Archivi del mese: agosto 2016

Notizie dal fronte 2

Seconda puntata della rubrica Notizie dal fronte

Fronte: Neolingua orwelliana

  • Le truppe turche liberano Jarablus! Grandi titoloni sui giornali. Quello che è successo è ben diverso. La Turchia ha detto all’ISIS di lasciare Jarablus prima di passare il confine. Infatti non un singolo proiettile è stato sparato. E nessun giornale occidentale si è chiesto come fosse possibile conquistare una città occupata da anni dall’ISIS in meno di un’ora senza sparare colpo. Nei giorni precedenti l’invasione della Turchia fonti provenienti da YPD hanno riferito di migliaia di terroristi dell’ISIS che lasciavano Jarablus per andare verso Ovest. La Turchia ha sparato alcuni colpi di artiglieria in periferia nei giorni precedenti ed è finita qui. Vi ricordo che per liberare Falluja o Ramadi l’esercito iracheno ci mise mesi e mesi e perse migliaia di vite. Come è possibile che la Turchia sia riuscita in un’ora ad occupare una città sotto mano dell’ISIS per anni senza colpo ferire? Ma l’importante è riportare le notizie senza fare domande giusto? Se questo non è giornalismo di regime non so che dire.
  • Invasione della Siria da parte della Turchia dovrebbe essere considerata un altro atto di guerra che va contro qualsiasi legge internazionale, soprattutto per il fatto che si tratta di un membro della NATO. NATO che da anni dice che la Russia è in violazione di trattati internazionali, giustamente per carita’. Ma nessuno protesta all’ONU, nessuna ONG si sbraccia per la Turchia. E vabbè sarà per un’altra volta dai.
  • I curdi siriani della Rojava sono stati venduti dagli USA alla Turchia. La notizia non e’ che Biden abbia chiesto ai curdi di restare a Est dell’Eufrate. La notizia e’ che gli USA abbiano usato i curdi per conquistare Manbij e ora li abbiano venduti ai turchi. Gli USA stanno pagando i gruppi jihadisti ribelli come proxy per la guerra della Turchia alla Rojava. Allo stesso tempo gli USA stanno appoggiando Rojava contro ISIS. Ma ISIS e Turchia sono alleati. E tutto questo solo perche’ ci sono le elezioni presidenziali americane a Novembre. In fondo gli USA sono stati chiari: vogliamo Raqqa prima di Novembre. Killary Clinton avra’ altre morti sulla sua coscienza dopo quelle dei libici, questa volta quelle dei curdi.

Fronte: fact check

  • Pare che il fotografo che ha immortalato il piccolo Omran fosse Mahmoud Raslan, il quale è un grande amicone del gruppo terrorista Noureddine Al-Zinki, lo stesso gruppo che ha decapitato un ragazzo palestinese di 12 anni accusato di essere una spia sotto il silenzio complice dell’intero mondo qualche settimana fa. Il suo collo mozzato tra i sorrisi dei “ribelli moderati” pagati dalla CIA e Killary Clinton purtroppo non ha passato la selezione per diventare una icona di questa guerra. Peccato, magari per un’altra volta, le faremo sapere.

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Sadodhimmimasochismi

CqYZvuwWAAAzS2WCosa direste se vi mostrassi una foto di un bimbo israeliano ucciso dai razzi di Hamas e vi dicessi che questo vi basta per capire il conflitto israelo-palestinese o addirittura l’intero scacchiere mediorientale? Mi direste che sono un cretino, un sempliciotto, di parte e che la cosa è molto più complessa di quella foto. E avreste ragione. E mostrare la foto di un bambino dentro un’ambulanza dopo un attacco governativo siriano racconta l’intera storia? Probabilmente no. Non vi dice dei bambini che muoiono dall’altra parte della barricata, dei bambini reclutati dagli jihadisti per farsi esplodere o indottrinati alla jihad, ma neppure della gioia dei bambini che giocano liberamente nelle strade di Damasco o del loro sospiro di sollievo quando gli Hell Cannon di Al Qaeda hanno smesso di tuonare sui loro quartieri dopo la fine dell’assedio su Aleppo. Non vi dice di tutte le trame internazionali, degli accordi, dei fiumi di denaro per i produttori d’armi e per i reclutatori di jihadisti.

Una foto per gli occidentali racconta una storia. Questo è quello che ci vogliono far credere. All’occidente piacciono le foto simboliche, di quelle che possono stare sulla front cover del Time e raccontare anni e anni di morte e la sofferenza di milioni di vite. Lo sanno bene i nemici dell’occidente come Hamas che fino a pochi anni fa usava questo tipo di immagini per la propria propaganda. I bambini. I bambini sono innocenti, i bambini vengono massacrati. Ma per carità solo quelli della propria parte, quelli dall’altra parte dello steccato sono figli del demonio, di Shaitan, e devono essere eliminati perché portano con loro il futuro seme dell’ingiustizia. I bambini sono innocenti e sono tutti uguali ma alcuni sono più innocenti e uguali degli altri, soprattutto quando c’è di mezzo l’Ingiustizia – con la I maiuscola come piace alla sinistra terzomondista. Erano i bimbi palestinesi più innocenti di quelli israeliani un tempo e ora sono quelli di Al-Qaeda più innocenti di quelli siriani o alawiti o sciiti. La storia si ripete, quelli che ci vendevano la propaganda di Hamas ora ci vendono la propaganda di al Qaeda. Per carità non fateci vedere le foto dei bambini mutilati dai razzi e dai cecchini jihadisti. Secondo la retorica sinistroide se i bambini non vestono di stracci col moccolo che scende dal naso e urlano Allah Akbar per strada non sono degni di una foto di copertina. Motivo? Sono figli dell’oppressore al governo, sicuramente figli di ricchi borghesi, che vogliono vestire all’occidentale e quindi collaborazionisti del consumismo occidentale. Tutto torna, la sinistra mondiale si ripiega (piega) all’Islam, muore dalla voglia di diventare dhimmi (fammi dhimmi, fammi dhimmi, sarò tuo schiavo per sempre). Si riempie la bocca di stronzate tipo “è colpa dell’occidente se esistono le guerre nel mondo”, “è colpa dell’occidente capitalista se la gente si fa esplodere.”. “I kamikaze lo fanno per protesta contro una società che non li ha trattati bene.” “Lo Stato Islamico non è islamico e non è stato.” “Le donne si coprono l’intera superficie corporea perché le multinazionali le costringono ad accettare un modello capitalista.” “Il jihadismo non esiste, unainvenzione dela CIA, è solo una metamorfosi dell’eterna battaglia contro i poteri forti.” “La sharia è la conseguenza della lotta di classe.” “Il cibo halal è una forma di rispetto nei confronti degli animali, un modo umano e locale in contrasto contro i moderni mattatoi meccanizzati dei capitalisti.” “Il ramadan è un buon modo per purificarsi da tutte le schifezze chimiche del cibo moderno.” Post-marxismo, new-age, chilometro zero, terzomondismo, dhimmitudine, tutto torna.

Tutto quello che la sinistra combatteva diventa il contrario in questa età post-marxista. Marx è morto, dio è morto ma c’è ancora speranza nell’Islam. Il burkini diventa un simbolo di libertà, le femministe lo sostituiscono al bikini. La liberazione delle donne passa dall’oppressore islamico. Il capitalismo occidentale ci vuole nude, l’Islam ci rispetta! Ci piaceva impiccare i preti con le loro budella ma lecchiamo i piedi degli imam. Mi si nota di più se protesto contro i preti pedofili o se protesto contro le mutilazioni genitali delle bambine vendute a 50enni pervertiti all’età di 6 anni? Ci piace il selfie con la kefiah e la t-shirt del Che da spedire su Snapchat, abbasso il capitalismo!

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Nella foto in alto un esempio lampante di propaganda occidentale centralizzata e concertata. Dicesi bombardamento mediatico utilizzato dai regimi occidentali per giustificare un intervento politico e/o militare molto vicino. La seconda foto invece mostra un bambino siriano ma non vi dico chi e’ che lo ha ridotto cosi e in quale parte di Aleppo stava.

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Notizie dal fronte

IMG_20160804_235939Ho deciso di incominciare una serie di report su quello che sta succedendo sul “fronte”. Fronte è una parola generica che non si riferisce ad alcun fronte di guerra specifico (anche se il Medio Oriente sarà quello più documentato) ma più semplicemente al fronte mentale dell’Occidente. Ovvero quel confine autoimposto dall’Occidente per non vedere le ragioni dell’altra parte. Qualcuno la chiama propaganda occidentale ma a mio modesto parere si tratta solo di un mix di ideologia, inettitudine e partigianeria. Le notizie ci sono su internet, basta saperle trovare. Fronte è tutto quello che non vi dicono ma anche tutto quello che vi dicono distorcendo i fatti; fronte è tutto quello che non viene condiviso anche se rappresenta un fatto oggettivo solo perché avvantaggia il nemico; fronte è la neolingua orwelliana adottata da governi e media occidentali.

Come vedrete molte notizie provengono da paesi e da gruppi con cui non vorrei niente a che fare, tali sono i crimini e le nefandezze associati a questi. Ciò non toglie che su molte notizie l’Occidente non abbia alcuna capacità o volontà di riportare le notizie in modo oggettivo. Insomma solo perché si tratta di paesi canaglia non significa che l’informazione debba essere equamente canaglia. Se vogliamo davvero differenziarci dal resto del mondo l’informazione deve essere il più possibile neutrale. Quindi, prima di criticare il sottoscritto con stupide accuse di supporto a dittatori vari per il mondo pensate a questo: che bisogno c’è di cambiare le notizie o di non riportarle se davvero noi siamo i good guys e loro sono i bad guys? Non ce ne sarebbe bisogno perche’ le loro azioni parlerebbero da sole.

Da dove arrivano le notizie. Le mie fonti sono varie, si va da siti specializzati a ONG, da agenzie di stampa governativa del “nemico” ad account Twitter di soldati e/o attivisti che si trovano sul fronte. Niente giornali di regime italiani o esteri. Le notizie prima di essere pubblicate vengono confermate tramite cross checking e Google search, mai copia-incollate. Faccio quello che un giornalista dovrebbe fare ma non fa per a) incompetenza, b) ignoranza della geopolitica e/o culture/lingue diverse dalla propria, c) direttive dall’alto del direttore della testata. Spesso è un insieme di tutte e tre ma il risultato è sempre catastrofico.

Fronte: Neolingua orwelliana

  • Il capo di Al Nusra Front, Abu Mohammad al-Julani, ha annunciato il cambio di nome della propria organizzazione con Jabhat Fateh al-Sham. Il motivo non è ideologico ma di marketing. Turchia, sauditi e USA hanno spinto Al Nusra a rifarsi il look così da poter dipingere anche Al Nusra come una fazione moderata. Nei prossimi mesi quindi sentirete tutti i media parlare di Al Nusra come “ribelli moderati” e non ci saranno più menzioni di Al Qaeda. I crimini di guerra contro civili, le torture contro oppositori, l’imposizione della sharia, gli attentati suicidi rimarranno come prima. Rimane comunque il dubbio da dove venga la notizia secondo cui al-Julani divorzia da Al Qaeda. Ho visto il video con i sottotitoli in inglese e da nessuna parte si parla di Al Qaeda. Dice semplicemente che non avrà più “affiliazione con nessuna entità esterna (fuori Siria)”. Ma molti dei vertici di Al Qaeda sono già in Siria. Anzi, al-Julani ringrazia Al Qaeda e i suoi leader e la reazione di Al Zawahiri è stata da puro gentleman, dicendo che l’importante è che il goal finale sia lo stesso. Qui l’intero testo. La notizia del divorzio è stata distorta e amplificata dai media occidentali per un motivo: serve ad uno scopo politico ben preciso.

Fronte: fact check

  • I bambini dei copertoni di Aleppo. Su tutti i media internazionali e ampiamente condiviso sui social legati ad ONG la storia dei bambini che bruciavano centinaia di copertoni per le strade di Aleppo per evitare che l’aviazione russa li bombardasse. La propaganda jihadista siriana usa gli stessi trucchi che sono stati usati per la causa palestinese per decenni. In realtà la verità è ben più triste. I gruppi jihadisti hanno annunciato la rottura dell’assedio di Aleppo in tre fasi, e una delle prime fasi è stata quella di sfondare le linee governative a sud di Aleppo ma prima di fare questo hanno ordinato ai bambini di bruciare i copertoni per le strade a ridosso delle linee nemiche nel tentativo di nascondere la loro avanzata all’aviazione nemica. In pratica i poveri bambini di Aleppo hanno aiutato 22 kamikaze a farsi esplodere contro i soldati governativi. Che innocenza.
  • Clint Eastwood supporta Trump? Molti giornali riportano che Clint supporta Trump. È vero? Se leggete l’intervista su Esquire Clint lo dice chiaramente “I haven’t endorsed anybody.”. Dice che tra Clinton e Trump preferisce Trump ma ciò non significa assolutamente nulla. Un po’ come dire che preferirebbe il colera alla salmonella. Di Trump nell’intervista ne parla male ma difende il suo anti-establishment e il suo linguaggio non politically correct. Ma davvero questo lo fa un sostenitore di Trump? Come dice Clint nell’intervista just fucking get over it.

Fronte: notizie non riportate

  • La Nord Corea bombarda il Giappone! Questo è un classico, l’Occidente riporta sempre e solo la reazione di Kim all’aggressione americana e sudcoreana ma mai cosa ha scatenato quella reazione. Per settimane la nord Corea ha esortato USA e Sud Corea di fermare le esercitazioni più grandi che si siano mai viste degli ultimi anni vicino al suo confine. E lo ha detto chiaro e tondo: se fate questa esercitazioni al nostro confine la considereremo un atto di aggressione e ne pagherete le conseguenze. Ovviamente questo non ha fermato le 100mila truppe dal fare le loro esercitazioni annuali e Kim come al solito ha lanciato il suo missile nell’Oceano. Il teatrino annuale si è concluso come al solito. Gli americani che stuzzicano il nido di vespe e poi accusano le vespe delle punture.

 

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