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Costruite più muri

Come al solito e io e Otelma siamo sempre in disaccordo, perfino nella politica estera: ma non è una novità. Lui e i suoi amici sono sempre stati anti-Israele, fin dalla sua nascita.

Il muro è stato il più grande successo dal ’67 in poi. Niente più attentati kamikaze, niente più bombe in bar e ristoranti. Meglio di qualsiasi accordo, carroarmato o missile. E come la provocazione del titolo dico che i muri a volte servono e bisognerebbe costruirne di più: tipo a San Pietro.

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I trogloditi moderni

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Non so, se solo penso che un leader politico o religioso mondiale possa dire impunemente di fronte a centinaia di migliaia di malati di tubercolosi che in fondo in fondo il vaccino per la TBC non serve ad un emerito cazzo, tutti sarebbero scandalizzati. E giustamente lo riempirebbero di insulti. Lo fa l’omino bianco ed e’ tutto a posto.

E’ il lattice il vero problema. Lo so cattolici, lo so che vi da tanto fastidio mettervelo. Ma non c’e’ niente di cui vergognarsi eh. Ogni tribu’ o gruppo religioso ha le proprie superstizioni e tabu’, e voi non fate alcuna differenza. C’e’ chi pensa che nelle viscere degli animali si legga il futuro, c’e’ chi pensa che gli alberi siano abitati da spiriti e c’e’ chi come voi pensa che il lattice sia una sostanza del demonio.

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Repubblica d’IRANia

Più volte ho ripetuto che l’Italia sta lentamente avviandosi ad una iranizzazione delle istituzioni. Nei mesi scorsi ho cercato di informarmi un po’ di più sull’Iran e ho trovato, in effetti, sconcertanti parallelismi. L’Iran moderno si basa su due poteri forti, uno laico e uno clericale. Il potere laico è composto da il presidente eletto democraticamente a capo del governo (o gabinetto) e dal Parlamento, anch’ esso eletto. Il potere clericale composto dalla Guida Suprema, o Ayatollah, e dalla comunità degli imam. Di seguito lo schema preso da Wikipedia.

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In pratica il presidente dell’Iran pur essendo un laico (cioè non facente parte del clero) deve seguire le direttive dell’Ayatollah e del consiglio dei mullah. Dalla morale pubblica alla economia, dall’istruzione ai rapporti con l’estero.

L’Italia odierna non è molto lontana da questo modello. Se prendiamo come esempio la crisi istituzionale nei giorni della morte di Eluana, ci rendiamo conto di come un parlamento e un presidente del consiglio democraticamente eletti sono tuttavia completamente succubi della Guida Suprema e del consiglio dei vescovi. Il presidente della Repubblica bypassato e sostituito dal papa, cioè l’ayatollah d’Italia. L’Italia sta diventando (come nel medioevo nella suddivisione di poteri tra papato e impero) un paese dove esistono due poteri forti, due colonne che si autosostengono. Una guida morale che dà il beneplacito al potere laico consegnandogli un kit ideologico e culturale già pronto e ovviamente supporto elettorale; e un potere laico che in cambio regala miliardi di euro, strutture e i propri bambini al potere clericale.

C’è da premettere che lo sciismo ha delle rassomiglianze col cattolicesimo dal punto di vista strutturale e storico impressionanti. Lo sciismo prevede, come il cattolicesimo, che ci sia una Guida Suprema a cui bisogna sottostare ed ubbidire. L’Ayatollah è legato al potere secolare e ne riceve sostentamento economico e logistico. Lo sciismo, per quanto nato in Iraq (la maggior parte dei luoghi santi si trova in Iraq) si identifica con la Persia-Iran. Il culto dei martiri e dei santi è prassi comune. Tutti questi punti l’allontanano dal sunnismo ma l’avvicinano al cattolicesimo. L’altro giorno ho scoperto che le università e i centri di ricerca iraniani hanno al loro interno un imam e un consiglio di teobioetica di religiosi che sovraintendono alla ricerca e all’istruzione. Ciò significa che uno scienziato per fare una ricerca deve prima avere una approvazione dall’imam dell’università.

Tutto questo non vi ricorda qualcosa?


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Trigonometria della Repubblica

Notare come la Repubblica Italiana (A) si piega a 45 gradi (a 90 gradi sono i cittadini italiani) rispetto al Vaticano (B) diritto nonostante 1700 anni di egemonia del soglio papale. Notare anche il compiacimento di B nel sentire le labbra tumide di A sulla mano inanellata d’oro e pietre preziose. B freme di eccitazione (sotto la tunica ci immaginiamo l’umido tra le gambe) per la sublime prova di sottomissione di A. A socchiude gli occhi nel raggiungimento di un orgasmo masochista (lo stesso che molti imperatori medievali provarono quando incoronati dai papi). Il suo sguardo e’ comunque basso e al di sotto della cintola di B. La sottomissione e’ totale.

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L’Alleanza

Curioso come a sinistra nessuno abbia protestato contro le bordate vaticane sui temi dell’immigrazione. Curioso dico, perché pare che a sinistra (o come la chiamano ora estrema-sinistra-radicale, ma che non ha niente della tradizione Radicale con la R maiuscola), protestino contro il papa e i preti solo quando fa comodo a loro. Cioé solo quando i preti vanno contro i loro interessi e programmi.

Invece un vero laico (e aggiungerei sano e adulto anticlericale) si dovrebbe opporre ad ogni intrusione clericale nella vita politica italiana, perché è in palese violazione del Concordato tra Stato italiano e Vaticano. Tanto palese che i patti tra i due stati sono ormai carta straccia e dalla parte italiana si è su(p)ini alle direttive papali come non lo si era da secoli. Secondo i trattati internazionali i politici italiani non possono contestare le leggi vaticane, né l’amministrazione vaticana, né la palese mancanza di diritti civili, sindacali di quel fazzoletto di terra concesso anni orsono. Ma i preti sì. I quali parassitano in regime di monopolio cultuale ed economico lo Stato italiano succhiando denaro, cultura e progresso in quello che noi laici chiamiamo “clericalismo“.

L’unica cura per il cancro del clericalismo è l’anticlericalismo. Cioé eliminare tutti i privilegi accumulati in duemila anni della casta sacerdortale, tagliando i flussi di denaro, compiacenze e ingerenze della vita pubblica. Una volta ridotto il chierico a normale cittadino come tutti gli altri, l’anticlericalismo non ha più motivo di esistere e si può rimettere nel cassetto. Subito pronto però a riapparire quando la Storia lo richiede. E di questa cura antitumorale c’è un disperato bisogno, credetemi.

Tanto più è vero quando un Berlusconi inusuale si schiera apertamente a fianco della Chiesa e di fatto con le parole papali della scorsa settimana fonda un patto di alleanza che lo terrà sul suo scranno per decenni (almeno fino a quando non muore). E suvvia, almeno Mussolini aveva la schiena diritta e nella sacra alleanza tra fascismo e vaticano era pur sempre lui che comandava e papa Pio XII relegato a mero alleato per istupidire le masse di analfabeti rurali. Qui invece, in questo sciapido presente, mi pare che il burattinaio sia il Benedetto XVI e Berlusconi relegato a mero alleato per istupidire le masse di analfabeti borghesi.

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Clerikalia

1. Il papa benedice Berlusconi e il suo governo ufficialmente a meno di dieci giorni dall’incontro bilaterale tra Stato della Santa Sede e Stato Italiano (violazione del Concordato del 1929 e della sua revisione del 1984 tra Santa Sede e Stato italiano).

2. Fa l’elenco delle sue richieste tra cui soldi per le scuole private cattoliche e leggi clericali (violazione del Concordato del 29 tra Santa Sede e Stato italiano).

3. Bagnasco interviene ogni giorno sulla politica italiana come unico governo ombra. Interviene su politica interna, tasse, immigrazione, sicurezza e etica (violazione del Concordato del 29 tra Santa Sede e Stato italiano. Violazione art. 7 Costituzione Italiana).

4. Dopo che il Comune di Roma aveva dato l’autorizzazione al Gay Pride di Giugno, dopo che tutto era stato organizzato per bene, il Vaticano decide di fare un concerto lo stesso giorno e nella stessa piazza. E il Comune di Roma offre la piazza al Vaticano e la toglie al Gay Pride.

A me pare una cosa sconcertante. Ci stiamo abituando a tutto e’ vero ma esiste sempre un limite.

Arrivati a questo punto il Vaticano puo’ indire concerti, messe, cori o manifestazioni quando vuole e dove vuole semplicemente per il gusto di bloccare altri manifestazioni “concorrenti”.

Ah e se volete sapere perche’ esiste il Gay Pride e quale e’ il suo significato leggetevi questo.

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Riassunto: monopartito, opposizione scomparsa, gerarchie ecclesiastiche che comandano e dettano leggi, leggi contro minoranze etniche, discriminazione sessuale e religiosa. Ho un deja vu’…

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