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Le scorregge del Diplodocus

Non chiedetemi come mi è venuto in mente questo pensiero, però oggi pensavo ad uno studio che dimostrava un collegamento tra le vacche di allevamento e il global warming. Infatti, le vacche producono metano in grandi quantità, il quale nell’atmosfera produce un effetto serra pari o superiore a molte attività umane. Il metano infatti è 23 volte più potente come gas serra rispetto alla CO2. Ecco, se le vacche di allevamento possono creare un problema così serio provate a pensare cosa avrebbero potuto creare milioni di anni di scorregge di sauropodi al clima terrestre. Il comune Diplodocus poteva pesare fino a 40 tonnellate, mentre l’Argentinosaurus 90 tonnellate. Questi bestioni vivevano in tutte le terre emerse a parte l’Antartide e ingurgitavano tonnellate di vegetali ogni giorno. Vegetali che poi venivano digeriti negli enormi stomaci e poi nel canale digerente grazie a gigantesche colonie di batteri (pensate alla superficie di un tratto digerente di un sauropode, centinaia di metri quadrati?, e a quanti quintali di flora batterica) che producevano metano. Sicuramente il meteorismo della megafauna di quel periodo aveva un impatto enorme sul clima, tanto quanto ce l’hanno le piante nel produrre ossigeno. Non so se esistano studi di paleoclimatologia che prendano in considerazione questo aspetto, però sono sicuro che l’estinzione dei dinosauri causò sicuramente un cambiamento del clima di notevoli dimensioni. Sarà anche per quello che le glaciazioni sulla Terra sono esistite prima dell’avvento dei sauropodi (Paleozoico) e dopo la loro estinzione (Pleistocene)?

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I dinosauri sono tra noi

Ormai da tempo in paleontologia gli uccelli vengono considerati discendenti dei dinosauri. E’ una conoscenza ormai acquisita fin da quando fu scoperto l’Archaeopterix litographica in una miniera tedesca. L’Archaeopterix presenta caratteristiche comuni con ambedue i gruppi. Altri uccelli ancora piu’ antichi (Confuciornis) ci dicono che gli uccelli comparvero sulla Terra intorno ai 154 milioni di anni fa. Gli uccelli quindi convissero con i dinosauri per decine di milioni di anni. E fin qui tutto a posto. Ma e’ solo dalla scoperta di fossili straordinariamanete conservati provenienti dalla Cina degli ultimi quindici anni che la storia della vita sul pianeta sta venendo riscritta. In Cina sono stati scoperti centinaia di scheletri di dinosauri piumati. Esatto, dinosauri con piume, e specie conosciute e classificate precedentemente con piume. Il che significa che molti (se non tutti, almeno i saurischi) dinosauri li abbiamo immaginati e rappresentati erroneamente. Niente squame (o meglio le penne non sono altro che una modifica delle squame), pelle secca come quella di serpenti e lucertole. Penne, piume in tutto il corpo, colori sgargianti. Scopo? Colori ornamentali per l’accoppiamento, dimorfismo sessuale, camuffamento, protezione dalle intemperie. Ora e’ stato trovato un dinosauro piumato tra i piu’ antichi, il quale presentava penne caudali lunghissime e nel numero di quattro per scopi d’accoppiamento, un po’ come fanno i moderni pavoni. Le piume in questo caso hanno una funzione ornamentale e non per il volo. Cio’ significa che forse gli uccelli hanno sviluppato le penne prima come ornamento e poi sono diventate utili per volo planato e poi battuto.

Gli uccelli alla stregua di coccodrilli e dinosauri saurischi fanno parte del gruppo Theropoda. Presentano caratteristiche ossee e fisiologiche straordinariamente simili. La classificazione moderna degli uccelli e’ questa: Animalia, Chordata, Sauropsida, Dinosauria, Saurischia, Theropoda, Avialae. Quindi gli uccelli sono dinosauri a tutti gli effetti.

Ma credo che sia giunto il momento di fare un altro passo in avanti e considerare gli uccelli dinosauri saurischi a tutto tondo. I dinosauri saurischi non si sono mai estinti e forse non sono mai esistiti veramente come gruppo. Magari i saurischi non sono altro che uccelli troppo grandi per poter volare.

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