Adieu Turchia

nusaybinPare che la Turchia stia velocemente spostando le lancette indietro nel tempo e che a breve potremmo rivedere cose che pensavamo legate al passato piu’ buio. Il nazionalismo turco e’ una bomba ad orologeria che sta per scoppiare. L’unita’ turca e’ intoccabile, il presidente turco non puo’ essere criticato, i villaggi curdi del sud-est sono bombardati giornalmente dall’esercito turco, ai giornalisti viene negato di riportare le notizie, i media e i politici europei fanno finta di niente, milioni di fascisti turchi ormai incitano su internet e sulle strade allo sterminio dei curdi. La Turchia e’ isolata diplomaticamente da Israele, Russia e ora dalla Germania arriva la doccia fredda del riconoscimento dello sterminio armeno.

Erdogan ormai pare un cane rabbioso che non sa piu’ a chi mordere. Alla notizia che il parlamento tedesco ha riconosciuto il genocidio armeno ieri ha pubblicamente diffamato i parlamentari tedeschi chiamandoli “terroristi”. Il nazionalismo turco e’ cosi’ vicino al fascismo che  sono sicuro che basterebbe veramente poco per Erdogan a spingere i 3 milioni di turchi in Germania ad organizzare una guerra civile a tutto spiano nel centro dell’Europa. D’altronde agenti segreti turchi uccidono regolarmente attivisti curdi in Germania, quindi i servizi segreti sono gia’ infiltrati nel suolo tedesco. L’ultima doccia fredda per Erdogan e’ che gli USA ora supportano attivamente i curdi della Rojava contro ISIS. Vi ricordate quando Erdogan tutto tronfio abbaiava contro i curdi siriani dicendo che se avessero attraversato l’Eufrate avrebbe invaso la Siria? Beh, ora il YPG sta assediando Manbij, ovvero Little Britain in Siria: l’avamposto dove l’ISIS riceveva tutti gli jihadisti britannici e europei e tutte le forniture dalla Turchia. I curdi del cantone Afrin oggi hanno avanzato in territorio ISIS e prima o poi Kobane e Afrin si riuniranno con il beneplacito di USA e Russia. Ma non basta: l’esercito siriano aiutato dai bombardieri russi avanza ad Aleppo contro Al Nusra (armata da Turchia e sauditi), Marea e Raqqa. Ormai e’ finita per ISIS in Siria e una volta caduta Raqqa e per Al Nusra una volta caduta Aleppo. Tutto il castello di carte di Erdogan andra’ all’aria e potremo aggiungere un altro sterminio alla lunga lista del fascismo turco: curdi, armeni, cristiani assiri, greci, alawiti, sciiti.

I turchi si sentono circondati, incompresi, arrabbiati. Come tutti i nazional-fascisti non comprendono come sia possibile che il mondo sia contro di loro. Ed e’ proprio questa umiliazione che portera’ allo scoppio del caso turco molto presto. Molti guardano allo scontro tra Russia e USA in futuro ma io credo che il piu’ immediato conflitto di scala mondiale incomincera’ in Turchia.

Bonus: nella foto in alto il villaggio di Nusaybin a prevalenza curdo raso al suolo nei giorni scorsi dalle truppe turche. Sulle rovine ora svolazzano le bandiere turche. Questo e’ il paese che vogliamo fare entrare in Europa. I semi del nazismo alle porte dell’Europa e nessun giornalista occidentale che riporta queste notizie.

7 commenti

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7 risposte a “Adieu Turchia

  1. Partendo dal presupposto che i conflitti di scala (minore) a livello mondiale sono già in corso, a fuoco sparso, in questo risiko schizoide i turchi a chi dichiarerebbero guerra per cominciare?
    Il nazionalismo turco non può chiudersi in una sorta di isolazionismo guerrafondaio perché l’economia turca dipende è dentro la globalizzazione, se ne nutre (basti pensare, per es, a quante case automobilistiche europee hanno fabbriche da quelle parti; a tutto il settore del tessile – i Levi’s! -).
    A breve – se è permesso dire – spero in un colpo di stato dei militari turchi, sempre che abbiano vertici sufficientemente indipendenti.

  2. I fascisti con la Turchia non c’entrano assolutamente nulla, men che meno neppure dal punto di vista ideologico.
    Si tratta di nazionalismo che è assolutamente ortogonale a varie ideologie politiche compreso il fascismo.

  3. LorenzoC

    Siete dei poveri robot, limitati a pensieri ed azioni meccanici e pre-determinati. Il problema della Turchia DEVE essere il nazionalismo fascista.

    Nessuno menziona il fatto che al potere c’è un partito fondamentalista islamico, ovvero che in Turchia si sta verificando più o meno una situazione di tipo iraniano. I militari in Turchia, prima della persa di potere degli islamici, fungevano da “garanti” della “laicità dello Stato”. Dopo purghe, repulisti, nomine e costituzione di milizie di trogloditi presi dalle campagne, eccoci con l’esercito che, DENTRO LA NATO, risponde ai fondamentalisti.

    Dai, cantiamo tutti in coro Bella Ciao.

  4. Scusate errori e refusi.
    Inoltre, noto una certa miopia: il Divide et Impera è fomentato su scala mondiale dagli Stati Uniti, pure contro l’Europa (si veda la guerra migratoria, le azioni di spionaggio contro i singoli stati, il fomentare il conflitto Ucraino – Russo, la preparazione della guerra contro la Russia, nei paesi dell’est e il terntativo strategico di separare europei e russi e di impedire in tutti i modi possibili un’alleanza tra Europa (Germania in particolare ) e Russia) e in Medio Oriente, con il sostegno tanto occulto quanto effettivo al merdame islamico e, contemporaneamente, a ciò che finge di combatterlo. Come sempre lo Stato Canaglia che, ancora, è nell’orbita ideologica massonica che, ancora, non c’entra assolutamente una mazza con il sostrato ideologico del fascismo e del nazismo.
    Il nazionalismo imoperialista statunitense è il più virulento e violento e non c’entra un tubo col fascismo, anzi,, ideologicamente è antitetico ad esso.

    Luca Massaro postò, tempo addietro, un documentario molto interessante in cui un esponente dell’amministrazione USA ricordava la strategia USA:
    o – imperare con la divisione e guerre di procura
    o – impedire l’unica alleanza (Germania – Russia) che li potrebbe mettere sotto.

  5. @Luca

    pensa ad una implosione interna tra forze separatiste curde, lupi grigi nazionalisti e jihadisti stile ISIS. E’ un calderone che sta per scoppiare. Guerra interna e destabilizzazione come in Siria, non necessariamente una guerra tra stati. classica

  6. @uomoincammino

    per me gli islamofascisti sono fascisti, e i lupi grigi turchi sono fascisti.

  7. Pingback: Commento a caldo su golpe Turchia | Fabristol

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