Le meretrici

Giustamente la categoria dei giornalisti si è indignata a sentirsi dare delle “puttane” dai leader del Movimento 5 Stelle sul caso della Raggi. E in ogni democrazia che si rispetti il politico che contesta la stampa farebbe rabbrividire. In una democrazia che si rispetti, appunto. Non in Italia quindi. Certo dobbiamo indignarci tutti per queste parole pronunciate da persone che si trovano nelle istituzioni ma… Di Battista in fondo in fondo non aveva un po’ di ragione? Eppure, il giornalismo italiano è tecnicamente supino alla politica. Ne riceve denaro, posizioni, potere. Non esiste direttore di un grande giornale che non abbia un padrone o padrino politico, o per restare sul tema pappone politico. Certo non sono vere fellatio quelle che vediamo nei giornali ma “favori” in cambio di altri favori.

Ed è veramente curioso che la categoria dei giornalisti si chiuda a riccio quando attaccata quando sono stati proprio loro gli artefici di questo governo. Chi sbatteva in prima pagina il mostro immigrato? Chi creava un clima di paura dove la percezione sull’immigrazione è talmente sballata da sembrare 3 volte superiore a quella che veramente è (vedere grafico sopra)? Chi giustificava l’italiano che stupra o neppure lo riportava? Chi ha creato un partito da 35% di consensi a livello nazionale, la Lega, partendo da un misero 5% in pochi mesi? La Lega era morta, non esisteva, ma è bastato dargli la volata sui giornali per crearla. Salvini non ha avuto bisogno di spin doctors. Gli sono bastate le puttane, appunto. Chi ha condiviso fake news su fake news per avere click? Il click-bait non è altro che la versione giornalistica di una tetta ammiccante per strada, un culo ben in vista tra i bidoni di una via secondaria per acchiappare più clienti.

I giornalisti italiani sono i responsabili principali del clima di tensione, del razzismo, della xenofobia di questo paese. Ogni volta che hanno una notizia fra le mani hanno una scelta: non metterla o metterla. E loro la mettono sempre in prima pagina. Ogni volta che un ministro parla contro una categoria possono scegliere se contestarlo/a o chiamare un’altra persona per un contradditorio. Ma non lo fanno mai. Da meretrici che sono scelgono sempre la sottomissione in cambio della sicurezza. Mercanteggiano la dignità propria e di certe categorie minoritarie e indifese per il proprio benestare, schermati dalla loro presunta neutralità.

Quindi no, non mi scandalizzo a sentire che gli viene dato delle puttane. Mi scandalizzo piuttosto del fatto che ci voglia il turpiloquio contro la categoria tutta per farli andare contro questo governo. Che gli si continui a dargli delle puttane allora. Magari riusciremo ad avere finalmente una stampa meno supina al governo.

 

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