Siria, quel piccolo dettaglio omesso di proposito

Di tutti i giornali che leggo, nazionali e internazionali, sugli articoli sui fatti di Barcellona non c’è’ stato uno che abbia nominato quello che sta succedendo in Siria. Nel presente distopico orwelliano che viviamo le notizie vengono date in pacchetti a tenuta stagna. O forse c’è’ solo il fatto che il 99% dei giornalisti o dell’opinione pubblica non abbia alcuna idea di quello che sta succedendo in Siria. Come si possa commentare su un attentato ISIS  senza nominare la Siria mi pare assurdo. E infatti quello che e’ successo fa parte della fisiologia del terrorismo islamico odierno: usare gli attentati come messaggi ai governi e ai servizi segreti occidentali. Il messaggio qual era? Se non ci lasciate in pace in Siria continuiamo a fare attacchi. L’attentato e’ stato fatto esattamente nello stesso giorno in cui l’esercito siriano ha sconfitto l’ISIS nel mezzo del deserto siriano con una mossa a tenaglia che ha decretato la sconfitta dell’ISIS nella provincia di Hama. In particolare dopo aver conquistato Al Suknah vicino a Palmira l’esercito siriano insieme alle milizie iraniane ha chiuso la roccaforte dell’ISIS di Uqayrabat in una manovra a tenaglia mortale. Ora la strada per liberare Deir Ezzor (sotto assedio da pare dell’ISIS con 90mila civili da 3 anni) e’ spianata e, come promesso dai generali siriani, Deir Ezzor verrà liberata entro Agosto.

Non lo sapevate? Certo che no. I media non vi diranno mai che l’esercito siriano di Assad sta sconfiggendo l’ISIS. L’unico vero nemico dell’ISIS insieme all’Iran e a Hezbollah e alla Russia. Queste notizie si leggono solo tramite gli account Twitter/Facebook dei soldati siriani e dei russi (digitate #saa su Twitter). I media occidentali censurano a bella posta cosicché ci ritroviamo con analisi sugli attacchi terroristici ISIS che omettono ciò che succede nella terra da cui l’ordine di attaccare e’ arrivato, la Siria. Roba assurda. Cosi’ assurda che l’unica spiegazione e’ che sia una omissione voluta. Infatti farebbe di Assad un eroe contro il terrorismo e dell’Iran e di Hezbollah delle forze che proteggono le minoranze siriane e distruggono l’estremismo islamico. Quando mai! Gli americani ci hanno detto che Assad e Iran sono cattivi cattivi mentre i tagliateste che la CIA pagava con milioni di dollari erano eroi.

Assadisti e Hezbollah tra l’altro che in questi giorni sui loro account Twitter dedicano la loro vittoria non ad Allah o ad Assad ma a tutto il mondo libero, incluse le vittime di Barcellona. Non sia mai che il pensiero unico venga minacciato da queste verità.

Badate bene che l’ISIS non colpisce mai i centri di potere, ne’ uccide politici, militari, corpi di polizia occidentali. Il motivo e’ che con questi ci dialoga ogni giorno con informatori, talpe della CIA e quant’altro. Sarebbe facilissimo uccidere un primo ministro occidentale, o il capo di un servizio segreto. E invece gli attentatori scelgono solo i civili. Se attaccassero un politico o le forse di sicurezza il tenue filo di dialogo cesserebbe. E’ un tacito accordo tra i due. E questa cosa e’ cosi banale che non capisco come i fini analisti dei media la omettano. A meno che… beh non lo si faccia apposta.

Quindi ora i governi occidentali cosa faranno per evitare altri attentati? Semplice: colpiranno l’esercito siriano o l’Iran per rassicurare i loro partner criminali dell’ISIS. Non sia mai che Assad sconfigga l’ISIS in Siria. L’ISIS e’ una manna dal cielo per tutti: USA, Turchia, Arabia Saudita e Israele. Preparatevi per uno dei seguenti scenari: a) finto attacco chimico sui civili con risposta USA; b) aviazione israeliana e/o USA che colpiscono l’esercito siriano mentre combattono ISIS; c) pressione su Iran con minacce di guerra preventiva. In tutto questo ISIS ringrazia.

Annunci

15 commenti

Archiviato in Uncategorized

15 risposte a “Siria, quel piccolo dettaglio omesso di proposito

  1. un tal lucas

    Già: perché i terroristi non colpiscono mai i centri di potere? «Se attaccassero un politico o le forse di sicurezza il tenue filo di dialogo cesserebbe. E’ un tacito accordo tra i due». Grazie di cuore per la risposta.

  2. Marco

    Mi puoi segnalare degli articoli in inglese che sostengono questa visione dei fatti (che mi pare assolutamente veritiera, direi lapalissiana).

  3. Cosa non si dice pur di evitare di nominare l’elefante nella stanza. Un telegiornale ha invervistato uno scrittore spagnolo, il quale ha spiegato che la Spagna è stata colpita perché un tempo era musulmana. Dunque, sarebbe una vendetta per la reconquista, roba di secoli fa. Ora, se un tunisino fa un attentato a Roma è per vendicare la distruzione di Cartagine?

  4. Marco sfortunamanente non ho ancora visto nulla ed e’ anche uno dei motivi del mio sfogo su questo blog. Dal 11/9/01 non c’e’ stato un solo attentato di Al Qaeda o ISIS su suolo occidentale diretto a politici o a forze militari.

  5. Marco

    Grazie, nemmeno io ho ancora visto nulla… Ormai l’informazione occidentale è manipolata al 100%.

  6. Il problema è che, non essendo tu un reporter in Siria o un analista di politica medio-orientale, senza delle fonti che corroborino la tua tesi questa è e resta un’opinione personale. E questo indipendentemente dal fatto che io possa essere d’accordo o meno.

    p.s.
    Siccome evidentemente ne sai molto più di me di cosa succede in Siria, e siccome non vivi in Siria, le tue informazioni le prenderai da qualche fonte. Perché non le riporti?

  7. @Clodovendro

    purtroppo non sono un giornalista e il tempo e’ veramente poco. A malapena riesco a scrivere questi post, pure sgrammaticati come puoi notare. Non esistono fonti occidentali che possa linkare. E’ proprio questo il punto. Tutti i progressi delle forze siriane su campo vengono sistematicamente omesse dalle news occidentali. Le mie fonti sono dagli account twitter e facebook dei giornalisti siriani embedded su campo che spesso traducono a loro volta fonti del ministero della difesa russo, siriano e libanese. Ogni giorno vengono postate mappe, progressi, perdite da parte governativa e ISIS. Li seguo da 3 anni e non hanno mai sbagliato o postato fake news. Ho seguito quotidianamente la liberazione di Aleppo, della piana di Khanaser, di Palmira e della provincia di Raqqa. Grazie a loro sono aggiornato su tutti gli spostamenti delle truppe. Esiste un solo giornalista del Telegraph che ogni tanto riporta dalla Siria in modo neutrale (anche perche’ l’unico che ci va in Siria!) ed e’ Robert Frisk. Googlalo e troverai molti articoli interessanti. io posso solo consigliarti di googlare o scrivere su twitter alcune keywords ma e’ un lavoro che devi fare quotidianamente: SAA che sarebbe per syrian arab army, FSA per free syrian army, SDF per syrian democratic forces, idlib, ghouta, deir ezzor, raqqah, Uqayrabat (area che ho nominato in questo post) ecc. ecc.. Sono un appassionato di geopolitica quindi per me e’ naturale fare queste ricerche su google. In genere verifico pure con account jihadisti che compaiono su ricerche e anche loro confermano con mappe o numeri di perdite su campo. Gli account ISIS sono tra i piu’ affidabili per quanto riguarda numero di caduti e spostamenti di truppe. Southfront.org e’ un sito gestito da russi che ha ottime mappe di movimenti. Tu dirai “ma sono russi!”. Ma non puoi mentire con le mappe e le fanno settimanalmente e le confermo con account dell’opposizione. Qui c’e un video degli ultimi avvenimenti in siria: https://southfront.org/syrian-war-report-august-18-2017-syrian-army-delivers-devastating-blow-to-isis-in-homs-province/
    Se vuoi ho anche notizie giornaliere sulla guerra in Yemen (completamente ignorata) e sugli spostamenti delle PMU e esercito iraqeno in Anbar e Tal Afar.
    Purtroppo non posso aggiungere il gia’ poco tempo che ho a scrivere quello che chiunque puo’ trovare su google o twitter. Piuttosto i giornalisti sono pagati per fare questo ma non lo fanno. Chiediti perche’.

  8. Intanto grazie della risposta (e Robert Frisk me lo segno subito).
    Io non sono un appassionato di geopolitica e per questo leggo con interesse i tuoi post. Sono però un appassionato di verifica delle fonti e quindi se un giorno troverai tempo e voglia di scrivere un post su come trovare informazioni attendibili sull’argomento (e come verificarle e cross-referenziarle) lo leggerò con ESTREMO interesse.

    p.s.
    Il motivo per cui (imho) i giornalisti pagati per farlo non lo fanno è il 99% delle volte pigrizia e incompetenza (vedi: Hanlon’s razor). È molto più comodo scrivere frasi fatte e rilanciare agenzie che fare il proprio lavoro per bene.

  9. Robert Fisk, non Frisk, scusa.
    Vorrei scrivere di piu’ sulla Siria ma ho paura che il mio esiguo pubblico non apprezzi. 😉 In piu’ esiste comunque lo stigma contro chi riporta notizie da parte del nemico.

    Sulle fonti anch’io sono MOLTO strict. E bisogna stare molto attenti ai social media che possono amplificare notizie non esatte. Per esempio l’altro giorno su alcuni account sono apparse notizie di un bombardamento USA che ha colpito le Tiger Forces con molti morti nei pressi di Karin village nelle campagne di Raqqa. Ho immediatamente verificato su Google e sui siti russi/siriani e non e’ apparso niente per due giorni. Quando e’ successo le altre 3 volte il ministro difesa russo ha mandato un comunicato ufficiale per denunciare l’accaduto. Ne deduco che e’ molto probabile che non sia avvenuto. Inoltre prove fotografiche o video sono importanti e su Twitter sono importanti.

    Sui goirnalisti sono d’accordo: ormai e’ un lavoro di copia incolla dalle agenzie, agenzie che sono controllate in molti paesi dai governi.

  10. filippo

    proprio oggi al tg3 hanno fatto un servizio sulla liberazione di Aleppo e sull’esercito libanese…
    però è meglio pensare al complotto, come sempre…

  11. Che cosa c’entra Aleppo, liberata l’anno scorso dalle forze jihadiste non ISIS, con le battaglie in corso contro ISIS ora di cui parlo in questo post? cosa c’entra l’esercito libanese con quello di cui si parla qui? Se non addirittura di convalidare la mia tesi, secondo cui quando e’ la Siria a combattere l’ISIS nessuno lo riporta mentre se lo fa il Libano al confine con la Siria nel Qalamoun se ne parla?

  12. kirbmarc

    ISIS ha dei canali indiretti con i governi “occidentali” grazie alle teocrazie del Golfo. Come tutte le milizie salafite ISIS è finanziato e appoggiato da Arabia Saudita, Qatar, Emirati, Bahrein, Kuwait, anche dall’Oman. Il Qatar ha litigato con i Sauditi ed ora è più pro-Iran, ecco perché Al-Jazeera, organo ufficiale della teocrazie Qatariota, è ora più ricca di critiche delle milizie salafite.

    Israele gioca di sponda e spera che i salafiti sfoltiscano le fila, e tengano impegnate, Hamas e Hezbollah. Inoltre Assad per ragioni geopolitiche e d’interesse sosteneva Hezbollah da una vita, ed indebolire l’Iran è l’obiettivo di ogni capo di stato e membro del governo di Israele.

    Infatti è proprio l’alleanza delle teocrazie salafite del Golfo con Israele ad essere una delle ragioni per l’avvicinamento del Qatar all’Iran.

    La Turchia indebolisce i curdi ed Erdogan può usare gli esaltati religiosi per smantellare quanto rimane del secolarismo di Ataturk.

    Chi ci perde siamo noi poveri sfigati cittadini occidentali che ci troviamo ad essere bersagli facili, e ad avere la minaccia crescente di insurrezioni islamiche a casa nostra.

    Anche se Assad e alleati riusciranno a fare a pezzi l’ISIS la guerra in Siria non finirà, ci sono tantissime altre bande di salafiti pronti a scatenarsi, e Assad con le sue misure draconiane contro i sunniti fornirà loro sempre carne da cannone.

    La mia paura è che a un’eventuale sconfitta dell’ISIS in Siria corrisponda più violenza in Europa. Inoltre nel lungo periodo (20 o 30 anni) credo che le milizie salafite (che faranno sembrare il terrorismo una passeggiata) le avremo anche in “occidente”.

  13. Michele

    Oggi leggendo questa notizia mi è venuto in mente il tuo post:
    http://www.ilpost.it/2017/09/07/attacco-israele-siria-armi-chimiche/
    Direi scenario b).

  14. Grazie Michele. Infatti stavo proprio scrivendo un post a riguardo. Trump e’ impegnato con la Corea quindi solo Israele poteva intervenire. Tristissimo che Israele colpisca l’unico esercito che sta combattendo contro ISIS (insieme a SDF).

  15. Pingback: Come volevasi dimostrare | Fabristol

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...