Archivi del mese: aprile 2016

Homo promiscuus

The Denisovan GeneIl quadro che sta uscendo fuori della nostra storia come specie sta diventando sempre più complesso. Ne ho scritto anche qui e qui. Pare che la pelle chiara, i capelli rossi e le lentiggini siano stati donati a Homo sapiens da neanderthal, i geni per sopportare le basse temperature degli Inuit (TBX15 e WARS2) e per l’altitudine dei tibetani dai denisoviani (EPAS1). Sappiamo che tra chi non ha avuto contatti con Neanderthal e denisoviani, ovvero la maggior parte degli africani subsahariani, ci sono stati contatti con specie africane di cui non sappiamo ancora nulla. In pratica la promiscuità di Homo sapiens con altre specie e’ la chiave del nostro successo come specie. Senza il sesso interspecie non saremmo stati in grado di colonizzare ambienti estremi o di sopravvivere a decine di cataclismi naturali che abbiamo sperimentato sulla nostra pelle durante i nostri pochi 200 mila anni di vita su questa Terra: dalle glaciazioni alla desertificazione, da supervulcani a nuove pandemie, dal prosciugamento di alcuni mari interni (Homo sapiens ha visto il Mediterraneo prosciugarsi almeno 2 volte) alla scomparsa di ponti di terra tra continenti. Ecco perché credo che la chiave per la sopravvivenza dell’umanità sia proprio nella promiscuità tra popolazioni diverse. Se volete che le prossime generazioni siano in grado di sopravvivere alle prossime sfide del futuro dovete guardare al diverso per riprodurvi.

Su questa nota però vorrei lasciare un commento che spero possa farvi pensare. Parliamo sempre di specie diverse di Homo che si sono mischiate ma siamo proprio sicuri che di specie diverse si tratti? Pensate ad un antropologo di 100 mila anni nel futuro. Guardando al cranio di un nigeriano e di un cinese l’unica cosa che possa concludere è che sono due specie distinte. E verrebbe alla conclusione che l’umanità di 100 mila anni nel futuro sia il contributo di differenti specie. Capito dove voglio arrivare? Io credo che la promiscuità degli Homo dia l’abilità di inibire la speciazione totale, ovvero l’incapacità delle popolazioni di dividersi in specie diverse poiché’ vi è sempre un continuo flusso di geni tra popolazioni. Significa che nella storia degli Homo ci sono stati momenti in cui le popolazioni si sono diversificate tantissimo – sapiens, neanderthal, denisoviani ecc. – ma poi successivamente grazie a migrazioni e promiscuità la speciazione sia stata bloccata sul nascere. E lo stesso è accaduto con le razze umane che conosciamo oggi: se avessimo lasciato abbastanza tempo sarebbero diventati differenti specie ma la promiscuità ha bloccato tutto. Altre potenziali specie nasceranno dall’ibridazione tra varie razze ma poi verranno riassorbite nel supergenoma Homo sapiens. La colonizzazione dello spazio però fermerà l’ibridizzazione per sempre.

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