La guerra dei 2000 anni

map-europe-700L’altro giorno pensavo alla recente (ri)polarizzazione tra Est e Ovest in Europa e mi sono reso conto che a guardar bene la mappa di questa divisione politica e culturale è rimasta inalterata per gli ultimi 2000 anni. Quello che vediamo oggi, la contrapposizione tra Occidente filoatlantista per fare un esempio geopolitico e Oriente filorusso, ha le radici in decisioni politiche prese quasi 2000 anni prima.

Ma andiamo con ordine: c’è stato un solo momento nella storia umana in cui Europa Occidentale e Orientale sono state unite politicamente e culturalmente e questo fu durante la massima espansione dell’Impero Romano. Pensiamo agli imperi di Adriano e Traiano. Costantino sposta la capitale da Roma a Costantinopoli. Nel frattempo il cristianesimo, o meglio una corrente del cristianesimo, viene dichiarato religione di Stato. Da questo momento in poi la storia d’Europa è inestricabilmente legata alla religione cristiana. La divisione però avviene quando una parte dell’Impero crolla sotto le invasioni dei barbari. In quella parte dell’Impero vi era uno dei cinque patriarchi, quello di Roma (gli altri erano a Costantinopoli, Antiochia, Alessandria e Gerusalemme) che si è trovato improvvisamente senza controparte politica (l’ultimo imperatore d’Occidente fu deposto nel 476). Chi occupa il vuoto sono le tribù germaniche prima e poi i Franchi più tardi. Il Patriarca di Roma allora non può fare altro che usare questi nuovi attori  per sopravvivere. Nel frattempo con l’invasione araba e la caduta dell’Esarcato d’Africa i patriarcati di Alessandria, Antiochia e Gerusalemme perdono il loro potere di rappresentanza. Alla fine dei giochi chi rimane sono solo due patriarchi, quello di Roma e quello di Costantinopoli. La divisione geografica e politica non fa che enfatizzare quella culturale e religiosa: da una parte latinofoni e barbari, dall’altra grecofoni e romani. L’Europa occidentale è stata quasi completamente germanizzata mentre quella orientale è ancora legata ai valori dell’impero romano ma per poco perché gli arabi premono da sud. Quindi avvenne naturalmente in questo contesto lo scisma del 1054. Il patriarcato di Roma ha raggiunto talmente tanto potere grazie all’alleanza con i franchi che si può permettere di lasciare la Chiesa Cattolica Romana. Lo so, sembra incredibile pensarla in questo modo perché in Occidente abbiamo avuto il lavaggio del cervello su questa cosa per secoli, ma fu Roma la chiesa eretica e scissionista, non il contrario. Gli ortodossi infatti considerano se stessi, ed a ragione, come gli unici depositari della tradizione della Chiesa Cattolica Romana. La Chiesa Cattolica Occidentale ha preso una strada diversa nel corso dei secoli associandosi ai franchi e creando il papismo, ovvero la supremazia del potere religioso su quello secolare. Fino al 1453 invece nell’Impero Bizantino abbiamo il cesaropapismo, ovvero l’imperatore è a capo della chiesa e dell’impero allo stesso tempo.

La cosa interessante è che se non fosse stato per la conquista araba dell’Esarcato d’Africa e dell’Asia Minore non avremmo avuto una cosi marcata polarizzazione tra i due maggiori patriarcati. Comunque sia andata nel 1054 c’è lo scisma e di fatto la cultura occidentale si divide non solo politicamente ma anche religiosamente in due. L’Oriente rimane attaccato alle proprie tradizioni, ortodosso infatti, e non cambia quasi per niente fino ai nostri giorni. Infatti i riti religiosi rimangono quasi invariati e il cesaropapismo rimane un caposaldo dell’equilibrio politico orientale fino ai giorni nostri.

Infatti nel frattempo la Chiesa Ortodossa si espande a Nord prima con i bulgari poi con le popolazioni che formeranno il nucleo delle culture slave odierne. Costantinopoli si sposta culturalmente a nord spinta dai turchi che nel 1453 la invadono per sempre. Mosca diventa la seconda Costantinopoli o come si dice la Terza Roma. In effetti non hanno tutti i torti: c’è un filo conduttore che porta da Roma a Mosca. I russi sono, a ragione, gli ultimi depositari di due dei tratti più salienti della tradizione romana: l’ortodossia e il cesaropapismo. Lo tsar non è altro che l’impersonificazione dell’imperatore bizantino e, a parte la parentesi sovietica, si ritrova di nuovo con Putin. E non è un caso che l’influenza russa in medioriente rifletta ancora questo: gli alleati russi sono storicamente stati l’Egitto, la Siria, l’Armenia ovvero tutti paesi dove le comunità cristiano ortodosse sono ancora rilevanti.

Il potere politico occidentale invece ha avuto una storia policentrica travagliata spostando il suo centro in varie capitali europee fino ad arrivare oltreoceano a Washington che a ragione dovrebbe essere considerata come l’erede dell’Impero Romano d’Occidente. Ed eccoci alla Guerra Fredda, che altro non è se non la riproposizione dello scontro tra Franchi e Bisanzio e frutto dello scisma del 1054. L’Italia si trova al confine in questa guerra dei due mondi, sempre divisa tra i due blocchi: lo era nel 700 d.c. come lo era nel 1945. L’Impero d’Oriente ha sempre avuto un piede sul territorio italiano nonostante si trovi nel blocco occidentale. Lo abbiamo visto durante la Guerra Fredda ma lo vediamo pure oggi con i tanti filoputiniani del Bel Paese.

In un certo senso Russia e Nato non possono rifuggire da questo loro ruolo impostogli dalla storia. Sono tutti attori di un teatrino i cui fili sono retti dalla storia, ovvero da decisioni prese migliaia di anni prima e su cui non hanno alcun controllo.

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3 commenti

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3 risposte a “La guerra dei 2000 anni

  1. LorenzoC

    Correzione, l’Italia non si trova più al confine tra i “due mondi”, infatti sta succedendo come dopo l’apertura delle rotte commerciali oceaniche, che diedero il via agli imperi coloniali, quando l’Italia si trovò periferica, chiusa nel mediterraneo e cominciò il declino che arriva fino al Novecento. In poche parole, non contiamo più una fava, anche se cerchiamo di darci un tono dicendo “ma noi accogliamo i migranti”. E capirai, ci rispondono.

  2. Ragionamento consequenziale che non fa grinze, anche se credo che i filoputiniani itali odierni, siano un accidente di poca sostanza, specialmente quelli capitanati da Salvini, che si sbatte un po’ qua un po’ là per racimolare qualche percento in più.

  3. Interessante però gli armeni, oggi sostanzialmente filorussi, storicamente si sono posti in maniera strategica tra Occidente e Oriente; teologicamente vicini a Costantinopoli, politicamente a Roma (e ai Crociati). La Chiesa Armena è divisa in due correnti, una autocefala, una in comunione con il Papa.

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