Archivi del mese: agosto 2013

Il più grande pericolo per la libertà in questo mondo

tumblr_ms5mnh2JAt1rqbio6o1_500Senza parole. Rimango senza parole di fronte all’ennesima schifezza americana, alle continue bugie di questo Risiko senza fine dove un premio Nobel per la Pace nel giorno in cui commemora il discorso del “I have a dream” di Martin Luther King (che ipocrisia!), minaccia di bombardare un paese con la scusa trita e ritrita dei gas sarin. Ma chi può essere così cretino da credere ad una cosa del genere? Non solo per il precedente scandaloso del Bush in Iraq, ma per il fatto che è tutto un palese giochetto mediatico per portare l’opinione pubblica a proprio favore. Questa storiella dei gas spunta fuori guarda caso dopo che in Egitto è tornato il regime militare vicino agli USA, dopo il caso Snowden, dopo le minacce della Russia. E nessun commentatore fa notare il fatto che probabilmente senza quello che è successo nel frattempo in Egitto e a Mosca gli USA non si sarebbero mossi e il gas nervino non sarebbe mai comparso… dal nulla.

Il gas. Ma pensate che Assad sia così cretino da utilizzare dei gas? Ma si può essere così stupidi nel credere una cosa del genere? La solita smoking gun che USA e UK aspettavano da tempo. “Invece di uccidere i terroristi con aerei e carriarmati userò del gas”. Ovvio no? Facile da ottenere, da maneggiare ma soprattutto perfetto per essere attaccati dall’Occidente. Faceva prima a mandare un invito a nozze con su scritto: venite a bombardarmi. Dai su! Proprio ora che sto vincendo e che i ribelli non sono più un problema rilevante!

tumblr_ms8lieBuyX1sv0giso1_500Complimenti al giornalismo da baraccone italiano poi che non verifica le agenzie di stampa prima di scrivere le solite cazzate agostane: oggi titoloni su Corriere e Repubblica secondo cui Assad minacciava l’uso del gas contro l’Occidente quando invece: “Usa, Gran Bretagna a Francia hanno aiutato i terroristi che usano armi chimiche in Siria, e gli stessi gruppi presto potrebbero colpire l’Europa”.

Ma dov’è la minaccia? Stanno dicendo che i gas li hanno usati i ribelli e che ora potrebbero usarli contro l’Occidente. E’ un avvertimento: guardate che senza di noi i terroristi che state supportando vi si rivolteranno contro, come sempre. Terroristi che sono finanziati dai wahabiti in chiave antisciita nell’eterna guerra che si combatte in medioriente tra sunnismo e sciismo. Come se non sapessimo che dietro a tutto ci sono anche i sauditi.

Il baraccone mediatico pro-USA ha già cominciato a preparare la strada per la giustificazione dell’attacco. Questa volta niente proteste dei no global contro il demone americano come accadde con Bush. Come si può dubitare della bontà di un Nobel per la Pace che uccide migliaia di civili al mese coi droni da una stanza dei bottoni, che tortura persone senza processo a Guantanamo, che bombarda altri paesi senza l’autorizzazione del Congresso, che spia i propri cittadini dalla mattina alla sera, che fa la caccia alle streghe per tutto il mondo per chi mostra gli orrori del suo regime? Nei libri di storia non rimarrà niente del sangue e degli orrori di questo criminale impunito. E da nessuna parte vi sarà scritto che il più grande pericolo per la libertà in questo mondo è il governo degli Stati Uniti, the land of the free.

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Sulla ridicola e assurda proposta di legge sul femminicidio

Quando tutti i media si prostano senza fiatare davanti all’ennesima crociata progressista italiana ho sempre il sospetto di trovarmi di fronte ad una grossa vaccata. E’ il caso di questo pallosissimo, insulso, assurdo e ridicolo nuovo termine “femminicidio”.

Il femminicidio non esiste. Punto. Non ho assolutamente voglia di spiegare ad un Homo sapiens dotato di cervello l’ovvietà di questa affermazione quindi utilizzerò gli argomenti che Smeriglia ci propose tempo addietro al riguardo:

“Quello che invece io sostengo è che gli uomini non uccidono le donne perché sono donne, ma perché sono persone che frequentano, e che il grande numero di donne uccise nelle relazioni di coppia non è un segno del maschilismo della società, ma un segno della congenita violenza maschile, violenza che si manifesta contro tutti e tutto: donne, uomini, animali, cose e anche contro se stessa, come dimostra il fatto che circa i tre quarti di quelli che si suicidano sono uomini (Istat). Per questo dico che il femminicidio non esiste, e che il fenomeno che questa parola vorrebbe descrivere è in realtà un fenomeno già noto: l’omicidio, una specialità in cui gli uomini prevalgono da sempre su qualsiasi altro sesso.”

Se volete una dimostrazione statistica continuate a leggere qui. Se invece non ne avete voglia rispondete a questa domanda: avete mai sentito di qualcuno che uccide una donna perché è donna? Se riuscite a trovarmi un solo caso di un omicidio ispirato da odio di genere (a parte quelli contro i gay che esistono veramente!) contro le donne avete vinto un soggiorno a Rebibbia.

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La morte del vegetarianesimo

labmeatOrmai è fatta, un altro capitolo della storia dell’umanità è stato appena aperto: la carne artificiale. L’ennesima rivoluzione per l’Homo sapiens che nonostante i soliti detrattori all’interno della sua stessa specie trova sempre nuove e innovative vie per sopravvivere. La carne artificiale è una realtà ed è solo questione di pochi anni quando la potremo finalmente vedere sui nostri piatti. Questa rivoluzione, seconda solo all’introduzione dell’agricoltura, mi ha fatto pensare molto negli ultimi giorni e quelli che seguono sono i miei pensieri al riguardo:

1) la rivoluzione più grande non sarà tanto tecnologica quanto etica: una volta che la carne sarà “coltivabile” non ci sarà più bisogno di uccidere gli animali. Non esisteranno più scuse per la loro uccisione -anche se predico la nascita dei soliti “conservatori” che si scaglieranno contro la carne Frankestein e che vorranno tornare alle origini naturali. A parte le solite sette del cazzo antimoderniste (comprese religioni come Islam o Ebraismo che vi si scaglieranno contro), il resto della popolazione si adatterà alla carne coltivata e la considererà normale nel giro di una generazione. In futuro verranno passate leggi contro l’uccisione degli animali per il consumo di carne perché la loro uccisione sarà considerata un atto barbarico. E qui passiamo al secondo punto.

2) quasi tutte le specie animali addomesticate si troveranno in una situazione critica. Molte specie di bovini, ovini, suini e specie aviarie che hanno vissuto per millenni in simbiosi con l’uomo si troveranno nella paradossale situazione di essere sull’orlo dell’estinzione. Il numero di animali diminuirà vertiginosamente, specie locali e rare si estingueranno. Nel frattempo solo quelle più gradevoli esteticamente o con caratteristiche particolari verranno allevate per motivi ornamentali/compagnia.

3) la carne sarà controllabile in termini di proteine, vitamine, elementi essenziali. Bistecche per chi soffre di alto colesterolo, per gli obesi, per chi ha deficienze alimentari. L’assunzione di proteine sarà più sana nonostante periodici scandali di prodotto adulterato in alcuni laboratori. Che non faranno altro che aumentare gli adepti delle suddette sette antimoderniste “del ritorno al naturale”.

4) le nostre campagne si trasformeranno drasticamente con una riduzione di pascoli e aumento di superfici boschive. In contemporanea le superfici coltivate con specie trasformate in mangimi diminuiranno in proporzione al calo della produzione di carne. I livelli di metano nell’atmosfera caleranno drasticamente. Il lavoro dell’allevatore si estinguerà come lo conosciamo oggi e verrà sostituito da appassionati di specie rare o da compagnia.

5) e veniamo al punto più importante – e che ha meritato il titolo di questo post: il vegetarianesimo di matrice etica -quindi non legato al gusto o alla religione – non esisterà più. Paradossalmente la tecnica che salverà decine di miliardi di vite animali ucciderà proprio quel “movimento/filosofia/chiamatela come volete” che voleva salvarli. E’ vero, per ora la coltivazione della carne richiede comunque nutrimento “animale”, ovvero siero fetale equino o bovino ma in futuro potremmo utilizzare semplicemente alghe unicellulari o batteri per produrre le fibre della carne.

Bonus) E, aggiungo, la sperimentazione animale tanto odiata da certi animalisti alla fine è servita a salvare miliardi di altre vite animali.

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Rest in peace Bradley

tumblr_mqrgrbszdQ1qcybxzo1_500Il 12 Luglio del 2007 i proiettili di un cannone da 30 mm montato su un Apache americano dilaniarono i corpi di 12 civili scambiati per terroristi in un sobborgo di Baghdad. Tra loro due fotografi dell’agenzia Reuters, Saeed Chmagh e Namir Noor-Eldeen. Secondo l’esercito americano ci fu una battaglia tra terroristi e forze americane. La Reuters e i familiari delle vittime chiesero di aprire un’inchiesta ma gli Stati Uniti segretarono i video e le comunicazioni di quel giorno. Fino a quando un soldato americano entra in possesso di migliaia di documenti tra cui un video compromettente di quel giorno. Quel giorno miliardi di persone attraverso Wikileaks vedono con i loro occhi le menzogne che furono costruite per nascondere la verità. Quel giorno incomincia un lungo processo che è durato anni, con investigazioni, arringhe della difesa e un turbinio dell’opinione pubblica che ha scosso milioni di coscienze. La Giustizia, con la g maiuscola, deve fare il suo corso si dice. Eppure dietro la barra degli imputati non ci sono i piloti che fecero quella strage di innocenti ma chi la ha rivelata al mondo. Bradley Manning dopo anni di isolamento, torture fisiche e psicologiche compare davanti al giudice con accuse di spionaggio e di aver aiutato il nemico. 136 anni per aver dato la verità al mondo, 136 anni per essere andati contro gli Stati Uniti, una delle pene più severe mai date ad un uomo negli ultimi 50 anni. Pene così non si sono viste neppure per stragisti, terroristi o dittatori come il pluriomicida Obama, a cui viene dato uno stipendio per uccidere civili in tutto il mondo. Per quanto riguarda i piloti e chi ha ordinato di aprire il fuoco, nulla, assolutamente nulla. Un buffetto sul viso e chissà, magari una medaglia d’onore in futuro.REUTERS-IRAQ/DEATHS

Per quanto mi riguarda Bradley Manning è come se fosse stato messo a morte, fucilato in una pubblica piazza, bruciato come un eretico. Cosa sono 136 anni di prigione se non una condanna a morte? Cosa è questa se non una punizione esemplare per i futuri whistleblowers? O per quelli che sono ancora in fuga come Snowden? Cosa è tutta questa messa in scena da Inquisizione medievale se non una prova del mostruoso, immenso potere di un governo che può The son of Saeed Chmagh, an Iraqi drivermettere a morte civili senza pagarne le conseguenze, imprigionare e torturare chi gli va contro e additare chiunque non gli aggradi come terrorista o barbaro?

Guardate Saeed e Namir, guardate la disperazione del figlio di Saeed che tiene al petto la foto del padre, guardate Brian che ha dato la sua vita perché la sua coscienza non poteva più resistere un minuto di più senza condividere quello che aveva visto. E guardate il Premio Nobel per la Pace Barack Obama. Guardateli e ditemi chi è il vero criminale. Ditemi dov’è la giustizia.

***

“The mark of international distinction and service to humanity is no longer the Nobel Peace Prize, but an espionage indictment from the US Department of Justice.”

Julian Assange

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