Sfida a… uno

In una partita a pallone o a scacchi i contendenti sono due squadre o due giocatori. La stessa cosa vale per le elezioni (in realta’ alle elezioni sono piu’ di due ma nell’esempio seguente ci sono due grandi contendenti). Ancor di piu’ per le presidenziali americane. Invece a seguire i giornali italiani e quelli europei, con la BBC in testa, esiste un solo candidato che verra’ votato. Parlo di Obama.

Per quanto la qualita’ della BBC sia ottima, ha il vizietto di essere antiamericana fino al midollo e di odiare i repubblicani fino addirittura ad evitare di nominare l’altro contendente. I giornali italiani fanno lo stesso e l’altro non viene mai nominato. Se un alieno dovesse arrivare sulla Terra e guardare le TV europee penserebbe che Obama gareggia contro se stesso e che ovviamente vincera’ le elezioni. L’avversario di Obama e’ un fantasma, un reietto, l’innominabile. Non compare mai nei servizi e negli articoli. L’Europa ha un filtro mentale inguaribile e non riesce a concepire un’America diversa da quella che si proietta nel proprio immaginario. E quando l’altro vincera’ (si’ perche’ il repubblicano negli ultimi sondaggi pare proprio che ce la faccia a vincere) tutti saranno meravigliati: “Ma come?” “Ma che trogloditi questi americani!” “Come hanno fatto a votare un altro repubblicano?!” ecc ecc.

Ho parlato dell’avversario, dell’altro, del repubblicano, ma sono sicuro che piu’ della meta’ degli europei non conosce neppure il nome di McCain.

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13 commenti

Archiviato in Italia provinciale, politica, tristezze

13 risposte a “Sfida a… uno

  1. stessa roba dell’altra volta, quando per i giornali italiani era sicura la vittoria di kerry…

  2. Appunto mi sembra di rivedere lo stesso film di anni fa…

    Ma poi non solo esiste solo Obama, ma Obama viene idealizzato e filtrato. Addirittura c’e’ gente che parla di lui come se fosse un pacifista e portasse avanti politiche meno religiose rispetto a McCain!

  3. Abeona è un mito! (scusa per la megalomania…)

    http://abeonaforum.wordpress.com/2008/01/09/american-dream-2/

    Ben tornato Fabristol!!!!

  4. Paolo

    Speriamo che vinca McCain!

  5. Cornel

    La politica non e fatta dalgi presidenti ma dagli gruppi di interesse che hanno dietro. L’uomo non puo piu fare la differenza, e questo da Kennedy.

  6. cornel, ovvero della la profezia di ike!

  7. McCain chi? Una versione scozzese del Caino biblico? 😉

  8. Nova

    Speriamo che vinca McCain?? Ma 8 anni di Bush non sono bastati?

  9. Paolo

    C’è ancora qualcuno che crede che ci sia differenza negli Usa tra democratici e repubblicani?

  10. Nova

    Ah, scusami Paolo, dimenticavo della cabala internazionale che ci controlla tutti, potenti compresi.

    Scherzi a parte, per dirne una i presidenti nominano i giudici della corte suprema che hanno un effetto enorme sulla popolazione, vedi ad esempio roe v wade. Quest’ultimo è destinato a cadere se sale un repubblicano.

  11. Vabbè ragazzi, ma avete visto il programma di Obama? E’ veramente pazzesco… In effetti è una sfida ad uno: tra le capacità demagogiche di Obama e la demenzialità del suo programma. Dall’altra parte poi potrebbero mettere realmente chiunque…

  12. Luigi

    Pienamente d’accordo col post. Inoltre, alcuni commenti dimostrano che coloro che meno sanno degli USA (lo si evince da ciò che scrivono) sono gli stessi pronti a emettere sentenze inappellabili.

    Saluti

  13. Giovanni

    Nova@“Scherzi a parte, per dirne una i presidenti nominano i giudici della corte suprema che hanno un effetto enorme sulla popolazione, vedi ad esempio roe v wade. Quest’ultimo è destinato a cadere se sale un repubblicano”
    ——–

    Sì, e dove sta scritto? Dove l’hai letto? L’ha detto Zucconi? O hai la palla di vetro?
    Tutto può accadere, ma è bene sottolineare che la realtà è ben più complicata di come la tratteggi tu.
    Per restare in tema e capirci è utile ricordare che per rovesciare la sentenza che giustamente menzioni c’è bisogno di una maggioranza tra i giudici della Corte Suprema. Se scattasse l’automatismo che si legge tra le righe del tuo commento – un presidente Repubblicano, cattivo per definizione, nomina un giudice cattivo – la sentenza in questione sarebbe già bella che rovesciata, dal momento che 7 dei 9 giudici della Corte Suprema sono di nomina Repubblicana (solo 2 sono stati nominati durante la presidenza Clinton). Eppure non è così, perché solo 4 dei sette giudici di nomina repubblicana si sono detti favorevoli all’overturn. Poi c’è da aggiungere che “se sale un repubblicano” non vuol dire nulla, in quanto i giudici non vengono cambiati in base ai capricci del Presidente di turno, bensì restano in carica a vita (il posto resta vacante solo in caso di morte o di dimissioni). Last but not least, la nomina viene fatta dal Presidente ma va approvata a maggioranza dal Senato. Quest’ultimo, è bene ricordarlo, attualmente è in mano ai democratici, e la tornata elettorale del 4 novembre dovrebbe rafforzare la maggioranza dell’asinello.

    Cordiali saluti.

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