Archivi tag: facebook

I regolamentatori

Dopo la questione della regolamentazione di Facebook e della canzone di Gino Paoli ormai non c’è più alcun dubbio che abbiamo una massa di coglioni in parlamento.

Detto da uno che odia Facebook e Gino Paoli e che se avesse un account fonderebbe un gruppo “Stupriamo Gino Paoli”.

13 commenti

Archiviato in da ridere, tristezze

Facebook va contro i diritti umani!*

Ne scrissi qualche settimana fa. In quel post ne presagivo i risvolti più inquietanti di questo strumento. E ora un’altra conferma. Se penso a tutti i colleghi che il giorno dopo che si sono lasciati hanno immediatamente cambiato lo status su Single su FB.

E ne capiteranno altre di queste cose. Perché non si può mostrare tutta la propria vita privata a tutto il mondo senza pagarne le conseguenze.

* vabbè il titolo l’ho scritto per ridere eh. 😉

9 commenti

Archiviato in tristezze

Parrucchiera 2.0

Dopo che ho scoperto che pure il mio prof (e anche il secondo supervisor più giovane) ha una pagina su Facebook mi sono reso conto di essere ormai l’unico sul pianeta Terra a non essere su Facebook. Ho decine di inviti mandati con e-mail, centinaia di richieste personali, ma non ho mai ceduto: io e Facebook non ci incontreremo mai. Dicono che sia il futuro del web (addirittura è primo rispetto ai siti porno… Non c’è più l’internet di una volta!) ma soprattutto viene visto come l’apporto del mondo femminile al web 2.0. I maschi hanno dominato per anni con navigazioni tradizionali come il porno, il porno e… il porno. Ora le teenagers hanno capito come si usa internet e dopo averci rotto i maroni con blog di myspace pieni zeppi di problemi giovanili, mestruazioni mentali e poesie che nessuno andava mai a leggere ora sono riuscite a portare l’atmosfera della parrucchiera sul web. Infatti FB non è altro che l’evoluzione del salone della parrucchiera. Un posto dove tutti parlano di tutti, tutti sanno tutto di tutti e dove si è in una piazza pubblica. Cosa insopportabile per il sottoscritto, perché se il bello di internet era quello di essere anonimi e di rivelare la propria identità a pochi intimi FB scombina le carte e rende il mondo virtuale reale. Il tuo nome e cognome sono lì in bella mostra e chiunque, dall’Italia alla Cina, dall’Antartide al Mozambico, ti trova, ti linka e ti chiede di essere suo amico. Magari è un tuo vecchio amico delle medie che non vorresti risentire, magari è il bulletto della strada che non avresti voluto rivedere, ma loro ti scovano, ti stanano e se li inserisci nella tua lista è finita. E’ vero, sei tu che decidi che foto mettere, cosa scrivere eccettera, ma non sempre è così. Infatti la gente con cui magari hai festeggiato il sabato sera selvaggio mette le foto dell’ubriacatura (non è il mio caso perché non bevo) sul web e tutto il mondo saprà cosa hai fatto. La cosa non mi tange granchè fino a quando la gente non ne abusa. Ecco prendete il mio collega che è venuto a trovarmi in Sardegna quest’estate: ha uploadato 50 foto con il mio viso, senza selezionarle, con l’abbronzatura da mozzarella, l’occhio da ghiozzo appena sveglio e cose del genere. Intitola l’album di foto: Le mie vacanze in Sardegna, ma di lui manco l’ombra. Cioé la gente può pensare che quello sia il mio FB con un nome indiano tamil! 😦 La cosa è stata risolta pacificamente obbligando il collega con una canna di pistola sulla tempia a uploadare anche foto dove ci sia anche la sua di faccia, non solo la mia. 😉 A parte gli scherzi, mi chiedo se questo modo di usare il web non abbia già portato a denunce o risarcimenti intorno al mondo. Perché io la prendo in modo scherzoso tra amici, ma cosa capita se qualcuno per esempio mette la foto e il nome di qualcuno ubriaco che non sarebbe dovuto essere stato a quella festa di striptease abbracciato alle tette di qualcuna, e la moglie le vede?

N.B.

Alcune foto di ragazze inglesi dopo il sabato sera su Facebook.

24 commenti

Archiviato in da ridere