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Maledizioni preventive per il referendum

Non so quanti tra voi, lì in Italia, si siano accorti di ciò che è successo oggi al Parlamento italiano. So che quelli che mi seguono nel blog è gente informata e quindi non c’è motivo di ripetere l’ovvio. Ma il 90% dei cittadini oggi credo che non si renderà conto della libertà che è stata tolta loro. In poche ore, uno sparuto gruppo di clericofascisti ha disposto delle vostre volontà, ha deciso della vostra vita e della vostra morte.

So che quando verrà indetto il referendum pochi tra voi andranno alle urne, preferendo una gita al mare o semplicemente la partita di Champions. La chiesa farà una campagna martellante per l’astensione, il governo sceglierà per il referendum una bella domenica calda d’estate, preferibilmente un ponte. Noi sbraiteremo per mesi cercando di convincervi ma le nostre urla non arriveranno alle vostre orecchie.

Ahimé, alcuni di voi avranno la stessa sorte di Eluana o di Welby (non che ve lo auguri, ma le statistiche parlano chiaro). Alcuni di voi bloccati in un letto per anni, chiederanno la rimozione delle sonde gastriche e dei respiratori senza sapere che quel giorno avrebbero potuto votare in un referendum. Ma è giusto che sia cosi’. La vostra morte con tutto quel dolore sarà una pena del contrappasso per la vostra assenza nelle cose pubbliche. Se il 90% degli italiani non voteranno per il referendum come accadde per la Legge 40, è giusto che soffrano le pene dell’inferno. Anche alcuni tra i preti e tra i politici avranno lo stesso destino prima o poi. Ma per loro è diverso, per loro la legge è diversa, come accadde a Giovanni Paolo II. Quel 10% che voterà al referendum invece, dovrà sottostare alla volontà del gregge o sbrigare le faccende nell’illegalità o all’estero. Uno dei lati più perversi della democrazia. Se possiamo chiamare democrazia uno stato in cui il parlamento decide della tua vita.

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