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Dagli al frocio

bombe-turingGli incresciosi ed infami episodi di omofobia delle ultime settimane non credo si siano visti in Italia da molto tempo, almeno dai tempi in cui la chiesa li bruciava sui roghi. A memoria di un quasi trentenne come me mai avevo sentito di pestaggi, accoltellamenti, minacce di morte contro gli omosessuali. L’ultimo oggi, giusto qualche giorno dopo la fiaccolata contro l’omofobia. Se non fosse tragico direi che è un fatto normale dopo tutto quello che si è detto e si continua a dire da esponenti politici e clericali. Se poi aggiungiamo l’esplodere di gruppi di estrema destra, l’ignoranza diffusa tra i giovani, direi che il quadro che viene dipinto è perfetto per l’esplodere dell’omofobia. Altri verranno pestati, ci sarà qualche morto, altre fiaccolate di solidarietà. Ma i soliti noti saranno sempre lì dal pulpito ad incitare le masse contro il diverso. Oggi gli omosessuali e i laici, domani chissà. Bisognerebbe abbattere i pulpiti, allora sì che nessuno li userebbe come megafoni.

Proprio oggi il governo britannico chiede scuse ufficiali per l’arresto e la morte di Alan Turing, il grande matematico che inventò le basi che gettò le basi dell’informatica moderna e che grazie al alvoro di criptanalisi decodificò i codici militari dei nazisti nella seconda guerra mondiale, ma che aveva un solo neo: era omosessuale e per il Regno Unito dell’epoca era un reato. Incarcerato, umiliato e castrato chimicamente morì alcuni anni dopo. Quando accendete il vostro PC, parlate al telefonino in piazza senza avere di fronte una bandiera con svastica che sventola pensate che un “deviato mentale e malato perverso” ve lo ha permesso.

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Teneteveli voi

Forse la secessione federalista ha i suoi vantaggi. Almeno evitiamo che questi porci della Lega comandino su tutto il territorio nazionale.

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La Binetti e’ omofoba ma anche no

Si e’ conclusa con il solito maanchismo veltroniano la disputa interna al PD sulle parole della Binetti. Pare che in un partito che aspira a diventare parte della famiglia delle sinistre europee una che dice che i gay sono criminali e’ ben accetto. Secondo Uolter non esiste il reato di opinione nel PD. Il che significa che chiunque nel partito puo’ dire che i neri e i terroni sono geneticamente predisposti al crimine o che gli ebrei lo sono alla truffa. Patetico. In un altro paese la Binetti sarebbe gia’ stata denunciata, e forse in alcuni in carcere, per tutto quello che ha detto.

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Cronaca del più grande Gay Pride al mondo

Sabato ho assistito al primo Gay Pride della mia vita. Tra l’altro il più grande al mondo, cioé quello di Londra. La cronaca ufficiale la trovate su un articolo che ho fatto su Giornalettismo con tanto di video e foto (ancora da pubblicare).

Qui i dettagli più scottanti e pruriginosi…

Ah ah scherzo. In realtà non è stato quello che mi aspettavo. O meglio non è stato come la TV e i giornali lo dipingono in Italia. Il Gay Pride non è altro che un carnevale stile brasiliano dove ci si diverte, si balla e in più ci si sente più buoni… (come a Natale)

Ciò che impressiona di più (per un osservatore italiano) è la normalità e quasi banalità con la quale la manifestazione si svolge. Come se fosse Martedì grasso o la Sagra del pesce di paese. Tutta la cittadinanza scende in strada per vedere una minoranza colorata della propria comunità. Bambini e famiglie in prima fila. Musulmani, donne velate, anziani, coppie, turisti curiosi c’era di tutto. A parte qualche nudo sparso qua e là (vi posso assicurare mooolto meno di qualsiasi carnevale brasiliano o TG nostrano all’ora di pranzo!) la giornata di sabato ha rappresentato l’ultimo baluardo abbattuto di stereotipi (seppur ridotti al minimo sindacabile) sul Gay Pride che avevo ancora in testa. Frutto di decenni di propaganda omofoba, sessuofoba e ovviamente cattolica latente. Chiunque vedendo il Gay Pride che ho visto io non può che tornare a casa col sorriso e con un bel po’ di spazzatura mentale buttata al macero. Continua a leggere

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Reato di folklore?

ROMA – In occasione della Giornata mondiale contro l’omofobia, la neo ministro per le Pari Opportunita’ Mara Carfagna dichiara: “Il convincimento mio personale e delle istituzioni governative e’ che in una societa’ evoluta non c’e’ spazio per le discriminazioni; pertanto – continua – anche l’omofobia va contrastata con la forza dell’educazione civica e del rispetto”. La ministro aggiunge pero’: “A questo atteggiamento deve corrispondere la sobrieta’ delle manifestazioni della comunita’ omosessuale che non dovrebbe mai scendere nell’esibizionismo e nel folklore“.

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Altrimenti cosa fai Carfagna? Sbatti in cella Platinette per eccesso di folklore?

Ma poi cazzo senti chi parla. Una che metteva tette e culi al vento dalla mattina alla sera, parla di sobrietà e di non esibizionismo. R-I-D-I-C-O-L-A.

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