Cassandra in terra straniera

In questi giorni vivere nel Regno Unito è alquanto estraniante. È come avere poteri di preveggenza mentre tutti gli altri sono ciechi. 48 ore fa dicevo ai miei amici inglesi che sarebbe successo questo e quello e mi guardavano come se fossi una Cassandra. Tutto è accaduto esattamente come negli altri paesi ma 10 giorni più tardi eppure NESSUNO ci credeva. Ieri sono andato al supermercato ed era vuoto per l’assalto delle persone. Domani ci sarà la chiusura delle scuole come previsto. I miei bimbi li ho presi in casa una settimana prima. Fra un po’ forse arriverà l’obbligo di quarantena in casa. E tuttora le persone non ci credono. In quasi tutti i paesi abbiamo avuto rivolte ed evasioni dalle carceri. Son sicuro che capiterà pure qui.

Il problema principale è che essere un anglosassone ti permette di vivere in una bolla tutta tua. Il mondo potrebbe morire oltre La Manica e nessuno se ne accorgerebbe a parte noi stranieri che abbiamo contatti fuori dalla bolla. E questo si nota immediatamente anche all’interno della società britannica tra classi sociali che hanno contatti con l’esterno, cosmopolite, altamente istruite rispetto alla working class che non ha mai viaggiato e che pensa che il mondo finisca dove incomincia il mare. Tra i miei amici, solo quelli che hanno vissuto all’estero, hanno laurea e/o hanno partner straniero erano allarmati fin dall’inizio. Gli altri, quelli che chiamo arci-inglesi (equivalente dei nostri arci-italiani ma questa è un’altra storia) sembravano delle macchiette churchilliane degli anni 40, francamente insopportabili. È la stessa suddivisione che abbiamo visto durante il referendum su Brexit. E chi ha fatto lo snob in questi giorni sono proprio gli stessi che facevano campagna per Brexit. Stessa mentalità da propaganda bellica: “abbiamo sconfitto i nazisti, sconfiggeremo pure UE/questo virus!”. Decenni di propaganda churchilliana hanno reso questo popolo completamente cieco al resto del mondo. A volte penso che ogni paese debba sperimentare una sconfitta in guerra per imparare un po’ di umiltà e di buon senso.

 

 

5 commenti

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5 risposte a “Cassandra in terra straniera

  1. Kirbmarc

    In America è praticamente successa la stessa cosa con l’aggravante che Trump ha diffuso disinformazione paragonando il coronavirus all’influenza e dicendo che tutto si sarebbe risolto al più presto e che l’ “isteria” era un complotto dei democratici.

  2. Kirbmarc

    Anche se adesso a quanto pare ha cambiato idea…

  3. Totentanz

    Qui in Germania è uguale. Si stanno replicando tutti gli step italiani dell’epidemia, e i tedeschi, che fin dall’inizio erano scettici sulla possibilità che la situazione potesse svilupparsi in maniera uguale in Germania, continuano a credere che gli step successivi non si verificheranno (e a ogni step vengono smentiti).
    Hanno un pregiudizio enorme sugli Italiani che li porta a credere che la situazione in Italia sia dovuta all’inefficienza del sistema sanitario locale (credono che il loro sia perfetto, ma a occhio e croce direi che in Europa solo il NHS inglese lo batte in inefficienza).
    E comunque sappi che i tedeschi di guerre ne hanno perse tante, tra cui le due grosse batoste del ‘900, ma l’umiltà non sanno proprio dove sia di casa.

  4. Pinella

    Ohibò, sembra che gli amici britanni non si siano accorti -in decenni, ormai- di non appoggiare più le terga su nessuno scranno imperiale. Nostalgia, nostalgia canaglia…

  5. Floriana Pacchiarini

    …e siamo a 30.000 morti! Chissà se hanno capito?

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