Archivi del mese: luglio 2011

Ambientalismo per cretini

Oggi mi è arrivata una lettera della Tesco inusuale. Cartoncino grosso, patinato con vari risvolti (circa 50 cm di lunghezza se completamente aperto) che mi invitava ad aumentare la mia sensibilità verso l’ambiente. In particolare mi invitava a riciclare il più possibile. Un cartoncino inviato con la DHL, per giunta, posta celere. Per una campagna del genere saranno stati inviati minimo 10 milioni di questi cartoncini in tutta la UK (spero che i numeri siano più bassi ma considerando che la Tesco è il supermercato per eccellenza per 60 milioni di britannici mi aspetto numeri alti per queste campagne). Inoltre cercavano di invogliarmi nel comprare un ammorbidente per il semplice motivo che: “ogni anno un milione di tonnellate di vestiario vanno in discarica. Usare un ammorbidente aiuta a mantenere i vestiti più a lungo.”

Inutile far notare che una tonnellata di tessuto inerte in discarica ha un impatto uguale a zero per l’ambiente mentre milioni di litri di ammorbidente scaricati nei fiumi e decine di tonnellate di plastica per i contenitori dell’ammorbidente possono creare qualche problemino.

Ma che cosa aspettarsi dalla razza umana quando ti scrive in un foglio di carta che è male abbattere gli alberi?

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Le religioni intoccabili

Mi trovo a disagio nello scrivere questo post per ovvi motivi. Spero che non ci voglia un lungo preambolo per spiegare che quelli qui sotto sono solo esercizi di logica e che la mia posizione (nota a molti miei lettori abituali) è ben lungi dall’essere vicina ai cristianisti europei o di casa nostra.

Detto questo, davvero non riesco a dare le colpe di questa strage di innocenti in Norvegia a questo o a quel commentatore cristianista. In rete è un bombardamento continuo contro Allam, Ferrara, Fallaci, Borghezio e Pera, responsabili morali della strage. Siamo d’accordo, sono delle facce di c**** e le loro idee sono spesso estreme e avolte ridicole. Come ho già detto è un gioco pericoloso e che può portare a precedenti spiacevoli. Ed è una fallacia facilmente smascherabile nel momento in cui analizziamo questi fatti:

ogni giorno ci sono decine di attacchi terroristici al mondo che hanno matrice islamica. Dal 9 Settembre 2011 ad oggi si contano più di 17500 attacchi terroristici con decine di migliaia di vittime. Potremmo tranquillamente dire che la responsabilità morale di questi attacchi ricade su un singolo, unico straordinario testo chiamato Corano. E potremmo tranquillamente dire che i responsabili morali sono i migliaia di imam che propagano l’Islam in tutto il mondo e incitano quotidianamente alla violenza.

Non pensiate che il cristianesimo se la passi liscia sia in passato che oggi con gente che si ispira alla Bibbia per compiere guerre, stragi, stupri di massa di bambini o per imporre leggi liberticide. Sfido chiunque a superare questo test (senza barare con Google!) per vedere le differenze (?) tra Corano e Bibbia.

Eppure non ho mai sentito nessuno (a parte Richard Dawkins forse) chiedere di bannare Corano e Bibbia o di accusare gli intellettuali e chierici musulmani di essere responsabili delle migliaia di stragi nel mondo. A questo punto diventereste come Geert Wilders che chiedeva di bannare il Corano in Olanda perché fomentava violenza. Oops, ma Wilders è amico di Brievik!

A parte Malvino credo che pochi commentatori che in questi giorni se la prendono contro il movimento cristianista o anti-islamico chiederebbero di bannare il Corano o la Bibbia per gli stessi motivi.

Morale della favola è questa: le religioni sono intoccabili e attraverso di esse si possono compiere i più grandi crimini contro l’umanità e rimanere impuniti. Per le altre idee politiche o filosofiche c’è solo da sperare che qualche pazzo non le legga e le faccia proprie, altrimenti siamo nella merda.

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Bisogna censurare Marylin Manson perché incoraggia violenza tra i giovani

Da più parti leggo che i mandanti morali dell’atto di Brievik sono i cristianisti europei, anche quelli di casa nostra, Fallaci, Ferrara e Pera in testa. E’ un’operazione molto pericolosa quella che si sta facendo, cioè quella di cercare i mandanti tra chi nel bene o nel male parla d’Europa, di multiculturalismo ecc. Potranno essere tutte puttanate quelle dette da Pera o dalla Fallaci ma hanno tutto il diritto di dirle e non devono di certo preoccuparsi se un pazzo scatenato le utilizza per farne una strage (a meno che non siano loro stessi a chiederla, come fanno molti imam di casa nostra). Con questo voglio dire che per quanto io sia nemico delle ideologie fallaciane o periane o ferrariane o cristianiste in genere non me la sento di riversare la responsaiblità di quello che è accaduto in Norvegia su questi autori. Sarebbe come fare lo stesso errore dei preti che chiedono di annullare i concerti metal o censurare i dischi di musica metal perché potrebbero incitare i giovani alla violenza (vedi titolo che riprende le parole di un prete). Idem coi videogiochi. E’ una china pericolosa perché dà la responsabilità di un atto violento di un pazzo, non al pazzo stesso ma alla cultura da cui si è nutrito.

Ho passato anni e anni a sentire professori, preti, giornalisti e politici accusare l’heavy-metal, i giochi di ruolo, la fantascienza, i fumetti, i videogiochi di fomentare violenza e non ho alcuna intenzione di diventare come uno di loro.

Questa volta è successo ai cristianisti (tra l’altro Brievik era ben lungi dall’essere un fondamentalista cristiano, leggetevi il suo testo giornalisti!), la prossima potrebbe toccare a noi. Chissà, un giorno qualche pazzo che legge il mio blog andrà a far saltare una fabbrica di farmaci omeopatici o un monastero cattolico o un ufficio di Equitalia.

Potrebbe succedere a chiunque di essere letto o ascoltato da un pazzo che utilizza le vostre parole come giustificazione per la sua pazzia. Per la cronaca Brievik si sarebbe potuto nutrire di qualsiasi filosofia per fare quello che ha fatto: islam, comunismo, cattolicesimo, puritanesimo ecc. Il fatto è che Brievik era semplicemente un pazzo. Punto.

E state pure attenti alle citazioni che ha utilizzato: potreste cadere nel simpatico errore di accusare il campione del liberalismo John Stuart Mill di essere un fondamentalista cristiano antislamico e nazistoide antelitteram

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La fine dell’illusione

Che siate carnefici o vittime di questi tempi vi toccherà una accurata e fine analisi della vostra vita da parte dei giornali. Qualsiasi cosa abbiate scritto su internet vi verrà  rivoltata contro anche dopo la vostra morte. Foto, frasi, blog, FB, chat. Tutto contribuirà a costruire una biografia perfetta da buttare in pasto ai giornali.

Per esempio: vi piace giocare ai videogiochi, magari quelli come Call of duty modern Warfare? Nessun problema: sarete bollati come amanti delle armi e violenti. Siete cristiani o musulmani? Qualsiasi vosta azione sarà quindi una prova del vostro fondamentalismo cristiano o musulmano. Siete biondi e con gli occhi azzurri? Suprematisti ariani! Pensate che non esista un paese in cui musulmani e non-musulmani abbiano convissuto pacificamente? Siete antimusulmani e la strage che avete appena fatto l’avete ovviamente dedicata alle vittime dell’11 Settembre.

Prego di non essere mai coinvolto in qualsiasi fatto di cronaca, ma se mi capitasse i giornalisti direbbero di me che sono satanista perché ascolto metal, fondamentalista antireligioso per i miei post anticlericali, violento perché gioco con la Pleistescion 3, estremista di ultradestra perché sono libertario. Per non parlare di quelle foto compromettenti su FB in cui…ops… questa non dovevo dirla.

A conclusione della mia fine analisi dei fatti di Oslo vi lascio con questa domanda: può davvero l’atto isolato di un uomo pazzo far finire “un paradiso scandinavo”. A giudicare dai titoli dei giornali la Norvegia era un paradiso fino a ieri e ora sembra l’Iraq. “La fine di un’illusione” titola Il Giornale. Illusione? Che illusione?

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Gaffe

Gli inglesi non capiscono un cazzo d’Europa, o del continente come lo chiamano.  Non hanno alcuna concezione della storia o della struttura del continente. Soprattutto quando di fronte ad un tedesco si mettono a parlare di Germania Nazista e a fare battutine su Hitler. MAI PARLARE DI HITLER COI TEDESCHI.

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Salvare milioni di crostacei, che eroi!

Quando ho letto questo articolo del Corriere qualche giorno fa sono rimasto molto colpito dalla ridicolaggine della vicenda. Una vicenda che sfiora il grottesco.

Mentre scrivo di fronte a me ho un pacco di “scimmie di mare” comprate 3 anni fa in un negozio di Bristol: sono Triops, una specie imparentata con l’Artemia salina. Sono lì da tre anni in una scatola e credo ci rimarranno per altri 3 se non forse 10 fino a quando mi deciderò a farle risuscitare. Sì perché Triops e Artemia sono due fossili crostacei viventi che possono andare in criptobiosi, o meglio anidrobiosi. In natura quando le loro uova si trovano in condizioni di totale assenza di acqua formano una cisti molto resistente (possono sopportare temperature altissime anche vicine ai 100 gradi!) e aspettano fino all’arrivo della pioggia anche dopo 20 anni. Possono resistere a salinità superiori al 50% e sono degli Highlander della classe dei brachiopoda: praticamente invariati da 300 milioni di anni.

L’altro giorno i NAS di Milano hanno fatto un maxisequestro di queste uova in anidrobiosi perché venivano vendute in bustine per essere distribuite in edicola. Una cosa comune, banale che capita da 40 anni in tutto il mondo. Ma c’è in Italia una legge per la commecializzazione dei crostacei molto restrittiva. La ditta Gedis che commercializza queste uova (ricordo che le uova sono quasi invisibili a occhio nudo e gli adulti raggiungono dimensioni intorno al millimetro) è entrata nell’occhi del ciclone e il suo proprietario passerà seri guai. I giornali l’hanno già dipinto come mostro crudele, un assassino che commercializza “crostacei vivi” in edicola (!). Che bel titolo del giornale. Che bel “sbatti il mostro in prima pagina”.

Sono sicuro che i NAS e il magistrato che hanno fatto questa maxi-retata sono andati a festeggiare per la prima pagina del giornale in un bel ristorante di Milano; quelli dove espongono negli acquari aragoste e granchi vivi pronti per essere bolliti vivi. E tra una zampa squartata di un granchio e una succhiata di testa di gamberone col sorriso in bocca si sentiranno soddisfatti di aver salvato la vita di milioni di uova di piccoli poveri crostacei. Venduti in edicola! Ma vi rendete conto che barbari questi commercianti di crostacei? Vendere dentro una bustina di plastica degli esseri che sono sopravissuti a 300 milioni di anni di evoluzione negli ambienti più estremi della Terra, con temperature vicine ai 100 gradi e a livelli di salinità oltre il 50%. Poveracci, che fine crudele quella poi di nascere dentro un acquario per la gioia di pochi bambini occidentali. Ora invece le scatole giaceranno nei magazzini dei NAS per oltre 20 anni. E chissà se le povere uova potranno mai schiudersi. Mi spiace scimmie di mare, avete appena conosciuto l’ignoranza e la stupidità dello Stato.

Solo in Italia possono capitare cose di questo genere.

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La dura realtà della vita in aeroporto

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