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Identità o violazione della privacy?

Se potessi tornare indietro nel tempo con la mia DeLorean, diciamo a quattro anni fa, quando per la prima volta ho messo piede nelle isole britanniche, rimarrei shockato nel leggere questo post. Questo per avvertirvi che quello che sto per dire vi farà storcere il naso come lo fece con me quando arrivai qui in UK. Il Regno Unito è forse l’unico paese al mondo dove non esiste la carta d’identità e dove non è obbligatorio averla. What? Come è possibile che uno stato possa funzionare senza questo fondamentale quadratino di plastica? Il caos, la confusione, la criminalità dilagante, moriremo tutti!, la fine del mondo ecc. Esatto, pensavo tutte queste cose quando arrivai qui. Eppure dopo quattro anni non ho visto niente di tutto questo. Il Regno Unito funziona (benissimo e anzi meglio della maggior parte degli altri stati) senza la carta d’identità. Quando il Labour ha cercato in tutti i modi di proporre la carta d’identità obbligatoria per tutti i cittadini della Regina, qui è scoppiato un putiferio. Per i britannici non è solo una questione di principio che riguarda le libertà civili e la privacy; è anche motivo d’orgoglio della nazione perché è come dire al mondo “guardate, funzioniamo benissimo e meglio di voi anche senza quello stupido quadratino di plastica”. Obbligare i cittadini di Sua Maestà ad avere la ID significa togliergli quel poco di britannicità che gli è rimasta. Così, quando i LibDem e i Tories hanno detto che, se eletti, avrebbero eliminato l’ “ID scheme” qui la cosa è stata presa molto sul serio. Infatti è già nei piani del nuovo governo l’eliminazione dell’ ID scheme approvato dal Labour. E chi ricevette le prima migliaia di carte d’identità come prova nel 2009  verrà ripagato dei 30 pound spesi. Perché alla fin fine è anche una questione economica: parliamo di milioni di pound spesi per un oggetto che non ha alcuna utilità e che non è mai servito in centinaia di anni dell’Impero Britannico. Quindi dicevo che ho cambiato idea su questo tema. Ora vedo il sistema delle carte, dei numeri personali, dei codici ecc. come un mero strumento della burocrazia per contarci, controllarci e spendere inutilmente denaro pubblico. Ora ci sarebbero però anche da eliminare le 4.2 milioni di telecamere a circuito chiuso sparse per l’intero paese. Uno spreco di denaro pubblico enorme che non ha avuto alcun effetto sulla criminalità, ma anzi ha aumentato e alimentato paure e controlli con il continuo spettro di un Grande Fratello che continuamente ti spia. Il problema è che consideriamo la sicurezza, la polizia, il controllo come una garanzia per la nostra protezione, ma in realtà ognuno di quegli occhi puntati su di noi è una minaccia alla nostra libertà personale. Non ci si rende conto che un domani un governo non proprio democratico e liberale potrebbe usare quegli occhi per altri scopi. Pensateci.

Nella foto un graffito del mio concittadino Banksy.

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