Archivi del mese: febbraio 2009

Repubblica d’IRANia

Più volte ho ripetuto che l’Italia sta lentamente avviandosi ad una iranizzazione delle istituzioni. Nei mesi scorsi ho cercato di informarmi un po’ di più sull’Iran e ho trovato, in effetti, sconcertanti parallelismi. L’Iran moderno si basa su due poteri forti, uno laico e uno clericale. Il potere laico è composto da il presidente eletto democraticamente a capo del governo (o gabinetto) e dal Parlamento, anch’ esso eletto. Il potere clericale composto dalla Guida Suprema, o Ayatollah, e dalla comunità degli imam. Di seguito lo schema preso da Wikipedia.

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In pratica il presidente dell’Iran pur essendo un laico (cioè non facente parte del clero) deve seguire le direttive dell’Ayatollah e del consiglio dei mullah. Dalla morale pubblica alla economia, dall’istruzione ai rapporti con l’estero.

L’Italia odierna non è molto lontana da questo modello. Se prendiamo come esempio la crisi istituzionale nei giorni della morte di Eluana, ci rendiamo conto di come un parlamento e un presidente del consiglio democraticamente eletti sono tuttavia completamente succubi della Guida Suprema e del consiglio dei vescovi. Il presidente della Repubblica bypassato e sostituito dal papa, cioè l’ayatollah d’Italia. L’Italia sta diventando (come nel medioevo nella suddivisione di poteri tra papato e impero) un paese dove esistono due poteri forti, due colonne che si autosostengono. Una guida morale che dà il beneplacito al potere laico consegnandogli un kit ideologico e culturale già pronto e ovviamente supporto elettorale; e un potere laico che in cambio regala miliardi di euro, strutture e i propri bambini al potere clericale.

C’è da premettere che lo sciismo ha delle rassomiglianze col cattolicesimo dal punto di vista strutturale e storico impressionanti. Lo sciismo prevede, come il cattolicesimo, che ci sia una Guida Suprema a cui bisogna sottostare ed ubbidire. L’Ayatollah è legato al potere secolare e ne riceve sostentamento economico e logistico. Lo sciismo, per quanto nato in Iraq (la maggior parte dei luoghi santi si trova in Iraq) si identifica con la Persia-Iran. Il culto dei martiri e dei santi è prassi comune. Tutti questi punti l’allontanano dal sunnismo ma l’avvicinano al cattolicesimo. L’altro giorno ho scoperto che le università e i centri di ricerca iraniani hanno al loro interno un imam e un consiglio di teobioetica di religiosi che sovraintendono alla ricerca e all’istruzione. Ciò significa che uno scienziato per fare una ricerca deve prima avere una approvazione dall’imam dell’università.

Tutto questo non vi ricorda qualcosa?


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Ronda si ronda no

Oggi ho letto questo post di Forma che mi ha illuminato. Il signor Forma ha cambiato idea forse per fare un dispetto al sottoscritto.

Abbiamo parlato per giorni di queste fantomatiche ronde ma non mi era mai passato per la testa che una legge che istituisce le ronde e’ inutile, perche’ gia’ adesso anche senza il ddl sicurezza chiunque puo’ andare in giro in gruppo per la strada con un cellulare. Forma ha il merito di sottolineare una cosa banalissima ma che forse a pochi e’ salita alla mente. Eravamo tutti presi a discutere su “ronde si” e “ronde no”, ma questo cambia le carte in tavola. Le ronde si sono sempre fatte, si fanno anche senza legge. Quello che pero’ inquieta e’ che ora vengono istituzionalizzate e politicizzate. Infatti chi ha l’interesse ad andare in giro di notte se non qualche militante politico oppure gente che vuole pestare? Alla fine saranno militanti leghisti e di forza nuova ad andare in giro. Allora io propongo: perche’ non creare delle ronde di sinistra, o laiche? Immaginatevi la notte una ronda di ragazzi in kefiah dei centri sociali disarmata. Arriva la polizia li prende a botte e li carica sul cellulare fino in questura. Immaginatevi una ronda di ragazzi radicali, laici, anticlericali che vanno a difendere ragazzini inermi dai preti pedofili (qeusta mi fa ridere pero’…). Arriva la polizia, chiamata dal vescovo, li prende a botte e li carica sul cellulare fino in questura. Denunciati per vilipendio alla religione.

Alla fine come vedete rimangono solo le squadracc… ops volevo dire le ronde leghiste e fasciste che verranno protette dalle istituzioni. Comunque a parte le battute le ronde rappresentano la volonta’ della gente di difendere i principi e valori della propria tribu’. Chesso’ una ronda cattolica di Comunione e Liberazione andrebbe a togliere gli spinelli d bocca ai ragazzi nei parchi; a registrare le loro conversazioni e denunciarli quando bestemmiano per vilipendio alla religione; a controllare se la fecondazione nelle donne avviene in modo eterologo oppure omologo; a raccogliere assorbenti usati per salvare le cellule uovo che potrebbero un giorno diventare un adulto. Insomma tutto questo e’ bello. Tutto questo e’ ordine e protezione. Che felicita’.

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Crea la tua band

Oggi mi hanno insegnato un giochetto. Avete sempre sognato di creare una band ma non avete idee per il suo nome e il titolo del primo album? Nessun problema. Dopo questo post potrete fare la vostra nuova band in pochi secondi.

Prima cosa andate su Wikipedia e cliccate su Una voce a caso sulla sinistra. Io l’ho fatto sulla versione inglese ma potete farlo su quella italiana o vietnamita. Fatto? Ecco, il titolo della pagina di wiki sara’ il nome della vostra band. Ora vi serve il titolo dell’album. Io sono andato su Quotationspage.com ma per la lingua italiana potete andare su Frasicelebri.it. In tutti e due i casi cliccate su Estrai a caso o Random quotes. Prendete le ultime tre parole della citazione e quello sara’ il titolo del vostro primo album. Inutile dire che l’esperimento funziona meglio con la lingua inglese. Poi vi serve una copertina: andate su Flickr e prendete la terza foto che vi comparira’ a caso.

Questo e’ quello che e’ uscito a me.

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E’ sorprendente come nome della band e titolo sembrino veri, forse la copertina un po’ meno (qualcuno potrebbe pensare ad un Alternative-rock-paedophile band).

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Kamikaze

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Non sono un elettore del PD, né lo fui dei DS o Margherita. Non conosco neppure bene le beghe all’interno del gruppo dirigente. Ma di una cosa sono sicuro: solo dei coglioni avrebbero potuto fare quello che hanno fatto in questi giorni per risollevare le sorti del partito. E siccome penso che non lo siano (perlomeno non tutti) esiste solo un’altra spiegazione logica. Passare le europee con il minimo storico inferiore al 20%, distruggere il partito e operare la scissione. E ricominciare da capo. Ovviamente nel frattempo mentre questi geni della politica escogitano questo brillante piano, Berlusconi starà in sella per altri dieci anni, seguito a ruota dal figlio Piersilvio che avremo per altri 70 anni credo (a meno che gli Unni non scendano di nuovo dalle steppe sulla penisola; ipotesi alquanto remota. Significa che i miei figli vivranno sotto la dinastia Berlusconi per tutta la loro vita). Non si possono biasimare a questo punto i simpatizzanti di Di Pietro. Votatelo pure.

P.S. nella foto la dirigenza PD all’assemblea di ieri.

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We are but falling leaves

Stasera sono tornato a casa e sono rimasto di stucco davanti al PC. Miika Tenkula, il chitarrista dei defunti Sentenced è morto, all’età di 35 anni, stroncato dall’abuso di alcool. Per molti una notizia del genere passerebbe inosservata ma per me non è stato così. I Sentenced sono stati per me molto di più di una band metal. Sono stati sollievo, conforto, una scuola, una spalla su cui piangere. Se penso alla chitarra di Miika che mi ha accompagnato in tutti questi anni. Se solo penso che mi sono portato la sua voce metallica dappertutto in questi anni, sotto la neve di Stoccolma, nella Tube affollata di Londra, nelle nebbie di Bristol, in giro per mezza Europa e nella solitudine di quei giorni neri in cui tutto ti sembra ti vada contro. Le sue note mi hanno asciugato le lacrime, i suoi assoli mi hanno fatto sperare, i rift mi hanno ridato la carica.

Mi spiace veramente Miika. Non ti ho mai incontrato nella vita reale ma mi sei stato vicino tutti questi anni. Forse il tuo alcolismo, la tua malattia ti hanno dato ispirazione. Forse. Grazie. Ville avrebbe detto See you in Hell.

For as long as I remember life has been hard
I guess they have “misery” written somewhere in my stars

For I have mourned for so damn long
that I’ve forgotten what it was for
Everything has gone so wrong
that I really couldn’t think of anything more

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TG1 mon amour

Se penso al fatto che esistano milioni di fessi che continuano ad usare SOLO la tv come fonte di informazione mi si rizzano i peli sulla schiena. In questa situazione e’ naturale che vi sia una decadenza totale di cultura, istruzione, impegno politico ecc. La’ fuori (fuori dal web dico) ci sono milioni di fessi che non sanno accendere il PC, che non hanno mai letto un giornale o letto un libro. Hanno solo informazione di regime tramite il tubo catodico. Mi chiedo perche’ le BR non abbiano messo tra i loro obiettivi in passato i ripetitori TV.

Comunque e’ da qualche tempo che mi sto rendendo conto che il web non ha alcun peso sulla vita di tutti i giorni italiana. Mentre in altri paesi blogs e siti amatoriali possono far dimettere ministri, far cadere governi, partecipare della vita pubblica, in Italia il web rimane virtuale (in effetti lo e’) e compeltamente impermeabile al resto della societa’. Due ecosistemi separati, due biosfere con differenti basi chimiche. Prendendo spunto da un tipico esempio della Teoria del Caos, se una farfalla sbatte le ali in TV si forma un uragano nell’Italia reale,;se lo fa nel web, si formano migliaia di piccoli uragani che non fanno alcun danno a parte rovinare il fegato di noi fruitori del web.

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Corrotto dallo Spirito Santo

Oggi sul sito della BBC appariva in prima pagina un articolo sul caso Mills-Berlusconi. Il giornalista si chiedeva sconcertato come fosse possibile che in Italia una notizia del genere non avesse avuto piu’ risonanza mediatica, ma soprattutto piu’ effetti politici. La lucida analisi meriterebbe una traduzione in qualche nostro giornale, perche’ senza peli sulla lingua. Berlusconi grazie al lodo Alfano non puo’ essere processato finche’ e’ in carica. Berlusconi sara’ in carica per almeno i prossimi cinque anni di legislatura. Ma Mills cerchera’ di andare in appello e fare tutti i gradi di giudizio che durano anni. Ma dopo 7 anni i reati decadono e quindi Berlusconi anche se giudicato colpevole non potra’ mai pagare con la giustizia. E ha ragione quando dice che i giornalisti italiani davanti al tribunale sul caso Mills erano svogliati e pochissimi: per gli italiani ormai questa non e’ piu’ una notizia importante. Perfino gli elettori di Berlusconi sanno che aveva le mani in pasta in qualcosa e ve lo ammetteranno senza problemi… ma che ci vuoi fare? L’Italia e’ cosi’, la giustizia e’ di sinistra, un po’ di soldi per corrompere non hanno mai ucciso nessuno, non e’ un reato grave e le solite giustificazioni da italiani di merda.

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