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Il velo tra due mondi paralleli

2512885299_3ef5df2aaeA proposito della polemica scatenata sul burkini avrei voluto scrivere uno di quei post coi pipponi liberali bla bla che tanto piacciono a quelli come me (cioè lo 0.00001% della popolazione italiana) ma Leonardo mi viene in aiuto e credo di poter sottoscrivere il suo di post.

Legato alla polemica del velo mentre in Italia si verrà costretti ad andare in giro senza velo (con buona pace di islamiche, suore cattoliche, donne hindi e vecchiette sarde) nella Striscia di Gaza le bambine verranno costrette a mettere il velo in classe, come in una Mogadiscio o Kabul qualunque. Non solo ma verranno istituite “ronde del pudore” che vigileranno perché le donne in spiaggia e nei posti pubblici indossino il velo. Due mondi paralleli insomma: per il senso del pudore una donna in Europa deve stare in bikini, in medioriente coperta.

Insomma trattasi di specchio culturale in cui, a mio modesto parere, a rimetterci è solo la libertà di vestirsi come si vuole.

P.S.

Nella foto una donna sarda con il tipico hijab… ehm volevo dire col velo da vedova.

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L’alba dei morti viventi

Pare che la Palestina sia una terra magica in cui i morti risorgano. Non parlo del caso piu’ famoso, quello di Gesu’ Cristo. Parlo dei palestinesi moderni i quali risorgono dalle ceneri come fenici.

In questo bel pezzo di Cremonesi vengono ridimensionate le cifre dei morti e le responsabilita’ israeliane. Mentre nelle news principali scorrevano le urla, mi ricordo che uscivano agenzie dell’ANSA completamente ignorate nelle quali Fatah denunciava decine di vittime tra le sue fila da parte di Hamas. Ricordo che Cremonesi fu anche uno dei pochi corrispondenti occidentali che denuncio’ il falsomassacro di jenin“. Per mesi i palestinesi denunciarono migliaia di morti, la BBC parlo’ di 1500 morti in fosse comuni ma nessuno si premuro’ di controllare cifre e dinamiche. Alla fine i morti ufficiali furono 52, tra cui 22 civili e le forze israeliane persero 23 soldati. Cremonesi trovo’ i medici dell’ospedale di Jenin mentre giocavano a carte e le camere vuote.

Tutto questo mi ricorda quando i palestinesi furono sorpresi dalla telecamere di un elicottero israeliano mentre allestivano un funerale finto con tanto di morto che esce dalla bara.

P.S.

come riportato nei commenti il Jerusalem Post smentisce il Corriere:

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Il futuro califfato di Costantino

07costantinoLasciano allibiti le parole che si stanno levando in tutto il mondo arabo (e non) sul ritiro delle truppe israeliane da Gaza. Hamas parla ufficialmente di grande vittoria militare, le tv arabe trasmettono messaggi di imam che parlano di Israele come nemico battuto e debole. Ahmadinejad ha telefonato ad Hamas per congratularsi per il risultato ottenuto. No, non state guardando un film comico, un teatrino dalle parti invertite, o una barzelletta dove lo scemo del paese prende schiaffi da tutti e dice di aver conquistato il mondo come Napoleone. E’ la cruda verita’. E i palestinesi sono pronti a prenderne altre, continuamente, all’infinito, orgogliosi dei loro morti e delle loro distruzioni. Mentre il resto del mondo li difendeva chiedendo una tregua, Hamas si augurava il contrario perche’ voleva altri morti, altro sangue.

E’ una forma mentis completamente estranea alla nostra societa’ moderna secolarizzata, ma fa parte di quel comportamento tipico gia’ visto in un altro monoteismo di casa nostra. Ed ecco che per un attimo mi sono immedesimato in un soldato romano di 2000 anni fa che con la mia stessa incredulita’ guardava una setta di ebrei felice di essere tormentata o uccisa. Dal punto di vista biologico, sociologico, razionale e’ tutto sbagliato, e’ una strategia che fallisce (che dovrebbe fallire). Eppure guardate cosa ne e’ stato dell’Impero Romano pagano.

Insomma non vorrei che stessimo ponendo le basi per la salita al trono di un nuovo Costantino convertito all’Islam, al comando di Washington o Bruxelles e la conseguente fine di tutta la nostra civilta’.

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