Appiccicaticcio

Fin da bambino il solo pensiero di avere i vestiti fradici addosso sulla pelle mi faceva rabbrividire. Sicuramente entrare in acqua completamente vestito rimane nella mia topten delel cose più fastidiose. E pensavo che questo fosse universale, intendo che il resto della specie umana condividisse questa mia reazione. Ma, come ho scoperto negli anni non è esattamente così. Ho avuto le prime avvisaglie quando nella spiaggia di Brighton vedevo persone che regolarmente camminavano sulla battigia non curanti dei propri pantaloni bagnati dalle onde. Dicevo: ma come è possibile che nessuno eviti di bagnarseli? Poi ho visto un paio di volte persone che sono entrate nell’oceano con scarpe, calzini e pantaloni “on purpose” e ho gridato allo scandalo. Poveretti, pensavo, devono avere problemi mentali. Poi ho visto altre cose, tipo gente che attraversa ruscelli camminando sull’acqua senza neppure evitare di toccarla, gente che cammina “attraverso” il fango nonostante ci siano sentieri asciutti, turisti che si immergono in mare e piscina a Tenerife con pantaloni e t-shirt, piogge torrenziali e la gente che gioisce nel sentire i rigagnoli defluire tra il colletto e il collo. Il piacere, i sorrisi, le risa, tutto contrastava con la mia percezione di fastidio che, di nuovo, pensavo fosse universale. E la stessa sorte la riservano ai propri cani che fanno nuotare a bella posta in fiumi, laghi, ruscelli, mare e perfino pozzanghere perché “così si divertono”. Ma non solo in UK. Guardo Lost e l’intera serie si basa su uomini e donne che sono immersi nell’acqua o nella pioggia per tutto il tempo vestiti. Vado in vacanza in Tailandia e scopro che tutti i turisti cinesi e indiani nuotano abitualmente con pantaloni e t-shirt (ok in questo caso per una questione culturale, di pudore) e dopo la nuotata se ne stanno così fradici con i vestiti appiccicati alla pelle per ore.

E’ in questi momenti che ti rendi conto di quante cose diamo per scontate nella vita e di quanto certa gente sia…biiiiip CENSORED.

5 commenti

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5 risposte a “Appiccicaticcio

  1. Hai dimenticato Peppa Pig (“A tutti piace saltare nelle pozzanghere”).

  2. Marco

    Secondo me sei tu che hai una fobia😉 Alla maggior parte delle persone non dà nessun fastidio…

  3. @ Luigi

    in effetti ho sentito di asili in cui il saltare nelle pozzanghere e’ parte del programma educativo.

    @Marco

    quindi e’ normale immergersi nell’acqua vestiti e con le scarpe. Prendo atto di questo strambo comportamento di voi esseri umani.

  4. Non so se a livello di fobia, ma anch’io ho la stessa repellenza che prova Fabristol!

  5. Può essere anche solo una questione di abitudine/cultura.
    Esempio: camminare sotto la pioggia senza ombrello. Per la maggior parte degli italiani è assurdo, inconcepibile.
    Per i tedeschi è normale (a meno che non piova molto forte).
    Anch’io ora trovo più comodo non dovermi portare l’ombrello in giro quando è improbabile che mentre sono fuori si metta a diluviare. Se c’è una pioggerellina leggera preferisco comunque avere entrambe le mani libere a costo di bagnarmi un po’.
    Ma è qualcosa che ho imparato dopo qualche anno in Germania.
    (No, non fa parte dei requisiti per la cittadinanza tedesca.)

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