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Come la vedo io

Una minoranza di persone attraverso vari stratagemmi psicologici e con l’uso della forza (il monopolio della forza) ha rubato metà della vita al resto della popolazione per decenni dando ad alcuni piccoli privilegi per fargli credere che il furto perpetrato per decenni fosse per il loro bene e accogliendo altri nella cerchia dei succhiasangue. Ovviamente la cerchia è diventata troppo grande e ora questi parassiti si ritrovano con l’organismo ospite che sta morendo.

A questo punto altri parassiti cercano di aiutare l’organismo ospite dandogli altro cibo (è come vedersi allo specchio, sanno che capiterà anche a loro) ma anche i parassiti devono mangiare e così l’organismo pur ricevendo nutrimento continua a perire a causa di banali leggi della fisica: se togli più di quello che si produce l’equilibrio si rompe. Spesso gli animali parassitati si abbattono per evitare che i parassiti infettino altri organismi.

Ma questo è solo quello che vedo io.

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La miglior sintesi sulla sinistra italiana

“[…] Anche i democratici, non li invidio davvero… Cosa stanno li a fare? E’ come giocare a Risiko quando ti sono rimasti due carrarmatini in Jacuzia e gli altri giocatori hanno già preso tutti i continenti. Sai che non puoi vincere, te ne vorresti tornare a casa, ma sei costretto a restare altre due ore per fargli finire la partita.”

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Il teatro delle merde

In questi giorni di festante gioia per le strade libiche (almeno per chi ha vinto) non ho potuto non pensare agli alleati e amici italiani del Colonnello. Ho cercato di immedesimarmi in Berlusconi che fino a qualche mese fa lo considerava amico fraterno; in Frattini che lo definiva “modello di democrazia per il mondo arabo”; nelle gheddafine che per una manciata di euro si facevano bella mostra nelle sue tende di fronte a lui e si convertivano all’Islam. Adesso che è tutto finito Gheddafi non è più un amico, Frattini ci dice che è una vittoria del popolo libico e ovviamente dell’Italia che lo ha bombardato, le gheddafine cercano un altro potente col portafoglio aperto e fanno spallucce. Ho cercato di immedesimarsi in queste persone ma non ho potuto fare altro che sentirmi una merda e niente più.

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L’inedito estintore

Non ci voleva un genio per capire dove il governo voleva andare a parare. Far distruggere la città per poi invocare leggi più restrittive. Maroni è più fine di Cossiga. Quest’ultimo aveva la bavetta alla bocca con la sua ricetta “manganelli e infiltrati”. Maroni preferisce tenere un ruolo istituzionale più ponderato ma non per questo meno violento.

Maroni parla di una “inedita forma di terrorismo urbano”. Inedita forma di terrorismo urbano. Tente a mente questa frase. Fa parte di quelle frasi che verranno usate in futuro continuamente.

Io non so che fine ha fatto la memoria degli ultracinquantenni in questo paese, ma perfino io che sono nato nel 1981 so che aria si respirava negli anni 70. “Inedito” per descrivere quello che è successo sabato scorso mi pare una cazzata. A meno che Maroni all’epoca non fosse ancora nato. Negli anni 70 gli studenti andavano in giro con pistole e molotov, perfino in classe. Gente che leggeva letteratura e saggistica marxista a colazione.

Quelli di Sabato leggono Fabio Volo, si rifanno le sopracciglia dalla cugina estetista, a malapena riescono a tenere su i pantaloni perché vogliono mostrare la mutanda D&G (guardate lo slancio de Er Pelliccia quando lancia l’estintore, le mutande gli arrivano al ginocchio; un rivoluzionario anni 70 manco ce li aveva le mutande perché era troppo borghese), tra un sanpietrino e l’altro guardano lo status su Facebook.

Quello che è successo Sabato è ordinaria amministrazione in Italia. Ordinaria, normale, ripetitiva routine da 40 anni a questa parte. Tutti sapevano. Tutti aspettavano. I ragazzi pacifici e quelli violenti, le TV e i giornali, i vecchi seduti al bar e i bambini all’asilo. La polizia e i carabinieri, il governo e Maroni. Tutti sapevano e avevano già preparato tutte le frasi fatte nei loro fogliettini per il giorno dopo:

Manifestanti: “Noi siamo pacifici sono i black block i violenti.”

Sindacati: “Bisogna condannare questa deriva…”

Sinistra: “Bisogna condannare la violenza…”

Destra: “Leggi più dure!”

Di Pietro: “Leggi più dure!” (Ah no, destra l’ho già ripetuto vero?)

Governo: “Repressione e controlli.”

Gente al bar: “Tanto poi li scarcerano in due giorni”

Giovanardi: “E’ la droga il problema. Erano tutti drogati!”

Black Block: “Volevamo spegnere l’incendio!” (Ah no questa l’hanno improvvisata sul momento tra uno spinello e l’altro)

Notare poi quella parolina: terrorismo. Lo spauracchio del ventunesimo secolo.

Un tempo c’erano i giacobini, poi gli anarchici, poi i comunisti, ora i terroristi. Spero che i prossimi siano i Teletubbies.

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Perché succede solo in Italia

La manifestazione di Sabato era stata concertata internazionalmente in decine di paesi al mondo ma solo in uno è sfociata in violenza. Wall Street è occupata da più di una settimana, Londra, Madrid e Tokyo assediate. In generale manifestazioni pacifiche con addirittura gli indignados di Wall Street con scope e cestini per ripulire le strade. Perfino Piazza Tahrir ci insegnò la dignità di centinaia di migliaia di egiziani pacifici pronti a prendere manganellate e colpi di pistola.

In Italia invece no. E perché succede solo in Italia? Per due motivi molto semplici:

1) gli anni 70 fatti di manifestazioni studentesche, centri sociali, anni di piombo ecc. qui non sono mai morti ma continuano in altre forme. Antagonisti, centri sociali, no global, blackblock sono solo alcuni dei nomi per indicare i soliti figli di quella cultura collettivista e violenta mai estinta. Una cultura che ha protezione anche a livelli alti, cioè in sindacati, partiti politici, media e opinione pubblica. Una cultura tanto violenta quanto vigliacca. Vuoi fare guerriglia? Va benissimo, però poi non ti lamentare se ti prendi una manganellata. Prenditi le tue responsabilità di antagonista.

2) la polizia più corrotta e collegata alla destra sociale del mondo: tutti sanno chi sono questi antagonisti, tutti sanno in quali centri sociali si trovano, in quali forum scrivono. Tutti sanno (e la Polizia e i Carabinieri soprattutto) cosa faranno quel giorno, dove e quali obiettivi avranno. Ma ovviamente la polizia non interviene mai, si trova sempre impreparata e ogni volta è come se fosse la prima volta. Decine di ragazzi che prendono a sassaiole banche, mettono a fuoco auto private e pubbliche, camionette dei Carabinieri. Tutto questo indisturbati nonostante paghiamo fior fior di milioni per cannoni ad acqua, lacrimogeni e la presenza di polizia tra le più massicce al mondo ecc.

Perché? Perché fa parte dell’economia complessiva del teatrino delle parti. Ve lo immaginate nei giornali dei giorni successivi: “Manifestazione pacifica, la polizia riesce a controllare la folla e i facinorosi.” Non avrebbe senso. E i politici, di cosa discuterebbero, delle scritte sui cartelli della manifestazione?

Ovviamente no. Fa parte del teatrino: facciamogli fare un po’ di casino, tanto i mezzi blindati sono pubblici, così poi li possiamo additare come violenti.

Ma, non pensiate male, la cosa va benissimo anche ai ragazzi di sinistra. Tornano a casa ogni volta con trofei, foto ricordo, possono usare le bombolette spray per scrivere ACAB e tanta adrenalina da riutilizzare per la prossima volta: G8, G20, riforma Gelmini, OGM, antiUSA, anti Berlusconi, antibanchieri ecc.; ci sono tanti motivi per tirare un sanpietrino.

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Surrealismo finanziario

Tutto questo giro di manovre finanziarie mi sembra alquanto surreale. Lasciando perdere il fatto che il governo ne spara una il lunedì, guarda la reazione delle categorie interessate il martedì, poi rimangia tutto per poi trovare un’altra categoria da colpire il giorno dopo (giusto per far capire che la democrazia è in mano a gruppi di potere che tengono in ostaggio i governi). Ecco, lasciando perdere le comiche nostrane quello che mi sconvolge di più è il fatto che abbiamo questa scena: ci sono dei ladri che hanno il nostro portafoglio aperto davanti ai nostri occhi e stanno decidendo quanti soldi rubare o quante carte di credito clonare. Tutto questo davanti a noi, lì di fronte che maneggiano e decidono della nostra sorte. Nella vita di tutti i giorni chiamereste la polizia, ma peccato che la polizia sono loro. In un paese civile prendereste un fucile e PUM!, peccato che non vi permettono di averlo. Non vi pare surreale tutto ciò?

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Facce da culo reloaded

I più grandi evasori in Italia, 4 miliardi di tasse su immobili e attività  non pervenute, condannano gli evasori italiani come immorali. Non c’è più limite alla decenza. Sarebbe bastato tagliare i fondi di Stato alla Chiesa per un anno per salvare i conti e farci uscire dalla crisi. Con la casta dei politici e dei preti possiamo davvero parlare di un parassita che infetta un altro parassita come nel caso del batterio del genere Wolbachia con i nematodi, vermi parassiti dell’intestino. Lo Stato parassita i cittadini e la Chiesa parassita lo Stato. Quelli che ci perdono sono solo i cittadini.

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Ho 30 anni e pago per chi ne ha 60

“Ho 30 anni e la mia generazione passerà alla storia come quella che pagherà il grande sperpero dei padri.”

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Italiani brava gente

Vi ricordate lo sfracellamento di coglioni della propaganda dei governi italiani sui nostri soldati che non venivano mai attaccati dai talebani o dagli irakeni perché erano molto bravi e si facevano voler bene dalle popolazioni?

Certo, le popolazioni locali ci volevano molto bene perché… pagavamo le mazzette per non essere attaccati. E con quei soldi i talebani compravano armi per uccidere americani o inglesi. Grazie a Wikileaks veniamo a sapere della rabbia di Bush contro Berlusconi per le tangenti ai talebani. Secondo l’Espresso almeno 23 milioni di euro sarebbero andati ai capi tribù talebani per assicurare l’indennità da attacchi. E quando gli USA se ne sono accorti e hanno protestato con Berlusconi per ben due volte, il governo ha smesso di pagare le tangenti et voilà, decine di attentati e decine di morti italiani per rappresaglia. La solita furbizia all’italiana.

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