Controllo totale

Prima Mentana con Mentana Condicio su Corriere.it, ora Santoro con RAIperunanotte. Diciamo che l’Italia finalmente si sta spostando sul web, in ritardo di alcuni anni rispetto ad altri paesi. Ma questo mi ha fatto pensare. Spostare l’informazione politica sul web significa evitare controlli, censure e coercizioni varie (compresa la tassazione). Non ci vorrà molto per lo stato per controllare l’unica oasi anarchica (leggi senza governo) del mondo. Vedrete che se ne inventeranno qualcuna delle loro, tipo che una diretta sul web equivarrà ad una trasmissione politica radiotelevisiva, o che per fare un dibattito bisogna essere giornalisti abilitati inseriti nell’albo, o che bisogna pagare la SIAE per i dibattiti sul web. Sarà curioso, perché vedremo lo stato all’opera per cercare di inventarsi coercizioni e controlli così come fece con la stampa libera, la TV, le radio libere degli anni 70.

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22 commenti

Archiviato in libertarismo

22 risposte a “Controllo totale

  1. Già. Ci ho pensato più volte anch’io. 😦

  2. Quello che paventi è un rischio reale. Vigilare opus est.

  3. Senza nulla togliere alla tua osservazione (assolutamente condivisa; chi di noi non ha già scritto sulla cosa, prendendo spunto dai primi ‘timidi’ tentativi di mettere la museruola alla Rete?), vorrei far presente che tuttavia Internet rimane comunque una esperienza minoritaria di fruizione. La stragrande maggioranza della popolazione continua (e continuerà ancora per molto) ad appoggiarsi alla televisione come fonte di informazione prevalente se non unica. L’esperienza è stata molto significativa, ma rimane assolutamente minoritaria.

  4. Ahinoi, Oblomov, hai ragione. Però non escluderei che in futuro – come spesso in passato – le vittorie possono giocarsi anche sui piccoli numeri.

  5. Per Oblomov

    Sì lo abbiamo ripetuto ad nauseam sui nostri blog, ma questa volta non stiamo parlando di controllare quattro blogger da strapazzo. Questa volta il giornalismo di massa si è spostato sul web. E spostandosi sul web porterà con sé i censori (molti dei giornalisti sono censori tra l’altro). E’ un fenomeno nuovo che fino al mese scorso non esisteva. E’ una nuova specie dentro il web.

    Parlando di percentuali e quantità di pesone che seguono il web hai ragione. Ma ti ricordo che chi non segue il web è la massa over 60 anni. Prima o poi moriranno in 30-40 anni. Nel frattempo chi è minorenne ora e si nutre di web fra qualche anno sarà maggiorenne e votante.
    Santoro ieri ha detto che più di 100000 vivitatori unici hanno guardato la sua trasmissione. E’ un dato enorme. Fra qualche anno potremmo vedere trasmissioni che sfiorano il milione. Sempre che la questura non abbassi il numero di partecipanti.. 😀

  6. I “100.000 contatti unici” sono solletico. Mi sembra molto più interessante che raiperunanotte sia andata in simultanea su diversi canali media: reti analogiche, DT, satellite, radio, internet. I 100000 contatti sono nulla. Vedremo quando e se usciranno i dati complessivi.

  7. Magari sono nulla a livello nazionale, ma cosa succede se un successo del genere si ottiene per l’elezione di una regione? E comunque non è tanto i contatti che contano quanto la moltiplicazione di quello che viene detto su media tradizionali il giorno dopo. Le polemiche che scaturiscono, le risposte, i dibattiti tutto viene amplificato. E una cosa diversa dal media tradizionale è che chi si è perso la puntata se la può rivedere ore, giorni o mesi dopo sempre sul web.

  8. Ecco qua:

    http://www.repubblica.it/politica/2010/03/26/news/raiperunanotte_ascolti-2913804/

    Il 13% totale, che sono milioni di spettatori. Il 5% diviso tra sky e rainews 24, ma soprattutto: il 7% diviso tra le tante reti locali. Io l’ho guardato su una rete sfigatissima in analogico, rete6, che avrà fatto il suo record di ascolti di tutti i tempi.

    È una figata pazzesca, una cosa così diffusa e capillare non ce la fai a fermarla.

  9. “È una figata pazzesca, una cosa così diffusa e capillare non ce la fai a fermarla.”

    Sottovaluti il potere dello stato. 😀

    non devi fermare gli spettatori. DEvi fermare gli organizzatori. Capisci? Del tipo che i conduttori devono essere inseriti nell’albo e seguire regole; che devono pagare la SIAE con milioni di euro; che devono avere autorizzazioni dal comitato di controllo centrale ecc. ecc.

    Cazzata ON
    E comunque esistono le armi di distrazione di massa: basterebbe una partita di calcio alla stessa ora…

    cazzata OFF

  10. Detto, fatto:

    http://www.corriere.it/politica/speciali/2010/elezioni/notizie/berlusconi_annozero_obbrobrio_9b881b48-38a0-11df-97c8-00144f02aabe.shtml

    Non passerà molto quando equipareranno le trasmissioni del web a quelle della TV. Ricordatevi che i parassiti della società (politici e burocrati) non possono controllare lo stato se ci sono falle nel sistema.

  11. Le affermazioni di Berlusconi hanno dell’incredibile.
    Non vedo l’ora di vedere in atto la sua rivoluzione cultur…, pardon, liberale.

  12. Insomma, si concorda sul momento d’oro di internet e si prevedono già i tempi bui. Speriamo solo che per allora saranno sorti nuovi media…
    La mia speranza è che internet, essendo un mezzo “distribuito”, possa resistere più a lungo agli attacchi liberticidi. Ma forse dovrei dare ascolto a un vecchio saggio:

    «Mai avere speranza. La speranza è una trappola, inventata da chi comanda».

  13. Vabbè Fabri, tassa a parte, comunque lo spostamento sul web di personaggi popolari come Santoro e Mentana è in grado di far convergere il grosso pubblico televisivo, è in grado di spodestare il monopolio informativo che ora è e per parecchio tempo sarà dei contenuti video più che di quelli scritti, (che è soprattutto sulle televisioni), è in grado di offrire un ventaglio di voci, si spera più ampio e libero di quello delle tv. Poi dopo s’inventeranno una commissione di vigilanza internet: a quel punto ce ne andiamo tutti all’estero e lasciam l’Italia ai soli politici e ai controllori che avranno messo.

  14. Se la risposta nonviolenta che si propone è la fuga, allora meglio togliere allo stato il monopolio della violenza.

  15. Guarda che la partita di calcio alla stessa ora c’era. Napoli – Juventus.

    Riguardo il tema dellalibertà legata ai media, non c’è nulla di nuovo, però il fatto che ieri mi ha impressionato e che andando su friendfeed l’attenzione dei miei “seguiti” era comunque monotematica. Non sono un “amante” di annozero, ma l’evento di iersera era in effetti imperdibile. Rivedere “in diretta” Luttazzi è stato epico…

    Un Sorriso

  16. Tutto questo è un piccolo passo avanti, ma di certo non mi sperticherò verso certo giornalismo che fino a quando aveva la sua bella e garantita diretta tv, non aveva mai mosso un dito o perorato la causa contro certi provvedimenti atti a metter la museruola a internet.

  17. Mi ricordo alcuni tentativi bipartisan mirati a regolamentare la rete: ad esempio Prodi all’epoca propose una specie di registrazione dei blog con tassa inclusa. Provocò derisione da destra ed imbarazzi a sinistra. Poi l’idea di controllare Facebook avanzata dal governo attuale durante il caso Tartaglia contribuì a riequilibrare il tasso di castronerie sparate dai due schieramenti.

  18. c.d.

    Cazzata ON
    E comunque esistono le armi di distrazione di massa: basterebbe una partita di calcio alla stessa ora…
    cazzata OFF

    pare che durante il franchismo, quando il governo aveva rogne, modificassero al volo il calendario della liga, cosi il popolino invece di protestare andava a vedersi il big match (fonte: non ricordo quale documentario di rai3)

  19. Ovviamente, come è già stato detto, dei tentativi di controllo da parte dello stato sui mezzi di comunicazione non sarebbero una novità. C’è solo da chiedersi quanto tempo ci vorrà prima che tutto questo avvenga.

  20. “Vedrete che se ne inventeranno qualcuna delle loro”

    Ma vedi caro Fabristol, l’unica differenza e’ che in rete, quando se ne inventano qualcuna delle loro, noi possiamo rispondere “inventandone qualcuna delle nostre”. Vedi i ridicoli tentativi fatti fino ad ora (anche dalla Francia), dove ancora prima che le leggi entrassero in vigore, s’era gia’ trovato un modo di ciularli.

  21. Come volevasi dimostrare (ahahahahah), fresca fresca la notizia:

    “L’illusione delle leggi antipirateria: Hadopi fa aumentare il numero dei pirati online, riduce gli acquirenti legittimi”

    http://attivissimo.blogspot.com/2010/04/francia-legge-antipirateria-fa.html

  22. Sì ho visto Simone. Infatti volevo scrivere qualcosa la prossima settimana sull’argomento.

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