Di chimica e di Sherlock Holmes mancati

Ci sono due regole principali che un investigatore dovrebbe seguire: prima di accusare trovare le prove e usare il rasoio di Occam. Ebbene sia nel caso del presunto attacco chimico in Douma da parte della Siria e sia nel caso del presunto attacco al Novichok in UK ambedue queste regole sono state ignorate. E ora dopo mesi di attesa sappiamo che in Siria non vi fu attacco chimico con agenti nervini e che in UK… beh se volete sapere cosa è successo è meglio se continuiate a leggere al punto 2.

  1. Attacco a Douma: sono finalmente arrivati i risultati dell’OPCW sul presunto attacco al gas nervino a Douma, in Siria. Ebbene nonostante gli USA, UK e Francia ci avessero garantito che i morti del video erano stati gassati dal governo siriano, le analisi dell’OPCW dicono che di gas nervino non vi è traccia, né sul terreno né sul plasma delle presunte vittime. Ricordiamo che Trump bombardò la Siria perché sua figlia lo convinse dopo aver visto un post su Facebook. Sui giornali di questa notizia? Quasi niente. A parte la BBC che da una nota a margine del lungo report dove si parlava di tracce di esplosivo e di composti al cloro ne deduce che ci sia stato un attacco al cloro. OPCW non arriva a queste conclusioni e non per fare il pignolo ma pure la varecchina e molti prodotti di ospedale sono composti al cloro. Insomma, abbiamo rischiato la Terza Guerra mondiale per una reazione emotiva di una ragazzina su Facebook.

 

 

 

 

 

 

 

  1. Attacco Skripal: stesso procedimento per il caso Skripal per cui nessun procedimento razionale è stato usato. Dopo appena 48 ore dall’incidente sono stati fatti i seguenti gravissimi errori investigativi: si è accusato un paese terzo di aver autorizzato l’assassinio di una ex-spia senza alcuna prova; si è detto che la sostanza era assolutamente e senza dubbio Novichok prima che venissero fatte le analisi chimiche; si è asserito che si trattava di un Novichok che poteva essere prodotto solo dalla Russia prima che venissero fatte le analisi e nonostante Novichok invece possa essere prodotto da una dozzina di stati, inclusi UK e Israele; si è asserito che si trattava di un laboratorio russo quando è scientificamente impossibile determinare dall’analisi chimica – che ricordiamo non fu ancora fatta se non settimane dopo – da quale laboratorio una molecola provenga; che le condizioni dei Skripal fossero critiche e che stessero combattendo tra la vita e la morte quando invece dopo qualche settimana si sono ripresi senza nessun segno di avvelenamento; ci dissero nell’ordine che la sostanza fu nel cibo, poi nell’auto, poi nella valigia, poi nella maniglia della porta da cui centinaia tra investigatori e poliziotti sono passati per giorni.

Tutto questo, ricordiamolo, nella stessa settimana delle elezioni presidenziali in Russia.

I padre e figlia Skripal sono passati ufficialmente alla storia per essere stati gli unici esseri umani ad essere sopravvissuti indenni e senza alcuna conseguenza all’avvelenamento di una delle più mortali sostanze al mondo, usate e prodotte dai militari per uccidere all’istante.

Veniamo invece all’uso del rasoio di Occam e leggete bene questi fatti: l’incidente è avvenuto a poche miglia da Portdown, un centro militare segreto dove vengono prodotte sostanze chimiche per usi militari. Dopo il risveglio di Yulia, questa candidamente ha detto che nel futuro non vede l’ora di tornare in Russia, Russia che ha cercato di ucciderla. Sergei, una spia bruciata perché faceva doppio gioco e ora in pensione. Perdonata da Medvedev anni fa e ora vive in serenità in UK. Gli ultimi batch di Novichok furono visionati da ufficiali statunitensi e distrutti nel 1999 in Uzbekistan e il suo inventore Dr Vil Mirzayanov si trasferì in USA.

Nonostante non ci sia alcun movente, nonostante l’avvelenamento sarebbe potuto avvenire in Russia (da cui Yulia proveniva e tornava molto spesso) e in maniera meno plateale e soprattutto non a ridosso delle elezioni presidenziali, nonostante il Novichok sovietico sia stato dichiarato distrutto e gli ultimi ad averne possesso furono gli americani nel 1991, nonostante tutto questo gli investigatori continuano a indicare come colpevole la Russia. Senza uno straccio di prove.

Ma non è finita qui. Ad appena due giorni dal summit tra Putin e Trump in Finlandia e proprio durante i mondiali di calcio in Russia due altre persone vanno in ospedale avvelenate da… udite udite il Novichok. Dove? Ad Amesbury, a poche miglia da Sainsbury dove furono avvelenate gli Skripal e ancora più vicino a Portdown, il laboratorio segreto militare dove vengono prodotte sostanze chimiche. Questa volta chi viene avvelenato è una coppia con problemi di tossicodipendenza che non ha alcun legame con Skripal o con la Russia. Gli investigatori sono certi che i due casi siano legati e sono certissimi che la stessa persona che abbia tentato di uccidere Skripal si sia voluta liberare della sostanza… trovata proprio in questi giorni in una bottiglia da cui la coppia ha bevuto. Esatto. Avete sentito bene: l’assassino russo ha volato dalla Russia con il Novichok, lo ha spalmato sulla maniglia e si è liberato del Novichok versandolo in una bottiglia che dopo 4 mesi una coppia di tossicodipendenti si è portata a casa propria. Novichok, che secondo il Dr Vil Mirzayanov, il suo scopritore, non rimane nell’ambiente se non per pochi giorni.

E ora la ciliegina sulla torta: dopo aver letto tutto questo, che sembra uscito fuori dalla mente di un cospirazionista ben peggiore di un terrapiattista, dovete sapere che chiunque faccia notare queste discrepanze, inesattezze, menzogne è considerato un cospirazionista, un filo-putiniano e creatore di fake news.

 

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Questo blog ha il certificato di blasfemia

Questo blog è blasfemo ed è ufficiale. Perlomeno secondo il governo pachistano. Dovete sapere che ho ricevuto una ingiunzione dal governo Pachistano a rimuovere un’immagine che aveva postato sul mio blog anni fa. Una email ufficiale dallo staff legale di WordPress in cui mi si spiega che il Pachistan ha formalmente oscurato il mio blog perché blasfemo secondo la legge della Repubblica Islamica del Pachistan. Leggere per credere (grassetti miei):

“Dear WordPress Team,

I am writing on behalf of Web Analysis Team of Pakistan Telecommunication Authority (PTA) which has been designated for taking appropriate measures for regulating Internet Content in line with the prevailing laws of Islamic Republic of Pakistan.

In lieu of above it is highlighted that few of the webpages hosted on your platform are extremely Blasphemous and are hurting the sentiments of many Muslims around Pakistan. The URL’s mentioned are clearly in violation of Section 37 of Prevention of Electronic Crimes Act, 2016 and Section 19 of Constitution of Pakistan.

The below mentioned websites can be found on following URL’s:-

https://fabristol.wordpress.com/2010/05/18/il-nuovo-theo-van-gogh//2/

https://fabristol.files.wordpress.com/2010/05/tumblr_l2g34jvlv11qbi5yxo1_500.jpg

You are requested to contribute towards maintaining peace and harmony in the world by discontinuation of hosting of these websites for viewership in Pakistan with immediate effect. We will be happy to entertain any query if deemed necessary and looking forward for your favorable response at your earliest.

Regards”

Come potete vedere la vignetta considerata blasfema è incredibilmente “addomesticata” e non offenderebbe neppure una vecchietta del coro di una chiesa di paese. Forse non sanno che ho scritto e postato foto ben peggiori. Non so se esistano conseguenze penali per questo ma visto che sono fuori dalla loro giurisdizione non possono fare nulla. Il bello è che non si rendono conto della ironia dell’ultima frase in cui richiedono di “contribuire al mantenimento della pace e della armonia nel mondo” chiedendo di censurare una immagine che “offende i sentimenti di tanti musulmani in Pachistan.”. Con tutti i problemi che ci sono in Pakistan con i talebani e ISIS al confine con Afghanistan e il terrorismo salafita interno, i poveri musulmani saranno proprio offesi da quella vignetta del mio blog. Signore e signori ecco a voi le priorità di un religioso e il suo concetto di pace e armonia nel mondo.

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Egregio spett.mo

Purtroppo per lavoro mi capita di ricevere email o lettere da uffici pubblici italiani. Ogni volta è uno spasso. Queste segretarie che si mettono a scrivere in puro burocratese con saluti iperbolici tipo Spett.mo, Egregio Dott., Gent.mo per poi sbagliare congiuntivi o scrivere perché con xke’. Dimostrazione del fatto che una volta finita la risma di frasi fatte imparate a memoria, per far finta di saper parlare italiano aulico, si scoprono per quello che sono: 30enni o 40enni che hanno passato adolescenza a scrivere SMS che non saprebbero scrivere in italiano standard (cioè quello di tutti i giorni). Spesso mi viene dato del Lei con la l maiuscola perfino all’interno di un verbo come mandarLe, e perfino due volte del Voi come ad un monsignor o imperatore che si rispetti. La seconda volta la segretaria pensava che il pluralis majestatis Vostro fosse appunto un plurale rivolto a più persone.

Invece di scrivere “potrebbe inviarmi questo documento firmato” scrivono “Il Dott. X dovrebbe favorire all’ufficio preposto il plico debitamente firmato in tutte le sue parti.”. Per “dopo averlo spedito” usano “dopo aver provveduto alla trasmissione per via postale”. Quando chiedi una deroga ti rispondono con “la legge prevede X, pertanto Le chiediamo…”. Quel “pertanto” diventa molto impertinente perché significa “per favore non rompa le palle e faccia come le diciamo.”

A parte i cugini d’Oltralpe e forse gli spagnoli siamo uno dei popoli che scinde di più la propria lingua tra burocratese e lingua parlata. Questa schizofrenia collettiva viene insegnata fin dalle elementari e continua fino all’università e nell’età lavorativa. Non c’è scampo. L’italiano pensa che il burocratese sia la lingua dei colti, dei letterati. Ma non c’è niente di più sbagliato; al contrario il burocratese è il rifugio di chi non ha alcuna idea di come si cambi registro in una lingua, un criptolinguaggio ristretto a chi vive in una bolla d’ufficio pubblico italiano.

Da anglosassone convertito provo un misto di orrore e ilarità nel leggere queste cose. Come un inglese mi pare di assistere ad una messinscena teatrale del ‘700 con termini e formule cerimoniose di saluto riservate ai monarchi e ai papi del passato per poi due righe più sotto trattarti a pesci in faccia perché non si è rispettata una regola da compilare di un modulo. Ormai, se non posso rispondere in inglese (con un bel neutro e ugualitario Dear) rispondo sempre con un Caro, Buongiorno o Salve e mi immagino le facce di questi che pensano: “Ma che ignorante!” “Che cafone!”. Una volta ho perfino risposto: “Purtroppo sono stato all’estero per troppo tempo e non comprendo questi termini burocratici. Potrebbe rispondermi in italiano corrente?” Sorseggio il mio tè crogiolandomi nella mia albionica superiorità.

Per piacere lasciate i fantozziani “direttor. lup. man. figl. di put.” al repertorio del cinema comico italiano perché alla fine fate la magra figura di un Fantozzi Ugo che elemosina le attenzioni dei suoi superiori: una forma subumana di impiegato pubblico senza dignità. Nessuno vi chiamerebbe per strada Egregio, né Dottoressa, né Gent.mo. Ecco non fatelo nelle email di lavoro. La cordialità non corrisponde al burocratese. La servitù e la mediocrità invece si.

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Hanno tutti torto ma Mattarella di più

Non sto a farvi un post sulla costituzionalità o meno delle scelte del presidente della repubblica anche se mi pare ci sia spazio per interpretazioni visto che l’Italia è divisa in due anche tra esperti. Personalmente tendo pero’ ad accusare Mattarella piu dell’altra parte per un semplice motivo: la sua scelta contro Savona è stata la più estrema e meno razionale. Non è vero che non aveva altra scelta. Se l’interesse superiore (anche all’art. 92) è quello di proteggere la Repubblica da scelte irresponsabili come uscita da Euro avrebbe potuto tranquillamente accettare Savona (che poi abbia questo potere è  un altro discorso). Se poi il governo con Savona ministro avesse proposto qualche progetto autarchico no-euro Mattarella avrebbe avuto il potere di veto. Infatti uscire da euro non è cosa semplice e richiede cambio di trattati internazionali di cui Mattarella è il garante. E’ lui che poi mette le firme a leggi e ha potere discrezionale su trattati internazionali.

Mattarella ha fatto la scelta peggiore: per prima cosa ha fatto esattamente quello che Salvini aveva in mente; e secondo ha dato un argomento in più a chi giustamente vede la longa manus dell’Europa e della finanza internazionale sulla vita politica italiana. Mattarella ha creato il prossimo governo Lega con maggioranza molto più grande di adesso e con proposte ancora più estreme. Ho sentito gente che fino a ieri era supereuropeista andare contro Germania e parlare di complotto. E’ psicologia da manuale che utilizzano tutti i politici autoritari da sempre: quando c’è nemico esterno la propria tribù si mette intorno al leader che la protegge. siamo animali e come tali ci comportiamo. Quando l’Italia fu punita dalla Società delle Nazioni con le sanzioni tutti, perfino gli antifascisti, furono d’accordo con Mussolini che si era superato il colmo. E furono proprio quelle sanzioni a dare legittimità a Mussolini per i futuri anni di guerra.

Mattarella ha creato un martire da un idiota, un leader da un minus habens, insomma ha affondato l’Italia.

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Skripal, una tragicommedia di portata globale

Gli attori principali:

Sergei Skripal e sua figlia Yulia: Sergei è una ex-spia russa che fu coinvolta in uno scambio di spie tra il governo americano e quello russo. Era un doppio agente accusato di alto tradimento in Russia. Fu poi perdonato dalla Russia di Medvedev. Vive in UK mentre la figlia a Mosca.

Novichok: nome generico di una famiglia di gas nervini altamente tossica bloccanti dell’acetilcolinesterasi. Furono scoperti e creati dall’ex-Unione Sovietica tra gli anni 70 e gli anni 90. Tutto quello che sappiamo viene da un libro scritto da Mirzayanov, un ex-chimico russo.

Theresa May e il suo governo: dopo referendum su Brexit e dimissioni di Cameron Theresa May è la papabile per i Tory alle ultime elezioni che vince.

I fatti:

Sergei una sera viene trovato incosciente insieme alla figlia in un parco di Salisbury dopo aver mangiato in un ristorante. Nei giorni seguenti il governo May dirama un’accusa pubblica in parlamento: la Russia, nei giorni seguenti si fa il nome dello stesso Putin come mandante, è responsabile del tentato omicidio dei Skripal con il Novichok. Seguono accuse di Boris Johnson e di altri ministri inglesi. Nessuna analisi indipendente viene fatta, l’OPCW, l’organizzazione per la proibizione delle armi di distruzione di massa, non viene interpellata. Dobbiamo credere alle parole della May e Boris Johnson. Il giorno dopo la foto di Putin campeggia su tutti i tabloid britannici che da bravi pappagalli ripetono le accuse della May e la sbattono in prima pagina scegliendo quelle con il viso che traspira più cattiveria. Quella stessa settimana ci saranno le elezioni presidenziali russe in cui Putin vincerà con oltre il 70% dei voti. Nelle settimane seguenti non un singolo giornalista occidentale contesta la narrativa ufficiale del governo. Governo che ha mentito continuamente sulla Brexit e i cui molti ufficiali e servizi segreti mentirono sulle armi di distruzione di massa di Saddam. Non uno. Anzi, chiunque andasse contro la narrativa ufficiale veniva tacciato di essere filo-russo e complottista. Unico caso nella storia in cui dei complottisti senza prove tacciano chi chiede le prove di complottismo. Putin – dicono gli anti-complottisti – lo ha fatto proprio a ridosso delle elezioni per vincerle. Dovrebbe essere il contrario soprattutto per il fatto che non ha bisogno di questo per vincere elezioni che lo davano per vincitore da mesi, ma loro insistono: cosi da creare sentimento antirusso in Occidente da usare in Russia per fortificare i nazionalisti intorno a lui. Un genio macchiavellico insomma. Il diavolo in persona che ingegna un complotto-anti-complotto. Il rasoio di Occam assente all’appello.

Il Novichok. Prima si trovava nella valigia arrivata direttamente con la figlia da Mosca, poi ci hanno detto che si trovava nel ristorante, ora che si trovava nella maniglia della porta di casa. Da cui centinaia di poliziotti, investigatori e chimici sono passati per settimane. I cui effetti avrebbero ucciso all’istante un numero incalcolabile di persone al solo tocco. La May ci informa che 40 persone sono state ospitalizzate, poi viene smentita da una lettera di un medico dello stesso ospedale pubblicata sul Times che dice che: “[…] may I clarify that no patients have experienced symptoms of nerve agent poisoning in Salisbury and there have only been ever been three patients with significant poisoning.”

A parte questa lettera non sappiamo nulla dall’ospedale, tutto viene tenuto in gran segreto. Qualche giorno fa la figlia Yulia si è risvegliata dal coma e ora è cosciente e mangia tranquillamente. Il giorno prima ci avevano detto che la figlia era in pericolo di vita e c’erano poche possibilità che potesse sopravvivere.

Poi ci hanno detto che la sostanza proveniva da un laboratorio russo. Novichok la cui formula è pubblica e qualsiasi paese può farla. Novichok, i cui ultimi e unici campioni furono distrutti in Uzbekistan nel 1991 dagli… americani. Esatto gli ultimi ad avere fra le mani Novichok furono gli americani.

Non esiste alcun modo per risalire ad uno specifico laboratorio a meno di non trovare tracce del solvente ma anche in quel caso senza analisi indipendenti come si può incolpare un’intera nazione del suo uso? E infatti è di oggi la notizia che neppure gli scienziati britannici sono in grado di sapere da dove proviene la sostanza. Ma come? Il governo ci aveva giurato che veniva dalla Russia! E come avevano fatto a capirlo senza analisi chimiche? E come avevano fatto a capirlo se le uniche analisi chimiche fatte settimane dopo le accuse dicono che non sarebbe possibile arrivare alla conoscenza della sua origine?

Ora ditemi voi come possa un governo serio e di un paese civile fare queste accuse infondate e scatenare una russofobia globale con cosi poche prove e senza aspettare analisi indipendenti? Decine di ambasciatori sono stati espulsi da decine di paesi e con loro le loro famiglie. Un intero paese colpevolizzato. Il suo presidente indicato come mandante. Putin, secondo questi, invia un agente segreto dalla Russia che riesce a trafugare il Novichok dall’Uzbekistan (ma non era stato distrutto dagli americani nel ’91?), lo importa in UK e giusto due giorni prima delle elezioni lo spalma sulla maniglia della porta di una ex-spia graziata e “bruciata”. E la scelta del tipo di omicidio plateale è stata fatta apposta per far vincere Putin alle elezioni di cui era già vincitore. Un genio. Il KGB al confronto era una banda di bambini.

Ma vi lascio alcuni – come dicono in inglese – food for thoughts: nelle stesse settimane la Russia vince su tutti i fronti, Putin viene rieletto, la Merkel firma il contratto per il Northern Stream, in Siria la Ghouta Orientale è liberata, la Russia vende le batterie antiaeree avanzatissime S-400 alla Turchia facendo uno smacco alla NATO, la Cina completa la sua Via della seta e aumenta i legami con la Russia incassando un’alleanza che giorno dopo giorno si fa sempre più solida, in Italia il 55% del parlamento è composto da filo-russi (Lega, M5S e Berlusconi). Al contrario il governo May invece è in crisi nera: sul suo governo cadono tegole su tegole, tutto va a rotoli e ha bisogno di distrazioni. Ma soprattutto ha bisogno di non sentirsi isolata internazionalmente. Il leader del Labour Corbyn in vantaggio su tutti i sondaggi viene dipinto negli stessi giorni come filo-putiniano e antisemita. L’organo di propaganda del governo, la BBC, gli mette il colbacco e mette questo fotomontaggio in diretta con uno sfondo rosso con alle spalle il Cremlino. Maccartismo da manuale… nel 2018.

Se non riuscite a vederlo questo è quello che sta dietro Skripal, ovvero una Guerra Fredda ricca di colpi bassi ma che non viene pubblicizzata, anzi viene spesso nascosta. Il bello è che mentre nella vecchia Guerra Fredda era il blocco sovietico a insabbiare il tutto e a lasciare i propri cittadini all’oscuro ora è l’Occidente a farlo con la sua propaganda di governo. Se pensate che non sia possibile che i governanti possano orchestrare false flag o distrazioni di massa pensate a questo: solo recentemente inglesi e americani hanno ucciso 40mila civili tra Raqqa e Mosul definendoli “danni collaterali”, i loro governi vendono miliardi in armamenti all’Arabia Saudita per uccidere decine di migliaia di yemeniti e sacrificano i loro alleati curdi nella Rojava per compiacere i turchi. Hanno invaso l’Iraq e causato più di un milione di morti e l’avvento dell’ISIS con prove contraffatte. Prove su armi di distruzione di masse inesistenti, appunto. Assassinano chiunque, dai civili ai militari nemici, dalle ex-spie a politici senza nessuna remora. La Clinton canticchiava felice della morte di Gheddafi (brutalmente ucciso e violentato con una baionetta) in una intervista alla TV. Organizzano stragi attribuendole ai terroristi (anni di piombo anyone?). Armano terroristi in tutto il pianeta. Cosa volete che sia il caso Skripal in confronto alle morti che questi politici hanno sulla coscienza?

Ma allora chi ha tentato di uccidere Sergei Skripal e sua figlia? La risposta è non lo sappiamo. Può essere chiunque: dai russi (certo questo post non esclude la loro colpevolezza) al controspionaggio britannico, americano, israeliano. Può essere una resa di conti privata tra ex spie. Può essere un caso di servizi deviati di cui i governi non sono a conoscenza o di cui non hanno controllo. Può essere un agente chimico diverso dal Novichok e allora qualsiasi scenario è possibile. Può essere il governo May o i servizi segreti britannici che cercano di piantare false flag per sviare opinione pubblica dal disastroso stato del governo. Insomma per saperlo ci vuole una investigazione seria ed indipendente e meno psicosi antirussa. Altrimenti si rischia di dare ragione a quelli che chiamate come complottisti e filorussi, ovvero coloro che vogliono le prove prima di un’accusa. E’ chiedere troppo nel 2018 in una democrazia?

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Il paese delle transenne

Ogni volta che torno in Italia non posso non notare quelle lunghe file di transenne poste un po’ dappertutto: strade, piazze, alla base dei condomini, aeroporti, entrata ascensori pubblici ecc. Le transenne in Italia sono dappertutto, da quelle metalliche a quelle di plastica arancione bucherellata che al primo vento si sfilacciano. Non troverete posto al mondo più pieno di transenne come in Italia. Ma come, ci sono sempre lavori in corso in Italia? Che efficienza! Al contrario dello stereotipo comune sembra che ci sia sempre grande attività!

Ma la realtà ti investe come un fulmine a ciel sereno e ti rendi conto che le cose sono ben diverse e che la transenna è il cancro del paese, o perlomeno ciò che rappresenta. In molti comuni italiani esiste un team dedicato alla transenna. Non si faranno mai chiamare i “transennatori”, non lo ammetteranno mai ma sono un esercito di operai pubblici che aspettano quotidianamente una chiamata per caricare sul loro camioncino transenne e cartellonistica. Fanno solo quello, dalla mattina alla sera e rappresentano, inconsapevolmente, il fulcro della cultura italiana, il motivo per cui va tutto male. Buca nella strada: transenna. Cornicione che cade: transenna. Albero pericoloso: transenna. E cosi discorrendo. L’unico motivo della loro esistenza è piazzare transenne su tutto il territorio per poi andarsene. Ma non la riparate la buca? No, ma quello deve farlo l’ufficio competente. Ma non tagliate l’albero? No ma quello deve farlo l’ufficio competente. E allora perché mettono queste transenne? Per la nostra incolumità? Ma non scherziamo. Primo, prendono tempo cosi l’ufficio competente può intervenire molto più tardi e secondo al comune si evitano le denunce. Ecco perché i transennatori rappresentano il cardine della cultura burocratica italiana, l’apice del “non è di mia competenza” mischiato al “non voglio prendermi responsabilità se ti ferisci”.

E le transenne rimangono li’ per settimane e mesi a rappresentare la finta efficienza del sistema italico. Di transennatori l’Italia è piena e non sono solo quelli che mettono le transenne fisicamente sulle strade. La psiche italiana e’ del transennatore: non è mia responsabilità quindi me ne lavo le mani. C’è sempre qualcun altro in un ufficio di competenza a cui scaricare il barile. Di transennatori ce ne sono a bizzeffe negli uffici pubblici ma di merda ne abbonda pure nel privato perché a ben vedere si tratta dello sport nazionale. Nessuno si prende responsabilità del proprio operato, c’è sempre qualche legge di cui si ha paura che non ti permette di iniziare, finire un lavoro o risolvere una situazione, c’è sempre uno zelante pezzo di merda che è pronto a denunciare l’illegalità di qualche procedura e che blocca tutto e tutti a quel punto preferiscono non fare nulla, mettere una transenna, fisica o mentale, pur di non risolvere. I manager, i capi dell’ufficio, sono li non malgrado la loro incompetenza ma grazie a questa perché sono più controllabili dai capi più in alto, che non vogliono responsabilizzare nessuno dei loro sottoposti. E cosi tutti con queste transenne in mano aspettano un ordine dall’alto che non arriverà mai. E il resto lo sapete già.

 

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Le verità scomode sull’assedio a Ghouta orientale

Immaginatevi un quartiere popolare di Parigi, di Londra o di Roma in mano ad una gang di jihadisti che tiene in ostaggio la popolazione civile, che riceve armi e sostegno finanziario da Arabia Saudita, Emirati e CIA. Immaginatevi la quotidiana pioggia di bombe che da quel quartiere piovono sui cittadini inermi degli altri quartieri colpendo indiscriminatamente case, scuole e parchi. Immaginatevi circa 800 vittime di questo bombardamento. E immaginatevi la reazione di un Macron, una May o un Gentiloni a tutto questo. Mai acconsentirebbero a questi jihadisti di averla vinta, mai. Bombarderebbero il quartiere fino a raderlo al suolo e accuserebbero sauditi e americani di fomentare il terrorismo islamista.

Ora traslate il tutto in Siria e capirete cosa sta succedendo nel Ghouta orientale, un quartiere in mano ai jihadisti dal 2013. Ci sono due gruppi rivali jihadisti in Ghouta: Jaish al Islam e Failq Al-Rahman. Jaish al Islam vorrebbe instaurare uno stato islamico retto dalla sharia in Siria ed è appoggiato dall’Arabia Saudita. Nel 2015 hanno catturato centinaia di alawiti, della stessa religione di Assad, e rinchiusi dentro gabbie di metallo li hanno fatti passare nelle strade di Ghouta sputandogli addosso e lanciandogli ingiurie e usandoli come scudi umani contro bombardamenti (qui le foto). Di loro non si sa più nulla. Il suo leader Zahran Aloush (qui lo potete vedere mentre arringa i suoi miliziani stile Hamas) ha pubblicamente dichiarato di volere eliminare tutti gli alawiti dalla Siria perché infedeli come un Hitler qualsiasi. E nessun Netanyahu, nessun Obama o May ha detto nulla. Anzi soldi a pioggia da Arabia e CIA.

Dal 2017 sono in guerra con Failq Al-Rahman per il controllo del commercio della merce contrabbandata, armi, narcotici, tabacco soprattutto. Si stanno uccidendo a vicenda e tutto questo mentre tengono civili prigionieri nel loro quartiere. Il programma di “de-escalation” promosso dalla Russia l’anno scorso, che ha riconciliato migliaia di combattenti in tutta la Siria, è fallito a causa loro. Più volte gli è stata data la possibilità di lasciare le armi ed essere trasportati a Idlib o a Daraa sugli ormai famosi bus verdi che hanno trasportato migliaia di ribelli fuori dalle zone assediate nel resto della Siria. Ma hanno rifiutato perché i sauditi gli hanno detto di resistere, che sarebbe probabilmente arrivato l’aiuto dell’opinione pubblica occidentale con tutte le campagne contro Assad a salvarli. Nelle ultime due settimane l’esercito siriano si è ammassato alla periferia di Ghouta per convincere gli islamisti a desistere ma niente. Anzi, hanno pure aumentato il numero di ordigni lanciati sui civili inermi uccidendo solo ieri 12.

Qui affianco le loro foto in bianco e nero che non vedrete mai nei giornali occidentali tutti presi a raccontarvi la solita trita e ritrita storia del cattivo dittatore che assedia civili inermi e degli eroici ribelli che combattono per la loro libertà. Ma a nessuno passa per la testa che in cinque anni Assad avrebbe potuto togliere acqua, corrente, accesso al cibo e alle medicine, radere al suolo l’intero quartiere se fosse stato davvero quel mostro che viene dipinto. Avrebbe potuto fare come ha fatto l’America a Raqqa e a Mosul uccidendo solo in quest’ultima oltre 40000 persone. 40000 persone uccise dalle bombe di un nostro alleato e nessuno ha fiatato, come con Dresda, come con Hiroshima. Nessuno intervento all’ONU, niente. Se sei una vittima degli americani non esisti, il tuo necrologio non è degno di essere pubblicato sulle migliaia di account bot che in questi giorni invece ripetono le solite bugie sui “ribelli moderati” siriani. Associazioni, account e politici che invece di chiedere ai loro amici terroristi di abbassare le armi continuano ad appoggiarli e a dirgli di resistere. Armi che sono state date dai governi occidentali con i nostri soldi delle nostre tasse. Che ironia che i paladini della giustizia e della pace siano gli stessi che hanno armato gli jihadisti e ora piangono lacrime di coccodrillo per le vittime collaterali. Chiedetevi come facciano 300mila persone a sopravvivere senza acqua, cibo e medicinali e corrente se non grazie al cattivo dittatore che gliele faceva passare attraverso i check point mentre appena arrivavano i camion i militanti islamisti se ne appropriavano per poi rivendere il tutto sul mercato nero dieci volte il prezzo originale. Chiedetevi come possano decine di migliaia di “ribelli” continuare ad avere centinaia di migliaia di munizioni e missili anticarro dopo 5 anni se non grazie ai tunnel da cui contrabbandano. E chiedetevi perché invece dei missili anticarro non contrabbandino medicine visto che hanno così a cuore i civili. Chiedetevi queste cose invece di retwittare, cliccare mi piace e diffondere la propaganda jihadista. Pensateci la prossima volta che nei prossimi giorni vedrete appelli contro i famosi gas al cloro, oppure sull’ultimo ospedale di Ghouta ancora non bombardato che resiste come ad Aleppo dove secondo i calcoli sarebbero stati distrutti migliaia di ospedali senza alcuno straccio di prova.

Si dice che ieri un aereo russo sia atterrato a Riad per chiedere al monarca saudita di togliere l’appoggio ai jihadisti di Ghouta e di chiedergli di lasciare le armi. I russi, dipinti come i mostri e i nemici dell’Occidente, sono invece quelli che hanno sconfitto ISIS con l’aiuto dell’Iran e della Siria, che hanno aiutato nella “de-escalation” di centinaia di villaggi e paesi della Siria, forse proprio loro saranno i salvatori dei 300mila civili di Ghouta orientale. Amen.

 

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