It’s science bitch!

Ho una collega che gioca ogni settimana al Lotto e costringe gli altri colleghi a mettere una quota per aumentare la possibilità di vincere. Io sono l’unico a non avere accettato per una questione di principio… scientifico. Le ho spiegato che le possibilità che possa vincere sono così basse che sarebbe più probabile scoprire di essere figlia di Elvis Presley e ereditare la sua eredità. Lei mi accusa di rovinarle i suoi sogni e faccio la parte dell’orco antipatico. Dice che ha bisogno di soldi e ogni volta sono tentato di dirle che potrebbe investire tutti quei soldi che spende in lotteria in qualcosa che potrebbe veramente fruttarle qualcosa in futuro. Ma no, lo scienziato è freddo, logico e rovina i sogni dei poveri sognatori. La cosa più assurda però è la seguente: più il jackpot è alto più lei spende. L’ultima volta che mi ha chiesto soldi perché “questa volta sono cento milioni!” le ho risposto: “cara E., le probabilità di vincita non aumentano con l’aumento del jackpot. Avresti la stessa possibilità di vincere se il jackpot fosse una sterlina.”.

Non l’ha presa molto bene quest’ultima volta ma son sicuro che tornerà a chiedere altri soldi la settimana prossima e quella seguente, e la prossima ancora and again and again and again and again and again…

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10 commenti

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10 risposte a “It’s science bitch!

  1. Al contrario, credo che quando aumenta il jackpot diminuiscano le probabilità di vincere. Non ho mai giocato a quella roba, ma se ho capito bene il monte premi dipende dal numero di puntatori. O no?

    Enrico
    ——————————————
    http://pulgarias.wordpress.com

  2. Diminuiscono solo se aumenta il numero di giocatori e poiché la maggior parte delle persone “ragiona” come lei… sì le probabiità diminuiscono. 😉

  3. Ma ha ragione lei: il “valore di aspettazione” (“expectation value”[*], che è il prodotto del jackpot per la probabilità; meglio: la sommatoria normalizzata dei diversi premi (immagino non ci sia solo un solo modo di vincere qualcosa), ciascuno per la sua probabilità di vincita), quello aumenta all’aumentare del jackpot… 🙂

    [*]
    https://en.wikipedia.org/wiki/Expectation_value

  4. Prova a spiegarle che ogni volta che “non” gioca, ha vinto i soldi che risparmia.

  5. Però quel titolo…

  6. Enrico il titolo è una frase che dice sempre Jessie Pinkman, i protagonista di Breaking Bad. 😉 non è rivolto alla mia collega… 😉

  7. Ops. Cose che succedono quando uno non guarda mai la tivù e non va mai al cinema.

  8. Come dice mlejnas, le probabilità sono le stesse, essendo numeri, ma aumenta la “speranza” di vincita (è un termine matematico). Questa può tuttavia continuare ad essere sfavorevole al giocatore, visto che lo Stato di solito si prende una bella fetta del montepremi. Ma, mettiamo, sicuramente arrivati ad un jackpot di tipo 600 milioni (bisognerebbe conoscere le regole e gli altri premi del gioco per stabilire la cifra, qui è a titolo di esempio) vorrebbe dire che giocare quella settimana (e fino a che il jackpot non viene vinto) è razionale e convinente, anche se, va detto, la varianza è talmente alta che è “saggio” sperare in altre risorse. Per capire come mai possa almeno ipoteticamente accadere che diventi ad un certo punto conveniente puntare, si deve pensare che nel montempremi con jackpot molto alto ci siano tutti i soldi spesi e non vinti dai giocatori nelle settimane precedenti.

  9. Ehi, però io non ho mai detto che giocare sia/diventi “conveniente”!
    Sottilizzavo, ma per ironizzare — non per giustificare — la collega di fabristol 🙂

  10. Io la metterei così: Il il Superenalotto (quello italiano) è l’unica cosa che con 1 euro ti regala per qualche giorno il sogno di diventare milionario e non è poco anche se le possibilità (giocando due serie con 1 euro) sono circa uno contro 300.000.000, come se uno pescasse l’unica pallina rossa da ping pong in uno strato di palline bianche alte 10 cm in uno spazio grande come 10 stadi di calcio. Tuttavia ragionandoci è la stessa probabilità all’incirca che si ha di nascere essendo appunto circa 300 mln gli spermatozoi contenuti in una eiaculazione. Quindi diciamo che noi che stiamo leggendo, il nostro personale superenalotto lo abbiamo già vinto una volta.
    Comunque la convenienza della giocata sarebbe pari appunto se il jackpot arrivasse a 300 mln.

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