Per Strasburgo guardate alla Siria, come sempre

Come ho spesso detto in passato gli attacchi terroristici dell’ISIS sono quasi sempre legati a quello che succede nel campo di battaglia, ovvero in Siria. Dopo mesi di pausa le truppe della coalizione hanno ripreso ad attaccare l’ultima sacca dell’ISIS vicino al confine con l’Iraq, a nord di Al Bukamal. Il fatto che ISIS avesse ancora questa sacca con migliaia di militanti intatta non deve stupire perché questo fa parte della strategia americana: l’obiettivo non è vincere la guerra ma mantenerla all’infinito di modo che si abbia la scusa di avere le truppe illegalmente in Siria in modo indefinito. Se infatti ISIS venisse distrutto completamente non ci sarebbe ragione alcuna per gli USA e i francesi di stare a Est dell’Eufrate e in Manbji.

Perché SDF ha ripreso gli attacchi? Il motivo è che ISIS si è risvegliato ed è riuscito a riprendere alcuni chilometri quadrati di territorio tant’è che le PMU (Popular Mobilization Unit) sciite irachene sono dovute intervenire al confine Sirio-iracheno. SDF ha quindi contrattaccato e ha ripreso qualche giorno fa il controllo di Hajin, un villaggio strategico in mano all’ISIS. Potete vedere la zona di cui parlo nella mappa che ho creato io sovrapponendo la mappa generale della situazione siriana con quella della battaglia di Hajin.

L’unico modo per ISIS di comunicare il suo “dispiacere” per gli eventi su campo è quello di usare terroristi in Occidente. È un modo come dire: smettetela di avanzare, lasciati in pace. E che questo sia un messaggio diretto a politici e forze di sicurezze occidentali lo dimostra il fatto che gli attentati non sono MAI diretti ai governi e alle forze di sicurezza. Cosa mai vista negli ultimi 100 anni di storia del terrorismo. I terroristi, da che mondo e’ mondo, attaccano sempre i centri del potere ma nel caso dell’ISIS sono sempre civili inermi a caso. Se infatti ISIS dovesse permettersi di attaccare le élite al potere il fragile rapporto tra i due verrebbe meno e i governi occidentali potrebbero seriamente pensare di smettere di appoggiarli indirettamente (distribuendo armi e denaro tramite gruppi terzi o in passato tramite Turchia, bombardando l’esercito siriano o proteggendoli dalla Russia, curando i feriti come succede nella regione di Quneitra dove Israele assiste ISIS ecc.) o addirittura eliminarli.

I commenti sui media occidentali invece quali sono? I soliti: odiano la nostra liberta. L’islam è una religione violenta. Emergenza rifugiati. Ecc. Ecc. Eppure, è tutto lì in quella mappa e in anni e anni di attentati terroristici: avvengono sempre alla vigilia, durante o dopo una battaglia decisiva in Siria dove ISIS è in pericolo. Nessuno ha notato l’assenza quasi totale di attacchi terroristici degli ultimi mesi? Il motivo è semplice: l’esercito siriano e SDF si sono fermati e hanno smesso di attaccare ISIS su campo. Se SDF continuera avanzata vedremmo altri attacchi.

 

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