Perché la mortalità italiana per coronavirus è cosi alta? Questo potrebbe essere il motivo

Come hanno fatto notare in molti esiste una discrepanza enorme tra contagiati in Italia e nel resto dei paesi europei e extra-europei eccezion fatta per Cina, Corea del Sud e Iran. Come è possibile che paesi confinanti con l’Italia non siano stati toccati? Come può il virus in un contesto come quello Schengen fermarsi al confine invisibile tra i paesi? Questo è stato spiegato con varie ipotesi, una delle quali è che l’Italia abbia fatto più test (vero rispetto a Francia e Germania ma non vero rispetto a UK dove i test pro capite sono molto alti) o che la demografia italiana sia molto anziana. Ambedue le ipotesi possono essere vere ma non tengono conto di due fattori: il primo è che paesi con demografie simili a quella italiana come Germania e Giappone non sono stati colpiti allo stesso modo e il secondo riguarda la mancanza di sovraccarico della terapia intensiva. Su quest’ultimo punto in particolare vorrei spostare la vostra attenzione: se fosse vero (e potrebbe anche esserlo o contribuire a vedere meno contagiati) dovremmo comunque vedere un picco o sovraccarico dei reparti di terapia intensiva in paesi come Germania e Giappone. Ma questo non avviene. Mi potreste dire che questi paesi stanno falsando i dati categorizzando le morti per coronavirus come semplici polmoniti o altro. Sì, potrebbero anche farlo ma dovremmo vedere un sovraccarico di questi casi (polmoniti e company) nei loro sistemi. Ciò non sta accadendo a meno che non pensiate che gli anziani stiano morendo come mosche nelle case tedesche e giapponesi e le autorita stiano bruciando i corpi di nascosto. Mi pare una cosa assurda. Quindi eliminate le ipotesi qui in alto ci rimane questo dato di fatto: gli anziani italiani muoiono più degli anziani degli altri paesi. Anzi quelli del nord Italia muoiono piu degli altri anziani europei, inclusi gli italiani. Questa è una epidemia del nord Italia. Come è possibile? A meno di scomodare cause genetiche improbabili forse esistono cause ambientali specifiche. I morti sono nelle zone più produttive della Lombardia e del Veneto. Sono circoscritte da qualche elemento geografico che rende queste zone ad alta mortalità? Avremmo dovuto vedere centinaia se non migliaia di morti nel resto dello stivale e questo non è (ancora) successo. Sotto gli Appennini e oltre le Alpi non si muore come nella Pianura Padana nonostante sistema sanitario sia peggiore e ci sia stessa demografia se non addiruttra più anziana. Cosa rende la Pianura Padana diversa rispetto al resto d’Europa e del mondo?

Guardate questa mappa. Mostra i livelli di PM10 in Europa. Notate qualcosa? La Pianura Padana ha i livelli di PM10 più alti in Europa e uno dei più alti al mondo.

La mia ipotesi è questa: l’alta concentrazione di PM10 rende il sistema respiratorio più suscettibile alle complicazioni dovute al coronavirus. Piu è alta l’esposizione a PM10 e costante nel tempo (come per gli anziani) più è alta la probabilità che il sistema respiratorio sia indebolito e predisposto ad avere complicazioni date da coronavirus. Questo spiegherebbe il motivo per cui le persone sotto i 40 anni e soprattutto i giovanissimi non muoiano,  e questo perché sono stati esposti per meno tempo a inquinamento. Sarebbe interessante confrontare i dati di chi ha vissuto dal dopoguerra a oggi in queste regioni e chi invece vi si sia spostato recentemente. Mi aspetterei una più alta mortalità per autoctoni (che hanno vissuto tra gli anni 50 e oggi con altissimi livelli di PM10 per decenni) rispetto a chi vi è emigrato recentemente.

E questo spiegherebbe anche per quale motivo le regioni con più alti livelli di PM10 in Cina hanno anch’esse i più alti livelli di mortalità. Guardate queste mappe: livelli di PM10 combaciano quasi perfettamente con alti livelli di mortalità.

L’epicentro dell’epidemia, Hubei province, è esattamente in un’area con alti livelli di PM10, esattamente come il Nord Italia. Per l’Iran si tratta di un caso a parte: anni e anni di embargo possono avere effetti tragici sui livelli di mortalità  quindi non possiamo giudicare per il momento. Però credo che la mia ipotesi possa essere interessante e possa essere un cofattore insieme alla demografia della maggiore mortalità nel Nord Italia.

Che ne pensate?

 

 

67 commenti

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67 risposte a “Perché la mortalità italiana per coronavirus è cosi alta? Questo potrebbe essere il motivo

  1. Tigre da Laptop

    Ha anche senso, ma tieni presente che nel caso cinese le regioni orientali sono poco popolate, se non quasi disabitate, tra le montagne più alte al mondo e i deserti più inospitali del mondo (Taklamakan, se metà di come li descrivono è vero, il Sahara in confronto è un resort) un virus dotato di buon senso se ne sta alla larga. Per il Sud Italia invece il contagio è appena iniziato, per fare un vero confronto bisognerebbe aspettare.

  2. Marco Boccaccio

    La cosa sembrerebbe interessante; una cosa però che mi lascia perplesso sono gli alti livelli di PM10 in Andalusia e nel sud del Portogallo riportati nella prima mappa.

  3. Il caso giapponese e quello tedesco sono molto differenti. Il Giappone ha risposto bene all’epidemia perché già preparato, come hanno fatto anche Corea (al netto della setta) e Taiwan. Invece la Germania temo sia solo in ritardo di qualche giorno rispetto allo scenario italiano, che ormai sembra si stia verificando anche in Spagna. Il motivo per cui c’è un sovraccarico delle strutture di terapia intensiva in Lombardia (questo non può essere messo in dubbio) è una combinazione di più fattori. 1) In Lombardia i focolai iniziali sono stati gestititi male, non so se per sfortuna, incapacità o protocolli errati (o mancanti) 2) la Lombardia ha tantissime connessioni sia con l’esterno che all’interno aumentando la probabilità che l’epidemia sia iniziata prima che in altri luoghi meno interconessi 3) la Lombardia ha una elevata densità di popolazione, ma distribuita in modo multipolare, al contrario per esempio di una singola grande citta che può essere controllata meglio.

    In ultima analisi il motivo per cui i reparti di terapia intensiva lombardi sono vicini alla saturazione (se già non l’hanno superata) e che ci sia una apparente elevata letalità è che il numero di contagi nella regione è ormai elevatissimo e vengono intercettati dal servizio sanitario solo quelli più gravi e forse ormai neppure più quelli, dato che da tre giorni i campionamenti sono in diminuzione a fronte di una crescita esponenziale dei casi. Se questo è vero allora lo stesso accadrà in tutte le zone densamente popolate che non prenderanno provvedimenti drastici per contenere/rallentare il contagio.

    Vediamo cosa diranno i nuovi dati e cosa si scoprirà sul meccanismo di azione del virus.

    La tua ipotesi potrebbe essere basata su una variabile confondente. Sia la pianura padana che la provincia di Hubei hanno elevati livelli di inquinamento perché sono densamente popolate, hanno elevate connessioni interne ed esterne e sono abbastanza estese da non essere facilmente controllabili come lo sono una singola zona metropolitana, caratteristiche che possono aver favorito l’esplosione dell’epidemia (oltre agli errori umani).

  4. Federico B.

    Temo che il dato sul numero dei malati sia falsato: i tamponi stanno venendo fatti solo a chi presenta chiari sintomi, spesso i familiari dei malati vengono isolati senza venir sottoposti ai tamponi.
    Si può guardare anche il rapporto dell’ISS sui malati pubblicato oggi (*): la percentuale di anziani è alta anche per l’Italia, forse perché tanti giovani infettati in maniera lieve non vengono diagnosticati.

    (*) https://www.ilpost.it/2020/03/11/rapporto-istituto-superiore-sanita-coronavirus-italia/

  5. Davide

    È una ipotesi sicuramente da non sottovalutare. Ma bisogna dire che a Whuan, che certo non è esente da smog, la mortalità era del 2,5%, da noi è vicina al 9-10%. Qualcosa non torna in ogni caso, cosa ne pensa?

  6. Dario Leone

    Salve, un punto di vista sicuramente interessante, aggiungerei anche che la geografia della pianura padana circondata dalle Alpi a nord e dall’Appennino al sud potrebbero aver facilitato la diffusione all’interno della pianura limitandola all’esterno.

  7. @Marco

    Qui lo spiega: https://english.elpais.com/elpais/2018/12/05/inenglish/1544008632_514634.html
    “In Granada, two air quality stations measured ratios of PM10 above the EU limit that, according to experts, are caused equally by traffic, heating and building works.”

    Granada si trova in una vallata ed e’ geograficamente chiusa.

  8. @Davide

    le PM10 puo’ essere una concausa. Altre concausa sono l’anzianita della popolazione. Hubei province ha eta’ media piu bassa del nord Italia. PM10 e anzianita potrebbero essere un cocktail mortale. Inoltre la Pianura Padana ha incominciato sua industrializzazione fin dal dopoguerra. La Cina negli anni 80. Lo smog ha effetti cumulativi sui polmoni quando si vi si e’ esposti cronicamente. In parole povere la Cina e’ inquinata piu’ del Nord Italia ma i loro polmoni sono stati esposti all’inquinamento solo negli utlimi decenni.

  9. Paolo Locatelli

    La correlazione potrebbe esserci. Tuttavia mi chiedo come mai tra i bambini che, insieme agli anziani, sono le fasce più deboli esposte PM10 (https://www.epicentro.iss.it/ambiente/bambiniPolveri), non ci sia almeno lo stesso tasso di contagio e mortalità.
    In secondo luogo le due mappe della Cina non corrispondono così tanto ed in più in Europa ci sono altre zone inquinate come la pianura padana. Perché non ci sono anche lì tassi critici come nella valle padana?

  10. @Paolo
    l’inquinamento e’ una concausa della mortalita’. Devi aggiungere anzianita della popolazione. Inoltre la Pianura Padana e’ una delle regioni d’Europa a piu’ alta densita di popolazione e insieme al sud Germania il centro nevralgico della produzione industriale europea. Conta anche alta mobilita. Andalusia e Polonia non hanno questi fattori.

  11. giuliano

    io credo che chi ha effettuato questi studio, riflessione potrebbe avere ragione.

  12. Julio

    Inizialmente pensavo anch’io ad una relazione simile, soprattutto alla luce del confronto con Corea e Giappone, che sono stati esposti prima di noi, eppure hanno molti morti in meno. Bisognerebbe capire quanta gente è in rianimazione lì, per vedere se sono di meno che da noi (migliore contenimento? Minore virulenza? Non penso che l’inquinamento nelle aree industriali di Daegu sia tanto diverso che a Milano), se si tratta di vivi veri e propri, o “ancora vivi” (per es. per una migliore assistenza). Però, effettivamente, la vera entità dei numeri potrà essere analizzata alla fine del fenomeno.

  13. Triester

    Se la Slesia (Sud Polonia) o Bucarest o l’Andalusia avranno lo stesso fenomeno – per ora no, e posso certificarlo per la Polonia, che ha altre zone più colpite – se ne potrebbe parlare. Per ora la correlazione non è riscontrabile.

  14. Silvia Montevecchi

    Penso che certamente quello che respiriamo noi padani incida sui nostri polmoni in modo debilitante, e credo anche che lo sperimentiamo tangibilmente. Polmonti e bronchiti quest’anno hanno avuto un picco incredibile. Se un nemico esterno attacca i nostri organi respiratori, sicuramente li trova già indeboliti.
    Mi piacerebbe anche sapere se poi nell’alta mortalità c’entra anche il fatto che da noi ci sono poche rianimazioni (sul totale del paese) e con pochi posti letto. Quanti sono i posti disponibili in percentuale in Italia e quanti in Germania? E quanti sono i medici/infermieri ad occuparsene? In definitiva: negli altri paesi si è tagliato come da noi sulla sanità? Grazie!

  15. Alex M.

    Ciao, non sono per niente un’esperta, ma a mio avviso, al fine di avvalorare questa tesi, dovresti fornire ulteriori dati epidemilogici: chissá, magari potrebbero essere altri elementi che potrebbero sostenerla, completarla o anche renderla vana… Grazie!

  16. Ecco, ora a chi mi contatta per l’apertura di un ristorante (http://www.frachef.it/promozioni/consulenza-avviamento-ristorante.html) potrò sconsigliare Lombardia e Veneto e se mi chiederà perché, lo rimanderò a questa pagina.

    Scherzi a parte, viaggiando spesso per l’Italia ed il mondo, quando rientro nella pianura Padana mi accorgo già dall’odore, della situazione dell’aria (e mi spiace, perché io sono lombardo abitante in Veneto).

  17. G.Ghirga. British Medical Journal 26 febbraio 2020.
    NELLA MAGGIOR PARTE DEI PAESI E DELLE AREE COLPITE DA COVD-19 C’É UN DENOMINATORE COMUNE CHE CORRISPONDE ALLA SCARSA QUALITÀ DELL’ARIA.
    NUMEROSI STUDI HANNO DIMOSTRATO CHE L’ESPOSIZIONE ALL’INQUINAMENTO DELL’ARIA AUMENTA IL RISCHIO DI INFEZIONI ALL’APPARATO RESPIRATORIO.
    Auspichiamo l’inizio di uno studio che valuti il ruolo di questo fattore di rischio nella epidemia/pandemia da Covd-19.

    https://www.bmj.com/rapid-responses

    Dear Editor

    There is a common denominator to most countries and areas in each country with major cases of severe Covid-19 infection, China, South Korea, Iran, and northern Italy. This shared risk factor is a high air quality index. Air pollution has been associated with increase occurrence of respiratory tract infections (1-6).

    Recent research has applied a time series analysis model to study the possible association between different types of air pollution and respiratory hospital admission in Shenzhen in 2013 (7). The study concluded that short-term exposure to ambient air pollution was associated with acute respiratory infection hospital admission.

    We hope a study on exposure–response relationship between air pollutant concentrations and Covid-19 cases during the epidemic/pandemic outbreak will show if this risk factor has played a relevant role.

    Giovanni Ghirga MD
    International Society of Doctors for the Environment (Italy)

    1. Ciencewicki J, Jaspers I. Air pollution and respiratory viral infection. Inhal Toxicol 2007;19:1135–1146.
    2. Horne BD, Joy EA, Hofmann MG, Gesteland PH, Cannon JB, Lefler JS, et al. Short-term elevation of fine particulate matter air pollution and acute lower respiratory infection. Am J Respir Crit Care Med 2018; 198:759–766.
    3. Neupane B, Jerrett M, Burnett RT, Marrie T, Arain A, Loeb M. Long-term exposure to ambient air pollution and risk of hospitalization with community-acquired pneumonia in older adults. Am J Respir Crit Care Med 2010;181:47–53.
    4. Pirozzi CS, Jones BE, VanDerslice JA, Zhang Y, Paine R III, Dean NC.
    5. Short-term air pollution and incident pneumonia: a case-crossover study. Ann Am Thorac Soc 2018;15:449–459.
    6. Cohen AJ, Brauer M, Burnett R, Anderson HR, Frostad J, Estep K, et al. Long-term fine particulate matter exposure and nonaccidental and cause-specific mortality in a large national cohort of Chinese men. Environmental health perspectives 125 (11), 117002, 2017
    7. Xiaolin Xia, An Zhang, Shi Liang, Qingwen Qi, Lili Jiang, and Yanjun Ye. The Association between Air Pollution and Population Health Risk for Respiratory Infection: A Case Study of Shenzhen, China. Int. J. Environ. Res. Public Health 2017, 14, 950; doi:10.3390/ijerph14090950.

    Competing interests: No competing interests

    26 February 2020
    Giovanni Ghirga
    Chief of Pediatrics
    International Society of Doctors for the Environment (Italy)
    Via Adua 9C Civitavecchia Italy
    @GiovanniGhirga

    https://www.bmj.com/rapid-responses

  18. beppe Gamba

    Una tesi molto verosimile a buon senso, ma da approfondire. Se calata sulla geografia la correlazione è debole: in Cina le aree più contagiate coincidono solo in parte con quelle più inquinate, e anche da noi l’area Torinese – tra le peggiori in Europa per PM10 – ha per ora meno casi e meno decessi, rispetto a Lombardia e Veneto e al contrario dell’Astigiano e alessandrino che non hanno livelli di polveri paragonabili ma più contagio e morti. Ragionevolmente la qualità dell’aria è un fattore aggravante ma da solo non convince. C’è materia di studio per gli epidemiologici ambientali …

  19. Loris

    I polmoni compromessi sono senz’altro la prima causa a wuan le pm 10 sono 10 volte la pianura padana, i giovani non si ammalano perché i polmoni non sono ancora compromessi ne dall’inquinamento ne dal fumo, ma mi sembrava ovvio. Altro motivo per cui in Italia cu sono più morti rispetto ai contagiati è che probabilmente girava già dall’autunno quindi ci sono più morti che contagiati perché i precedenti ora immuni non vengono conteggiati.

  20. andrea

    dirò un’assurdità ma il virus si può legare alle PM10 o addirittura polveri di dimensione inferiore PM5/2,5 ed essere inalata più facilmente perché presenti in alte concentrazioni?

  21. drMCh

    il virus si lega al recettore ACE2 dei polmoni che è più presente nei fumatori …. e logicamente nelle aree più inquinate

  22. emilyever

    Quello che sta succedendo in questi ultimi giorni in Lombardia è indicibile: se si chiamano i numeri di riferimento perchè si ha la febbre a 39 da tre giorni e si è sicuri di essere stati a contatto per una settimanai con una persona poi risultata contagiata, rispondono anche in malo modo che verrano solo fra due giorni a fare il test e a visitarti, e di prendere il paracetamolo,e che ora negli ospedali si devono occupare di chi sta morendo. Solo sfortunati nell’aver parlato con un operatore poco sensibile? non so, ma non ci si domandi poi perchè si muore: non si interviene più tempestivamente come nei primi giorni

  23. Sono un medico ospedaliero, da un decina di giorni sto studiando esattamente questa ipotesi e concordo pienamente con voi.

  24. Andrea

    Mi sembra assolutamente plausibile ci sono degli Studi tedeschi molto Seri A riguardo che dimostrano che la compresenza di agenti inquinanti e virus o sostanze allergeniche o batteri è dannosissima per la salute umana.

  25. Maurizio Contursi

    Molto interessante e verosimilmente veritiero.Gli ” statistici ” di professione sostengono che non siamo ancora al picco! Aspetterei almeno altre 2 settimane x dare gambe più robuste alla tesi suggestiva e anche più.

  26. Anche secondo me, come qualcun altro ha ipotizzato, il PM10 potrebbe essere un marker di una causa comune di elevate concentrazione di PM10 ed elevato contagio di coronavirus, come fattori geomorfologici, meteorologici, presenza di inversioni termiche…

  27. Alessio

    Molto interessante…. Tuttavia riterrei opportuno aggiornare la carta tematica area schengen almeno all’ultimo lustro…

  28. Nunzio My

    penso che le teorie senza prove scientifiche sono solo suggestive teorie e che in questo momento è meglio evitarle. Per mettere in relazione cause ed effetti ci vogliono studi sperimentali approfonditi e sottoposti al vaglio di conferme scientifiche di altri ricercatori che arrivino inoppugnabilmente alle stesse conclusioni, altrimenti sono solo e soltanto ipotesi….

  29. antonellosanna70

    È interessante e molto sensato. Certo, manca l’evidenza scientifica, ma non è assolutamente una tesi peregrina. Aggiungerei un elemento ulteriore che ha aggravato il problema (e che è emerso in forma di quesito senza risposta in un paio di commenti): in Italia a inizio epidemia i posti letto in terapia intensiva erano circa 5.100; in Germania, 28.000. Anche i tagli terribili al sistema sanitario (chiusure di ospedali e accorpamenti vari) hanno inciso su questo enomeno. Vedremo cosa accadrà in Grecia, Paese a cui l’Europa chiese tagli assurdi anche al sistema sanitario nazionale, col licenziamento di migliaia tra medici d infermieri.
    Il Coronavirus è un accadimento naturale. Ma se lo stiamo subendo in questo modo, la colpa è anche della scellerata politica di questi ultimi decenni.

  30. Biagio

    Una tesi interessante e convincete, la stessa situazione dovrebbe essere riscontrata nella terra dei fuochi …..

  31. Enrico Pistelli

    Esaminando i dati epidemiologici globale ed essendo a conoscenza dei danni che l’inquinamento atmosferico arrca al sistema respiratorio sono giunto alle stesse sue conclusioni.
    Grazie, condividerò su facebook la sua tesi.

  32. Jon

    Ma scusa, per gli ignoranti che caspita è il PM10? Si presume si tratti di inquinamento, ma in soldoni? Vi siete persi in un bicchier d’acqua .

  33. Silvia

    Grazie Antonella! Non conoscevo questi dati.

  34. Fabrizio

    Mi permetto di includere che, probabilmente, siamo l’unica nazione ad eseguire il tampone sulle persone già decedute.
    nei primi giorni di contagio quando le vittime erano solo 8 la biologa direttrice del laboratorio analisi del sacco ha dichiarato: “mi assumo la responsabilità di confermare che ad oggi nessuna vittima è deceduta a causa del Coronavirus ”
    in poche parole hanno fatto il tampone ai morti ma nessuno può dichiarare che siano morti a causa del Virus…

  35. Fabio Malfatti (CREA)

    Interessante ipotesi, da corroborare con analisi statistiche più accurate, ed elaborazione di matrici di correlazione.
    Aggiungerei PM 2,5 e PM <2,5

    In un eventuale modello o comunque analisi, è importante considerare anche gli abitus culturali di prossemica e cinesica. In altre parole abitudini al contatto fisico, distanza tra interlocutori, direzione dello sguardo durante le interazioni (la direzione dello sguardo indirizza il 'puntamento' delle goccioline disaliva) frequenza di baci, strette mano, abbracci.
    Anche la frequenza)habitus di contatto mani e dita vs. bocca, naso occhi possono essere fattori rilevanti.

  36. Renato Ferrauto

    Può darsi che sia vero, se ho compreso l’articolo. Lombardia, Emilia, Veneto e Piemonte hanno: l’aria molto inquinata, forti concentrazioni demografiche, AGRICOLTURA intensiva e molto invasiva, oltre alla popolazione anziana.

  37. PAOLO

    In realtà l’Iran ha livelli di inquinamento altissimi, proprio perché le sanzioni hanno impedito di ottenere impianti di raffinazione moderni. Detto questo, correlation is not causation.

  38. @Triester

    Slesia, Bucarest e Andalusia non hanno stessa demografia italiana, ovvero le popolazioni sono piu’ giovani.

  39. PM10 e’ il particolato inferiore ai 10 micrometri.
    https://it.wikipedia.org/wiki/Particolato

  40. Antonio Corona

    Potrebbe essere un’ipotesi.,ma manca uno studio scientifico che la possa confermare.

  41. SUSANNE SEITZ

    Abito nel Oltrepo’ Pavese vorrei parlare con lei mi chiami 3271965923

  42. Francesco Pini

    Ipotesi suggestiva, insieme alla demografia. Aggiungerei uno studio sui flussi da e per la Cina di italiani o cinesi da confrontare con studio analogo in Germania sui flussi da e per la Cina di Tedeschi o Cinesi.

  43. Gabriella

    Io condivido pienamente, sono arrivata anch’io alle stesse conclusioni. La pianura padana è la zona più inquinata d’Europa, c’è tanta gente che ha problemi respiratori e muore a causa dello smog, ma ci fanno credere che sono morti tutti per il corona virus e le stesse misure drastiche prese in tutta Italia sono esagerate. Chi vive al mare, non ha gli stessi problemi.

  44. Gregorio

    Preghiamo perché tu abbia ragione! Se così fosse e riuscirai a portare avanti la tua ipotesi forse è la volta buona che in Italia ci potremo seriamente, oltre al problema del miglioramento del sistema sanitario nazionale anche quello di abbattere l’inquinamento. Una obbiezione: evitare di farlo diventare un argomento campanilista/legista/qualunquista che porti ad uno scontro Nord-Sud. La questione meridionale è oggi il problema vero da risolvere, na con serietà e l’apporto di tutti. Comunque complimenti!

  45. Arcangelo Merella

    L’ho pensato anch’io.resta però il fatto che i bambini che sono più esposti agli effetti dannosi dell’inquinamento atmosferico sono, fortunatamente,per ora esclusi dal contagio. E questo è un dato non trascurabile per l’analisi fatta.

  46. aldo

    Ipotesi molto probabile però dopo aver consultato su wikipedia una lista delle 500 città più inquinate al mondo nel 2016 trovo la prima italiana Monza con PM2.5 1.. con un indice di 29 e di PM10 indice 35. ed é al 444° posto. Milano é al 490° con PM2.5 a 27 e PM10 a 36 tutto sulla media di 270 giorni. Le peggiori d’Europa ma Wuhan é al 133° posto con PM2.5 a 57 e PM10 a 92 che non é male per la Cina. Ebbene, mi chiedo come mai durante il periodo più critico del coronavirus la mortalità a Wuhan era del 3-3,5 % mentre qui é al 7% e forse più. Dovrebbe essere il contrario, più inquinamento più morti.

    quanto all’Europa spero che non arrivino come in Italia (anche perche hò figlia e nipote in Francia), ma loro non sono arrivati ancora al picco.

    Comunque Dio ci Protegga tutti. Ciao- Aldo

  47. Maurizio Todaro

    l’evidenza è oggettiva non tanto nella mortalità, ma nel numero di casi sintomatoci con ricovero e/o terapia intensiva che fornisce un indicatore edficace della velocità di diffusione,
    a me sembra che sia più plausibile che due fattori concorrenti vadano a sommarsi contribuendo a consentire una maggiore circolazione del virus: livelli di inquinanti ed effetti climatici, entrambi fattori che favoriscono la persistenza del virus in ambiente principalmente perché viene diminuita la penetrazione UV la quale ne rompe l’RNA, ma anche perché si mantiene un tasso di umidità alto che ne facorisce la sopravvivenza. Cercando dati in giro anche la diffusione veloce in altre zone del mondo sembra favorita da inquinamento sommato a maltempo

  48. Francesco

    Io mi occupo di “aria” per professione e prima di leggere questo interessante articolo pensavo esattamente la stessa cosa: non sono di certo un medico, ma secondo me l’esposizione ai pm10 e ai pm2.5 ha reso i polmoni di chi vive la pianura padana più suscettibili alle infezioni, e questo virus colpisce proprio lì… quindi credo che l’alta mortalità in pianura padana sia legata in qualche modo a questo aspetto, sarà interessante sovrapporre la mappa delle “zone rosse” per numero di decessi a quella dell’inquinamento dell’aria, e fare poi qualche considerazione. Bravo!

  49. luca

    grazie dello spunto 😊 penso che ci sia una correlazione anche con la densità demografica … il PM 2,5 é ancora più pericoloso, arriva anche a livello alveolare. Cmq se é alto il PM 10 lo sarà anche il PM 2,5 anche se non é monitorato e di riferimento per misurare il grafo di inquinamento…. sentiamo cosa ne pensano anche gli altri😊🙋‍♂️

  50. Stefano

    La % di PM10 ovviamente, da sola non é sufficiente a delineare territori cosi relativamente definiti. Oltre le particelle occorrono un terreno ricettivo e almeno un ligando biochimico. Il tasso di umiditá potrebbe rispondere ad entrambi i cofattori.
    Mybe…
    Stefano

  51. Maurizio Braucci

    Grazie. E’ giusto, ma la mancanza di dati epidemiologici (una disciplina poco finanziata da sempre) rendono impossibile utilizzare queste conclusioni sul piano dell’intervento sanitario. A parte già il fatto che ora siamo impegnati (maluccio) nell’emergenza di fermare il contagi, cosa che queste informazioni ci aiuterebbero molto a fare. Ma bisogna portare queste tematiche nel dibattito ufficiale

  52. Paolo Rinaldi

    Interessante ipotesi. Ne ho un’altra. Il virus non è in guerra con noi. Il suo interesse è quello di proliferare. Quando entra nel corpo umano inizia una battaglia con il sistema immunitario dell’ospite. Se vince il sistema immunitario il virus muore. Se muore l’ospite, il virus muore comunque. Quindi il virus ha interesse a disturbare meno possibile, a stare buono e a non far scatenare il sistema immunitario (febbre alta). Quindi da contagio a contagio impara a convivere con l’ospite. Il virus arriva dalla Cina in Europa attraverso la Lombardia. Trova un assetto immunitario diverso da quello dei Cinesi e riparte la cruenta fase di adattamento, Poi a mano a mano, procedendo da contagio a contagio, si adatta e diviene meno cruento.

  53. Interessante e plausibile. I dati che raccolti propongono referenze anche sulla zona di Taranto (Ilva)? O altre zone dove storicamente insistono insediamenti industriali o raffinerie? In tal caso non parleremmo solo di PM10 ma anche di altre sostanze disperse nell’aria ma in concentrazioni rilevanti tali da creare negli individui che vivono e lavorano nella zon delle complicazioni respiratorie.
    Grazie

  54. Marco

    Se la tua teoria fosse vera, i malati da Covid-19 dovrebbero concentrarsi in tutte le città perché sono quelle più inquinate. I Focolai sono stati Codogno e Vo’ due paesi in Pianura Padana ma sempre paesi e non città. Inoltre se così fosse, non ci sarebbero stati casi di contagi sulle Alpi essendoci l’aria più pulita, come si vede nelle cartine e non si sarebbero chiusi gli impianti da sci.

  55. Wynd31

    Considerazione interessante. Con i numeri della Spagna si potrebbe approfondire ulteriormente

  56. Oggi i giornali parlano di correlazione tra polvere sottili e diffusione di coronavirus.
    https://fabristol.wordpress.com/2020/03/11/perche-la-mortalita-italiana-per-coronavirus-e-cosi-alta-questo-potrebbe-essere-il-motivo/

    Avevo ragione sulla correlazione. Quindi il resto d’Italia avrà livelli di mortalità e diffusione in linea con il resto del mondo.

  57. Pingback: Ricevo sta mail - Far-Falla

  58. Tiziana Pumo

    La ‘Cintura del Coronavirus’. Ecco come l’epidemia colpisce solo alcuni paesi
    Angelo Petrone 11:42 16 Marzo 2020
    I dati dell’epidemia mostrano una diffusione maggiore nelle aree con un determinato clima.

    https://www.scienzenotizie.it/2020/03/16/la-cintura-del-coronavirus-ecco-come-lepidemia-colpisce-solo-alcuni-paesi-0136103?fbclid=IwAR0JNG6tXsuEQmx_2TGoASQ8NKTF4-KHyy1oco4PvdSk2cmTbPW7EZQh35c

  59. Pingback: L’ipotesi di una correlazione tra Covid-19 e PM10 rafforzata | Fabristol

  60. Maurizio Manieri

    La sua analisi é interessante, tuttavia non direi.vi sia una notevole coincidenza tra le due cartine (PM10 e casi di Coronavir) riferitevalla Cina. Io ho una mia modesta teoria basata su esperienza personale: lo stress rende l’organismo umano estremamente vulberabile. In base a questa mia tesi, nel regioni più produttive la gente é più stressata e quindi più vulnerabile. In ogni caso i dati dovrebbero essere più accurati per fare analisi piu verosimili, in particolare bisognerebbe avere maggiori informazioni sulle persone colpite (età, condizioni di salute, condizioni economiche, ecc)

  61. IO

    È più probabile che il virus lombardo faccia parte di un ceppo più letale rispetto agli altri.
    In Veneto il numero di decessi è 20 volte inferiore e il numero di intubati è 4,5 inferiore.
    Anche il Piemonte registra valori più bassi.
    Non mi pare che Veneto e Piemonte in quanto a PM10 siano messi meglio.

  62. Fulvio Papa Arezzo

    Penso che ci sia molta verità sulla facilitazione nel tasso di letalità nella Valpadana : tassi di PM più alti in Europa e quarto nel mondo ; densità della popolazione e,secondo me da non trascurare,la scarsa ventilazione con ristagno delle PM. La bassissima morbosità nei bambini e’ probabilmente dovuta alla breve durata all’esposizione.

  63. Premesso che non mi fido dei dati ufficiali di nessun paese perché tutti gli stati sono vittime delle Case Farmaceutiche In primi tutti i partiti politici e Ordini dei medici governi e amministratori della Sanità! !oltre ai falsi positivi che sono arrivati all’80% circa ! ! Io sono convinto che il tutto dipenda dal farmaco più diffuso-utilizzato in tutto il mondo è cioè i VACCINI ed in modo particolare quello da INFLUENZA ANNUNCIATO , visto che muoiono tantissimi anziani ! ! . VI HO ESPRESSO LA MIA OPINIONE DA 70 enne .

  64. Errata-corrige mio commento : INFLUENZA ANNUALE e non “ANNUNCIATO”

  65. Pingback: PM2.5; PM10; y Coronavirus. – Los Socialistas en San Miguel

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