Archivi del mese: giugno 2009

Usare il proprio corpo non è un crimine

Un mio contributo su Giornalettismo parla dell’esperienza portoghese nella lotta alla droga con un approccio completamente contro corrente rispetto a molti altri paesi. Il caso portoghese ci insegna che perseguire e reprimere non sono i modi migliori per gestire un fenomeno sociale come il consumo di stupefacenti. Aspettando la completa liberalizzazione di tutte le sostanze, comunque mi compiaccio del passo avanti del governo portoghese.

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Cambia il supporto ma la musica è la stessa (?)

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Fa molto riflettere questo esperimento fatto in Inghilterra per la BBC. Un ragazzo di 13 anni dell’MP3 generation, che scambia il proprio iPOD con il primo walkman della Sony, uscito proprio 30 anni fa. Questo ragazzo, incredibile ma vero, fa parte di una generazione che non ha mai visto una audiocassetta e che a malapena è riuscita ad usare il supporto CD per ascoltare musica. Gli è stato dato questo “aggeggio” di archeologia tecnologica e gli è stato chiesto di usarlo. Per i tasti play, rewind, forward e stop tutto a posto, non ha avuto alcun problema. Gli ci sono però voluti tre giorni-tre per capire che esisteva un lato B! Il ragazzino ovviamente si è lamentato del suono con fruscio, dell’impossibilità di usare un tasto shuffle, della vita delle batterie (3 ore) e delle dimensioni di un oggetto grande quanto un libro difficilmente inseribile in una tasca.

E non potevo non immedesimarmi con la mia esperienza, quando cioé guardavo con sufficienza i dischi in vinile, io cresciuto con le cassette. E poi ancora il disprezzo per le cassette quando sono arrivati i CD. E ora con gli MP3. Incredibile: ho visto vinili, cassette, CD, .WAV ed MP3. Cosa mi/ci aspetta ancora?

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Influenze nefaste

Vecchie influenze

1. In questo blog tempo fa si ipotizzò che per la caduta del governo Prodi fosse responsabile anche il Vaticano. Bè a sentire le parole del “guastatore” non si era molto lontani dalla verità.

2. In questi giorni scopro che un libro pubblicato nel 2002 da due storici italiani col titolo Imprimatur, che ha venduto migliaia di copie in tutto il mondo e considerato dal Corriere come uno dei bestseller dell’anno, è improvvisamente scomparso dagli scaffali negli anni scorsi. Niente più ristampe nonostante il successo, damnatio memoriae sugli autori. Nonostante continui ad essere ristampato nelle altre lingue e fra un po’ forse ne venga girato un film la Mondadori si rifiuta di ristamparlo.

Nuove influenze

1. Come ho detto nell’ultimo post non potevano mancare storie di complotti mondiali con CIA ed FBI per la morte di Jackson. E’ ovviamente non poteva mancare l’influenza suina. I complottisti, oltre ad essere dei perfetti coglioni, sono banali perché utilizzano la fobia del momento per giustificare le loro teorie psicopatiche.

2. Il creazionismo organizzato sbarca ufficialmente in Italia con l’aiuto delle istituzioni. Il museo di scienze naturali di Brescia si macchia di una serie di dibattiti sul creazionismo organizzati da un ingegnere fanatico che dice che la Terra è stata creata 6000 anni fa. Le piramidi egiziane anteriori alla creazione della Terra invece ono astronavi provenienti da un altro pianeta come tutti sapete.

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Grazie

C’era un poster nella mia camera quando ero ragazzino. Vi appiccicavo immagini o ritagli di giornale di Michael Jackson. Chiunque entrava lo poteva vedere lì, all’entrata sulla sinistra. Sulla destra dentro il mobile dello stereo c’erano le cassette e i CD. Per un breve periodo una sua gigantografia aveva campeggiato sopra il mio letto. Se qualcuno avesse spiato in quella cameretta avrebbe visto un bambino occhialuto canticchiare e ballare al ritmo delle sue canzoni. Se ho un bel ricordo della mia infanzia lo devo anche e soprattutto a lui.

E’ stato il mio primo mito; la sua, la prima musica che ho ascoltato e amato, fin da quando ero bambino e andavo a casa di mio cugino ad ascoltare le sue canzoni o a vedere le memorabilia “jacksoniane” della sua camera. Ogni natale per me a casa di mia zia era come andare nel paese dei balocchi. La loro casa era una sorta di tempio degli anni ’80. Mia cugina ascoltava e collezionava dischi e libri di Madonna, con quel suo stile un po’ Cindy Lauper. Mio cugino aveva poster di Michael Jackson, Rambo e Rocky e tutto trasudava quegli anni meravigliosi e spensierati. Mi infiltravo nelle loro camerette e sognavo di poter avere quegli album. All’epoca non era così facile copiare un CD o scaricare MP3. La mia prima cassetta di Michael fu Dangerous, un album che ho amato e che tuttora considero il migliore. “Who is it” era la mia canzone preferita, e ancora quando la ascolto imito il fruscio e il cambio di lato della cassetta. Sì perché proprio quella canzone era stata spezzata tra i due lati, peccato la mia preferita. Non sono vaghi ricordi offuscati dalle nebbie del tempo. Sono una parte fondante della mia infanzia, sono le colonne della mia vita.

Ora è morto. E forse, forse, forse è meglio che sia tutto finito così. Michael soffriva da anni per malattie, problemi psichiatrici, debiti, ma soprattutto trovava insopportabile non poter continuare a cantare. Sulla sua vita e più ancora sulla sua morte si parlerà per secoli. Come con Elvis spunteranno fuori storie di complotti, misteri e perfino culti. E d’altronde Michael è stato quello che in questo secolo si è avvicinato di più ad un dio in Terra. E come un dio decaduto verrà ricordato nei secoli. Grazie.

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Terminator Salvation – recensione

terminator4Volete sapere come rovinare un film con una buona trama, un ottimo budget e tanta azione? Basta mettere nel cast Christian Bale e il gioco è fatto. Bale è un po’ come Pippo Baudo o Mastella: tutti li odiano, non hanno alcuna qualità, sono veramente antipatici ma continuano ad avere parti da protagonista. Misteri. Bale ha una sola espressione (quella della foto), ha grossi problemi alle corde vocali (Armstrong in confronto raggiunge acuti da usignolo), ha la sindrome Rockyana alla “Adriaaanaaaa!”, ha la faccia da sborone, ma così sborone che in confronto Corona sembra il Teletubbies gay.

Il film, nonostante Bale, è molto interessante. La trama prima di tutto ha dei buoni colpi di scena anche se poi tutto viene rovinato nel finale. Sembra che il film si risolva negli ultimi 5 minuti, come se non avessero avuto tempo o denaro per spiegare punto per punto. La tensione rimane sempre alta, come è tipico dei film del 2000. Nessuna pausa di riflessione, il cuore all’uscita vi batte a mille. Avete assistito alle montagne russe, non ad un film. O tempora o mores.TerminatorSalvation_BaleCloseup-thumb-550x279-12676

Il film ha due parti in due differenti locations: una dark notturna ed una solare diurna. La parte migliore del film è quella alla luce del sole, in un set alla Mad Max con inseguimenti e scene veramente spettacolari.

Diciamoci la verità: ci siamo rotti gli zebedei di questi film a tinte dark, finto-gotici, con colori falsi alla Matrix dove a malapena si vedono i visi dei protagonisti.

Le parti diurne e solari sono quelle con il vero protagonista del film: Sam Worthington. Una nuova stella di Hollywood che vedremo nei prossimi Avatar e Clash of the titans (re-make). Molto bravo, molto bello ma sopratutto con un personaggio accattivante e non scontato che eclissa completamente quello che sarebbe dovuto essere il vero protagonista, John Connor (Bale appunto). Mi ricorda The Dark Knight, dove il vero protagonista è il Joker e non Batman. Bale riesce a cambiare trama ai film, o forse idee ai registi dopo che vedono che scarsità di attore si ritrovano a gestire.

Il film ha anche delle novità dal punto di vista delle fotografia (la scena dell’elicottero) e degli effetti speciali (robot così perfetti non si erano mai visti neppure in Star Wars) e in questi termini può essere definito seminale. Poi pur avendo un canone hollywoodiano (la bona inutile, il nero inutile ecc.) se ne distacca per alcuni colpi di scena decisamente non lineari per i gusti del pubblico demente americano.

Consiglio a tutti di vederlo, soprattutto se siete appassionati della saga di Terminator. Ignorate Bale, inutile per la trama del film. Concentratevi su Markus e il gioco è fatto. Buona visione.

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Siamo tutti così berlusconiani

Forse sto diventando vecchio, forse sto da troppo tempo fuori dall’Italia ma trovo che una sfilata per eleggere Miss Tendopoli sia al top del trash. Pensavo che queste cose potessero capitare solo nei film demenziali. Il video se lo guardate bene ha un non so che di fantozziano. Immaginatevi una scena simile all’interno dell’ufficio timbri in un film di Fantozzi, con una signorina Silvani in grande forma e un Filini che fa da giudice. Oppure questo mitico sketch di Benigni.

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Precisazioni

Spero di non essere ripetitivo ma in questi giorni sono stato assalito dai sensi di colpa a causa dell’articolo su Mousavi. O meglio dalle reazioni che ha suscitato. Alcuni mi hanno accusato di non avere a cuore i ragazzi che protestano e che muoiono, alcuni blog reazionari con cui non ho niente a che fare hanno linkato il mio articolo su Giornalettismo. Arrivando a conclusioni grottesche, del tipo che nell’odierno Iran non c’è una dittatura e che Ahmadinejad è un santo. La stupidità umana arriva a livelli impensabili. Giusto volevo precisare che:

io sto con i ragazzi che protestano per le strade e sarei con loro se fossi in Iran; non importa che Mousavi sia peggio o meglio di Ahmadinejad, l’importante è che l’anarchia e il caos demoliscano il regime; spero (ma ne dubito) che Mousavi abbia cambiato idee e che rappresenti un’alternativa più democratica all’odierno Iran; l’opinione pubblica sbaglia a vedere in Ahmadinejad il nemico principale, il nemico è la teocrazia dei preti sciiti ed è una tristezza che dai media non emerga una verità così ovvia.

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