Archivi del mese: luglio 2015

Il Vangelo degli hotel

Se potessi contare facendo un rapido calcolo della media per anno il numero di hotel che ho girato in vita mia credo che superei i 200 facilmente – ahimé visitati quasi tutti per lavoro non per vacanza – in quasi tutto il globo. E non importa dove sia stato, dalle Ande cilene alle campagne di Lamezia Terme, dal resort del Serengeti tanzanese ai grattecieli di San Paolo, vi posso assicurare che gli hotel sono tutti identici. Dalle lenzuola bianche alla moquette, dall’inutile televisore alla altrettanto inutile poltroncina vicino alla finestra, dalla mancanza cronica di prese elettriche vicino al letto al complicato sistema di luci, dall’onnipresente cartellino ipocrita su “rispetta l’ambiente, laveremo solo gli asciugamani che lascerai per terra” al complicatissimo sistema della doccia (decine di leve e manopole quando basterebbe un semplice rubinetto), dal pane tagliato a fette per burro e marmellata al succo d’arancia ecc. ecc. Troverete più differenza nel modo di dire una messa in una chiesa di rito cattolico che tra gli hotel nel mondo. Tante somiglianze non possono non avere fatto scattare in me la domanda: ma esiste una guida ufficiale su come gestire gli hotel a stampino? Una sorta di Bibbia del settore? Ed esiste una associazione mondiale che decide questi standard e tutti si adeguano senza discutere? Chi ha deciso questi standard e perché proprio questi?

Per esempio non ho mai visto un hotel che non avesse un televisore in camera. Non so voi ma che siate un turista o un businessman l’ultima cosa che farete in hotel sarà guardare la TV dopo una giornata di tour o di lavoro. Eppure è un “must” imprenscindibile. Quanto risparmierebbero gli hotel se levassero le TV dalle camere? C’è veramente questa grande richiesta di TV in camera spesso in una lingua diversa dalla propria e incomprensibile quando tutti ormai ci colleghiamo al WIFI appena entrati in camera?

E ancora perché negli hotel moderni non esistono più lampadari ma solo luci da tavolo con interruttori multipli indipendenti ché non sai mai quale accende quale luce? Chi lo ha deciso e quando?

Misteri della vita.

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OGM, una battaglia già persa

Per puro caso mi sono imbattuto in questo video sugli OGM di Scihow, un ottimo canale Youtube che spiega la scienza in modo semplice e diretto. Il titolo del video, Why are GMOs bad?, è volutamente provocatorio, e il presentatore lo mette subito in chiaro fin dall’inizio. Gli OGM infatti non sono intrinsecamente “malvagi” e ci spiega in modo efficace perchè semplicemente spiegandoci cosa sono gli OGM. Perchè per capire la questione scottante degli OGM non ci vuole molto: basta sapere cosa sia un OGM. Sfortunamente per sapere cosa sia un OGM bisogna sapere cosa sono: una proteina, un gene e in definitiva l’evoluzione. Ma non basta, bisogna anche sapere cosa è l’agricoltura e la sua storia. Una volta compreso tutto questo parole come “contaminazione OGM” diventano vuote, senza senso. E si comprende che perfino la definizione di OGM non sia altro che una tautologia: tutti gli organismi sono modificati geneticamente. Ma se non si comprende tutto questo, si rimane in balia dei ciarlatani di turno e si diventa schiavi della paura dettata dall’ignoranza. Si incomincia perfino a criticare chi cerca di spiegare che gli OGM non sono intrinsecamente malvagi accusandoli di essere al soldo della Monsanto, come molti commenti al video dimostrano. Se pensate che gli OGM vi facciano male per il semplice fatto che sono OGM sarebbe inutile da parte mia dirvi che vi sbagliate o che ignoriate le basi della biologia: mi direste che sono saccente, mi accusereste di essere pagato dalla Monsanto o peggio. E, ironia della sorte, mentre lo fate vi mangiate una bistecca di manzo nutrito con mais OGM.

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