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Outpost – Recensione

Outpost, l’unico film in cui i nazisti alla fine vincono.

Questo potrebbe essere il sottotitolo da dare a questo film horror-fantascientifico appena uscito. Il pregio di questo film, oltre al finale, è che è stato prodotto, girato e finanziato da una coppia scozzese di Glasgow. Produzione domestica quindi e si sente, purtroppo, dall’accento degli attori tutti scozzesi. Certo sentire un soldato francese parlare come un camionista di Glasgow è ridicolo, ma diamo comunque un voto molto alto per un film di fantascienza autoprodotto con pochissimi soldi ma che appare come un film di una grande major. Tanto che la Sony fiutato l’affare ha comprato i diritti di distribuzione.

La storia in breve: un gruppo di soldati mercenari ingaggiati da un’organizzazione anonima viene spedito in un paese dell’est-europeo per trovare un vecchio laboratorio sotterranneo costruito dalle SS naziste. Non svelo altro, dico solo che c’è di mezzo la teoria unificata della fisica, esperimenti nazisti su cadaveri e una storia horror che prende un po’ dal Sesto Senso e un po’ dal videogioco Castle Wolfenstein.

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