Anno domini 2010

Qualche giorno fa 200 mila persone sono andate in Piazza San Pietro per manifestare solidarietà nei confronti del papa, vittima secondo i cattolici di una campagna d’odio sul caso pedofilia nella chiesa. Queste 200 mila persone sono venute da tutta Italia e da tutto il mondo, caricate su pullman e treni grazie all’organizzazione delle associazioni cattoliche. Queste persone non sono andate a manifestare solidarietà alle decine di migliaia di bambini violentati in questi anni. Queste 200 mila persone sono andate a manifestare solidarietà ad una persona che ha nascosto e insabbiato i casi di pedofilia ecclesiastica in tutto il mondo.


Pensate a queste 200 mila persone, sotto ad un balcone che acclamano un unico uomo vestito di bianco che credono sia il rappresentante del loro dio in terra. Che osannano quell’unico uomo in quel balcone, mentre   le vittime degli stupri si nascondono al mondo.

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13 commenti

Archiviato in anticlericalismo

13 risposte a “Anno domini 2010

  1. Aspettiamo che ti arrivi un LucaF o altri a dirti che devi lasciare che questi duecentomila cattolici si integrino. E poi che – sai – hanno le loro tradizioni, il loro modo di pensare, noi non possiamo mica giudicare: magari non è colpa loro, per come e dove sono cresciuti, se la pedofilia non faceva parte delle cose terribili da immaginare. Facciamo presto noi a parlare, no? Ma che ne sappiamo? Che ne sappiamo di come sono stati abituati a pensare?

  2. m

    ihih, i cattolici sono ben più che integrati 🙂

    comunque anche su questo l’opinione pubblica tace, e poi è proprio in tema con le “scarcerazioni celeri” di cui si parlava a proposito degli svedesi.

  3. Ma è vero che per i preti che rivelavano un caso di stupro commesso da un loro confratello c’era la scomunica, o è una balla?

  4. @ j1nz0

    Da quello che ho capito io sì, almeno stanti le seguenti circostanze: il prete era a conoscenza del giudicando caso di abuso su minore poiché egli faceva parte della commissione istruttoria o giudicante del caso emerso all’interno della chiesa stessa, e portato all’attenzione di un tribunale ecclesiastico, e almeno se il caso non era ancora giunto a sentenza (non è chiaro se la scomunica valesse anche dopo la conclusione del processo ecclesiastico: probabilmente valeva, limitatamente agli elementi probatori emersi durante il processo, tipo confessioni e queste cose qui, ma non in senso assoluto; d’altro canto sicuramente non vi era un invito esplicito o vincolante alla chiamata in causa dell’autorità civile nemmeno dopo che si fosse appurato che il fatto era avvenuto).

    Va aggiunto che la scomunica non valeva solo per i prelati: valeva per tutti gli attori coinvolti nel procedimento in segretezza, quindi persino per la stessa presunta vittima dell’abuso che si era rivolta alla chiesa per chiedere giustizia; almeno fino a conclusione del processo.

  5. L’immaginazione è il mio forte, quasi infatti mi brucia il culo.

  6. Mio caro Paolo de Gregorio io avrei evitato questo intervento ma dato che tu stupidamente mi tiri in ballo ho pieno diritto di risponderti.
    Io eviterei di prendere per i fondelli il sottoscritto dato che tu non sai neppure come la penso sul Papen e sul cristianesimo in generale (con o senza la pedofilia) e forse tra noi due quello più religioso e cristiano sei proprio tu.
    Mi pare evidente che questi siano fanatici meno violenti di quelli islamici (dato che andando entro i confini di uno Stato straniero da loro ritenuto amico e benevolo non hanno distrutto nessuna proprietà o malmenato alcuno) allo stesso modo bisogna far notare come il loro credere papista sia frutto di una concezione culturale comportamentale di interpretazione del loro essere cattolici e persino cristiani.
    Cosa facciamo (oltre a fare le vignette ovviamente)?.
    Proibiamo le loro riunioni, li linciamo, li martirizziamo….
    Ma poi cosa c’entra prendersela con tali persone fanatiche quando la pedofilia e i reati e colpe commesse dalla casta.
    Se a loro piace essere inculati da un prete qual’è il problema?.
    Basta non andare in Chiesa.
    Poi sulla questione pedofilia mi pare evidente che i preti vadano processati entro la normale procedura di reato prevista per qualsiasi pedofilo dalla legge.
    Non mi pare però utile prendersela in sè per sè con i fedeli e i credenti di una religione (anche nei confronti di quella che di fatto adora un Dio fattosi uomo e vestito di bianco).
    D’altronde non è cosa di oggi, ma che va avanti da 2000 anni…
    Soprattutto mi pare miope prendersela con quei fanatici religiosi che non hanno alcun ruolo o potere politico decisionale direttamente nelle vite degli individui.
    Sempre che non crediate che questi siano i responsabili delle azioni dei nostri politicanti (o perfino dell’elezione di certi partiti, imboscati in parlamento al di là di ogni risultato elettorale).
    Se proprio non volete sottostare a tali personaggi papisti iniziate a richiedere l’abolizione dello Stato “laico” italiano piuttosto che più laicità di Stato o politicizzazione democratica della società.
    D’altronde le persecuzioni e le guerre religiose da parte dello Stato non hanno mai portato a più laicità.

  7. @ LucaF

    Vabbeh, ma insomma, l’ironia va anche colta. Io non sono interamente d’accordo con l’analisi di Fabristol, però ho voluto provocatoriamente proporre una critica artificiosa. Ma non volevo essere cattivo ed ero sicuro che avresti avuto diritto di replica.

    Sull’essere più cristiano e cattolico dico che mi sfugge cosa si possa intendere dire: non mi pare una cosa passibile di gradazioni. Forse anche tu sei più ecuadoregno di me.

    Comunque concordo che uno se la può prendere con i fedeli solo fino a un certo punto. Per questo è bene essere liberi di esprimere opinioni.

  8. @ Paolo de Gregorio

    Questa volta concordo con te; (spero che tu non ti sia offeso dunque per il mio ironico rimprovero).
    Essere cristiano vuol dire essere dei moralisti sulle vite degli altri esercitando molto spesso una arbitrale coercizione su di essi, essere cattolico vuol dire essere un cristiano ma per di più anche un abile opportunista adoratore di idoli (viventi o non) in politica e nella vita.
    Come vedi il mio metro di giudizio è equivalente tollerante sia per cristiani che per musulmani (benchè non ritenga le loro religioni degne di nota), in particolare so giudicare oggettivamente i responsabili a livello individuale qualora commettano reati non riconducibili necessariamente alla loro fede.

    Post:
    Hai visto che non sono pregiudizialmente sempre contro le vostre risposte!.
    Ah concordo anche per l’altro argomento (basta che non mi invochiate invano… 😉 ), sempre che tutti lo siano (ma l’avv. Kappa prova un irresistibile attrazione per i miei scritti…..e francamente non voglio deludere le sue aspettative…). 😉
    Ciao da LucaF.

  9. Sono arrivato qui seguendo un link del mio amico estinto, e ho pensato che forse può interessare un’informazione di prima mano.

    Sì, domenica scorsa sono andato a salutare il Papa (che, per amor di precisione, non è Dio: se lo fosse, sarebbe venuto lui da me). Nessuno mi ha caricato da nessuna parte: ho noleggiato il mio pezzettino di pullman insieme ad una cinquantina di persone, facendo un piccolo sacrifico economico e logistico. Si è trattato di una spedizione quasi carbonara, nell’indifferenza se non nell’ostilità di tanto mondo parrocchiale per il quale la minimizzazione, l’indifferenza o addirittura l’insabbiamento sono la via maestra per evitare lo sputtanamento. Non sono sicuro che fossimo veramente così tanti, certo che dalla foto è un bel colpo d’occhio (io ero più sulla destra, non mi si vede).

    Non sono andato per manifestare solidarietà ad un insabbiatore: casomai il contrario. Lo scandalo pedofilia è scoppiato soprattutto grazie all’allora cadinale Ratzinger, che decise di avocare a Roma le cause ecclesiastiche che fino ad allora venivano sistematicamente silenziate da alcuni vescovi locali. E prosegue perché questo Papa non ha paura della verità, per quanto amara essa sia: giungendo ad affermare che in quest’epoca la persecuzione verso la Chiesa arriva più da dentro che da fuori.

    Abbiamo riletto il discorso di inizio pontificato, quando chiese a tutti di pregare per lui, “perché il pastore non fugga di fronte ai lupi” (cito a memoria). E abbiamo pregato perché le vittime trovino “ascolto, giustizia e pace” (cito sempre a memoria). Se la pedofilia ti fa orrore, in quella piazza (e su quel balcone) avresti certamente trovato degli amici.

    Per finire, una precisazione: non mi piace essere inculato dai preti. Neanche dai laici. Neanche in maniera metaforica.

  10. PEr Galliolus

    Non credo di poterti convincere sulla colpevolezza di Raztinger sulla questione pedofilia. Se sei andato in quella piazza vuol dire che ti mancano alcune informazioni essenziali per capire il problema. Però volevo chiederti se pensi che pregare di fronte ad un uomo sopra un balcone sia la strategia migliore per combattere la pedofilia nel clero. E, se davvero ti preoccupa così tanto perché non hai partecipato ad una manifestazione a sostegno delle vittime della pedofilia?

  11. Certo, non ho tutte le informazioni; se le avessi, probabilmente non servirebbero a niente perché non sono molto intelligente. Con questa premessa, ti rispondo di sì: sostenere il Papa in questo momento è la strategia migliore. Sostenerlo contro i nemici interni, che temono di perdere una rendita di posizione; contro i nemici esterni, che stanno sfruttando la tragedia per spargere cacca a casaccio.

    Non sono a conoscenza di manifestazioni a sostegno delle vittime: se capiterà, sosterrò anche quelle, ci mancherebbe. Non c’è contraddizione tra sostenere loro e sostenere il Papa, come dimostra ad esempio il recente incontro di Malta. Non posso dimenticare che le vittime sono miei fratelli: ho fatto il chierichetto per tanti anni, e ho avuto la fortuna di incontrare santi preti. Sarebbe potuto capitare a me, in circostanze diverse.

  12. Pluro

    Visita di extragalattici sulla Terra, a scopo di studio.
    Scoprono una civiltà evoluta, che controlla l’atomo e utilizza computers. Scoprono anche una enorme organizzazione, detta chiesa. Ha come capo un signore in eleganti sottane, circondato da altri personaggi variopinti, con copricapo dorati e vesti preziose. Da palazzi sontuosi questi signori incitano alla povertà, alla semplicità, all’ascesi. Al pentimento per esser nati. Gestiscono raduni oceanici per adorare una donna che ha partorito senza sesso, lucrando su viaggi e alberghi. Questa organizzazione ha una sua banca, potentissima. Esorta ad aiutare i bisognosi, e raccoglie spudoratamente parte delle tasse dei lavoratori. La sua voce è ascoltata dai potenti.
    Gli spaziali tornano in patria: licenziati come mistificatori.

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