Archivi del mese: ottobre 2019

Cronache da un paese dove la carta d’identità non esiste (e neppure la marca da bollo)

Uno dei miei sport preferiti è dire agli italiani che in UK non esiste la carta d’identità. L’espressione nelle loro facce è impagabile. “Ma non è possibile.” “come fanno ad identificarti?” “Lo Stato deve poterti identificare.” . L’italiano medio è stato cosi ammaestrato dallo stato che per lui non può esistere un mondo in cui non esista la carta d’identità. La società non può funzionare secondo lui. È una cattiveria la mia perché so benissimo che questa rivelazione fa tremare le gambe a molti.

Ebbene sì, nel Regno di sua maestà non esistono le carte d’identità, più del 50% non ha un passaporto, non esiste obbligo di avere patente mentre si è alla guida e neppure vige obbligo di portare documento d’identità quando si va a votare. Come è possibile, direte voi? Come è possibile che vi servano questi documenti, diciamo noi dall’altra parte della Manica. Perché, se la nostra società britannica funziona senza problemi da centinaia di anni senza documenti perché la vostra ne ha bisogno? Forse perché è un mito? Forse perché vi hanno fatto il lavaggio del cervello con quelle facce da tolla dei funzionari pubblici, dei politici, dei poliziotti, dei carabinieri, in cerca di qualsiasi scusa pur di togliervi la libertà?

Ora pensate alla recente proposta – da Marattin e perfino da Muccino – per una legge che obblighi l’uso dei documenti d’identità per chi si iscrive ai social come Facebook o Twitter. Se prima la società italiana per noi qui in UK sembrava venire da Marte, ora ha superato il Sistema Solare oltre l’orbita di Plutone.

 

P.S. Italiani, vivete in una bolla senza saperlo. Molte delle cose per cui lo Stato vi tormenta quotidianamente non servono a nulla e la dimostrazione viene dal fatto che esistono miliardi di persone nel pianeta che vivono senza marche da bollo, firme digitali, posta elettronica certificata, albi professionali, esami di stato per professioni altre rispetto al medico, limite uso del contante e decine di altre tasse, regolamenti e vessazioni.

 

 

 

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Francesi via dalla Siria! Ma come, c’erano?

Tra tutte le forze militari illegali presenti in Siria (USA, Turchia, UK) sicuramente la presenza piu sorprendente per i neofiti della guerra in Siria (gente che si è svegliata solo adesso che la Turchia sta uccidendo i curdi) è sicuramente quella francese. Avrete forse sentito che pure la Francia ha ritirato le sue truppe dalla Siria e si è subito prodigata per denunciare l’invasione turca. Ma dove stavano i francesi e perché si trovavano in Siria con un contingente armato? La narrativa ufficiale è che erano li per combattere l’ISIS. In realtà i francesi sono arrivati nel cantone di Kobane dopo che l’ISIS fu sconfitto dai curdi del YPG e dai bombardamenti USA. E allora? Qual è il motivo? Guardate queste mappe qui sotto.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

La mappa in alto indica la posizione di un cementificio, uno dei più grandi al mondo di proprietà del gruppo francese Lafarge. Quando ISIS invase il nord della Siria Lafarge pagò ISIS $13 milioni di dollari in mazzette per non essere attaccato. E infatti il cementificio non ha mai smesso di produrre in ben 8 anni di guerra nel bel mezzo del Califfato. Quando Kobane fu liberata dall’ISIS il governo francese pensò bene di proteggere i suoi assets spedendo un contingente di militari e li posizionò in tre basi, a nord, a ovest e a est del cementificio per assicurarsi che il suo funzionamento continuasse nonostante l’arrivo dei nuovi padroni, i curdi. Lafarge è stata processata per complicità in crimini contro l’umanità per questo. Qui la notizia della sentenza nel 2018. E chissà se molti degli attacchi terroristici in Francia da parte dell’ISIS non fossero legati al mancato pagamento delle mazzette di Lafarge. Chissà. Non lo sapremo mai ma io scommetto che l’ISIS usava i suoi attacchi sui civili in Francia per chiedere più soldi dai francesi. O me ne dai di più o distruggo uno dei cementifici più grandi al mondo che ti frutta miliardi all’anno.

Ora, noi “assadisti” sapevamo questo da anni perché i canali di comunicazione siriana lo urlavano ai 4 venti ma ovviamente nessuno ci ascoltava perché eravamo complici del “regime”. Poi le cose sono affiorate alla superficie perché la Turchia ha, per “errore” ovviamente, mostrato una mappa delle basi segrete delle potenze occidentali in Siria, tra cui quelle francesi.

Siete proprio sicuri che tutto quello che avete sentito sulla Siria sui media occidentali sia stato vero?

 

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Clinton e Obama finanziarono chi oggi massacra i curdi

Sono tre le cose sicure nella vita: le tasse, la morte e la sinistra che non impara mai dai propri errori. In questi giorni, lo avrete visto, molti a sinistra si stanno stracciando le vesti per le sorti del popolo curdo nella Rojava siriana. I turchi hanno invaso la Siria del nord, occupata dagli USA negli ultimi anni in chiave anti-Siriana, con l’operazione denominata Peace Spring. Obiettivo sulla carta è creare una fascia di 30 Km dal confine turco per proteggere la Turchia dal pericolo terrorista del YPG, legato al PKK, organizzazione curda che in Turchia è considerata un’organizzazione terroristica alla stregua dell’ISIS. In realtà quello che la Turchia sta facendo è creare una striscia libera dai curdi per poi spostare popolazioni turco-arabe sunnite. Lo abbiamo visto a Jalablus e ad Afrin (uno dei tre cantoni della Rojava curda) anni fa invasi dai turchi e dalle milizie mercenarie jihadiste. Trattasi di pulizia etnica. Una cosa per cui Belgrado fu rasa al suolo e Milosevic processato a L’Aia. Giusto per ribadire quanto coerenti sono alla NATO.

Ma come lo sta facendo la Turchia tutto questo? Bombarda con raid aerei e poi lascia che siano le milizie jihadiste a fare il lavoro sporco. Una di queste è la FSA, Free Syrian Army. Una creatura ovodepositata dalla CIA, finanziata dal MI6 britannico e vari stati del Golfo e poi protetta e finanziata dalla Turchia in chiave anti-Assad. Tutto alla luce del sole per carità! Qui potete leggere, giusto per fare un esempio, di come Mustafa Senjari si recò a Washington per implorare Trump di finanziare la FSA come ai tempi di Obama.

Ora, questo gruppo come altri in passato sono stati per anni definiti “ribelli”, gruppi moderati, liberty fighters etc. con tutto il repertorio di cui l’Occidente si riempie la bocca per giustificare qualsiasi cambio di regime. Tutto nasce da Hillary Clinton e dalla presidenza Obama. Tutto il male possibile della situazione attuale in Siria nasce da Clinton e Obama che hanno finanziato e creato questi gruppi per anni. Tutto nasce dai media liberal che per anni hanno giustificato jihadisti della peggior specie in chiave anti-Assad e anti-Russa. E ora queste stesse persone si scandalizzano e si stracciano le vesti per la Turchia che usa l’FSA per sterminare i curdi. Non vi scandalizzavate quando l’FSA decapitava i soldati siriani, gli alawiti, gli assiri cristiani e le popolazioni sciite. Non ve ne fregava un cazzo quando gruppi alleati come Al Zinki decapitavano un bambino ad Aleppo perché accusato di essere una spia di Assad. Non vi vergognavate di chiamarci assadisti, collaborazionisti, fascisti, quando vi dicevamo che la CIA e Obama stavano finanziando con milioni di dollari i tagliagole che ora uccidono i vostri eroi curdi. Curdi che tra l’altro (e questo lo dico per quei giornalisti ignoranti che nei giorni scorsi hanno detto il contrario) non sono mai stati in guerra contro Assad e il governo siriano. Ma anzi sono stati alleati di Assad ad Aleppo contro Al Nusra e a Qamishli, l’enclave siriana dentro la Rojava curda. Curdi che sono stati aiutati durante l’operazione di conquista di Afrin da parte della Turchia dai gruppi sciiti iraniani. L’Iran che ha sacrificato decina di migliaia dei propri uomini contro ISIS e Al Nusra (Al Qaeda in Siria) e che chiamate stato sponsor del terrorismo.

Non imparerete mai. Vedete tiranni dappertutto e giustificate qualsiasi malefatta purché chi la fa faccia parte della vostra tribù. Obama e Clinton sono responsabili di centinaia di migliaia di bombe (più di Bush padre e figlio messi assieme) e morti in 8 paesi e sono direttamente responsabile dello sterminio dei curdi in questi giorni. Continuate a chiamarmi assadista, bestie ignoranti, ma me ne frego perché so di essere dalla parte giusta della storia, al contrario di voi da cent’anni a questa parte.

 

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