Perdere la bussola della morale

Politici e giornali di sinistra italiani che celebrano come eroe John McCain. Necrologi improbabili sul Guardian. Che cosa spinge certa sinistra – italiana e internazionale – a venerare come un eroe un angelo della morte come John McCain ora che è morto? Come si può celebrare un mostro che appena dieci anni prima veniva giustamente dileggiato come tale? Mancanza di coerenza? Perdita dei propri valori? Reductio ad murum Berlini?

Magari qualcosa di più umano e più semplice: quell’istinto primordiale della sinistra di avversare il tiranno di turno e di considerare chiunque sia contro quest’ultimo come un eroe. Se Trump è il tiranno allora McCain è da rivalutare perché ne ha sempre parlato male. Dopo la morte è chiaro, perché c’è limite al ridicolo, ma ricordo male o qualche tempo fa la sinistra liberal americana rivalutò Bush Junior come paladino dell’ordine mondiale e patriota?

Ma lasciamo perdere i bassi istinti che guidano certa gente e guardiamo ai fatti: da militare nella guerra in Vietnam si macchio di crimini di guerra bombardando come pilota una fabbrica di lampadine uccidendo innumerevoli civili e ben sapendo che ci sarebbero state vittime civili. Gli fu data una medaglia per essere stato catturato dai vietkong. A Mai Van On, il civile che lo salvò da un annegamento certo dopo che col paracadute precipitò in un lago, invece non fu data nessuna medaglia. Se non fosse stato per lui McCain sarebbe morto e ci avrebbe risparmiato molto dolore a questo mondo. Tra i falchi neocon, infatti, fu tra i sostenitori del bombardamento in Serbia, in Iraq, in Siria e non poteva aspettare di bombardare pure l’Iran. Fremeva dal lanciare le bombe. Fortunatamente è morto prima di poterlo vedere o di avere una parola di supporto per l’ennesima guerra “umanitaria” per la democrazia. Questa bestia, invece di stare in piedi di fronte ad un plotone di esecuzione ad un processo stile Norimberga, ha vissuto felice fino alla tarda eta’ e ora è celebrato da quella stessa sinistra che lo avversò prima in Vietnam, poi in Iraq. Che straordinaria e miserabile macchina è il cervello umano, capace di capriole e voltafaccia tali da far concorrenza ad un funambolo.

McCain, I say this in english because you were probably too dumb to learn another language other than your own: rot in hell, forever.

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6 commenti

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6 risposte a “Perdere la bussola della morale

  1. Kirbmarc

    Il nemico del mio nemico è il mio amico. Trump, per una certa parte della sinistra mondiale (che potremmo chiamare radical-chic), non è solo un deficiente con il carattere di Berlusconi e le scelte politiche di Salvini, ma IL MALE, la personificazione del “patriarcato Maskio”, l’incarnazione del Grande Satana Razzista, quindi chiunque gli si opponga viene rivalutato.

    Non è solo il caso di McCain o Bush jr. Tutti i “neocon”, gli architetti della guerra all’Iraq, da Bill Kristol a Max Boot a David Frum (quello che ha inventato la frase “asse del Male” per intenderci) sono adesso dei paladini della sinistra “liberal”, anche se sono gente che vedrebbe bene una bella guerra in Siria contro Assad e i Russi, o un bell’attacco all’Iran, fregandosene delle conseguenze.

    Trump è oggettivamente razzista, ma non più di quanto lo sia Salvini: non vuole campi di sterminio, “solo” meno immigrati ispanici. Mi sta bene pensare che Trump sia un problema, anche un problema bello grosso, ma non bisogna credere che sia una specie di demone distruttore che renda tutti i suoi nemici degli angeli.

    E’ lo stesso errore che la sinistra italiana ha fatto ai suoi tempi con Silvio: accanirsi su ogni singolo dettaglio del suo comportamento da provocatore imbecille invece di concentrarsi su ciò che è importante.

    Ancora come nel caso di Berlusconi la sinistra americana, come quella italiana ai suoi tempi, spera nella Santa Inquisizione/magistratura che arresti il Maligno, e supporta e incoraggia lo strapotere dei pubblici ministeri, che in America è un problema enorme, o addirittura accusare chi parla di presunzione di innocenza di essere un traditore.

    Insomma Trump ha reso tutti più stupidi: la destra è più xenofoba e razzista, il discorso sull’islam si è appiattito alla dicotomia fra “la religione della pace” e “sbattiamoli tutti a casa”, e la sinistra è più guerrafondaia e meno garantista.

    Il grande teatrino della politica scatena emozioni forti, e le emozioni vincono sempre sulla razionalità e sulle scale di grigi. Ci sono i Buoni e i Cattivi, tertium non datur.

  2. Hai dimenticato che quando McCain era ancora più giovane, lungo gli anni ’40, da bambino proprio, fu in favore della guerra contro Hitler e della liberazione d’Europa dal nazismo. Se vogliamo guardare giustamente a tutta la sua vita di uomo politico, di soldato, di cittadino, non puoi omettere questo. Infine, le guerre a cui McCain è stato in favore non sono tutte sbagliate come quella in Iraq.

  3. Come volevasi dimostrare

  4. Mashiro

    Qui buona parte degli elettori di sinistra scrivono appelli disperati su facebook del tipo “Ridateci Berlusconi, si stava meglio” e altre oscenità al pari del “MCain mi ha reso una persona migliore” di Obama.
    Comunque è ai tempi di Oreste che le Furie trasformate in Eumenidi non fanno più paura, anche Pasolini paragonava il fascismo al nemico in carne e ossa, i fascisti, mentre le Eumenidi belle e scintillanti erano il suo nuovo nemico, il capitalismo. Sarà un modo per esorcizzare la paura di un nemico passato e conosciuto e nascondere la paura per un nuovo nemico ancora da affrontare?

  5. Bellissima analisi Mashiro. La paura del nuovo nemico che non si conosce e si preferisce appoggiare vecchi nemici che si conoscono.

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