Archivi del mese: febbraio 2015

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Inside the religious mind

20150123_saudi_0-991948149Se vi ricordate tempo fa su questo blog si discuteva di quanto la religione sia il fattore principale dietro alla barbarie dell’ISIS e a quanta ipocrisia vi sia nel mondo occidentale nel negare questo fatto così banale. Non sono mai stato tenero con le religioni organizzate ma quello a cui siamo assistendo di questi tempi è sicuramente uno dei periodi più cupi a cui l’umanità abbia mai assistito che non ha eguali nella pur lunga e brutale storia delle religioni. Scoccia fare la solita reductio ad hitlerum ma il nazismo è l’unica cosa a cui possiamo comparare il jihadismo islamico. E l’ISIS è molto più bestiale e pericoloso del nazismo. Ma, poiché c’è di mezzo la religione lo trattiamo coi guanti e non riusciamo a vedere cosa sta dietro alla bestialità. Ci sta un libro e ci sta una religione ma il solo pensiero di poterli criticare ci fa paura. Anzi chi lo fa viene ostracizzato e chiamato islamofobo. Giusto questa mattina, mentre tutti i giornali pubblicavano l’orrore del pilota giordano arso vivo, un mio collega scuotendo la testa in segno di disapprovazione ha detto: “Lo sai qual è la discesa nella barbarie?”. Mi aspettavo commentasse sull’ISIS o sul jihadismo. “Queste manifestazioni di Pegida che ci sono in Germania mi fanno venire la pelle d’oca.”

Non ho avuto la forza di controbattere. Come avrei potuto? Nonostante condividessi con lui il fatto che ci siano 4 coglioni nazisti in piazza che chiedono il rimpatrio di persone per affiliazione etnica o religiosa, come poteva essergli sfuggito che in questo preciso istante migliaia di persone vengono decapitate perché eretiche, torturate perché nemiche, mutilate e gettate da torri perché gay? Eppure era lì in prima pagina. Un uomo arso vivo dentro una gabbia. Un altro decapitato solo per il fatto che non era musulmano, un altro gettato da un palazzo perché gay, altri migliaia solo perché la loro esistenza non era compatibile ai dettami del Corano.

Dicevo quindi che dietro a ISIS, Boko Haram e Al Qaeda c’è una religione apocalittica che rappresenta il vero elefante nella cristalleria che nessuno vuole vedere. O meglio tutti fanno distinzione tra un Islam di pace e uno violento. Da bravo islamofobo vi spiego perché non è così.

A riprova di questo vi faccio un sommario di quello che è successo in questi giorni. L’ISIS ha minacciato la Giordania che avrebbe ucciso il pilota giordano catturato mesi fa se una jihadista irakena non fosse stata rilasciata. Il povero padre del pilota fa un appello all’ISIS e l’unico motivo che tira fuori per non farlo uccidere è definirlo “un pio musulmano”. Non dice che si tratta di un essere umano o di un ragazzo innocente. No, il padre spera che venga liberato perché si tratta di un musulmano. Se il prigioniero non fosse stato musulmano invece non ci sarebbero stati problemi. E nel resto del mondo arabo sunnita la cosa è più o meno andata avanti così per giorni. Dall’Egitto alla Palestina tutti erano shockati del fatto che l’ISIS stesse uccidendo un musulmano. Sunnita ovviamente. Perché delle migliaia di sciiti trucidati in Iraq non gliene è fregato a nessuno per anni. O dei yazidi, drusi e curdi e cristiani. Ucciso il pilota la Giordania si vendica e uccide la jihadista e altri terroristi che aveva in prigione. Occhio per occhio, dente per dente come dicono Bibbia e Corano. A barbarie si risponde con altra barbarie. Ah, ma secondo l’Arabia Saudita tra la violenza di Stato e quella dell’ISIS c’è differenza. Infatti, rispondendo alle critiche delle associazioni per i diritti umani riguardo alla legge del taglione nel regno saudita, un portavoce ci dice che tagliare la mano ad un ladro o uccidere un gay in Arabia Saudita è diverso che nello Stato Islamico. Motivo? In Arabia Saudita c’è una corte che applica la sharia, nel territorio dell’ISIS la sharia viene applicata senza un tribunale ufficiale. La settimana scorsa decine di potenti del mondo hanno dato omaggio al monarca che durante il suo regno ha ucciso più ladri, fedifraghi e omosessuali al mondo. E lo ha potuto fare perché dalla sua aveva uno Stato, alleato di tutte le potenze occidentali grazie al petrolio. Uno Stato che usa come legge la sharia e usa metodi simili all’ISIS. Il cosiddetto Islam moderato, un unicorno che cavalca alla fine di un arcobaleno magico, che ha finanziato tramite le scuole coraniche wahabite Bin Laden, Al Qaeda e l’ISIS.

Ah no, ma quello non è il vero Islam, ti ripetono i punkabestia neoconvertiti alla dhimmitudine occidentali. Il vero Islam è quello di Gaza dove già prima che l’ISIS fosse inventato Hamas crocifiggeva e uccideva spie, ladri, membri di Al Fatah e omosessuali. O in Egitto dove il rappresentante supremo dell’Islam sunnita di stanza ad al Azhar (pensate all’equivalente sunnita del Vaticano), lo sceicco moderato Ahmed al-Tayib, si è permesso di citare il moderato Corano dicendo che per vendicarsi della morte del pilota giordano “c’è bisogno della punizione menzionata nel Corano per questi corrotti oppressori che combattono contro dio e il suo profeta: uccisione, crocifissione o taglio degli arti.” Questo personaggio è il più importante rappresentante dell’Islam moderato che dopo aver invocato la crocifissione e la mutilazione degli arti “perché scritta nel Corano” (testuali parole) continua a dire:

“Islam forbids killing of the innocent human soul… It forbids mutilating the human soul by burning or in any other way even during wars against an enemy that attacks you.”

Ma cristo! Hai appena invocato il Corano perché vengano uccisi e ora mi dici che il Corano lo vieta? Se non è il frutto di una mente psicopatica… o di una religione che, ammettiamolo cari sinistroidi, ha qualche problemino eh, non so che dire.

 

Quindi riassumiamo: l’organizzazione terroristica che secondo gli occidentali non si basa sull’Islam ha ucciso il pilota giordano seguendo in modo distorto i dettami del Corano; di tutta risposta l’Islam che l’occidente chiama moderato ha pronunciato una fatwa che si basa sui dettami corretti del Corano in cui chiede vendetta, mutilazione e crocifissione in nome di Allah. Ma l’Islam ovviamente secondo Obama e Hollande non c’entra niente con tutto questo. Infatti tutte le dichiarazioni che ho riportato, tutte le mutilazioni, uccisioni che ho descritto in questo post sono completamente dissociate dall’Islam. Esattamente come la mente di certi ipocriti occidentali.

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