Archivi del mese: novembre 2008

Welcome to USA

Eccomi qua. Dall’altra parte dell’oceano, 6-7 ore indietro rispetto all’Europa. Il viaggio e’ stato lungo ma piacevole: l’aereo era vuoto e ho dormito sdraiato sui tre posti liberi. Ho visto due film e giocato con un videogame arcade per un po’. Il problema e’ stata l’attesa ai controlli di sicurezza. Mi aspettavo controlli ma non cosi’ lunghi. Una fila per i controlli di documenti e passaporti lunga due ore. Poi mi hanno preso le impronte digitali, fatto una foto, sommerso di una marea di domande. Il problema era il tubo dove portavo i poster per la conferenza. Un consiglio: state attenti a cosa dite alla sicurezza. Quando ho detto conferenza di neuroscienze, la prima domanda e’ stata subito se portavo “materiale biologico” con me. Gli ho spiegato pacatamente che ad una cofnerenza si parla di scienza, non la si scambia. Un po’ come se fossi andato ad una conferenza di geologia e mi avessero chiesto se portavo con me pietre. O ad una di ginecologia se… vabbe’ lasciamo perdere…

Comunque la cosa e’ finita bene: “L’unico materiale biologico che porto con me e’ me stesso.” Grasse risate del poliziotto che mi ha lasciato passare. Il questionario da compilare in aereo poi e’ il massimo della comicita’. Mi si chiedeva se ero un terrorista, un genocida, un’ex nazista tedesco o un membro degli alleati dell’asse, se ero una spia ecc. ecc. No dico, a parte qualche minorato mentale chi e’ il cretino che risponderebbe positivamente a domande del genere? A parte questo credo che sia piu’ facile entrare in Nord Korea piuttosto che negli USA.

Nei prossimi giorni posto piu’ notizie.

ciao a tutti

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The last Filth

cruelty_and_the_beast

“Hear me now! All crime should be treasured

if they bring you pleasure somehow!”

Incominciava con queste parole Cruelty brought thee orchids dell’album Cruelty and the beast. Già dall’inizio un inno al libertinaggio più estremo, un mix di horror, sesso, blasfemia e riferimenti alla letteratura gotica. I Cradle of Filth hanno fatto la storia del black metal sinfonico negli anni ’90 per poi buttare tutto nel cesso negli ultimi anni. Si odiano o si amano, c’è poco da fare. Io li ho amati, imparando molto da loro (pochi crederanno che sono stati i miei primi insegnanti d’inglese) e ora mi sento un po’ orfano. Thornography è stato un album pessimo sotto tutti i punti di vista. L’unico che non mi sono comprato originale, anche perché è l’unico che non fa parte (per me e per il 90% dei fan ) della loro discografia. Inutile che una band estrema (si fa per dire visto che nel mondo metal sono considerati alquanto commerciali) cerchi di piacere ad un pubblico di teenagers che guardano MTV. Per quello esiste già l’emo. Dani Filth deve essersi accorto dell’errore grossolano, ed è tornato a suoni e atmosfere del passato. In poche parole l’ultimo album, Godspeed on devil thunder, si riallaccia alla saga dei concept album degli anni ’90 come Dusk e Cruelty ma con alcune sonorità tipiche di Midian o Damnation and the day (un album quest’ultimo sottovalutato). Il lavoro di recupero riesce ma non del tutto. Si tenta a tutti i costi di rendere il suono e le tematiche brutali ma questi non risultano ispirati come in passato. Insomma sembra una cover di se stessi. L’album parla di Gilles de Rais, un nobiluomo francese ex-amico di Giovanna d’Arco, diventato poi un feroce serial killer famoso per la sua passione per l’occultismo. Una versione maschile di Elizabeth Bathory insomma. L’album merita un 7, ma con la speranza che il gruppo resti in questo solco che gli è proprio. Una nota di demerito va alla scelta grafica degli ultimi album. E’ finita l’era di donne desnude ricoperte dal sangue, baci saffici e atmosfere gotiche. Ora si fa tutto in computer grafica e niente più fanciulle. D’altronde il cantante si è sposato e ha una figlia. Si è libertini solo fino ad una certa età.

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Selezione internettiana

Diciamoci la verità. Da quando c’è Facebook la blogosfera è morta. E quel poco che è rimasto si è trasferito su piattaforme Tumbrl. Verrà il momento in cui i blogs diventeranno una specie in via d’estinzione? D’altronde è una legge della natura: chi si adatta più facilmente all’ambiente si riproduce di più e il suo pool genico sopravvive. Velocità, minimo sforzo mentale, utilizzo massiccio di gossip e possibilità di rimorchiare qualche fanciulla. I blogs ormai sono out. Il futuro è FB.

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Ghost blogger #2

new-york-statue-of-libertyDi nuovo partirò per una conferenza, questa volta a Washington. Non sto più nella pelle! Ovviamente anche questa volta sarò sempre con voi programmando una serie di post per le prossime settimane. Cercherò di collegarmi ogni tanto ma ovviamente sarò meno presente del normale.

saluti e fate da bravi. Comunque mando i vostri saluti all’abbronzato.

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Il fiorire e la caduta degli imperi dipende anche dal clima

Se ne e’ parlato anche per le civilta’ precolombiane del centro e sud-America. I cambiamenti climatici possono essere i responsabili della caduta di imperi e di civilta’. Uno studio condotto in Cina ha forse trovato il perche’ della caduta di almeno tre dinastie cinesi (Tang, Yuan e Ming) legata a cicli monsonici seguiti da periodi di forte aridita’. Chissa’ che alla base della caduta di civilta’ come quella egiziana o della mezza luna fertile non ci siano cambiamenti climatici, che poi favorirono l’attacco da parte di nazioni nemiche. Forse la ricetta di un forte impero sta alla latitudine in cui si trova. Con la progressiva aridita’ delle terre che si affacciano sul Mediterraneo la “civilta’” si e’ spostata verso nord. Se e’ cosi’ nei prossimi decenni aspettiamoci il fiorire di forti economie e nazioni in Scandinavia, Canada e Russia siberiana.

p.s.

Se non ricordo male i russi si stanno rallegrando del global warming perche’ gli permettera’ di sfruttare gli immensi territori siberiani. D’altra parte la Groenlandia sta avendo un boom economico e liberta’ politica (si sono dichiarati indipendenti recentemente dalla Danimarca) grazie al riscaldamento globale.

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Basso, vecchio e caduto nella candeggina

“Vieni, abbronzato, che ti spiego come non farsi processare”

Un ottimo e pacato (come sempre) articolo di Curzio Maltese.

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Veltroni iscriviti al solarium!

Invece del solito post di analisi sulle elezioni americane (i pro-McCain il giorno dopo dicono che l’america e’ una democrazia perche’ ha fatto presidente un mulatto [perche’ lo chiamano nero?]; i pro-Obama che fino al giorno prima dicevano che l’america era una merda ora dicono che e’ la democrazia piu’ figa dell’universo) divertiamoci leggendo questi gioielli di pura comicita’ presi da Spinoza.it:

Prima dei risultati.

I sondaggisti si sbilanciano, ma nulla è ancora deciso. Tuttavia il segnale più evidente del vantaggio di Obama è che a Dallas i poligoni di tiro hanno raddoppiato le iscrizioni.

I residenti all’estero hanno già votato per corrispondenza. Le poste italiane respingono le accuse di disservizi: al momento, lo spoglio dei voti pervenuti dal nostro paese vede Truman in lieve vantaggio.

Intanto, il ministro degli esteri Frattini dichiara che Berlusconi e Obama sarebbero simili sotto molti aspetti. Sì, avete letto bene: Frattini è ministro degli esteri.

Il bello è che era serio! “I punti di contatto tra i due sono evidenti”. Fra gli altri l’età, l’altezza e il colore della pelle. Più un’altra cosa che Berlusconi vanta di avere in comune coi negri.

Il PD si riunisce a Roma per seguire in tempo reale l’esito del voto. Della serie: proviamo a vincere almeno le elezioni degli altri.

Tagliato fuori dai pronostici, McCain sfodera le ultime armi per tentare di recuperare consensi. Ha dichiarato che voterà per Obama.

Dopo i risultati.

Dopo la sconfitta, caos nel partito repubblicano. “Sono pronto a tornare in pista” ha dichiarato Giorgio La Malfa.

Il nuovo presidente ha 47 anni. Hanno fatto notare a Berlusconi che Obama potrebbe essere suo figlio e lui ha risposto “Può essere, nel ’60 sono passato da quelle parti”.

Il Pd italiano festeggia. Sembrano quei tizi che si vedono nei telegiornali, che stappano lo spumante dopo che è uscito il sei al superenalotto: cantano e ballano, ma non hanno vinto un cazzo.

Anche Veltroni ha fiutato il cambiamento del clima politico. Si è iscritto a un solarium.

Una domanda per Obama. Ci invadete spontaneamente o dobbiamo proprio rifarlo tutto, il fascismo?

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