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6 miliardi di tassazione equa

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Imprinting

[…] Cosa ha scristianizzato l’occidente, dunque? La libertà di scegliere. Non è un caso che il cristianesimo si sia fatto forte eliminando eresie (airesis = scelta) e abbia cominciato a indebolirsi quando si è affermato il principio della libertà religiosa: quando l’ha fatto suo, la sua crisi è diventata irreversibile.

Da leggere tutto d’un fiato.

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La fine della democrazia (finalmente)

“Una sospensione della democrazia.” dice non con una certa ragione Berlusconi (1). In realtà è scritto nelle regole della repubblica italiana (credo) che il Presidente della Repubblica possa buttar giù un governo e rifarne uno nuovo. Certo, pescare il Primo Ministro fuori dal Parlamento, quindi una persona non eletta è un po’ azzardato ma diciamo che sta nelle regole che tutti i parlamentari hanno sottoscritto giurando sulla Costituzione. Quindi c’è poco da lamentarsi. Quindi abbiamo un governo non eletto dagli italiani deciso dal Presidente della Repubblica non eletto dagli italiani sotto pressione degli eurotecnocrati non eletti dagli italiani e dei governi francese e tedesco non eletti dagli italiani.

Lungi da me fare l’apologia della democrazia parlamentare. Anzi considero la democrazia, e quel mostro figlia di quest’ultima che abbiamo oggi che è la oclocrazia, un peggioramento rispetto perfino alla monarchia (2). Un calderone dove tutti i servi si illudono di avere potere decisionale sulla vita del paese semplicemente con il loro voto nell’urna (lo chiamano governo del popolo), ma solo una sparuta minoranza ne ha le redini. Non che la decisione della maggioranza sia meglio -sia chiaro che una decisione cretina presa da 100 persone è identica a una decisione cretina presa da una sola persona- ma almeno risparmiateci l’ipocrisia di questi altisonanti “lo stato siamo noi”, “il popolo sovrano” ecc. ecc. A casa mia si chiama “magna magna”, oppure “organizziamoci in una lobby e fottiamo tutti gli altri”. Funziona che è una bellezza.

Dicevo lungi da me prendere le difese di questo sistema osceno, vorrei chiedere a chi ogni giorno difende la democrazia rappresentativa se quello che è successo in questi giorni sia normale. Che un uomo solo non eletto da consenso popolare possa eleggere un altro senza consenso popolare. Ammettiamo che Monti sia una persona per bene; ma per un attimo pensiamo a questo: e se non lo fosse? O se lo è ma tutt’ad un tratto la crisi e i poteri extraterritoriali come Europa, BCE e Vaticano decidessero di mantenerlo ad libitum finché tutto non è risolto – o meglio finché tutto non coincide con i piani degli eurocrati?

Ma soprattutto se c’è una cosa che questo nuovo governo Monti ci insegna è che la democrazia parlamentare ha fallito miseramente. Il governo Monti per me significa questo: centinaia di scimmie idiote elette dai cittadini non sono state in grado, neppure nel momento di crisi più profonda che questo paese ha attraversato, di mettere da parte i propri interessi economici e di potere per risolvere la situazione. La situazione era così disperata che il Presidente ha dovuto incaricare una persona non eletta e fare un nuovo governo di tecnici. In pratica il Presidente Napolitano vi ha appena detto che la democrazia rappresentativa non funziona e che l’unico modo per fare andare avanti le cose è prendere delle personalità che hanno esperienze tecniche e specialistiche come spesso faceva l’URSS con i suoi governi di tecnocrati. (3)

Note.

1. avanti il primo idiota che mi dice che sono diventato berlusconiano.

2. avanti il primo idiota che mi dice che sono monarchico.

3. avanti il primo idiota che mi dice che sono comunista.

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Timeo montis et dona ferentes

Non posso che sospettare di un unanime accordo di tutte le forze politiche, sindacali e massmediatiche su un unico uomo. Cosa può spingere PdL, PD, stampa varia e variegata a convergere su un goveno tecnico se fino a qualche giorno prima pareva fosse una questione di vita e di morte, sull’orlo di una possibile rivoluzione civile? Cosa se non la promessa di non toccare assolutamente nulla dei loro privilegi? Se davvero Monti è lì per fare il tecnocrate antipolitica che ci salverà dal crollo totale, almeno questo è quello che traspare dai giornali, dai media e perfino dall’estero, perché tutti i privilegiati lo appoggiano?

Tutti i poteri forti lo appoggiano, anche quelli che dovrebbero soffrirne di più dalla sua presunta “accetta dei privilegi”. C’è di che sospettare di questo governo tecnico anche perché pare aver aumentato il numero di ultrà cattolici nel governo, giusto per compiacere il un altro potere forte dell’Italia, ovvero il Vaticano. Roba da vecchia DC insomma, tanto da far dire a Casini “Questa è la fine della diaspora DC”. E i tagli? Togliere un ministero per il federalismo per rimpiazzarlo da un altro sulla coesione (una barzelletta?)? A fronte di qualche taglietto simbolico per gli allocchi ci ritroveremo con reintroduzione dell’ICI, patrimoniale e chissà cos’altro. Tutti dobbiamo fare i (ulteriori) sacrifici giusto? Tutti a parte i soliti noti.

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Linkissimi

1) ho intervistato Chiara Lalli al riguardo del suo nuovo libro C’è chi dice no. Da leggere qui.

2) su come la grammatica sia influenzata dalla politica e viceversa. Un post geniale che non si è cagato nessuno ma penso che sia mindblowing.

3) basterebbe seguire questa lista di consigli per far ripartire l’Italia. Tutta la lista più il taglio a quei fottuti miliardi che regaliamo a quegli inculabambini ogni anno.

4) non ho mai visto Bressanini così incazzato in un post. Talmente tanto che ho paura che la Fiorucci sguinzagli uno dei suoi avvocati per diffamazione. Ma ha santissima ragione. Abbiamo le scatole piene di tutte queste cazzate sul biologico, sul naturale vs chimico ecc. ecc. Le molecole sono sempre le stesse, non importa da dove provengano. Non esiste il nitrito di sodio “naturale” né biologico, esiste solo il nitrito di sodio. Punto. O capite questo oppure siete dei cretini e Bressanini ha ragione ad incazzarsi. Le aziende che usano questi espedienti infantili sono complici di spargere ignoranza nella popolazione.

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Una serata a bruciare croci, papi e altri simboli papisti

Scusate per l’assenza ma ieri ero indaffarato a bruciare l’effige del papa. 😉

Sono stato a Lewes, una città nel Sussex nel cuore della vera Inghilterra, dove ogni anno si celebra il più grande Bonfire Night del paese. Sul perché si celebri questo giorno rimando a questo post dell’anno scorso (giusto per non rimanere inorriditi dal titolo di questo post). Lewes celebra il 5 di Novembre (forse il giorno nel quale più si celebra la britannicità di quest’isola) per tante ragioni: per bruciare il fantoccio di Guy Fawkes e del papa ma sopratutto per commemorare i suoi martiri che furono arsi vivi durante le persecuzioni di Maria la Sanguinaria (Bloody Mary). In breve, dopo il regno di Enrico VIII seguì alla successione del trono Maria I d’Inghilterra, cattolicissima e desiderosa di riportare il Regno Unito nelle braccia aperte del papa. Ordinò quindi il massacro di 280 tra preti e laici protestanti condannandoli al rogo, vivi ovviamente com’era d’uso contro gli eretici. Le persecuzioni mariane imperversarono soprattutto qui nel Sussex e Lewes commemora da quel giorno i suoi 17 martiri trasportando 17 croci con i loro nomi per le strade della città. Le sfilate coinvolgono l’intera popolazione divisa in sei contrade (Bonfire societies) che competono per il migliore falò. Falò in cui vengono bruciati i fantocci di Guy Fawkes a spesso del papa. Questa nasce come una festa religiosa, nazionalista e di ribellione. Certo, ormai si tratta di una festa secolarizzata e con centinaia di migliaia di turisti (e fiumi di birra), ma tuttora gli organizzatori delle contrade mantengono ancora alto lo spirito antipapista. Di seguito alcune delle foto che ho fatto ieri.

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Fletto i muscoli e sono… cattolico

Sapevo che i tempi delle grandi storie di Ratman erano finiti da un bel po’ (circa 20 numeri fa). Episodi introversi pieni di tensione trascendente, storie scialbe, Ratman arrancava numero dopo numero. Ortolani ha avuto problemi esistenziali recentemente e non c’era bisogno di leggere l’ultima quadrilogia su Cristo per capirlo. Ma è stato veramente shockante fare una ricerca in rete per capire se altri fan del ratto la pensavano come me e trovarsi Ratman premiato al Riminicomix con il “premio fede a strisce 2011”, intervistato da Famiglia Cristiana e perfino osannato da Berlicche. Un Ratman che un tempo avrebbe sputtanato religioni, divinità e chiesa con il suo solito tagliente sarcasmo e irriverenza, ora si è ridotto a bimestrale per le parrocchie e per gli oratori. Rovinare un personaggio così irriverente per il percorso religioso del suo autore (comprensibile e legittimo ma così in contrasto con la sua creazione) è stato come ucciderlo, anzi peggio sfregiarlo. Ortolani voleva far finire la serie al numero 100, ora direi che può finire all’85 senza cadere ancor di più nel ridicolo.

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Facce da culo reloaded

I più grandi evasori in Italia, 4 miliardi di tasse su immobili e attività  non pervenute, condannano gli evasori italiani come immorali. Non c’è più limite alla decenza. Sarebbe bastato tagliare i fondi di Stato alla Chiesa per un anno per salvare i conti e farci uscire dalla crisi. Con la casta dei politici e dei preti possiamo davvero parlare di un parassita che infetta un altro parassita come nel caso del batterio del genere Wolbachia con i nematodi, vermi parassiti dell’intestino. Lo Stato parassita i cittadini e la Chiesa parassita lo Stato. Quelli che ci perdono sono solo i cittadini.

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Le religioni intoccabili

Mi trovo a disagio nello scrivere questo post per ovvi motivi. Spero che non ci voglia un lungo preambolo per spiegare che quelli qui sotto sono solo esercizi di logica e che la mia posizione (nota a molti miei lettori abituali) è ben lungi dall’essere vicina ai cristianisti europei o di casa nostra.

Detto questo, davvero non riesco a dare le colpe di questa strage di innocenti in Norvegia a questo o a quel commentatore cristianista. In rete è un bombardamento continuo contro Allam, Ferrara, Fallaci, Borghezio e Pera, responsabili morali della strage. Siamo d’accordo, sono delle facce di c**** e le loro idee sono spesso estreme e avolte ridicole. Come ho già detto è un gioco pericoloso e che può portare a precedenti spiacevoli. Ed è una fallacia facilmente smascherabile nel momento in cui analizziamo questi fatti:

ogni giorno ci sono decine di attacchi terroristici al mondo che hanno matrice islamica. Dal 9 Settembre 2011 ad oggi si contano più di 17500 attacchi terroristici con decine di migliaia di vittime. Potremmo tranquillamente dire che la responsabilità morale di questi attacchi ricade su un singolo, unico straordinario testo chiamato Corano. E potremmo tranquillamente dire che i responsabili morali sono i migliaia di imam che propagano l’Islam in tutto il mondo e incitano quotidianamente alla violenza.

Non pensiate che il cristianesimo se la passi liscia sia in passato che oggi con gente che si ispira alla Bibbia per compiere guerre, stragi, stupri di massa di bambini o per imporre leggi liberticide. Sfido chiunque a superare questo test (senza barare con Google!) per vedere le differenze (?) tra Corano e Bibbia.

Eppure non ho mai sentito nessuno (a parte Richard Dawkins forse) chiedere di bannare Corano e Bibbia o di accusare gli intellettuali e chierici musulmani di essere responsabili delle migliaia di stragi nel mondo. A questo punto diventereste come Geert Wilders che chiedeva di bannare il Corano in Olanda perché fomentava violenza. Oops, ma Wilders è amico di Brievik!

A parte Malvino credo che pochi commentatori che in questi giorni se la prendono contro il movimento cristianista o anti-islamico chiederebbero di bannare il Corano o la Bibbia per gli stessi motivi.

Morale della favola è questa: le religioni sono intoccabili e attraverso di esse si possono compiere i più grandi crimini contro l’umanità e rimanere impuniti. Per le altre idee politiche o filosofiche c’è solo da sperare che qualche pazzo non le legga e le faccia proprie, altrimenti siamo nella merda.

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Tradimenti e omertà

“Proibito celebrare messa per don Pier Carlo Casassa, il parroco di Recco che ha denunciato gli strani comportamenti di don Riccardo Seppia, quando questo era suo curato in San Giovanni Battista, nella cittadina del levante. Don Piero lamenta di essere stato allontanato da tutte le chiese della zona. “Da quando ho dichiarato alcuni trascorsi di don Seppia, i parroci non vogliono che mi rechi in chiesa, e se ci vado, lo faccio di nascosto”, si legge in uno dei passaggi di interrogatorio, rilasciato il 3 giugno scorso. […] Ufficialmente, la Curia dice di offrire massima collaborazione all’indagine. Di fatto, però, intorno a don Casassa è stato alzato un muro di riprovazione. “Il 16 maggio 2011 veniva da me don Pasquale Revello, attuale parroco di San Giovanni Battista di Recco, e mi diceva di non andare a celebrare messa… Quello di Bogliasco, don Silvio Grilli, minacciava Dina (Bernardina Masia) di non andare in chiesa e di rimanere chiusi in casa perché era una vergogna…”. Dina, l’ex perpetua, da quando il parroco è in pensione ed è rimasto senza la casa assegnata dalla Curia, lo ospita nella sua abitazione di piazza Mameli.”

Da leggere tutto per capire come funziona in modo efficiente l’organizzazione millenaria.

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