Archivi del mese: marzo 2009

Insegnare l’inglese ai britannici non ha prezzo #1

kiltL’altro giorno ho assistito ad una scena memorabile. Un inglese che insegnava ad uno scozzese a parlare inglese. Cercavo di aiutare anch’io per quanto non fossi madre lingua, ma decisamente ne sapevo piu’ dello scozzese (questo ha inevitabilmente rinsavito il mio ego, sepolto da qualche parte). Nello specifico lo scozzese non sapeva distinguere i suoni di hair, here, year e ear. Ripeteva sempre per tutti here. Notevole pure l’incapacita’ nello distinguere wok (la padella cinese) e il verbo to walk. Poi rimase nella storia la pronuncia di Guidebook come Gaybook. Tutti, ma proprio tutti, perfino gli inglesi, avevano capito Gaybook. Cio’ che rende la cosa ancor piu’ divertente e’ che lo scozzese nega tutto e si incazza come una iena contro gli inglesi e noi stranieri.

Un dialogo memorabile di alcuni mesi fa tra me e lui:

“That girl was crazy.”

“Who?”

“The blonde one.”

“Who?”

“The blonde one.” (qui mi chiedo se non sia lui crazy)

“Who?” (sempre piu’ incazzato)

“I told you, the blonde one!”. Un amico mi salva e mi dice: “I think he means how.” *

* trad. “Quella ragazza era pazza.” “Chi?” “La bionda.” “Chi?” ecc. “Credo che intenda come/in che modo.”

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Maledizioni preventive per il referendum

Non so quanti tra voi, lì in Italia, si siano accorti di ciò che è successo oggi al Parlamento italiano. So che quelli che mi seguono nel blog è gente informata e quindi non c’è motivo di ripetere l’ovvio. Ma il 90% dei cittadini oggi credo che non si renderà conto della libertà che è stata tolta loro. In poche ore, uno sparuto gruppo di clericofascisti ha disposto delle vostre volontà, ha deciso della vostra vita e della vostra morte.

So che quando verrà indetto il referendum pochi tra voi andranno alle urne, preferendo una gita al mare o semplicemente la partita di Champions. La chiesa farà una campagna martellante per l’astensione, il governo sceglierà per il referendum una bella domenica calda d’estate, preferibilmente un ponte. Noi sbraiteremo per mesi cercando di convincervi ma le nostre urla non arriveranno alle vostre orecchie.

Ahimé, alcuni di voi avranno la stessa sorte di Eluana o di Welby (non che ve lo auguri, ma le statistiche parlano chiaro). Alcuni di voi bloccati in un letto per anni, chiederanno la rimozione delle sonde gastriche e dei respiratori senza sapere che quel giorno avrebbero potuto votare in un referendum. Ma è giusto che sia cosi’. La vostra morte con tutto quel dolore sarà una pena del contrappasso per la vostra assenza nelle cose pubbliche. Se il 90% degli italiani non voteranno per il referendum come accadde per la Legge 40, è giusto che soffrano le pene dell’inferno. Anche alcuni tra i preti e tra i politici avranno lo stesso destino prima o poi. Ma per loro è diverso, per loro la legge è diversa, come accadde a Giovanni Paolo II. Quel 10% che voterà al referendum invece, dovrà sottostare alla volontà del gregge o sbrigare le faccende nell’illegalità o all’estero. Uno dei lati più perversi della democrazia. Se possiamo chiamare democrazia uno stato in cui il parlamento decide della tua vita.

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Shadow Life

hallucigeniaIeri leggevo un articolo su New Scientist nella cucina del dipartimento. L’articolo parlava di vita aliena, ma non si limitava alle ipotesi xenobiologiche di vita su esopianeti appena scoperti. Secondo l’articolo ci potrebbero essere tre tipi differenti di xenovita con cui dovremo fare i conti: la prima e’ appunto quella scoperta su altri pianeti; la seconda quella che costruiremo noi creando vita artificiale dai componenti di base della chimica organica; la terza quella che veniva definita come shadow biosphere. L’ipotesi alla base della vita ombra e’ quella per cui la vita sulla Terra potrebbe essersi originata piu’ volte nella storia. E non e’ detto che abbia usato le stesse basi biochimiche ogni volta. In pratica in futuro potremmo trovarci di fronte ad un tipo di vita che non conosciamo, forse non basata sul carbonio o sugli acidi nucleici (RNA e DNA). Questa vita ombra potrebbe trovarsi nel fondo degli oceani, a contatto con solfatare sottomarine, o a diversi chilometri di profondita’ all’interno della crosta terrestre, o negli strati piu’ lati dell’atmosfera, o addirittura intorno a noi. Il fatto e’ che potremmo ritrovarcela ogni giorno di fronte agli occhi ma non sapremmo riconoscerla perche’ tutti i nostri strumenti sono calibrati sulla vita che conosciamo: carbonio, DNA o RNA, proteine, aminoacidi ecc.

Altro spunto interessante a cui ho pensato e’ che forse nella nostra documentazione fossile piu’ antica (penso all’esplosione del Cambriano) ci possano essere degli intrusi poi estinti. Forse abbiamo catalogato dei fossili di xenovita senza accorgercene. D’altronde dei fossili piu’ antichi non abbiamo tracce di acidi nucleici, proteine o addirittura non possiamo essere sicuri se usassero carbonio. Penso ad esempio all’ Hallucigenia della foto. Forse spesso ci siamo trovati di fronte ai fossili dei discendenti di una seconda Genesi.

Trovo che questa ipotesi sia affascinante e forse in futuro potremmo avere delle grandi sorprese. Forse gli alieni non c’e’ bisogno di andare a trovarli su altri pianeti. Forse ce li abbiamo a casa nostra.

P.S.

Oltre all’articolo su New Scientist consiglio questa pubblicazione da cui e’ originato tutto. Molto bella.

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Vespa li fa, Vespa li redime

Pare che Vespa abbia il potere divino di creare i mostri e poi una volta rivelatesi agnellini, di lucrarci sopra. Fenomenale.

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Stupri, preservativi e altre avariate

1. Credo che dal caso Caffarella si possano imparare alcune cose:

  • come affermato piu’ volte dalla scienza le testimonianze oculari NON sono un metodo infallibile e certo per arrivare ad un assassino. La memoria gioca brutti scherzi ed e’ influenzata da migliaia di fattori emotivi e mnemonici. La ragazza stuprata diceva che sopra ogni ragionevole dubbio si trattava di quei due ma non era cosi’.
  • la prova del DNA e’ sicura al 99%, e qusto gli inquirenti di Roma se lo davano cacciare in testa. In Inghilterra dopo aver scoperto tramite il test del DNA  che un uomo e’ rimasto in carcere per 27 anni come innocente, stanno proponendo di rifare tutti i processi del passato in cui vi siano tracce biologiche. Ditelo ai magistrati che volevano buttare in carcere due innocenti perche’ consideravano la prova del DNA insufficiente per la loro innocenza.
  • uno dei rumeni ha confessato il falso, ma ha ricostruito molto bene lo stupro. Io direi di chiedersi cosa hanno fatto e detto i poliziotti rumeni in quella stanzetta. E magari una bella denuncia ci starebbe bene. Tanto va a finire come con la scuola Diaz. Gli intoccabili.
  • quando ci sono dei cretini in magistratura tutto il paese ne paga le conseguenze, anche in termini di risarcimento. L’avvocato di Racz fa bene a chiedere il risarcimento. Racz e’ stato oltraggiato per mesi da barbari e ignoranti. Meriterebbe le scuse dal capo dello Stato e i magistrati dovrebbero dimettersi o essere licenziati.
  • chi tra quelli che riempiva di messaggi forum e blogs con commenti da forcaiolo deve vergognarsi, d’ora in avanti deve sentirsi una merda: il 90% degli italiani quindi.

2. Bagnasco si incazza, ed e’ normale che sia cosi’. Capita a tutti coloro che hanno goduto per duemila anni di privilegi vergognosi, compresa la possibilita’ di uccidere chi li contestava. Ora sono tornati sulla Terra, come noi tutti poveri mortali. E si beccano pure le critiche come noi tutti poveri mortali. E’ la democrazia bellezza, ficcatelo sotto il zucchetto.

Finalmente poi afferma quello che noi anticlericali diciamo da qualche anno:  “Secondo Bagnasco, quindi, il vero scontro di civiltà è quello fra credenti e non credenti. Non quindi un conflitto fra culture religiose diverse, ma tra chi fa discendere l’uomo da Dio, e da chi lo colloca nel mezzo di un’evoluzione ancora in corso «nell’esasperato paradigma evoluzionista» “

Chierici musulmani, cattolici, buddisti, protestanti non fa differenza. E’ uno scontro di civilta’ tra i sacerdoti e gli uomini liberi.

3.

Uno Stato laico «riconosce il valore della religione, ma lo colloca all´interno di scelte che sono di tipo individuale, non possono essere scelte di tipo collettivo».

Chi ha pronunciato queste parole? Nel 2009 ci tocca tifare per l’ottimo Fini. Parole coraggiose che non sentivo pronunciare da Porta Pia in poi, nemmeno a sinistra.

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LinkedIn

6a00d8345194a469e200e553869a738834-500piConoscevo LinkedIn da anni ben prima che esplodesse la mania di Facebook. Ero iscritto da anni, una vecchia collega della Svezia mi aveva mandato un invito. Solo da poche settimane l’ho ripreso in mano e devo dire che lo sto trovando molto utile. In breve LinkedIn non e’ altro che un network di profili professionali (accademici, industrie, compagnie ecc) che permette di crearsi una cerchia di conoscenze e contatti che possono essere utili per la ricerca di un lavoro e per la carriera. C’e’ anche un motore di ricerca avanzato per trovare lavoro. Utile per chi come me sta ultimamente cercando una posizione come post-doc. Il mio profilo e’ stato visto da una decina di persone (anche compagnie) per adesso, m apiu’ il mio network e’ grande piu’ ho la possibilita’ che il mio Curriculum vitae venga letto. E’ anche uno strumento utile per riprendere contatti con vecchi colleghi di universita’ o di lavoro e chiedere se ci sono “positions available” nei loro istituti o compagnie. Dimenitcatevi pero’ Facebook. Qui niente giochini, foto, chat ecc.

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Fabristol su Google map!

Io e il mio collega indiano ci siamo ricordati di essere stati ripresi da una macchina di Google Map quando lui venne a Cagliari a visitarmi in Agosto, ma solo ora mi sono incuriosito per vedere se ci avevano messo in rete. E con nostra grande sorpresa eccoci qua! 😀

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Nell’ultima ci siamo accorti di essere stati ripresi e io agito le manine. Il mio collega invece ha fatto una foto alla macchina. Eccola:

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Insomma una bellissima giornata immortalata per sempre (o quasi) sul web. 😀

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