dell’Ellenizzazione alessandrina, della romanizzazione traiana, della interazione con la Bizanzio cristiana. E questo lo si può notare anche in piccoli dettagli come la pressoché totale similitudine fisica e comportamentale dei persiani con i popoli europei, soprattutto mediterannei. Ci sono più comunanze di cultura e di valori tra italiani e iraniani che tra italiani e qualsiasi popolo d’Oltralpe. Come può confermare chiunque abbia a che fare con iraniani quotidianamente come il sottoscritto. Di certo non si può dire lo stesso della cultura araba, aliena al nostro mondo tanto quanto quella aborigena australiana, nonostante ci siano i soliti terzomondisti che vi dicano che Ali il kebbabaro la pensi uguale a noi. E non dimentichiamoci del fatto che l’Iran è l’unico paese in Medioriente dove un ebreo può vivere liberamente senza essere perseguitato e dove gli ebrei siedono al parlamento. Ditelo a Netanihau visto che freme per bombardare Teheran un giorno sì a l’altro pure. E pur con la violenta repressione degli omosessuali (stiamo parlando pur sempre di Islam) l’Iran ci sorprende come uno dei paesi più tolleranti nei confronti dei transgender, il secondo paee al mondo dopo la Tailandia per numero di operazioni chirurgiche.

E guardando queste foto, voi con chi vi alleereste?

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9 commenti

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9 risposte a “Polarizzazioni

  1. caro Fabristol, grazie di questo post perché sono venuto a conoscenza di aspetti sull’Iran che ignoravo.

  2. Pjotr

    L’ultima guerra tra Arabi e Persiani è finita “soli” 30 anni fa.
    Per quel che ricordo, si trattò di un conflitto abbastanza trascurato dai nostri mass-media, che in ogni caso “tifavano” per gli Arabi, che guidati dal laico Saddam Hussein avrebbero dovuto destabilizzare la appena formata teocrazia iraniana.
    Il risultato fu ovviamente opposto: il nuovo regime “incassò” l’immagine di difensore della patria e si rafforzò.
    Allora non ci fu “polarizzazione” (gli altri Paesi, sia USA sia URSS e rispettivi alleati lucravano sul commercio di armi in cambio di petrodollari) e gli unici a soffrirne furono le popolazioni locali e i loro giovani che venivano mandati al macello (oltre 1 milione di morti in 7 anni).
    Una polarizzazione oggi, con gli USA da una parte e i Russi dall’altra (by the way gli Siriani erano all’epoca tra i pochi sostenitori dell’Iran!) aprirebbe scenari che ricordano la 1a guerra mondiale.
    Penso che sarebbe saggio per la pace mondiale “stabilizzare” la regione: lasciare agli Iraniani di sviluppare la loro atomica risolverebbe la situazione (tra India e Pakistan ha funzionato).
    Non sono d’accordo con i ragionamenti razzisti, guerrafondai e aggiungerei per niente libertari espressi da Fabristol, secondo i quali i persiani sarebbero alleati “preferibili” perché culturalmente “più simili” a noi degli arabi.

  3. Bel commento! Ti segnalo 2 typos: “dsitruzione” e “paee”. Daje Fabrizio🙂

  4. Renesis

    Se il punto fosse scegliere il “meno peggio” non avrei dubbia a preferire l’Iran per tutte le suddette ragioni.
    Personalmente eviterei qualsiasi alleanza con un paese che si definisce islamico.
    Ciò che mi sconvolge di più è come sia possibile considerare alleato dell’occidente un paese che rifiuta di riconoscere i più basilari diritti umani, i più elementari concetti di democrazia e che insegna nelle proprie scuole che l’occidente è causa di tutti i mali del mondo e che deve essere islamizzato… se si hanno alleati così mi domando a cosa servano i nemici..
    Hai detto una cosa sacrosanta parlando di cultura araba come aliena al nostro mondo, ma il punto è che non è solo aliena come quella degli aborigeni, è anche intrinsecamente violenta, prevaricatrice e totalitaria e pertanto estremamente pericolosa.
    E Signori non sconvolgetevi, ma la cultura araba è la piena espressione dell’islam.e

  5. Il fatto che Lo Stato Canaglia, ovvero gli USA, abbiano indicato l’Iran come stato canaglia, è il primo indicatore immediato della civiltà di quel paese.

  6. Ovviamente evitando di idealizzare troppo l’Iran, parole sacrosante. Tra l’altro l’attuale potere dell’Arabia Saudita è un’anomalia storica (dovuta a manovre colonialiste anti-turche ai tempi della Prima Guerra mondiale, e al petrolio); la penisola araba è stata nei secoli di storia islamica controllata da centri influenzati dalla cultura ellenistica o da quella persiana come il Cairo, Damasco, Baghdad o Istanbul. Sarebbe ora che tornasse ad essere così.

  7. L’America invidia la culla della cultura, c’è poco da fare, e sfrutta gli ignoranti estremismi (tra cui anche la Primavera Araba) per sottomettere. Un’America che, ricordiamolo, è niente dal punto di vista culturale.

  8. http://www.gazzetta.it/Calcio/Estero/10-01-2016/iran-portiere-persepolis-posta-foto-due-donne-finisce-carcere-140216103468.shtml
    Se testimoniano entrambe in suo favore fanno la testimonianza di un uomo, perché questo vale una donna davanti alla legge.

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