Scacco matto

Ma quanto sono cretini gli americani. Pensano di giocare a Risiko seduti sui loro scranni d’oltreoceano. Non hanno alcuna idea di cosa sia il mondo, di chi sia diverso da loro. Continuano con la loro stupida ricetta del cambio di regime, del supporto di ribelli e della fantapolitica del tutti contro tutti:

[… ]gli USA stanno combattendo contro la Siria alleata di Iran, Hezbollah e Russia, la quale è nemica dello Stato Islamico (ISIS) il quale è una creazione, insieme ad Al Nusra e Al Qaeda, dell’Arabia Saudita e del Qatar con lo zampino della Turchia, i quali sono tutti alleati degli USA, tutti nemici giurati dell’Iran con cui gli USA sta facendo un accordo sul nucleare (con la partecipazione della Russia, la quale sta combattendo per il controllo dell’Ucraina contro USA e UE, quest’ultima partner commerciale della Russia) e che è alleato del governo iraqeno, a sua volta alleato degli USA contro l’ISIS… (il resto continua qui).

Non contenti del casino che hanno creato hanno stuzzicato per anni l’orso russo spostandosi sempre piu a Est con la NATO, in territorio della sfera d’influenza russa. Negli ultimi anni hanno perso parte della Georgia, parte dell’Ucraina devastata da guerra civile, embargo russo e debito pubblico e ora la Siria. Putin gliela sta facendo sotto il naso. Si e’ mosso immediatamente appena l’alleato Assad stava per cadere definitivamente. Ha rafforzato l’asse Iran, Siria, Iraq sciita, Hezbollah, l’unico fronte contro la barbarie sunnita salafita finanziata da Arabia Saudita, Qatar e Turchia e  benedetta da Israele. Non solo ma nelle ultime settimane ha invitato Netanhau e Erdogan a Mosca spostando la sfera d’influenza russa ancora piu in Medio Oriente. A Israele ha promesso che coordinera’ i movimenti di truppe in Siria per evitare contrasti con l’IDF e a Erdogan che costruira’ questo famoso Turkish gas stream che arrivera’ fino in Grecia portando ancora di piu nella sua orbita il piccolo stato europeo. Inoltre ha incominciato a condividere informazioni di intelligence tra Iran, Siria e Iraq creando de facto la prima vera alleanza anti-ISIS che possa funzionare. In tutto questo hanno spinto la Russia nelle braccia della Cina, che normalmente si e’ sempre tenuta in disparte in questi giochi geopolitici.

Putin fa scacco matto e Obama sta a guardare il suo impero che crolla.

Bonus: nel frattempo i francesi, non contenti del casino che hanno creato in Libia, oggi hanno bombardato l’ISIS cosi tanto per dire che esistono. L’invidia francese non ha limiti.

18 commenti

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18 risposte a “Scacco matto

  1. E il fatto che la voce ufficiale del governo sostiene che http://tinyurl.com/prkskf2 la dice lunga su dove sarà l’Italia.

  2. ha…?
    Condivido l’analisi, ma non credo che gli americani stiano a guardare (questo laissez faire mi lascia sospettoso). Putin sta muovendosi bene e se le sue mosse avranno buon esito nel riportare “stabilità” in Siria e in Iraq, allora meriterà cento volte di più il nobel della pace di quello già dato a Obama.

  3. No non stanno a guardare, anzi. Ma qualsiasi cosa facciano va sempre male e contro i loro (e nostri) interessi. Per esempio cosa faranno gli americnai ora che la Russia combattera’ contro ISIS? Lo sappiamo gia’ purtroppo: appoggera’ chi appoggia l’ISIS, ovvero sauditi e Qatar. In una sola parola, finanzieranno indirettamente ISIS.

  4. La mia impressione è che gli USA (e la Francia, in via minore anche il Regno Unito in via ancora meno appariscente) stanno giocando con petardi e zolfanelli nel pagliaio.
    Nella propaganda per la massa di piccole menti scadenti ecco che gli USA annunciano urbi et orbi che… accoglieanno 10k siriani, ovvero quelli che in un solo giorno invadono l’Europa.
    Ahaaahha, democratici, giusssti, bravi!
    Se se.
    Gli USA lavorano alla frammentazione del mondo e l’Europa degli utili idioti non è certo esclusa. Come è noto essi temono come pericolo principale una alleanza strategica Germania (Europa) – Russia.
    Cosa di meglio che preparare guerre a media intensità o a bassa intensità (ora) come quella migratoria?
    La cosa buffa è che è tutto alla luce del sole, come spiegato in modo molto chiaro dalle parole di George Friedman di Stratfor.
    Gli USA hanno già finanziato il merdame islamista in Afganistan contro i russi, ora sostengono e sono alleati di stati che finanziano il merdame ISIS.
    Nulla di nuovo, direi.
    Compresa la coglionaggine di noi europei, loro servi utili idioti.
    Ora col TTIP arriva poi la sottomissione economica, visto che i loro prodotti, storicamente mediocri se non ciarpame non ce la faranno mai a conquistare l’Europa.

  5. Aggiungo che l’intervista a George Friedman era stata segnalata proprio da Luca Massaro in una pagina del suo diario.

  6. Più o meno quello che ho pensato io: la Francia vuole usare i bombardamenti sull’ISIS per prendere un dominio politico in Europa usando azioni belliche.

  7. E magicamente e’ bastato mettere quattro carri armati russi in Siria per cambiare l’intero libro di storia e far passare l’Iraq in mano ai russi. Infatti dopo l’annuncio dell’asse IRan, Iraq, Siria e Hezbollah e l’accordo con Israele, gli USA non hanno potuto fare altro che tagliare la condivisione di informazioni dei servizi segreti con il governo irakeno: http://news.antiwar.com/2015/09/28/us-to-cut-iraq-intel-sharing-citing-russia/

    Gli USA sono fuori dal gioco: decine di migliaia di morti, trilioni di dollari spesi, morte, distruzione, terrore tutto per niente. Era stato solo un esperimento di ingegneria sociale andato a male. Ora facciamo finta che non sia mai successo niente.

  8. Kirbmarc

    “Gli USA sono fuori dal gioco: decine di migliaia di morti, trilioni di dollari spesi, morte, distruzione, terrore tutto per niente. Era stato solo un esperimento di ingegneria sociale andato a male. Ora facciamo finta che non sia mai successo niente.”

    Obama non ne combina una giusta. Mi chiedo tuttavia se gli iracheni (non i governanti e i loro cronies, ma i comuni cittadini) non siano caduti dalla padella nella brace. I russi non vanno per il sottile e se le cose dovessero degenerare non hanno scrupoli. Gli Americani di tanto in tanto quanto meno si trattengono per non creare troppi scandali con l’opinione pubblica.

    I russi se le cose si mettono male uccidono tutti come al teatro di Mosca, terroristi e ostaggi non fa troppa differenza (https://en.wikipedia.org/wiki/Moscow_theater_hostage_crisis).

    Quindi mi sa se una citta viene invasa dall’ISIS e i russi non riescono a riprenderla in tempi utili piuttosto che rischiare la rasano completamente al suolo. Tanto se muiono civili innocenti nessuno se ne sbatte.

    Anche gli americani hanno colpito i civili, per carità. E’ quello che succede nelle guerre.

    E’ solo che da libertario Putin mi fa paura almeno quanto Obama, se non di più, e per buone ragioni.

  9. Sì ma stai attento alla propaganda americana. Hanno una serie di notizie già preimpacchettate. Per esempio fra qualche giorno denunceranno uccisione di bambini civili. Poi hanno il pacchetto delle armi chimiche. Poi quello degli stupri. Pulizia etnica? Tutto già pronto.

  10. Kirbmarc

    “Sì ma stai attento alla propaganda americana. Hanno una serie di notizie già preimpacchettate. Per esempio fra qualche giorno denunceranno uccisione di bambini civili. Poi hanno il pacchetto delle armi chimiche. Poi quello degli stupri. Pulizia etnica? Tutto già pronto.”

    Mah, che dire. Dato che qui sono proprio gli abitanti del luogo a parlare, e non lo fanno solo fonti americane, e dato che anche i russi ammettono di avere colpito dei gruppi che fanno parte di “una lista di gruppi” (leggi qui: http://www.aljazeera.com/news/2015/10/kremlin-syria-strikes-target-list-groups-151001095138430) la propaganda americana mi sembra che stia nel dire “noi siamo migliori” non nell’inventare notizie di sana pianta.

    Dubito che i russi siano più attenti ai diritti dei civili siriani o iracheni di Obama. Da quello che ho capito l’obiettivo dei russi è riportare in sella Assad e i suoi cronies, mentre gli americani ci vorrebbero mettere i loro cronies. A nessuno frega dei civili siriani, molti dei quali non vorrebbero nè la teocrazia di ISIS nè un dittatore come Assad ma un regime meno autoritario. A nessuno frega, per esempio, della Rojava curda libertaria, giusto per citare un esempio che conosci.

    Putin e Obama fanno le classiche manovre degli imperi, il “Grande Gioco” delle parti. Prendere le parti di un impero piuttosto che dell’altro mi sembra futile e anche moralmente disgustoso, da libertario. E sono sicuro che sei d’accordo con me.

  11. Ma, di grazia, da quale parte ho preso le parti di Putin? Criticare Obama non signifa appoggiare Putin e viceversa. Questa accusa mi è stata mossa tante volte negli ultimi mesi tant’è che sto decisamente incominciando a dubitare delle mie qualità retoriche. Onestamente in quello che scrivo non c’è alcuna nota positiva nei confronti di Putin ma forse mi sbaglio. O forse dovrei smetterla di parlare di Obama e Putin perché si arriva sempre al classico equivoco: “Ah ma quindi parteggi per Putin?”
    Perché la mente umana non riesce a concepire il mondo se non in termini dualistici?

    Obama e Putin per me sono identici, punto.

  12. Kirbmarc

    “Questa accusa mi è stata mossa tante volte negli ultimi mesi tant’è che sto decisamente incominciando a dubitare delle mie qualità retoriche. Onestamente in quello che scrivo non c’è alcuna nota positiva nei confronti di Putin ma forse mi sbaglio.”

    Non era un’accusa nei tuoi confronti, infatti. Come ho scritto sono sicuro che tu, come me, non parteggi nè per l’uno nè per l’altro.

    Tuttavia quello che mi infastidisce, e parecchio, è che parecchi sia nel Web sia fuori hanno preso l’abitudine di ammirare Putin, parteggiare per la Russia o quanto meno considerarla il “male minore”.

    Personaggi come Diego Fusaro o i leghisti, o anche i grillini, tendono a guardare alla Russia come un’ “alternativa” agli Stati Uniti o come una possibilità di “equilibrio delle potenze”.

    Al che mi viene da rispondere: cazzate. Cazzate enormi. Se c’è qualcuno che crede veramente che i successi di Putin siano una buona cosa per l’Italia, l’Europa o il mondo si tratta di persone veramente ingenue o di fascistelli (e ce ne sono parecchi) in attesa del nuovo “uomo della Provvidenza”.

    “O forse dovrei smetterla di parlare di Obama e Putin perché si arriva sempre al classico equivoco: “Ah ma quindi parteggi per Putin?”
    Perché la mente umana non riesce a concepire il mondo se non in termini dualistici?”

    Non ti ho accusato di parteggiare per Putin. Se hai colto questo significato nelle mie parole probabilmente mi sono espresso male, e me ne scuso.

    Tuttavia a volte sembri sottovalutare il fatto che non sono stati solo gli americani a “stuzzicare l’orso russo” ma anche gli ucraini, i georgiani e molti altri a volersi togliere di dosso l’ingombrante influenza russa.

    Adesso va di moda, in certi circoli, dire peste e corna delle rivoluzioni colorate e sostenere che siano solo frutto di manipolazioni americane.

    Di sicuro ogni superpotenza appoggia i nemici dei suoi nemici. Ma ritengo oppurtuno sottolineare il fatto che moltissimi in Ucraina, in Georgia e in molte altre aree (Moldavia, paesi baltici, paesi dell’Asia Centrale) ne hanno piene le tasche dell’influenza russa.

    In Ucraina Putin ha il supporto solo della popolazione russa etnica. Nei paesi baltici questo supporto è anche più limitato.

    In Moldavia Putin supporta il regime della Transdniestria, che crea numerosi grattacapi a parecchi moldavi.

    Insomma gli americani ci avranno anche messo lo zampino ma sono proprio i paesi che confinano con la Russia a volere far parte della NATO per difendersi dall'”orso russo”, ragionando secondo la logica che è meglio avere un amico invadente ma lontano che nessun amico e un nemico alle porte di casa.

    Da libertario sinceramente mi sembra che a volere sempre considerare i grandi giochi dei potenti si perda di vista quello che vogliono molti civili, che spesso è proprio l’indipendenza dalle varie ingerenze di parte.

    Del resto anche in Siria una parte dei ribelli contro Assad vorrebbe dei regimi più liberali o addirittura libertari (la Rojava).

    Questi ribelli adesso sono gli stessi che gli americani non volevano sostenere troppo apertamente per non creare troppi dispiaceri ai turchi o ai sauditi e che adesso i russi vanno a bombardare per fare un piacere ad Assad.

  13. “Tuttavia a volte sembri sottovalutare il fatto che non sono stati solo gli americani a “stuzzicare l’orso russo” ma anche gli ucraini, i georgiani e molti altri a volersi togliere di dosso l’ingombrante influenza russa.”

    No, non è questo: è che per me l’aggressione russa è “granted”. Non ho neppure bisogno di nominarla perché mi pare così banale che mi sentirei in imbarazzo a ripeterla continuamente. Ma sono circondato dalla mattina alla sera da persone, media ecc che dipingono gli USA come angeli e che giustificano qualsiasi atto criminale. Putin non è il male minore, è l’orso e lo vediamo tutti, ma Obama è un lupo travestito da agnello e non posso far finta che non esista, non posso far finta che non uccida a sangue freddo migliaia di civili al giorno (senza che i media lo riportino a part alcuni siti libertari) per poi fare il paladino dei deboli davanti alle TV. Ma le sai queste cose, meglio di me perché siamo d’accordo su tutto e mi scuso io in primis se sono sembrato scortese. Alla fine andiamo d’accordo al 100% io e te, e lo sai. E solo che siamo frustrati da questa polarizzazione dove ogni parte tira la giacchetta per portarci dalla loro.
    Non c’ è alcun dubbio che i fascitsi di mezzo mondo si stiano leccando i baffi con Putin. E’ perfetto, uomo macho, deciso, contro gay, protettore del cristianesimo ecc. ma poiché i fascisti si indetificano in lui ciò non rende Obama immune da critiche.

  14. Kirbmarc

    “Ma sono circondato dalla mattina alla sera da persone, media ecc che dipingono gli USA come angeli e che giustificano qualsiasi atto criminale.”

    La differenza sta tutta qui, credo. Io sono circondato dalla mattina alla sera da gente che adora Putin e non vede l’ora che lui ponga fine all'”imperialismo americano” (che esiste,purtroppo) e al “turbo-capitalismo/liberismo sfrenato” (che è solo l’illusione dei sogni di non si più svegliato da prima che cadesse il muro di Berlino).

    “Obama è un lupo travestito da agnello e non posso far finta che non esista, non posso far finta che non uccida a sangue freddo migliaia di civili al giorno (senza che i media lo riportino a part alcuni siti libertari) per poi fare il paladino dei deboli davanti alle TV.”

    Purtroppo quello che dici è vero, almeno in alcune parti dell’ “Occidente”. Ma ti assicuro che nei campus americani, per esempio, di Obama si dice peste e corna mentre Putin è il nuovo idolo anche di una certa sinistra.

    “Ma le sai queste cose, meglio di me perché siamo d’accordo su tutto e mi scuso io in primis se sono sembrato scortese.”

    Ma va, figurati, non sono uno dall’offesa facile. Se mai sono stato poco chiaro io.

    “Non c’ è alcun dubbio che i fascitsi di mezzo mondo si stiano leccando i baffi con Putin. E’ perfetto, uomo macho, deciso, contro gay, protettore del cristianesimo ecc. ma poiché i fascisti si indetificano in lui ciò non rende Obama immune da critiche.”

    Piena identità di vedute. Covengo con te anche che Obama è più pericoloso perchè piace alla gente che piace e usa una retorica (diritti umani, libertà) che suona melodiosa alle orecchie di tanti “progressisti”.

    Almeon Putin è “what you see is what you get”, l’uomo che va a cavallo a petto nudo come Mussolini andava a nuotare nel Po a petto nudo.

  15. Per esempio guarda questo:
    https://theintercept.com/2015/10/03/one-day-after-warning-russia-of-civilian-casualties-the-u-s-bombs-a-hospital-in-the-war-obama-ended/

    come è possibile che un generale americano possa condannare la russia quando nello stesso giorno gli USA hanno bombardato un ospedale di MSF? E nei giornali non c’èquasi traccia di questo. Assurdo come l’opinione pubblica venga manipolata. E Putin vive proprio di questa disparità di trattamento. La propaganda occidentale esiste e ogni giorno Putin cresce in Russia grazie a questo.

  16. Kirbmarc

    Sapevo dell’ospedale bombardato dagli USA (e non è la prima volta). Non è nemmeno lontanamente un “errore”. Gli Americani vogliono fare vedere che possono colpire chiunque e dovunque. Sono le classiche tattiche del terrorismo di Stato, le stesse che Putin ha usato e usa ancora.

    “Assurdo come l’opinione pubblica venga manipolata.”

    Io purtroppo non mi stupisco. Manipolare l’opione pubblica è in realtà semplicissimo. Basta chiamare tutti i civili morti “casualties” e i bersagli “terrorists”.

    La verità è che maggior parte della gente se ne strasbatte degli afghani o dei siriani o degli iracheni. La maggior parte delle persone si interessa solo di ciò che le tocca da vicino (è la natura umana), e il baubau del terrorista cattivo è sufficiente a giustificare ogni attacco.

    La stampa americana e globale inoltre è sempre meno libera. Il Patriot Act e le leggi sugli “standard and practices”, sul “politically correct” e l”hate speech” sono state lo strumento grazie al quale i governi hanno gradualmente ottenuto il pieno controllo dei media tradizionali (dove già non lo avevano- vedi Italia).

    Anche i pochi scampoli di libertà sul Web sono sempre oggetto di continui attacchi da parte dei gorverni, o con un pretesto o con l’altro (il cyberbullismo, la pornografia-vedi Cameron-, il razzismo, etc.).

  17. Kirbmarc

    Sapevo dell’ospedale bombardato dagli USA (e non è la prima volta). Non è nemmeno lontanamente un “errore”. Gli Americani vogliono fare vedere che possono colpire chiunque e dovunque. Sono le classiche tattiche del terrorismo di Stato, le stesse che Putin ha usato e usa ancora.

    “Assurdo come l’opinione pubblica venga manipolata.”

    Io purtroppo non mi stupisco. Manipolare l’opione pubblica è in realtà semplicissimo. Basta chiamare tutti i civili morti “casualties” e i bersagli “terrorists”.

    La verità è che maggior parte della gente in Europa e negli USA se ne strasbatte degli afghani o dei siriani o degli iracheni (a meno che non se li ritrovi sottocasa). La maggior parte delle persone si interessa solo di ciò che le tocca da vicino (è la natura umana), e il baubau del terrorista cattivo è sufficiente a giustificare ogni attacco.

    La stampa americana e globale inoltre è sempre meno libera. Il Patriot Act e le leggi sugli “standard and practices”, sul “politically correct” e l”hate speech” sono state lo strumento grazie al quale i governi hanno gradualmente ottenuto il pieno controllo dei media tradizionali (dove già non lo avevano- vedi Italia o UK).

    Anche i pochi scampoli di libertà sul Web sono sempre oggetto di continui attacchi da parte dei governi, o con un pretesto o con l’altro (il cyberbullismo, la pornografia-vedi Cameron, il razzismo, etc.).

    Il mondo è pieno di “utili idioti” (i comitati dei genitori che pretendono che babbo Stato badi ai loro figli, le femministe autoritarie modello Andrea Dworkin, i progressisti dal cuore tenero e dalle mani pesanti, etc) che i governi sfruttano continuamente per minare la libertà d’espressione.

    Lo stato è pericoloso perchè nonostante tutti i paletti, tutti i “checks and balances” che si possono aggiungere una volta che gli si è dato potere è impossibile limitarne l’azione.

    “Fatta la legge, trovato l’inganno” dice un vecchio proverbio. Le garanzie americane sul free speech, ottime in teoria, sono sempre state scavalcate dai governi, fin dai tempi della “Quasi-Guerre” e del Sedition Act.

    I libertari sono stati gradualmente spinti ai limiti della politica, specialmente oggi, dopo la crisi, quando le ciance politiche più in voga sono quelle della “morte del capitalismo” (mentre invece è esploso il welfare state).

    Chi piace è chi promette illusioni come il “reddito di cittadinanza”, il lavoro fisso garantito, etc. Il “pane a buon mercato” di manzoniana memoria.

    Una volta che la gente ha la pancia piena (almeno per un po’) e la mente piena di sogni e scemenze, chi sta davvero a controllare la situazione reale in Siria, nello Yemen o in Afganistan?

    Solo dei rompiballe come noi.

    In Russia probabilmente le cose vanno allo stesso modo, anzi peggio.

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