Archivi tag: Cina

Perché la mortalità italiana per coronavirus è cosi alta? Questo potrebbe essere il motivo

Come hanno fatto notare in molti esiste una discrepanza enorme tra contagiati in Italia e nel resto dei paesi europei e extra-europei eccezion fatta per Cina, Corea del Sud e Iran. Come è possibile che paesi confinanti con l’Italia non siano stati toccati? Come può il virus in un contesto come quello Schengen fermarsi al confine invisibile tra i paesi? Questo è stato spiegato con varie ipotesi, una delle quali è che l’Italia abbia fatto più test (vero rispetto a Francia e Germania ma non vero rispetto a UK dove i test pro capite sono molto alti) o che la demografia italiana sia molto anziana. Ambedue le ipotesi possono essere vere ma non tengono conto di due fattori: il primo è che paesi con demografie simili a quella italiana come Germania e Giappone non sono stati colpiti allo stesso modo e il secondo riguarda la mancanza di sovraccarico della terapia intensiva. Su quest’ultimo punto in particolare vorrei spostare la vostra attenzione: se fosse vero (e potrebbe anche esserlo o contribuire a vedere meno contagiati) dovremmo comunque vedere un picco o sovraccarico dei reparti di terapia intensiva in paesi come Germania e Giappone. Ma questo non avviene. Mi potreste dire che questi paesi stanno falsando i dati categorizzando le morti per coronavirus come semplici polmoniti o altro. Sì, potrebbero anche farlo ma dovremmo vedere un sovraccarico di questi casi (polmoniti e company) nei loro sistemi. Ciò non sta accadendo a meno che non pensiate che gli anziani stiano morendo come mosche nelle case tedesche e giapponesi e le autorita stiano bruciando i corpi di nascosto. Mi pare una cosa assurda. Quindi eliminate le ipotesi qui in alto ci rimane questo dato di fatto: gli anziani italiani muoiono più degli anziani degli altri paesi. Anzi quelli del nord Italia muoiono piu degli altri anziani europei, inclusi gli italiani. Questa è una epidemia del nord Italia. Come è possibile? A meno di scomodare cause genetiche improbabili forse esistono cause ambientali specifiche. I morti sono nelle zone più produttive della Lombardia e del Veneto. Sono circoscritte da qualche elemento geografico che rende queste zone ad alta mortalità? Avremmo dovuto vedere centinaia se non migliaia di morti nel resto dello stivale e questo non è (ancora) successo. Sotto gli Appennini e oltre le Alpi non si muore come nella Pianura Padana nonostante sistema sanitario sia peggiore e ci sia stessa demografia se non addiruttra più anziana. Cosa rende la Pianura Padana diversa rispetto al resto d’Europa e del mondo?

Guardate questa mappa. Mostra i livelli di PM10 in Europa. Notate qualcosa? La Pianura Padana ha i livelli di PM10 più alti in Europa e uno dei più alti al mondo.

La mia ipotesi è questa: l’alta concentrazione di PM10 rende il sistema respiratorio più suscettibile alle complicazioni dovute al coronavirus. Piu è alta l’esposizione a PM10 e costante nel tempo (come per gli anziani) più è alta la probabilità che il sistema respiratorio sia indebolito e predisposto ad avere complicazioni date da coronavirus. Questo spiegherebbe il motivo per cui le persone sotto i 40 anni e soprattutto i giovanissimi non muoiano,  e questo perché sono stati esposti per meno tempo a inquinamento. Sarebbe interessante confrontare i dati di chi ha vissuto dal dopoguerra a oggi in queste regioni e chi invece vi si sia spostato recentemente. Mi aspetterei una più alta mortalità per autoctoni (che hanno vissuto tra gli anni 50 e oggi con altissimi livelli di PM10 per decenni) rispetto a chi vi è emigrato recentemente.

E questo spiegherebbe anche per quale motivo le regioni con più alti livelli di PM10 in Cina hanno anch’esse i più alti livelli di mortalità. Guardate queste mappe: livelli di PM10 combaciano quasi perfettamente con alti livelli di mortalità.

L’epicentro dell’epidemia, Hubei province, è esattamente in un’area con alti livelli di PM10, esattamente come il Nord Italia. Per l’Iran si tratta di un caso a parte: anni e anni di embargo possono avere effetti tragici sui livelli di mortalità  quindi non possiamo giudicare per il momento. Però credo che la mia ipotesi possa essere interessante e possa essere un cofattore insieme alla demografia della maggiore mortalità nel Nord Italia.

Che ne pensate?

 

 

72 commenti

Archiviato in Uncategorized

Quando c’era lui i treni arrivavano in orario (in Tibet)

Ieri una mia amica cinese criticando come suo solito il Dalai Lama, i tibetani, Taiwan e gli americani mi ha detto testualmente che “il Dalai Lama non si può lamentare di un territorio cinese. Perché in Tibet ci sono più del 50% di abitanti cinesi!

E grazie troppo facile. Muovo milioni di cinesi in un territorio straniero, uccido e sottometto gli abitanti originari di quel territorio e poi dopo 50 anni dico che è cinese perché ci sono i cinesi come maggioranza.

E comunque quando parlate con un cinese nazionalista o comunista oltre all’argomento “percentuale di cinesi in una regione”, tireranno fuori la loro carta vincente: noi abbiamo portato in Tibet le strade, le scuole, la civilizzazione.

Mi ricorda molto la retorica dei fascisti per l’Abissinia. La mentalità cinese del 2008 è una mentalità tipica coloniale. Di quelle che abbiamo conosciuto nel periodo vittoriano in Europa o fascista in Italia.

Il cerchio è chiuso. Perfetto. Anche in Cina diranno fra vent’anni che quando c’era Hu Jintao i treni arrivavano sempre in orario (in Tibet).

16 commenti

Archiviato in politica, tristezze

Terremotati di tutto il mondo unitevi!

Vi siete resi conto come l’informazione e l’opinione pubblica plasmata da essa tratti le tragedie dei popoli in modo diverso? Per la Birmania ci si e’ occupati tantissimo, ci si e’ attivati tantissimo, ma per la Cina cattiva cattiva e’ tutto rimasto in secondo piano, a parte i primi due giorni. Eppure tra numero di vittime e distruzione le due tragedie si equivalgono.

Un popolo colpito da una tragedia per essere salvato deve essere simpatico, ma soprattutto deve ricevere aiuti nella prima settimana perche’ il lunedi’ dopo l’informazione si dimentica. Bisogna anche sperare che nel frattempo non ci sia l’uscita di qualche calendario o scandalo sessuale o i mondiali di calcio.

Insomma: terremotati di tutto il mondo organizzatevi!

.

1 Commento

Archiviato in giornalismo di merda, tristezze

Oggi vi parlo di Taiwan

Per rinfrescarvi la memoria per il prossimo esame di Storia Ucronica vi faccio un riassuntino breve breve della storia di Taiwan. Quando Mao Tze Dong prese il potere il Kuomintang, il partito nazionalista cinese, scappo’ nell’isola di Taiwan al largo della costa orientale della Cina.

Da quel momento in poi il partito taiwanese in esilio si e’ sempre considerato l’unico governo ufficiale della Repubblica cinese (RoC) in contrasto con la Repubblica Popolare cinese (PRC). Taiwan e’ uno stato-non-stato. Un paese che vive da 60 anni in un limbo, non rappresentato come paese membro all’ONU e continuamente minacciato dalle testate nucleari cinesi puntate sulla sua costa. Taiwan in pratica esiste temporaneamente solo nelle menti di alcune persone: gli abitanti stessi e i pochi alleati come gli USA e il Giappone che la supportano.

Quella che vedete sopra e’ la mappa ufficiale con le rivendicazioni territoriali di Taiwan sul territorio continentale cinese. Quello che salta subito all’occhio sono le rivendicazioni sul Tibet, Mongolia, parte della Russia, India, Afghanistan, Pakistan, Myanmar, Tajikistan e Bhutan e le isole Senkaku giapponesi.

Taiwan rivendica piu’ territori della stessa Cina Popolare Comunista!

Cio’ significa che l’imperialismo cinese non e’ frutto del suo governo comunista ma e’ insito nella cultura e storia cinesi, perfino in una comunita’ cinese occidentalizzata e democratizzata come quella taiwanese.

Come sarebbe andata allora se Mao avesse perso contro il Kuomintang? Non solo staremmo ancora facendo svolazzare le nostre bandierine Free-Tibet per le Olimpiadi 2008, ma non ci basterebbero le mani per far sventolare quella mongola, afghana, indiana, pakistana, russa, cambogiana ecc ecc.

p.s.

Una curiosita’: secondo il calendario ufficiale taiwanese l’anno 1 inizia nel 1912 con la fondazione della Repubblica Cinese in Taiwan, ben prima dell’esilio e di Mao. Cio’ significa che se volete sapere in che anno si trovano in Taiwan dovete fare 2008-1912= 96.

Lascia un commento

Archiviato in politica