Archivi del mese: ottobre 2009

Le bestie nel giardino di casa

Visto il clamoroso successo della precedente foto oggi ne pubblico altre due, bestie incontrate sempre nel mio giardino:

foto giardino 031 (Medium)

Un bruco che passeggiava sopra la copertura della serra. Pochi minuti dopo il pettirosso se lo è mangiato.

fotogiardino7

Questa specie di ragno della famiglia dei Tomisidae fa finta di essere un fiore e poi zaaac! si mangia il povero insetto. In questa foto non si vede benissimo ma le tre paia di zampe anteirori vengono estroflesse per formare un arco come se fossero i petali di un fiore. Geniale.

foto giardino 084

In quest’altra invece possiamo vedere una colonia di afidi che infesta le mie rose.

foto giardino 105Quest’ultima foto non ha dignità artistica ma scientifica. Pochi sanno che non sono solo gli esseri umani ad allevare altre specie per cibo. Le formiche “mungono” gli afidi per ottenere gocce di zuccheri secrete da questi ultimi. Ho altre foto (ma sono sfuocate) dove si possono vedere le formiche che passano sopra gli afidi per stimolare la produzione di zuccheri. In questa foto una formica ed un afide che si confrontano. Non conosco i particolari di questa simbiosi ma era molto interessante osservare le antenne delle due specie sfiorarsi. Sono sicuro che esiste una comunicazione tra le due specie di qualche genere, forse chimica.

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Microcosmos

Vi ho mai raccontato della mia passione per la fotografia macro, ovvero per gli oggetti o gli animali molto piccoli? Ecco, mi piace sdraiarmi in un prato e fare foto al microcosmo piuttosto che ai vasti panorami. Credo che le intricate venature di una foglia, le elitre di una coccinella, l’occhio composto di una libellula abbiano la stessa dignità di un vasto cielo d’estate o di una montagna innevata. Arrivando al dunque ho spedito questa foto a NewScientist inglese e me l’hanno pubblicata. 😉

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Varie

  1. Un ottimo pezzo di Alessandro D’Amato sullo zampino di Berlusconi nell’affaire Marrazzo.
  2. La democraticissima Tunisia sta per votare Ben Alì per la quinta volta con percentuali vicine al 90%. Lui decideva i suoi oppositori, altri venivano pestati, altri ancora incarcerati. Il miracolo tunisino che, secondo gli occidentali, è un paese felice e democratico (fin quando non ci sono terroristi islamici che si esplodono).
  3. A fronte di decine di studi che provano che i concetti dell’evoluzione sono corretti in natura e in laboratorio e di un eccezionale studio di recente pubblicato su Nature sull’evoluzione dell’E. coli durato ben 21 anni, l’opinione pubblica mondiale continua ad avere sospetti infantili sull’evoluzionismo. Una dimostrazione che la scienza non è un processo democratico dove l’opinione della maggioranza vince. Sono l’evidenza e le prove a vincere, non la maggioranza delle opinioni.
  4. Da oltre due settimane la visione dei blog della piattaforma IlCannocchiale mi è preclusa. Una pagina bianca da qualsiasi computer, con qualsiasi browser, da qualsiasi casa. Amici blogger del Cannocchiale, sappiate che non posso più vedervi e seguirvi. Qualcuno ha qualche suggerimento?

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Androginie II o il trans della savana

716_webVisto che in questi giorni si parla molto di transessualismo oggi vorrei parlarvi del trans più famoso nel mondo animale: la femmina della iena. Questo post che volevo scrivere da settimane si lega molto bene al precedente sul caso Marrazzo. L’identità sessuale nel mondo animale (e quindi anche nell’uomo) non è divisa in modo manicheo tra l’universo femminile e quello maschile. C’è uno spettro di femminilità e di mascolinità, una scala di grigi che dipende da svariati fattori, non ultima la concentrazione del testosterone in ambiente intrauterino e poi nello sviluppo extrauterino adolescenziale. C’entra anche la cultura in un certo qual modo, come nel caso di omosessualità repressa o non riconosciuta da molti individui in un mondo monoliticamente eterosessuale. La differenza tra un maschio e una femmina è tutta nella concentrazione del testosterone. Spesso però ci si ritrova in un corpo geneticamente femminile ma con una concentrazione di ormoni maschili molto alta, e viceversa. Da qui spesso nascono i problemi d’identità di genere. Tutto questo non deve essere confuso con l’omosessualità per la quale non si sono ancora trovate spiegazioni pienamente convincenti (io per esempio propendo per l’ipotesi di problemi ormonali durante la vita intrauterina, ma ci sono molte ricerche nel campo della genetica interessanti). Tutto questo che c’entra con le iene? Ebbene la femmina della iena ha la concentrazione di testosterone più alta del mondo animale, così alta che potremmo giustamente definirla il trans della savana. Il clitoride e il pene hanno la stessa origine embrionale e lo sviluppo nell’uno o nell’altro senso dipende come sempre dal testosterone all’interno dell’utero materno. Date testosterone ad un feto femmina nel pieno dello sviluppo e vi ritroverete con una femmina con un microfallo o viceversa. hyena2

Ed è quello che succede nelle iene. Le femmine della iena hanno clitoridi così grandi da assomigliare a veri e propri peni, definiti pseudopeni o falsi peni. Tant’è che per anni i ricercatori hanno pensato che le iene fossero ermafrodite (cioè presenza di ambedue gli organi genitali maschili e femminili). La conseguenza di questa mascolinizzazione non è solo nello sviluppo di un pene femminile, ma anche in tutti gli altri tratti maschili. Le femmine sono più grandi e muscolose dei maschi, hanno addirittura concentrazioni di testosterone più alte della media maschile tanto da avere pseudopeni (o clitoridi enormi) più lunghi del vero pene dei maschi. Sono più aggressive e più dominanti nel branco rispetto ai maschi. Per quanto riguarda la vagina essa si trova lungo lo pseudopene ed è per questa regione che copula e parto sono molto complicati e dolorosi in questa specie. Le ragioni di questa eccessiva mascolinizzazione (talmente alta da essere superiore ai veri maschi) sta nella struttura matriarcale dei clan e nell’esigenza di una elevata aggressività in questa specie. E’ presente anche una falsa sacca scrotale, che pare però sia androgeno indipendente. Per quanto la iena sia l’unico mammifero a non avere una vagina esposta si trova in compagnia per quanto riguarda gli pseudopeni: le femmine di lemure catta (Lemur catta) e di scimmie scoiattolo (Saimiri) possiedono uno pseudopene dato dalla mascolinizzazione.

Da menzionare anche l’uso dell’erezione che fanno sia i maschi che le femmine di iena. L’erezione nella iena è volontaria e serve come comunicazione sociale. Nello specifico una iena con lo pseudopene o il pene eretto è remissiva.

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Androginie

Nel caso Marrazzo quello che mi ha impressionato di più è la ormai percepita diffusione e frequenza di questi episodi tra i vip negli ultimi anni. Prima Sircana, poi Lapo, poi Ronaldo e ora Marrazzo e chissà quanti altri. Tutti eterosessuali, spesso con famiglie e figli alle spalle. Eterosessuali senza, sembra, alcuna tendenza omosessuale che vanno a letto con androgini. Cosa spinge un eterosessuale ad andare con un transessuale, cioè una silhouette femminile con l’impaccio dei genitali maschili? Perché dopo anni con donne si pagano profumatamente degli incontri così inusuali? Mi sta venendo il dubbio che per molti vip le donne siano venute a noia. Chissà con quante sono stati. Attrici, modelle, puttane. Forse dopo averne viste così tante si cerca qualcosa di diverso. Qualcosa che ricorda una donna ma che donna in fin dei conti non è del tutto. Forse scappano da quei comportamenti femminili così incomprensibili ai maschi. Si rifugiano in un simulacro femminile ma che è più facile da capire, accettare. Non me lo so spiegare altrimenti.

E la cocaina? Sempre presente quella. Dappertutto. Ma che è diventata l’Italia? Sesso mercenario, androginia, cocaina, orge, un’epoca di decadenza in cui non mi riconosco più.

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L’evoluzione della CGI

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Volevo segnalare un bell’articolo sulla realizzazione degli effetti speciali in District 9 a quest’indirizzo. Il segreto dei meravigliosi effetti speciali del film è in Jabuka, un nuovo software prodotto dagli Image Engine Studios canadesi. Un altro dei motivi per il quale il film ha una perfetta sintonia tra creature digitali e attori reali è l’assenza del classico sfondo verde che negli ultimi dieci anni è stato usato e abusato per fare film in CGI. L’effetto straniamento degli attori reali è palese in questi film. Ricordate il primo episodio della seconda trilogia di Star Wars?

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Un po’ liberi e un po’ no

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Il voto di ieri all’europarlamento sulla libertà di informazione in Italia è stato incredibile. Da una parte è stato respinto un emendamento presentato dalle sinistre per soli tre voti (con un parlamento quasi pieno tra l’altro) che diceva che in italia c’è qualche problemino di informazione. Dall’altra un emendamento delle destre che diceva il contrario, anche questo bocciato. Un po’ come dire: in Italia c’è libertà di informazione ma anche no. Insomma secondo l’Europa l’Italia è in un limbo. Ed in effetti non è neanche lontano dalla realtà. Ed è anche segno che il caso Italia, o dovremmo chiamarlo caso Berlusconi, interessa tantissimo l’Europa (e il mondo intero) tanto da aver spaccato l’Europa in due.

p.s.

Nella foto i rappresentanti del Bel Paese che con grugniti e clave hanno convinto i parlamentari europei che l’Italia è un paese normale.

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