Come veramente è andata (e le cose che non vi hanno detto)

I fatti: Erdogan è stato infinocchiato dalla Siria e dai curdi a nord di Aleppo. Dopo la conquista di Al Bab, avvenuta dopo che l’ISIS si è ritirato (mai successo prima, se sapete leggere tra le righe capite dove voglio parare) pensava di poter attaccare a ovest dell’Eufrate i curdi (il suo vero obiettivo). Ma i curdi hanno fatto un’alleanza con Assad e hanno fatto trasferire truppe siriane a Manbji (esatto gli stessi curdi che sono alleati degli USA). Inoltre le truppe americane hanno aiutato le truppe SDF curde a trasferire mezzi e truppe al di là del lago Assad per aiutarli a conquistare Al Tabqa e la sua diga. Erdogan allora incomincia a bombardare il cantone della Rojava curda di Afrin. Putin allora dichiara di voler aprire una base aerea ad Afrin e vi sposta immediatamente truppe speciali. Tre settimane dopo, il tempo di trasferire i mercenari di Al Qaeda da Al Bab a Idlib, Erdogan ci riprova e cerca di attaccare a nord di Hama. Pensa di farcela usando kamikaze a go-go quando i russi incominciano un bombardamento a tappeto su Hama grazie al quale i siriani riconquistano i villaggi persi. I russi fanno di più e spostano truppe speciali nella citta cristiana, Mhardeh, che rischiava di essere conquistata a colpi di kamikaze. Erdogan allora fa attaccare le truppe siriane non solo ad Hama ma anche nelle montagne della Latakia ma anche questa fallisce.

Nel frattempo succedono i seguenti fatti: Trump a fine marzo vede i sauditi con cui riafferma l’alleanza storica tra i due paesi e Israele attacca con i suoi jet l’esercito siriano vicino a Palmira. Significa che i due alleati più vicini e guerrafondai dell’America sono pronti all’azione. Al Nusra (Al Qaeda in Siria) coglie la palla al balzo e fa quello che ha sempre fatto quando perde: attiva i suoi canali di propaganda in Occidente, nello specifico sinistra varia e giornalisti ignoranti che spargono le fake news sui social. Foto di bambini, sangue e distruzione. E questa volta ci riprovano come le altre volte a far indignare il mondo con le fake news delle armi chimiche. Ci viene detto che era sarin, poi no che era cloro, poi che era vicino alla strada, poi in un ospedale. Sui social media si vedono foto di altri anni, di altri incidenti perfino di un quadro realistico di un autore turco spacciato per una vittima dell’incidente (vedi foto). I White Helmets alcuni giorni prima postano foto di esercitazioni con tute antigas. Tutto questo mentre l’esercito siriano sta vincendo a man bassa su tutti i fronti. Per quale motivo Assad si metterebbe a lanciare un attacco chimico contro i civili in un momento del genere e soprattutto quando l’ONU ha dichiarato che Assad non ne ha più?

Nel 2013 l’ONU infatti ha dichiarato ufficialmente che la Siria aveva distrutto l’intero arsenale di armi chimiche. E non solo, Carla Del Ponte quando ci fu un caso simile a Ghouta nel 2013 disse chiaramente che c’erano forti sospetti che ad usare il sarin furono proprio i ribelli, e non il governo siriano. L’ONU di nuovo accusò l’ISIS di usare gas mostarda contro i soldati siriani in più occasioni. Eppure i governi occidentali hanno condannato la Siria per crimini di guerra in base solo a congetture e fake news dei mass media. E prima che si potesse fare una qualsiasi investigazione da parte di terzi gli Americani bombardano una base siriana, fondamentale per l’aviazione siriana che combatte l’ISIS a Palmira e ad Aleppo.

E tutto questo dopo che gli USA hanno appena ucciso 150 civili in un attacco aereo a Mosul e 60 persone in una moschea a Idlib (per non parlare degli ultimi raid coi droni in Yemen che hanno massacrato famiglie intere). In questi casi erano incidenti, effetti collaterali. Chi è il criminale di guerra?

La verità è che Assad non è un cretino e stava vincendo; sappiamo per esperienza che i ribelli hanno usato gas letali sui soldati siriani in passato accusando il governo; sappiamo che quando Al Nusra perde monta la campagna di sdegno sui social media a cui la sinistra mondiale abbocca sempre; sappiamo che ogni volta che ci sono i colloqui di pace di Astana i ribelli si inventano un qualche attacco ai civili che viene immediatamente pubblicizzato e i colloqui saltano (vi ricordate la false flag del camion di aiuti umanitari bombardato dai siriani il giorno prima degli accordi?); sappiamo che Trump nei giorni precedenti era in contatto coi sauditi; sappiamo che sia Israele che Turchia sono arrabbiati perché Assad sta vincendo; sappiamo che la CIA e l’MI5 si inventarono scuse simili per l’attacco contro l’Iraq (ve la siete già dimenticata la pistola fumante delle armi di distruzione di massa?); sappiamo che Trump ha voluto fare l’attacco esattamente quando Xi Jinping era suo ospite in America per una dimostrazione di forza con la Cina (alleata di Assad); sappiamo che gli jihadisti di Al Qaeda decapitano, torturano, uccidono, schiavizzano e usano come kamikaze i propri figli, come potete pensare che queste persone siano capaci di dire la verità se sono capaci di uccidere i propri figli?

Ora ditemi dopo tutto questo come possiamo credere alle fake news che ci propinano i media asserviti ai governi occidentali? Ditemi chi sono i barbari in questa guerra?

 

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5 commenti

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5 risposte a “Come veramente è andata (e le cose che non vi hanno detto)

  1. Complimenti: ragionamento assai convincente!
    Ti chiedo il permesso di includerlo come “link” nei miei commenti sui quotidiani che affrontano questo argomento.

  2. Grazie mille Antonella. No per piacere, non voglio mandrie di commentatori che provengono dai quotidiani a trollare il mio blog.

  3. Capisco. Grazie a te per i tuoi post che giudico sempre acuti e intelligenti.

  4. Marco

    Esattamente come pensavo… Certo che la gente è proprio fessa a credere a tutto quello che le fanno credere.

  5. Pingback: Come volevasi dimostrare | Fabristol

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