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Il continente sommerso degli antipodi

Diciamoci la verità: il mito di Atlantide ci ha un po’ stufati.

Cerchiamo qualcos’altro su cui puntare la nostra attenzione. Per esempio che ne dite della Zealandia? Il continente sommerso dalla forma più strana che fino a pochi millenni fa ospitava una delle faune più uniche sulla Terra. E forse una civiltà.

Mentre nel nordico emisfero boreale le cicliche glaciazioni hanno lasciato il segno in Eurasia e e Nord America soprattutto con la formazione di ponti di terra e ghiaccio tra isole, penisole e continenti spostando faune e flore, nell’emisfero australe Sud America e Africa sono rimaste abbastanza invariate dal punto di vista del disegno della costa. In Oceania però le cose furono diverse: Australia e Papua Nuova Guinea si fusero creando un ponte di terra fino all’indonesia. Ma forse il caso più curioso è quello della Zealandia, un continente che si staccò dall’Australia nel Giurassico per poi inabissarsi 23 milioni di anni fa lasciando solo la Nuova Zelanda e la Nuova Caledonia “a secco” (di fatto le cime più alte del continente si salvarono dall’inabissamento). Nelle cime delle montagne del continente scomparso sopravvissero le faune e le flore più strane, originarie del blocco Australo-Antartico quando l’Antartide era un continente floridissimo con foreste, dinosauri e poi dopo la loro estinzione, megafauna marsupiale. La separazione dal blocco australe causò l’isolamento della fauna zealandese dal resto del mondo, mentre l’Australia legata dal ponte di terra con l’Asia riuscì ad importare alcune nuove specie “continentali”. Di fatto la Zealandia fu il continente più isolato e che mantenne quasi in formalina fino a pochi milioni di anni fa la flora e la fauna post-cretaciche.

E qui viene forse la curiosità più grande perché il continente riaffiorò per decine di migliaia di anni mentre i Neanderthal dominavano l’Europa e i sapiens stavano raggiungendo il Medio-Oriente e il Mediterraneo nella loro espansione verso Nord. Di fatto la Zealandia fu una terra abitabile e florida per decine di migliaia di anni: gli antenati degli attuali aborigeni australiani arrivarono in Australia 50.000 anni fa e l’ultima glaciazione finì circa 10000 anni fa. Significa che c’è un intervallo di 40.000 anni in cui la Zealandia fu abitabile. E non è da escludere che l’uomo raggiunse la Zealandia proprio in questo periodo. Chissà che nel bacino oceanico della Zealandia non spunti fuori una civiltà pleistocenica ancora tutta da scoprire.

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