Homo promiscuus

The Denisovan GeneIl quadro che sta uscendo fuori della nostra storia come specie sta diventando sempre più complesso. Ne ho scritto anche qui e qui. Pare che la pelle chiara, i capelli rossi e le lentiggini siano stati donati a Homo sapiens da neanderthal, i geni per sopportare le basse temperature degli Inuit (TBX15 e WARS2) e per l’altitudine dei tibetani dai denisoviani (EPAS1). Sappiamo che tra chi non ha avuto contatti con Neanderthal e denisoviani, ovvero la maggior parte degli africani subsahariani, ci sono stati contatti con specie africane di cui non sappiamo ancora nulla. In pratica la promiscuità di Homo sapiens con altre specie e’ la chiave del nostro successo come specie. Senza il sesso interspecie non saremmo stati in grado di colonizzare ambienti estremi o di sopravvivere a decine di cataclismi naturali che abbiamo sperimentato sulla nostra pelle durante i nostri pochi 200 mila anni di vita su questa Terra: dalle glaciazioni alla desertificazione, da supervulcani a nuove pandemie, dal prosciugamento di alcuni mari interni (Homo sapiens ha visto il Mediterraneo prosciugarsi almeno 2 volte) alla scomparsa di ponti di terra tra continenti. Ecco perché credo che la chiave per la sopravvivenza dell’umanità sia proprio nella promiscuità tra popolazioni diverse. Se volete che le prossime generazioni siano in grado di sopravvivere alle prossime sfide del futuro dovete guardare al diverso per riprodurvi.

Su questa nota però vorrei lasciare un commento che spero possa farvi pensare. Parliamo sempre di specie diverse di Homo che si sono mischiate ma siamo proprio sicuri che di specie diverse si tratti? Pensate ad un antropologo di 100 mila anni nel futuro. Guardando al cranio di un nigeriano e di un cinese l’unica cosa che possa concludere è che sono due specie distinte. E verrebbe alla conclusione che l’umanità di 100 mila anni nel futuro sia il contributo di differenti specie. Capito dove voglio arrivare? Io credo che la promiscuità degli Homo dia l’abilità di inibire la speciazione totale, ovvero l’incapacità delle popolazioni di dividersi in specie diverse poiché’ vi è sempre un continuo flusso di geni tra popolazioni. Significa che nella storia degli Homo ci sono stati momenti in cui le popolazioni si sono diversificate tantissimo – sapiens, neanderthal, denisoviani ecc. – ma poi successivamente grazie a migrazioni e promiscuità la speciazione sia stata bloccata sul nascere. E lo stesso è accaduto con le razze umane che conosciamo oggi: se avessimo lasciato abbastanza tempo sarebbero diventati differenti specie ma la promiscuità ha bloccato tutto. Altre potenziali specie nasceranno dall’ibridazione tra varie razze ma poi verranno riassorbite nel supergenoma Homo sapiens. La colonizzazione dello spazio però fermerà l’ibridizzazione per sempre.

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Silenzi

Li sentite quei silenzi assordanti provenienti dalle cancellerie europee e dalla Casabianca? Quei trafiletti nei giornali in fondo alla pagina vicino allo sport? Quei cronisti che sorvolano sulla notizia? Io li sento e fanno male i molti silenzi dei Cameron, Obama, Merkel e via discorrendo. All’indomani dell’attentato in Belgio la cattura della città simbolo della barbarie dell’ISIS, Palmira, avrebbe dovuto risuonare come una perfetta pena del contrappasso, in tutte le prime pagine dei giornali. L’UNESCO avrebbe dovuto fare salti di gioia per la liberazione di uno dei suoi siti. E invece nulla, silenzio. Neppure da quei giornalisti e politici che ogni volta che l’esercito siriano liberava una città o un villaggio in mano ai terroristi sbraitavano descrivendola come una emergenza umanitaria, parlavano del regime e dei ribelli, dei bambini che morivano sotto le bombe russe ecc. Niente, almeno hanno avuto l’opportunità di fermare la propaganda saudita per un giorno. Anni di bombardamenti della coalizione dei volenterosi non hanno fatto nulla per togliere un centimetro all’ISIS. La Russia ci ha messo due settimane per conquistare l’intera Latakia, tagliare i rifornimenti per Aleppo chiudendo il corridoio turco’siriano, permettendo ai curdi di avanzare verso Raqqa e ora in un paio di giorni ha permesso all’esercito siriano di riprendere Palmira. Governo siriano che ha già stanziato alcuni milioni, nonostante l’embargo dei governi occidentali, per ricostruire Palmira. E peccato che solo gli archeologi russi potranno lavorarci visto che nessun governo occidentale acconsentirebbe ai propri studiosi di lavorare con il “regime”. Finalmente Palmira sarà riaperta ai turisti siriani di tutte etnie e religioni, finalmente gli abitanti cristiani di Palmira potranno tornare alle loro case. Ma oggi voglio dedicare questo giorno a Khaled Al’Asaad, il direttore del museo archeologico di Palmira decapitato in pubblica piazza dall’ISIS. Son sicuro che Obama, Cameron e Erdogan apprezzeranno tantissimo se il museo di Palmira venisse intitolato alla sua memoria.

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La verità che nessuno riesce ad ammettere

Syrian demonstrators wearing the colours of army fatigues hold up red flowers for Valentine's Day in front of a portrait of President Assad, during a rally to show their support for their leader and the Syrian army in central Damascus on February 14, 2012. AFP PHOTO/LOUAI BESHARA (Photo credit should read LOUAI BESHARA/AFP/Getty Images)

Pensiamo di essere nell’era della comunicazione globalizzata, un’era in cui chiunque può avere accesso a qualsiasi punto di vista e può farsi un’opinione riguardo alla realtà che ci circonda. Ma non potremmo essere più illusi. La verità, la triste paradossale verità è che oggi più che mai la gente ha meno accesso all’informazione di 20 anni fa quando esistevano soltanto i canali tradizionali di TV e radio.

Prendiamo il caso della Siria e dell’assedio di Aleppo per esempio. Per anni le bestie di Al Qaeda (alias Al Nusra) e dell’ISIS hanno seminato il terrore nelle sue strade, hanno vietato usi e costumi, oppresso minoranze, decapitato oppositori, mozzato mani e gettato omosessuali dai suoi tetti. Ma i media occidentali ora parlano di Al Nusra come i ribelli, i moderati vittime della furia di Assad, evitando di dire che si tratta di Al Qaeda. Parlano degli ultimi anni come gli anni della liberazione di Aleppo. Parlano invece della conquista di Aleppo da parte delle forze pro-siriane come un mattatoio, di crimini contro l’umanità ecc.

La verità è un’altra: la Siria è sempre stata per millenni un calderone di etnie, nazionalità, religioni, culture e per poco i porci di Al Qaeda e ISIS sono riusciti a fare quello che neanche i nazisti avrebbero sognato, l’annientamento totale di tutti gli oppositori e minoranze che per secoli hanno convissuto. E vi dico un’altra cosa: Assad è sempre stato il garante di questa convivenza. Assad, anch’esso parte della minoranza alawita ha sempre difeso gli interessi di Alawiti, Drusi, Cristiani Assiri, Curdi, Sciiti, Armeni, Maroniti, Ismaeliti, Yazidi, ebrei e prima che la Turchia incominciasse la sua Guerra “by proxy” con la Siria perfino i Turcomanni.

Fate attenzione ai termini che i media occidentali usano sempre: Assad è un dittatore, il suo governo è un regime, la religione di cui fa parte è una setta, i suoi soldati fanatici o coscritti. Mai, dico mai, questi giudizi vengono discussi. Nessuno si azzarda a dire “Ma qualcuno ha mai provato a sentire l’altra campana?”. No, e il motivo è semplice: il giornalismo 2.0 del 2016 si basa semplicemente sul copia-incolla di annunci ufficiali dei governi occidentali. Le agenzie della stampa dall’ “altra parte” non vengono mai controllate, riportate e sono sempre sospettate di propaganda. Eppure, a mio parere riportare le parole un generale Americano ad una conferenza stampa senza alcun contradditorio a casa mia si chiama propaganda. Da quando la situazione in Medio Oriente è esplosa ho sempre cercato di prendere le notizie da fonti provenienti da tutti e due i fronti. Per esempio Rudaw (parte curda), SANA (governo siriano), Fars (parte iraniana).

In quegli articoli, di parte e progandastici ovviamente, leggerete quello che si vede dall’altra parte: la gente dei quartieri sud di Aleppo che giubila per l’arrivo dei soldati siriani, le soldatesse curde dell’YPG, ora alleati di Assad, che entrano nei villaggi occupati da Al Nusra guidando carriarmati, i battaglioni di volontari delle forze di liberazione siriane composti da tutte le etnie siriane che vincono e scacciano gli jihadisti dopo anni in cui venivano brutalmente e sommariamente fucilati, decapitati e bruciati vivi dai “ribelli moderati”, i villaggi sciiti di Zubl e Zahraa rimasti isolati per anni perché sotto assedio dagli islamisti e ora liberati, la rabbia degli abitanti di Aleppo nel vedere centinaia di islamisti di Al Nusra entrare nella città aiutati dalla Turchia per resistere all’assedio russo-siriano, tutti i gruppi ribelli minori che fanno accordi con i siriani con l’aiuto della mediazione russa (ormai solo Al Nusra e ISIS stanno combattendo contro Assad). Tutto questo non vi viene detto. Eppure basterebbe leggere riportare alcune di queste notizie per farsi un’idea piu bilanciata di quello che sta succedendo.

Nella foto qui sopra donne soldato volontarie orgogliose di combattere contro i barbari per la loro libertà. Se cade Assad molte di loro dovranno nascondersi dietro un velo, essere vendute come schiave o semplicemente uccise.

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Agent Smith, A human artefact

5231_17914_medHe introduced himself just as Mr Smith. Only after the first couple of questions Raj Patel understood that he was an agent of the Royal Bureau of Paranormal Activities.

“So, Dr Patel, I was told that you discovered a…” he read a paper that he has been holding in his hand for minutes “human artefact.”

“Sure. First of all, technically I’m not a doctor yet. I’m studying right now to…”

Smith waved the paper to sign he was not interested. He wanted to go to the core of it.

Raj put his hands forward and sat down on his lab chair.

“OK, yes it’s correct, what we found is a human artefact.”

Mr Smith continued to read: “A human artefact in an Early Permian Mesosaurus specimen of the Monteblanco pit”.

“Yes, correct.”

“And how likely is that?”

Raj opened his eyes in surprise.

“Not likely at all.”

“Zero?” he asked shaping his thumb and index in a O.

“Absolutely, no chance this can happen.”

“Then your measurements must be wrong.”

“No, that’s unlikely as well. We know that all the specimens from those strata are 250 million years old.”

“Then, we can talk about contamination. A lot of prankers in this country, aren’t they?”

Mr Smith recalled the circles on the fields in the 90s. An explosion of idiots that just wanted to appear in the Sunday edition of the Daily Mail first page.

“Not even that: you see, we opened the specimen ourselves. We split the stone in two with a hammer that…”

“And it was already there when you opened it. Who touched it after you opened it?”

“No one, I found it and then took it to the faculty. Only then I realised what was inside the Mesosaurus’ guts.”

“Guts searching”. Mr Smith googled it. Hundreds of videos of boffins opening fish in search of what these critters have had for dinner the evening before. Other fishes mostly but then the oddities: plastic bags, tampons, a 40W bulb, an AA battery and so on. You can find anything in the guts of those bloody fish. Disgusting.

“And what was inside this dinosaur?”

“Mesosaurus is not a dinosaur, is a marine reptilian genus closely related to…”

“Terrific. Enough of this gibberish. Look you are a nice chap, I can’t waste my and your time around these reptilian terms. I am not the Mulder and Scully-type you think I am. Although every single person in this country think I am like them, “I do not want to believe”. I just want to debunk what I’m presented.”

He sighed very deeply. He just hoped it was not going to be like when that old lady in Plymouth called the police swearing she saw a seaman on Sunday morning “eating his own face”.

“Now, how can we… er… how can you explain such an occurrence in your strada.”

“Strata.”

“Whatever.”

“It’s inexplicable, basically. Unless…”

“Unless what?”

“Unless we accept the impossible, that men roamed the Earth in the Early Permian.”

“Yeah quite true. Impossible.”

It got him thinking for a minute or so then the palaeontologist said something that surprised him.

“Look I don’t want to appear in the Daily Mail tomorrow. I have a reputation to defend here. This is my final year of my PhD. Please do not let me say anything stupid.”

“You are my first Dr Patel. You are my first case in which the witness of an abnormal event – I prefer abnormal to paranormal – does not want to appear in the tabloids. This gives me hope. Perhaps this time I got something real to bite.”

They then moved to the next office, that looked more like an Amazon storage, just smaller. Racks and racks full of boxes and numbers. Raj went to section C, third shelf, specimen Y5D8. It was a wooden drawer. He pulled it out until 3 feet or so of a white plastic sheet were displayed. He then folded it and the fossil was fully exposed. It looked like a miniature cross between a lizard and a crocodile. Its body was following an arc like it had suffered a lot just before death or some sort of rigor mortis.

“Here is the content of its guts.”

Raj pointed his finger to the dilated tummy of the animal. Smith could not decipher anything of that intricate mass of ribs, hips and god-knows-what was there. Raj understood it and explained.

“This is the rib cage that flattened due to the pressure of the sediments, these are the hips and this is the content. You can recognise various small fish bones, ammonites like this one and that one. Everything is normal, we find these all the time. But if you look closely enough you see that rounded shape with all those spikes around the edge.”

“Right, so this small and insignificant rounded object that could be any shellfish made you think you found a human artefact in this dinosaur’s guts?”

Raj repressed anger and moved quickly to a desk where he took a LED lamp. He placed it above the specimen and almost pushed Smith on a side.

When the UV lamp switched on at first all the skeleton was shining bluish and it was difficult to understand the single parts. Then Raj pointed the lamp close to that rounded object. Mr Smith began to see something that did not expect at all. His jaw dropped. He could not believe his eyes, the UV light was able to highlight something written in a very familiar human alphabet. In few milliseconds all his year after year of mocking these abnormal cases collapsed like a castle made of cards. He saw himself like in a british version of X-files, just a bit more Monty Pithon style. He thought to himself: “Just how can I tell the journalist of the Daily Mail that we found in an Early Permian Mesosaurus’ gut a 21st century bottle cap with the unmistakable word PEPSI written on it?”

*No copyright on this, I don’t believe in it, I’m against it on principle, but I’m sure there are loads of decent people out there that if they were going to share this they will be happy to mention the author and this page.

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Il punto sulla Siria, sulla Russia e sul Nuovo Ordine Mondiale

Mentre i media occidentali ci fanno credere che ci sia un muro contro muro tra US e Russia sempre piu’ vicino al limite della guerra, recentemente invece le cose tra le due superpotenze stanno cambiando in meglio. Per la Russia soprattutto ma anche per tutti gli altri paesi occidentali. La Russia e’ al collasso economico a causa delle sanzioni ma soprattutto a causa della guerra del petrolio con l’Arabia Saudita. Tra Russia e Arabia si e’ instaurata una guerra fredda fatta di controllo del prezzo del petrolio oltre che di vera e propria “proxy war” in Siria. In pratica i sauditi hanno fatto una scommessa: quanto riuscira’ la Russia a rimanere al di sotto dei 40 dollari al barile? Poco si direbbe dall’economia russa ormai prossima al tracollo. Questa guerra del petrolio sta distruggendo la Russia ma di riflesso anche l’Arabia Saudita. Analisti parlano di meno di un anno prima che l’Arabia vada pure anch’essa al tracollo. Putin sa che i russi potrebbero farcela a resistere e sa che i sauditi stanno a galla grazie al petrolio con cui finanziano il welfare e il settore pubblico (si dice che il 90% dei sauditi siano dipendenti pubblici). Si prospettano tempi bui nella penisola arabica. Se i sauditi perdono consenso l’ISIS avanza.

Ora, la cosa interessante e’ che entrano in gioco gli USA per salvare la Russia e in un certo senso se stessi (vediamo perche’ piu’ avanti). Lavrov e Kerry stanno comunicando quotidianamente sul da farsi e sta vincendo per ora la diplomazia russo-iraniana. Infatti pare che gli USA abbiano tagliato gli approvvigionamenti di missili anticarro ai ribelli siriani da qualche settimana, per permettere a Bashar di riconquistarsi la Latakia, la regione costiera. Negli ultimi giorni i siriani, grazie ai bombardamenti a tappeto dei russi hanno conquistato 100 chilometri quadrati e quasi 30 paesi e villaggi dalle mani di Al Nusra e Turcomanni arrivando al confine con la Turchia (i giornali occidentali di propaganda non vi hanno detto niente vero?). Gli USA hanno inoltre fatto ritardare di una settimana, in accordo con Russia e Iran, gli accordi internazionali di pace. Proprio per far si che milizie sciite e esercito siriano possano riconquistare piu’ territorio possibile. Si dice che i sauditi e i turchi siano fumanti dalla rabbia. Putin tra l’altro, d’accordo con gli USA, vorrebbe i curdi sul tavolo di pace. Erdogan ormai e’ fuori dal gioco e lo si vede anche dagli utlimi commenti degli USA: “la Turchia e gli altri partner anti-terrorismo (leggi sauditi) non stanno facendo abbastanza per combattere l’ISIS”. Detto ad una settimana dai colloqui di pace…

Nel frattempo Rouhani si fa il tour europeo, incluso il Papa, tanto che fa gia’ la parte del vincitore. Italiani, tedeschi e francesi si sono gia’ fiondati sul mercato iraniano e ora nessuno li ferma piu’. Gli europei sono pro-asse russia-iran e gli USA se ne sono resi conto, a loro spese, troppo tardi. Renzi prima con South Stream (e greci e bulgari) e ora la Merkel con North Stream vogliono il gas russo nonostante quello che la Clinton o Obama vogliano.I tedeschi e i francesi vogliono fare affari coi russi. Cameron, anche se fa lo schizzinoso vuole i soldi dei magnati russi a Londra. E adesso la distensione avviene proprio perche’ la Clinton e’ in piena campagna elettorale e Kerry puo’ muoversi dietro le quinte.

Dicevo prima che gli USA salvando la Russia vogliono salvare anche loro stessi. Infatti pensate una Russia al collasso economico cosa creerebbe a livello globale:

1. un regime ancora piu’ fascista nelle mani di Putin a cosa potrebbe portare? Cosa farebbe un Putin umiliato dall’occidente, con la guerra civile in casa se non utilizzare la carta piu’ violenta contro l’occidente?

2. le repubbliche caucasiche e centroasiatiche come Ingushetzia e Cecenia vedrebbero il ritorno degli islamisti, l’Afghanistan diventerebbe un inferno grazie ai confini porosi tra Tajikistan e Russia. La Russia e’ il mastio che controlla l’Asia e che previene l’avanzata islamista.

Insomma una Russia con la museruola va bene ma una Russia all’angolo con la bava alla bocca sarebbe un disastro. Il fatto e’ che gli USA non hanno alcun controllo dei sauditi, forse l’unico paese al mondo che disobbedisce agli ordini americani. Ecco perche’ Kerry sta facendo di tutto per salvare la Russia. E i russi lo sanno e infatti stanno abbassando la retorica in Ucraina e nei balcani. Il nuovo ordine mondiale passa con gli stivali sopra Ryad e Istanbul, beccatevi questa wahabiti e ottomani del menga.

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Nazionalismi gastronomici

Da quando vivo all’estero ho imparato a diffidare di tutti gli studi scientifici o psuedoscientifici sull’alimentazione. Dopo così tanti anni all’estero ti rendi conto che tutte le raccomandazioni caloriche, dietetiche e di cibi sani sono condizionate dalla nazione in cui ricercatori, medici e giornalisti vivono. In ogni paese viene giustificato qualsiasi cibo nazionale, anche quelli più evidentemente insalubri. Gli inglesi per esempio sono maestri nel giustificare qualsiasi loro vizio. La loro è un’arte che li ha aiutati nei secoli a sopravvivere in un ambiente che altrimenti non sarebbe stato sopportabile. A leggere gli articoli dei giornali inglesi e delle decine di studi settimanali pare che la dieta britannica sia la più salubre al mondo.Dal fish and chips alle crisps (ovvero le patatine in busta che qui vengono mangiate ogni giorno a pranzo), dal sunday roast alla birra. Classico esempio è la colazione: secondo gli inglesi la english breakfast è la più sana al mondo. Vai in Italia e ti dicono che è quella italiana, vai in Cina e ti dicono che è quella cinese. Per non parlare poi dei livelli delle quantità di alcool che possono essere bevute al giorno. Lo stesso studio inglese che giustifica la quantità di alcool giornaliera in Italia verrebbe considerata istigazione all’alcolismo. Per esempio in Inghilterra le donne incinta possono bere bassi quantitativi di alcool. In Italia la gente chiamerebbe la polizia e il bambino appena nato verrebbe dato agli assistenti sociali. Eppure, nonostante i livelli di mortalità più alti a causa della popolazione scozzese, se dovessimo prendere i numeri del sud dell’Inghilterra questi non sarebbero poi così lontani dal resto dei paesi occidentali. Significa quindi che la dieta non è così importante nell’abbassare le speranze di vita e che entrano in gioco milioni di fattori.

Ma allora come è possibile? Significa che tutti i dati sono falsi? Che non esista un metro oggettivo per valutare cosa sia un’alimentazione sana? No, i dati sono quasi tutti veri e, si spera, senza edulcorazioni nazionalistiche. Ma sono le premesse ad essere sbagliate. Questa convinzione tutta occidentale che esistano cibi sani e non divisi da un muro dicotomico. In realtà ogni cibo è costituito da migliaia di costituenti, alcuni dei quali se presi n concentrazioni alte sono nocivi alla salute. Ma si tratta di concentrazioni, non dell’essenza stessa della molecola/proteina/grasso ecc. Questo è un errore ormai molto comune nella nostra società: non esistono sostanze nocive, esistono concentrazioni nocive. Si dice che anche la H2O possa uccidere se presa in concentrazioni altissime. Questa mentalità, che io definisco essenzialismo al contrario del concentrazionismo, è presente in tutta la società ma soprattutto in certi strati più sensibili alle tematiche ambientali e salutiste. La presenza di metalli nei cibi per esempio è normale ma basta farlo notare che un’isteria collettiva si sparge a macchia d’olio. Tracce di sostanze non sono altro che… tracce ma se alcuni cibi vengono mangiati con moderazione non avranno alcun effetto sul nostro corpo.

 

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Polarizzazioni

ashleyAdesso che le cose si mettono veramente male tra Arabia Saudita e Iran voglio proprio vedere da che parte l’Occidente si metterà. Viviamo in tempi interessanti, tempi in cui l’Occidente fa tanto lo schizzinoso per i diritti umani e poi si allea con i peggiori macellai del pianeta. Con che faccia possiamo difendere i porci sauditi quando tagliano le teste dell’opposizione, per giunta di una minoranza religiosa, a bella posta per scatenare uan reazione dello sciismo alleato dell’Iran? Eppure gli americani con l’aiuto di Israele troveranno le solite scuse, o la solita smoking gun, per difendere i sauditi. D’altro canto l’Iran ora è alleato della Russia, quindi… Il mondo si sta polarizzando e questa volta l’Occidente sta facendo un errore clamoroso nel porsi come difensore dei regni sunniti. Soprattutto quando tedeschi, francesi e italiani si sono già fiondati in massa per fare affari a Teheran. L’Iran, uno dei paesi più meravigliosi e civilizzati del Medio-Oriente diventato paria dell’Occidente per una serie di errori e incomprensioni durante la Guerra Fredda. E diventato una Repubblica islamica anche a causa delle solite manovre sporche della CIA. L’Iran pur dopo Komeini rimane pur sempre la vecchia Persia di sempre, più con un piede in Occidente che in Oriente, l’ultimo baluardo indoeuropeo contro la barbarie tribale degli arabi, che hanno dato al mondo solo morte e dsitruzione. La civiltà persiana è anche figlia dell’Ellenizzazione alessandrina, della romanizzazione traiana, della interazione con la Bizanzio cristiana. E questo lo si può notare anche in piccoli dettagli come la pressoché totale similitudine fisica e comportamentale dei persiani con i popoli europei, soprattutto mediterannei. Ci sono più comunanze di cultura e di valori tra italiani e iraniani che tra italiani e qualsiasi popolo d’Oltralpe. Come può confermare chiunque abbia a che fare con iraniani quotidianamente come il sottoscritto. Di certo non si può dire lo stesso della cultura araba, aliena al nostro mondo tanto quanto quella aborigena australiana, nonostante ci siano i soliti terzomondisti che vi dicano che Ali il kebbabaro la pensi uguale a noi. E non dimentichiamoci del fatto che l’Iran è l’unico paese in Medioriente dove un ebreo può vivere liberamente senza essere perseguitato e dove gli ebrei siedono al parlamento. Ditelo a Netanihau visto che freme per bombardare Teheran un giorno sì a l’altro pure. E pur con la violenta repressione degli omosessuali (stiamo parlando pur sempre di Islam) l’Iran ci sorprende come uno dei paesi più tolleranti nei confronti dei transgender, il secondo paee al mondo dopo la Tailandia per numero di operazioni chirurgiche.

E guardando queste foto, voi con chi vi alleereste?

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