La stupida guerra tra libro cartaceo e ebook

“Ma l’odore della carta? Vuoi mettere?”

“Sfogliare le pagine e sentire la carta tra le dita.”

“Collezionare i libri e metterli in bella vista nella propria libreria. Gli ebook non sostituiranno mai i libri di carta.”

Quante volte abbiamo sentito queste frasi da chi si rifiuta categoricamente di adottare gli ebook. Che noia vero? E però io trovo più noiosi quelli che criticano queste persone e li sbeffeggiano come retrogradi. Ho conosciuto ultimamente molte persone così intolleranti nei confronti dei libri di carta da raggiungere vette quasi ideologiche. “Mai più libri di carta.” “Libro di carta? Guarda che siamo nel 2018!” E così via. La verita come sempre sta nel mezzo.

È vero che il formato ebook permette di avere decine di migliaia di libri in un singolo apparecchio e puoi portarti questa biblioteca dove vuoi. È vero che si tratta di un formato più comodo e che non ha bisogno di particolari cure. Ma quello che cerchiamo in un libro non è solo il mero uso di questo. Esistono estetica, abitudini, sensazioni che appartengono alla categoria dei vecchi libri ma non agli ebook. Personalmente non sono un fanatico dell’uno o dell’altro mondo: li uso entrambi a seconda delle occasioni. Così come uso t-shirt per andare al mare ma camicia e cravatta per le occasioni importanti; l’auto per andare a lavoro ma la bici o a piedi per comprare il pane; una barra di cioccolato energetica per mantenermi durante un lungo viaggio intercontinentale o una bella cena in un ristorante elegante con mia moglie. Per lo stesso motivo per cui t-shirt, auto, barra di cioccolato sono modi molto efficienti di raggiungere il risultato, così è l’uso dell’ebook. Ciò non toglie che la vita sia fatta solo di misure efficienti per raggiungere un risultato. Altrimenti non esisterebbero mode, culture, estetica e la ricerca di emozioni legate a queste. E non esisterebbero vestiti eleganti soppiantati da tute e t-shirt, bici o equitazione soppiantati da auto e così via.

Avere un libro fisico, leggerlo, gustare l’edizione o la copertina, infilarlo nella propria libreria, per me fa ancora parte di un rito insostituibile. Quando viaggio invece o ho bisogno di testi introvabili su carta avere ebook è più facile da gestire.

Una nota a parte però sulla effimerità degli ebook: molto spesso quella immensa libreria che avete è solo in affitto, non siete proprietari degli ebook. La compagnia che ve li dà in affitto può toglierli in qualsiasi momento a causa di problemi di copyright, un governo può annunciare che certi titoli debbano essere banditi perché illegali o immorali, la compagnia può fallire e così via. Cose su cui riflettere.

 

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3 commenti

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3 risposte a “La stupida guerra tra libro cartaceo e ebook

  1. Kirbmarc

    Aggiungerei che uno degli svantaggi dell’e-book rispetto al libro è che l’e-book non puoi usarlo per incartarci il pesce o bruciarlo nel camino. XD

    A parte gli scherzi, bel post. L’ultimo paragrafo in particolare fa riflettere.

  2. o per metterlo sotto la gamba di un tavolo. 😉

  3. Pingback: L’effimera vita dei millennial | Fabristol

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