Archivi del mese: maggio 2020

Farouk e Aisha

Silvia Romano. Tema caldo, quasi impossibile da affrontare senza sentirsi urlare contro che si è insensibili da sinistra o che si è dei filoislamici (e un po’ punkabestia) da destra. Eppure, ho molte cose di cui vorrei parlare e ora a freddo vorrei metterle per iscritto.

Il primo punto riguarda l’impianto giuridico del fenomeno dei sequestri. Mi ricordo come fosse ieri quando Farouk Kassam fu sequestrato. Avevo 11 anni e Farouk aveva quasi la mia età. Mi rimasero impresse due cose: la prima ovviamente fu il barbarico taglio dell’orecchio e la seconda fu la scoperta che lo Stato bloccò i conti dei genitori e dei parenti più vicini. Mi ricordo la villa del padre di Farouk circondata da giornalisti e assediata dai poliziotti perché si aveva paura che la famiglia potesse pagare il riscatto. Ai miei occhi il padre sembrava quasi essere trattato alla stregua di un criminale. Difatti la linea dello Stato era quella che uno Stato di diritto non tratta con i sequestratori. Ed è per questo che fu scritta la legge Scotti che blocca i conti bancari dei parenti della vittima e ne sequestra i beni (la famiglia non poteva vendere la villa per esempio).

Ora, 28 anni dopo sento dire dai rappresentanti dello Stato che è il dovere di quest’ultimo pagare il riscatto, chiunque il sequestrato e i sequestratori siano. Il che rende il tutto surreale e anche illegale (oggi è a discrezione del giudice decidere se applicare la legge Scotti in un sequestro). Il paradosso più grande è senz’altro il fatto che all’interno dei confini nazionali lo Stato non paghi riscatti ma fuori sì. Quindi la legge italiana non viene applicata dallo Stato al di fuori dei confini. L’Anonima Sarda, se ancora esistesse, potrebbe prendere nota e sequestrare qualcuno e portarlo ad un’ora di gommone in Corsica o a 10 ore di gommone in Tunisia. In queste condizioni infatti riceverebbe riscatti milionari. Non ho sentito alcun commentatore o politico fare riferimento alla legge Scotti. I conti dei genitori di Silvia Romano furono monitorati o bloccati per esempio? Qualche giudice ha preso in mano il fascicolo? Non lo so, sembra tutto un teatrino surreale di due gruppi, i primi che urlano cose oscene ad una persona convertita, gli altri ad urlare cose oscene agli altri. Nessuno parla di legge, diritto, di procedure ecc. Eppure sono questioni di interesse pubblico, visto che sono in gioco milioni di euro pubblici, relazioni internazionali e terrorismo internazionale. Ridurre tutto a frasi cretine sul velo islamico o commenti altrettanto cretini tipo “e allora i 49 milioni della Lega?” che fa tanto “e allora Bibbiano?” di grillina memoria, fanno cadere le braccia a terra. Il governo deve rispondere all’opinione pubblica e dare risposte chiare.

Il secondo punto riguarda la geopolitica: È stato veramente umiliante vedere la liberazione dell’ostaggio riuscita grazie alla mediazione dei servizi turchi. Ex-colonia la Somalia su cui i nostri servizi non hanno più alcun peso, abbiamo dovuto chiedere ad un nuovo arrivato nel Corno d’Africa, la Turchia, di intercedere per noi. I favori tra Stati non sono mai fatti per beneficenza ma per interesse. Cosa ha promesso l’Italia alla Turchia? Un patto sulla Libia? Sulla situazione dei giacimenti petroliferi al largo della costa di Cipro? Sulla Siria? Questi sono temi importanti e sono stati offuscati dalle chiacchiere da bar sul velo.

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