La cronoagenzia

So di essere un po’ scomparso dal blog ultimamente e me ne dispiaccio. Vorrei scrivere di questo e di quello, ho decine di bozze in attesa di essere completate o corrette: dalla mia serie di lezioni d’inglese for dummies alla recensione di Chappie, dalla Star Wars mania al mio ultimo viaggio in Tailandia. Ma se c’è una cosa che ho imparato nella mia vita da adulto, da middle class commuter worker, è che il tempo è la cosa più preziosa che si ha e in questo momento darei metà del mio stipendio per avere indietro metà della mia vita. Ma che dico, giocherei pure al ribasso: metà del mio stipendio perfino per un solo quarto della mia vita. Ma non esiste scampo alla schiavitù dei tempi moderni. Produciamo cento volte di più dei nostri nonni ma lavoriamo più dei nostri nonni. Producendo di più dovremmo lavorare di meno, ma presto si impara che non è così. Mi si dice che rispetto ai nostri nonni i nostri tempi abbiano degli agi incomparabili. Per esempio ho una casa che pagherò in più di 30 anni di lunghi sacrifici e i cui unici beneficiari saranno i banchieri. Sì perché non so neppure per quale motivo ho comprato questa casa perché ho calcolato che ci vivo appena tre ore al giorno. Le ore in cui ci dormo ovviamente sono escluse. Ho un auto certo, ma la uso per farmi 42 miglia ogni giorno per andare al lavoro. Ho una TV 42″ e una Playstation che stanno prendendo polvere da qualche mese. Ho tanti di quegli agi rispetto a mio nonno che… non so che farmene perché non ho il tempo per usarli. E così vale per le mie passioni come la lettura e la scrittura. Che bella la libreria che ho comprato con tutti quei libri: non si chiama libreria, si chiama prendipolvere. Chi è il fallito, quello che non lavora e che riceve benefit o quello che lavora tutta la sua vita per gli altri? Una vita spesa per nutrire gli altri è un fallimento. Una vita spesa lavorando per gli altri non vale la pena di essere vissuta. Ho tanti di quei progetti che vorrei completare, tanti di quei progetti che vorrei cominciare ma so per certo che finiranno con me in un’anonima tomba da postpensionato. C’è qualcuno là fuori che vuole comprare il mio tempo? Compratemi il tempo e non ve ne pentirete signori! Ecco si dovrebbe fondare una nuova charity, una cronoagenzia per comprare il tempo ai ragazzi di valore (e che valore signori!). Signori miliardari invece di sperperare soldi in Ferrari e champagne donate qualche soldo alla cronoagenzia. Comprate il nostro tempo e ve ne saremo grati per tutta la vita. Quanti scrittori, pittori, scultori, musicisti, artisti o semplicemente scansafatiche il mondo potrebbe avere! Quante blogstar sprecate. E invece sono lì nella loro casa a schiera della suburbia a fare da pendolari dal punto A al punto B per sedersi dietro ad una scrivania tutto il giorno per tutta la loro vita. Diventeranno presto polvere e il loro passaggio sulla Terra avrà valore ZERO. Siamo polvere che fa da pendolare. Aggregati di carbonio che per mangiare devono… vabbé son troppo stanco per queste stronzate. Ora devo andare a letto se no domani non mi alzo e non riesco a pagare questa bellissima casa di cui ho scoperto alcuni dettagli solo l’altro giorno. Una casa molto vissuta evidentemente.

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13 commenti

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13 risposte a “La cronoagenzia

  1. Hai ragione, il tempo la risorsa più preziosa. A volte mi immagino di arrivare a 40 anni e poi svegliarmi e averne 20, ma con tutti i ricordi intatti, poi ripetere più volte il loop fino a quando non sarò andato a convergenza. Cosa si vuole combinare con un solo tentativo? Questa cosa non mi torna.
    Chappie non mi è sembrato un gran film, io darei una possibilità al russo Leviathan, che a un libertario dovrebbe interessare.

    P.S. Le Ferrari no, ma secondo me fanno bene a spendere soldi in champagne. Io mi accontento di birra belga, che ha probabilmente il rapporto qualità/prezzo più alto di tutte le bevande disponibili. http://www.beerofbelgium.com/en/

    P.P.S. Ah, comunque la cosa sta diventando sempre più chiara, anche se diventeremo presto polvere, tutto questo non è altro che la preparazione di una nuova era dominata da transumani inconcepibili dagli umani attuali, più simili agli dei che non agli umani.
    http://www.amazon.co.uk/Superintelligence-Dangers-Strategies-Nick-Bostrom/dp/0199678111/
    (se interessa posso passare l’epub)

  2. Giornata storta eh? tranquillo che poi passa, tanto il tempo è una invenzione filosofica. Però un crowfounding sul tempo non è poi un’idea da buttar via…

  3. eh caro fabristol, tu non immagini il freddo brivido che passa lungo la schiena quando ti alzi dalla scrivania in ufficio e per accidente, scaricando l’ultima foto dalla macchina fotografica per documentare una banale questione di lavoro, ti imbatti in una di tua figlia tenera cucciola di tre anni scattata in una occasione che è ancora vivida nel ricordo, poi sali in auto, arrivi a casa di corsa e la guardi adolescente mentre la accompagni per un concerto, ben vestita, con i capelli vaporosi e il primo filo di trucco. un bocciolo che ha gli occhietti furbi della foto antica e un velo di mascara.
    strane vertigini.
    capelli bianchi.
    ma senza uno specchio ti sembrano ancora vent’anni.

  4. e il tempo?
    ah sublimato.

  5. @ procellaria
    il libro che linki sembra molto interessante! E anche il film. Grazie! 😉
    sulla tua idea del loop mi ricorda questo post: https://fabristol.wordpress.com/2015/01/03/vivere-per-sempre-come-una-medusa/

  6. @ Enrico

    era proprio questa la mia idea. Invece di finanziare idee o progetti con Kickstarter bisognerebbe finanziare il tempo. 😉

  7. @ ferrista

    esisti ancora quindi. 😉 come va? spero tutto bene. Non ho ancora sperimentato quello che dici tu ma posso dirti che ho avuto gli stessi brividi quando l’alto giorno ho visto una foto della mia testa vista dall’alto. Altro che capelli bianchi… niente capelli!

  8. …e poi arrivano i figli.
    (Non dico che il tempo non conti più, ma la prospettiva un po’ cambia…)

  9. alive & kicking 😀

  10. senza capelli? The Bald & the Beautiful?

  11. Antome

    Interessante, è infatti l’idea della banca del tempo.

  12. Ma tipo fare un part-time no?

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