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“C’è un’Italia (all’estero) che lotta per i propri sogni”

Qui sotto potete vedere il video di una pubblicità che sta girando nella TV italiana in questi giorni. Chi mi conosce personalmente, chi mi conosce tramite il web, chi conosce il recente fenomeno dell’emigrazione dei giovani ricercatori italiani (non mi piace cervelli in fuga; siamo persone normali, non siamo geni) sa cosa ha suscitato in me la visione di questa pubblicità: rabbia, sconforto, la sensazione che in definitiva qualcuno mi/ci sta prendendo in giro. Ne scrivo in modo più dettagliato su Giornalettismo.

P.S.

In realtà ecco come sarebbe andata a finire in questa parodia:

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La pagliuzza Wilders e la trave islamonazista nell’occhio europeo

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Geert Wilders, parlamentare di destra olandese noto per la produzione del documentario denuncia antiislam Fitna, ha attirato negli ultimi anni su di sé le critiche di governi, benpensanti progressisti e ovviamente delle comunità islamiche europee e mondiali. Secondo Wilders l’Europa è in pericolo islamificazione e contesta l’esistenza di un islam moderato. Un musulmano moderato è un credente in alcune parti del Corano e quindi un apostata. E il Corano è un libro fascista e dovrebbe essere bandito dall’Olanda come lo fu il Mein Kampf di Hitler. Questo il succo di alcune sue dichiarazioni.

Geert Wilders all’inizio del 2009 fu invitato nel Regno Unito per una conferenza ma giusto due giorni prima il governo britannico bandì Wilders dall’entrare nei territori britannici con la giustificazione di “personaggio non grato”. Una decisione giustificata dal fatto che “Il Governo [britannico] si oppone a qualsiasi estremismo…[…].”

E veniamo ai nostri giorni. In Ottobre un tribunale inglese ha dichiarato la decisione del Governo britannico illegittima e il bando illegale. Wilders può tornare a circolare all’interno dei confini della “libera Europa” e decide di volare per Londra. Tanti fotografi all’aeroporto, il governo britannico che si lamenta, un bel po’ di proteste fino ad oggi quando un gruppo di estremisti islamici ha organizzato una manifestazione contro Wilders. Al ritmo di urlati Allah akbar scanditi da un megafono i manifestanti tenevano cartelli dai toni pacifici e per nulla estremi tipo: “L’Islam dominerà il mondo”, “La libertà può andare all’inferno” e “Sharia in UK” (vedere foto). Il capopopolo dice a chiare lettere che l’Islam conquisterà il Regno Unito, l’Olanda e il mondo e dominerà su tutto. Tra i manifestanti si sentono musulmani dare a Wilder del cane per aver offeso Maometto, incitare alla sua uccisione per proteggere la libertà dell’Islam, e dulcis in fundo un attacco ad Israele che secondo loro verrà a breve distrutto. Uno degli intervistati dice che Maometto lo legittima ad uccidere Wilders perché è scritto nel Corano e dice che la sua testa verrà impalata.

Tutto questo di fronte a frotte di giornalisti e di poliziotti i quali si limitavano a mantenere l’ordine.

Nessuna nota dal Governo Britannico troppo intento ad opporsi a qualsiasi estremismo.

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Al lupo, al lupo!

Su Giornalettismo un mio post che fa il punto su quello che sappiamo dell’influenza suin…ops…influenza A fino ad adesso. Cioè niente.

Il post è stato scritto Giovedì, ma le cose non sono cambiate. A parte il nome e il fatto che l’OMS continui dopo la figuraccia mondiale a considerare il livello di allerta quasi massimo a 5. Mi ricordo la settimana scorsa il portavoce dell’OMS che parlava della possibilità di decine di migliaia se non addirittura milioni di morti in tutto il mondo, così come se parlasse del numero di bikini che ha visto in spiaggia la settimana scorsa. Ma sorpattutto senza neppure sapere cosa era quest’influenza, da dove veniva, e quanti morti aveva fatto. Un lavoro di terrorismo psicologico coi fiocchi. Però a livello globale.

La prossima volta che succederà qualcosa di veramente grave l’umanità starà ad ascoltare o li manderà a quel paese? Da quanto è stato scoperto l’HIV non ne hanno azzeccato una.

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Sacco-Vanzetti versione 2009

Di seguito il pezzo che ho scritto ieri su Giornalettismo con alcune aggiunte alla fine del testo:

Vi ricordate la vicenda di Sacco e Vanzetti? Due anarchici italiani mandati alla sedia elettrica negli anni ’20 negli Stati Uniti per l’omicidio mai commesso di due guardie giurate. All’epoca l’America veniva invasa da torme di immigrati eruopei, per lo piu’ italiani e irlandesi. Molti erano in pessime condizioni finanziarie, facevano lavori umili che un americano non avrebbe mai fatto. I livelli di istruzione erano bassi, molti erano di fatto analfabeti. L’America benestante aveva paura di questa invasione. I primi a pagarne le spese furono gli italiani delle numerose comunitá di New York, Boston, Chicago. Sacco e Vanzetti erano anarchici con idee eversive e forse parteciparono ad attentati terroristici in passato, ma furono sicuramente innocenti per il caso dell’omicidio delle guardie giurate. Vanzetti aveva un viso da delinquente, non c’é dubbio, con quel suo naso da pugile. Sacco sapeva a malapena parlare l’inglese. Le loro sporche facce riempirono i giornali dell’epoca per mesi, ben prima che fossero giudicati colpevoli. La signora Nichols disse dopo alcuni anni di riconoscere i due e la sua testimonianza fu determinante. Sacco e Vanzetti furono mandati alla sedia elettrica il 23 Agosto del 1927. Oggi il caso viene studiato all’universitá come la piú evidente dimostrazione che testimonianze, prove, trials e quant’altro dovrebbero essere prese con le pinze quando la societá é in preda a delirii collettivi. All’epoca non esisteva la prova del DNA. Se ci fosse stata forse Sacco e Vanzetti sarebbero ancora vivi. Ma siamo sicuri che gli inquirenti avrebbero comunque cercato tra altri delinquenti della comunitá italiana per trovare un colpevole ed un’altra signora Nichols avrebbe trovato straordinarie rassomiglianze tra i nuovi arrestati e quelli che ha visto nelle foto per mesi nei giornali.

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Nuclearizziamo l’informazione

RaiNews24 è forse uno degli unici canali di buona informazione in Italia ma quando tratta di Iraq fa sempre figure di cacca. Disintegrati, stracciati, denuclearizzati da questo pezzo su Giornalettismo.

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Su Giornalettismo

Ecco la videocronaca del gay pride di Londra 2008 su Giornalettismo. In basso c’è anche un video montato da me con musica tamarra. E non dimenticate di votarlo su Wikio e Oknotizie!

P.S.

Nella foto un membro di una chiesa protestante di Londra con un messaggio molto “progressista” sul braccio!!

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I matrimoni gay portano felicita’ e denaro

Guardate la felicita’ di queste due donne che finalmente coronano il sogno di venir riconosciuta legalmente la loro unione. Ma come si puo’ pensare, come fanno i preti di casa nostra, che la loro felicita’ possa ledere i diritti degli altri? O che addirittura la loro volonta’ di sposarsi e’ solo frutto di un capriccio?

E se proprio siete cinici almeno pensate al lato economico della faccenda. La California sta avendo un boom turistico enorme grazie all’approvazione dei matrimoni omosex come dimostra questo servizio:

Per saperne di piu’ prego leggere il gran bel pezzo che io e Yoshi abbiamo scritto a quattro mani (e un piede) su Giornalettismo.

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Gheddafi avverte Obama: farai la stessa fine di J.F.K.

Un Gheddafi insolito fa un endorsement per Obama alla sua maniera e si preoccupa per la sua incolumita’.

Su Giornalettismo!

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Darwin: la radice di tutti i mali

“I fossili rivelano che le forme di vita sulla Terra non hanno avuto il benché minimo cambiamento e non si sono mai sviluppate l’una dall’altra. Ciò dimostra un fatto indiscutibile: gli esseri viventi non sono venuti in essere attraverso i processi immaginari dell’evoluzione. Ogni essere vivente esistito sulla Terra è stato creato da Dio.” Così recita l’introduzione de “L’Atlante della Creazione”, dell’intellettuale creazionista turco Adnan Oktar, meglio noto come Harun Yahya. Un testo stampato in 10 milioni di copie (di cui 2 milioni in altre lingue diverse dal turco) di 800 pagine in carta patinata e ricco di illustrazioni a colori per 7 chili di peso. Poche di queste copie in realtà sono state vendute perché la fondazione dell’autore, la Science Research Foundation (BAV in turco) si è premurata di spedirne la maggior parte gratis ai quattro angoli del globo nel 2007 ad università, scuole, biblioteche e redazioni di giornale compresa l’Italia. Un articolo di Magdi Cristiano Allam si occupò della vicenda chiedendosi da dove effettivamente fossero arrivati così tanti soldi, ma soprattutto indirizzi di decine di migliaia di docenti, scuole, università e biblioteche. Cristiano Allam sospettò che dietro tutto questo ci fossero associazioni fondamentaliste mediorientali ed indicò l’UCOII (l’associazione che lega le più importanti comunità islamiche in Italia) come il possibile tramite tra Yahya e l’Italia. L’UCOII negò affermando di essersi solo occupati di traduzione dei versi del Corano in italiano e non della “logistica”.

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Iron Man- Recensione

Negli USA i botteghini sono stati sbancati: 107 milioni di dollari solo nel primo weekend dopo la sua uscita, piazzandosi tra le prime 10 pellicole nella storia del cinema ad incassare così tanto nel primo weekend. 200 milioni di dollari in tutto il mondo e si stima possa battere perfino Spiderman come record di incassi, piazzandosi già ora al secondo posto proprio dietro l’Uomo Ragno. Una sfida tra supereroi insomma che non finirà qui visto che sono in programma altri due sequel. Stiamo parlando di Iron Man se non lo avete ancora capito. L’ultimo supereroe di casa Marvel, frutto della mente geniale di Stan Lee, trasposto al cinema. Un piccolo gioiello della Paramount Pictures, diretto da Jon Favreau, che ha mosso commenti molto positivi perfino tra i critici. Rotten Tomatoes poi piazza Iron Man con un 93% di consensi. Un successo di critica e di pubblico insomma.

IL SEGRETO? – Come è potuto accadere che un film tratto da un fumetto, amatissimo certo ma comunque di nicchia, potesse raggiungere le classifiche e sfidare il più famoso e popolare Spider Man? E soprattutto come ha potuto Iron Man svettare dall’ormai inflazionato mercato dei Blockbusters ispirati ai supereroi? La ricetta è tanto semplice quanto sottostimata di questi tempi ad Hollywood: dietro alla maschera di metallo di Tony Stark infatti c’è una storia. Una vera e propria trama ricca di colpi di scena, articolata, pensata ed originale, ormai cosa rara nello sforna-blockbuster tutto esplosioni e tette hollywoodiano; una strizzatina d’occhio ai fatti di cronaca recenti (guerra in Afghanistan) e a temi caldi come la guerra e la vendita di armi da parte di industrie senza scrupoli; una spolverata di humour e un cast perfetto e il gioco è fatto!

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